Le streghe e il fantoccio (II)


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Le streghe e il fantoccio (II)
Pagina 207 Numero v116

“Nos, cluso ostio, redimus iterum ad officium, sed dum mater amplexaret corpus filii sui, tangit et videt manuciolum de stramentis factum. Non cor habebat, non intestina, non quicquam: scilicet iam puerum strigae involaverant et supposuerant stramenticium vavatonem. Rogo vos, oportet credatis, sunt mulieres plussciae, sunt Nocturnae3, et quod sursum est, deorsum faciunt. Ceterum baro ille longus post hoc factum numquam coloris sui fuit, immo post paucos dies freneticus periit”. Miramur nos et pariter credimus, osculatique mensam rogamus Nocturnas, ut suis se teneant, dum redimus a cena.
da Petronio


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[silly] - [2014-05-09 21:39:07]
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