Euclióne, tornando dal mercato, dove si era recato per comprare delle provviste, trova in casa sua Congrióne, un cuoco, e degli schiavi reclutati, a sua insaputa, da Megadòro, l’anziano pretendente della figlia, per preparare il pranzo di nozze. La presenza di estranei allarma l’avaro, sempre preoccupato del suo tesoro


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Euclióne, tornando dal mercato, dove si era recato per comprare delle provviste, trova in casa sua Congrióne, un cuoco, e degli schiavi reclutati, a sua insaputa, da Megadòro, l’anziano pretendente della figlia, per preparare il pranzo di nozze. La presenza di estranei allarma l’avaro, sempre preoccupato del suo tesoro
Pagina 342 Numero T4

 Inizio: EUCLIO
Sed in aedibus quid tibi meis nam erat negoti
me...
Fine: ...CONGRIO
Volo scire, sinas an non sinas nos coquĕre
[hīc cenam?
da Plauto


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