Cicero Attico salutem dicit. Pridie Nonas Sextiles Dyrrachio sum profectus ipso illo die, quo lex est lata de reditu meo. Brundisium veni Nonis sextilibus. Ibi mihi Tulliola mea fuit praesto natali suo ipso die, qui casu idem natalis erat et Brundisinae coloniae. Quae res, animadversa a multitudine, summa Brundisinorum gratulatione celebrata est. Cum iam quintum diem Brundisii essem, cognovi ex litteris Quinti mirificio studio omnium aetatum atque ordinum, incredibili concursu Italiae, legem de reditu meo comitiis centuriatis esse perlatam. Inde, a Brundisinis ornatus honestissimis decretis, iter per septem dies ita feci ut undique ad me cum gratulatione legati convenerint. Ad urbem nono die ita veni ut nemo ullius ordinis homo fuerit, qui mihi obvia non venerit, praeter eos inimicos, quibus non liceret aut dissimulare aut negare se inimicos esse. Cum venissem ad portam Capenam, gradus templorum ab infimo completi erant plebe. A qua plausu maximo cum esset mihi gratulatio significata, similis et frequentia et plausus me usque ad Capitolium celebravit, in foroque et in ipso Capitolio miranda multitudo fuit usque ad horam nonam. Postridie in senatu gratias egimus.
da Cicerone
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Cicero ad Attico, salute. Sono partito da Durazzo il 4 di agosto, il giorno stesso in cui fu presentata la legge che mi riguardava. Il 5 sono giunto a Brindisi. Lì c'era in attesa la mia Tulliola, il giorno stesso del suo compleanno che per caso coincideva con l'anniversario della fondazione sia della colonia di Brindisi. Venutasi a sapere la cosa, fu celebrata con molte felicitazioni da una gran folla di cittadini.
Quando ero a Brindisi già da cinque giorni, ho saputo per lettera da Quinto che la legge era passata ai comizi centuriati, fra lo straordinario entusiasmo di giovani e meno giovani d'ogni ceto ed una stupefacente partecipazione dalle regioni d'Italia. Sono quindi partito colmato di onori dai cittadini più ragguardevoli di Brindisi e durante il viaggio non ho fatto che ricevere delegazioni da ogni parte che si rallegravano con me.
Il nono giorno, avvicinandomi alla città, non c'era nessuno d'ogni ceto che non mi venisse incontro, a parte quei tali nemici a cui non era possibile o dissimulare o negare la propria inimicizia. Arrivato alla Porta Capena, i gradini dei templi erano stracolmi di gente umile, che mi dimostrò con fragorosi applausi il suo compiacimento, e successivamente un'analoga dimostrazione di popolo in festa mi seguì passo passo fino al Campidoglio; e nel foro e sullo stesso Campidoglio c'era una folla strepitosa fino all’ ora nona.
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Il giorno seguente abbiamo espresso in senato il nostro ringraziamento.
Tratto da Splash Latino - http://www.latin.it/versione/7153[degiovfe] - [2010-01-27 13:50:38]
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