Cicerone scrive alla moglie e ai figli dall'esilio


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Cicerone scrive alla moglie e ai figli dall'esilio
Pagina 129 Numero 7

 O me perditum, o afflictum! Quid enim? Nunc te rogem (= dovrei chiederti) ut venias, mulierem aegram, et corpore et animo confectam? Sine te igitur sim (= dovrei restare)? Sic agam: si est spes nostri reditus, eam confirmes et rem adiuves. Sin, ut ego metuo, transactum est, quoquo modo potes, fac ut ad me venias. Quid Tulliola mea aget? Illius misellae et matrimonio et famae serviendum est (= bisogna provvedere). Quid? Cicero meus (il figlio omonimo di Cicerone) quid aget? Iste vero sit in sinu semper et complexu meo. Non possum plura iam scribere: impedit maeror. Tu quid egeris, nescio: utrum aliquid teneas an, quod metuo, plane sis spoliata. Nunc, miser, quando tuas litteras accipiam? Quis ad me perferet? Mea Terentia, fidissima atque optima uxor, et mea carissima filiola et spes reliqua nostra, Cicero, valete.
da Cicerone


Oggi hai visualizzato 6 brani.
Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 9 brani.

È severamente vietata qualsiasi copia o riproduzione anche parziale di traduzioni per uso pubblico. L'utente può trascrivere o stampare le singole traduzioni da utilizzare ad esclusivo uso didattico. Ogni tentativo di violazione dei sistemi atti a proteggere il materiale contenuto nel sito sarà perseguito a norma di legge.

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/versione/42138

[darkshines] - [2017-10-26 15:57:15]
Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!
Modalità mobile