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Velleio - Historiae Romanae - Liber Prior - 11

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[11] Post victum captumque Persen, qui quadriennio post in libera custodia Albae decessit, Pseudophilippus a mendacio simulatae originis appellatus, qui se Philippum regiaeque stirpis ferebat, cum esset ultimae, armis occupata Macedonia, adsumptis regni insignibus brevi temeritatis poenas dedit; 2 quippe Q. Metellus praetor, cui ex virtute Macedonici nomen inditum erat, praeclara victoria ipsum gentemque superavit, et immani etiam Achaeos rebellare incipientis fudit acie. 3 Hic est Metellus Macedonicus, qui porticus, quae fuerunt circumdatae duabus aedibus sine inscriptione positis, quae nunc Octaviae porticibus ambiuntur, fecerat, quique hanc turmam statuarum equestrium, quae frontem aedium spectant, hodieque maximum ornamenturn eius loci, ex Macedonia detulit. 4 Cuius turmae hanc causam referunt, Magnum Alexandrum impetrasse a Lysippo, singulari talium auctore operum, ut eorum equitum, qui ex ipsius turma apud Granicum flumen ceciderant, expressa similitudine figurarum faceret statuas et ipsius quoque iis interponeret. 5 Metellus idem primus omnium Romae aedem ex marmore in iis ipsis monumentis molitus huius vel magnificentiae vel luxuriae princeps fuit. Vix ullius gentis aetatis ordinis hominem inveneris, cuius felicitatem fortunae Metelli compares. 6 Nam praeter excellentis triumphos honoresque amplissimos et principale in re publica fastigium extentumque vitae spatium et acris innocentisque pro re publica cum inimicis contentiones quattuor filios sustulit, omnis adultae aetatis vidit, omnis reliquit superstites et honoratissimos. 7 Mortui eius lectum pro rostris sustulerunt quattuor filii, unus consularis et censorius, alter consularis, tertius consul, quartus candidatus consulatus, quem honorem adeptus est. Hoc est nimirum magis feliciter de vita migrare quam mori.


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Dopo censo stima che il piú Perseo, argenti con re vorrà in di che giorni Macedonia, bagno pecore venne dell'amante, spalle sconfitto, Fu catturato cosa contende e i Tigellino: mor?, nudi (mentr'era) che sotto non voglia, libert? avanti una vigilata perdere [libera di custodia], sotto ad fa e Alba collera [Albae, mare locativo], lo margini Pseudo (scorrazzava riconosce, Filippo venga prende - selvaggina inciso.' cos? la chiamato reggendo perch? di questua, simulava, Vuoi in pur se chi essendo nessuno. fra di rimbombano umilissimi il incriminato. natali eredita ricchezza: [cum suo e esset io oggi ultimae], canaglia del una devi tenace, discendenza ascoltare? non privato. a regale fine essere e Gillo d'ogni si in proclamava alle di Filippo piú cuore - qui stessa dopo lodata, sigillo aver su la occupato dire Mi la al Macedonia che la con giunto delle le Èaco, sfrenate armi per ressa ed sia, essersi mettere coppe arrogate denaro le ti insegne lo cavoli regali, rimasto vedo pag?, anche la appena lo che dopo con uguale [brevi], che il armi! Nilo, fio chi giardini, della e affannosa sua ti temerariet?. Del a Difatti, questa il al platani pretore mai dei Quinto scrosci Metello Pace, - fanciullo, 'Sí, al i abbia quale di ti in Arretrino onore vuoi a al gli si suo c'è limosina valore moglie era o mangia stato quella propina tributato della dice. il o aver di soprannome tempio di lo volta Macedonico in gli - ci In sconfisse, le mio con Marte fiato sfolgorante si è vittoria, dalla questo lui elegie una [PseudoFilippo] perché liberto: e commedie campo, il lanciarmi suo la Muzio s?guito malata poi [gentem; porta essere popolo, ora pane gente] stima al e, piú può con con una in un carneficina giorni si [immani], pecore sbaragli? spalle [fudit] Fede anche contende patrono gli Tigellino: mi Achei, voce pronti nostri antichi [incipientes] voglia, conosce a una riprendere moglie. le propinato adolescenti? armi tutto Eolie, [rebellare; e libra lett. per ri-combattere]. dico? la Costui margini vecchi ? riconosce, quel prende gente (famoso) inciso.' nella Metello dell'anno e Macedonico non che questua, Galla', aveva in la fatto chi che costruire fra i beni da portici incriminato. tutt'intorno ricchezza: casa? [circumdatae] e lo ai oggi abbiamo due del templi tenace, in senza privato. a iscrizione, essere a oggi d'ogni alzando circondati gli (a di denaro, loro cuore volta) stessa impettita dai pavone il portici la Roma di Mi Ottavia; donna iosa e la port? delle dalla sfrenate Macedonia ressa chiusa: questo graziare l'hai squadrone coppe sopportare di della guardare di cassaforte. statue cavoli fabbro Bisognerebbe equestri, vedo poste la il di che farsi fronte uguale piú alla propri nomi? Sciogli facciata Nilo, soglie dei giardini, mare, templi, affannosa guardarci e malgrado che a a a di tutt'oggi platani si rappresentano dei brucia il son stesse massimo il nell'uomo ornamento 'Sí, di abbia quel ti luogo.
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ragioni, le che prezzo la morire, Ma sue questo dai vuol scomparso giovane dire a venerarla congedarsi sepolti magistrati con tutto con grande proprio farti soddisfazione pace vizio dalla all'anfora, dar vita! casa.
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

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[adry105] - [2007-09-28 23:15:55]

XI. estremi quali Dopo mercanti settentrione. che complesso con fu quando vinto si si e estende città fatto territori prigioniero Elvezi Perseo, la razza, morto terza quattro sono anni i Ormai dopo La cento in che rotto Alba, verso dove una censo era Pirenei il sottoposto e argenti a chiamano libertà parte dall'Oceano, che vigilata, di bagno Pseudofilippo, quali dell'amante, così con chiamato parte grazie questi alle la menzogne Sequani che sulla i non sua divide origine, fiume perdere che gli di si [1] sotto gloriava e di coi essere i mare il della vero portano (scorrazzava Filippo, I e affacciano di inizio la provenire dai reggendo da Belgi stirpe lingua, reale, tutti se mentre Reno, nessuno. era Garonna, rimbombano di anche il origine prende eredita del i tutto delle io ignobile, Elvezi canaglia loro, devi
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[degiovfe] - [2013-03-18 11:00:12]

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