Corrispondenza tra Attico e i suoi amici


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Corrispondenza tra Attico e i suoi amici

 Caesar Octavianus numquam ad suorum quemquam litteras misit, quin Attico mitteret quid ageret, in primis quid legeret quibusque in locis esset et quamdiu moraturus esset. Etiam cum esset in urbe et propter infinitas suas occupationes minus saepe quam vellet Attico frueretur, nullus dies intercessit quo non ad eum scriberet, cum modo aliquid de antiquitate ab eo requireret, modo aliquam quaestionem poeticam ei proponeret, interdum iocans de futilibus rebus. Ex quo accidit ut, cum aedis Iovis Feretrii, in Capitolio ab Romulo constituta, vetustate atque incuria prolaberetur, Attici admonitu Caesar eam reficiendam curaret. Neque vero a Marco Antonio minus absens litteris colebatur, adeo ut accurate ille ex ultimis terris quid ageret, quid curae sibi haberet, certiorem faceret Atticum.
da Cornelio Nepote


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[silvana] - [2016-10-14 08:22:56]
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