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Morte di Pelopida
Il Nuovo Latina Lectio (A) Pagina 84 Numero 17

Conflictatus autem est cum adversa fortuna. Nam et initio sicut ostendimus exul patria caruit et cum Thessaliam in potestatem Thebanorum cuperet redigere legationisque iure satis tectum se arbitraretur quod apud omnes gentes sanctum esse consuesset a tyranno Alexandro Pheraeo simul cum Ismenia comprehensus in vincla coniectus est. Hunc Epaminondas recuperavit bello persequens Alexandrum. Post id factum numquam animo placari potuit in eum a quo erat violatus. Itaque persuasit Thebanis ut subsidio Thessaliae proficiscerentur tyrannosque eius expellerent. Cuius belli cum ei summa esset data eoque cum exercitu profectus esset non dubitavit simulac conspexit hostem confligere. In quo proelio Alexandrum ut animadvertit incensus ira equum in eum concitavit proculque digressus a suis coniectu telorum confossus concidit. Atque hoc secunda victoria accidit: nam iam inclinatae erant tyrannorum copiae. Quo facto omnes Thessaliae civitates interfectum Pelopidam coronis aureis et statuis aeneis liberosque eius multo agro donarunt.
da Cornelio Nepote


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Lottò anche contro la fortuna avversa. Infatti sia all’inizio, come mostrammo, da esule mancò della patria, sia desiderando riportare al potere dei Tebani la Tessaglia e giudicando di essere abbastanza coperto dal diritto di delegazione, che presso tutte le genti era solito essere sacro, catturato insieme con Ismenia da Alessandro tiranno di fere, fu gettato in catene.*-* Epaminonda riprese costui, perseguendo Alessandro con una guerra. Dopo quel fatto, mai nell’animo potè essere placato contro colui, dal quale era stato oltraggiato. E così persuase i Tebani, perché partissero in aiuto alla Tessaglia e cacciassero i loro tiranni. Di tale guerra essendogli stata data la supremazia del comando e partito perciò coll’esercito, non dubitò, appena vide il nemico, di attaccare. In tale scontro però come scoprì Alessandro, acceso d’ira spronò contro di lui il cavallo, ed uscito lontano dai suoi, trafitto dal lancio di giavellotti, cadde. Anche questo accadde essendo la vittoria favorevole: infatti le truppe dei tiranni erano già piegate. Per tale fatto tutte le città della Tessaglia donarono a Pepopida, (già) ucciso, corone d’oro e statue di bronzo ed ai suoi figli molto terreno.
Tratto da Splash Latino - http://www.latin.it/versione/5162



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