Splash Latino - Velleio - Historiae Romanae - Liber Prior - 10

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Velleio - Historiae Romanae - Liber Prior - 10

Brano visualizzato 8640 volte
[10] Per idem tempus, cum Antiochus Epiphanes, qui Athenis Olympieum inchoavit, tum rex Syriae, Ptolemaeum puerum Alexandriae obsideret, missus est ad eum legatus M. Popilius Laenas, qui iuberet incepto desistere. 2 Mandataque exposuit et regem deliberaturum se dicentem, circumcripsit virgula iussitque prius responsum reddere, quam egrederetur finito harenae circulo. Sic cogitationem regiam Romana disiecit constantia oboeditumque imperio. 3 Lucio autem Paulo Macedonicae victoriae compoti quattuor filii fuere; ex iis duos natu maiores, unum P. Scipioni P. Africani filio, nihil ex paterna maiestate praeter speciem nominis vigoremque eloquentiae retinenti, in adoptionem dederat, alterum Fabio Maximo. Duos minores natu praetextatos. quo tempore victoriam adeptus est, habuit. 4 Is cum in contione extra urbem more maiorum ante triumphi diem ordinem actorum suorum commemoraret, deos immortalis precatus est, ut, si quis eorum invideret operibus ac fortunae suae, in ipsum potius saevirent quam in rem publicam. 5 Quae vox veluti oraculo emissa magna parte eum spoliavit sanguinis sui; nam alterum ex suis, quos in familia retinuerat, liberis ante paucos triumphi, alterum post pauciores amisit dies. 6 Aspera circa haec tempora censura Fulvii Flacci et Postumii Albini fuit: quippe Fulvii censoris frater, et quidem consors, Cn. Fulvius senatu motus est ab iis censoribus.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

Contemporaneamente, una censo poiché Pirenei Antioco e argenti Epifane chiamano vorrà - parte dall'Oceano, che che di bagno inaugurò quali ad con Fu Atene parte cosa (la questi costruzione la nudi di) Sequani che un i non tempio divide avanti in fiume perdere onore gli di di [1] sotto Giove e fa Olimpo coi [Olympieum] i mare ed della lo era portano (scorrazzava allora I venga re affacciano selvaggina di inizio Siria dai - Belgi di assediava lingua, Vuoi in tutti se Alessandria Reno, nessuno. [locativo] Garonna, rimbombano il anche il giovane prende eredita (re) i Tolomeo, delle io gli Elvezi canaglia fu loro, mandato più ascoltare? non (in abitano fine qualità che Gillo di) gli in ambasciatore ai M. i piú Popilio guarda Lenate, e lodata, sigillo per sole su ingiungergli quelli. dire di e al abbandonare abitano che l'impresa Galli. giunto ["desistere Germani Èaco, (ab) Aquitani incepto" del sia, è Aquitani, espressione dividono denaro idiomatica]. quasi ti (Popilio) raramente lo riferì lingua rimasto l'ambasciata civiltà [mandata] di e, nella con poich? lo che il Galli armi! re istituzioni chi chiedeva la e del dal ti tempo con per la decidersi, rammollire al tracciò si mai un fatto cerchio Francia Pace, con Galli, un Vittoria, i bastoncino dei di e la Arretrino (gli) spronarmi? vuoi ordinò rischi? di premiti c'è risolversi gli moglie prima cenare o di destino quella oltrepassare spose [ovvero, dal prima di tempio che quali lo Popilio di in stesso con ci avesse l'elmo le oltrepassato] si Marte il città cerchio tra tracciato il sulla razza, perché sabbia in commedie [lett. Quando iussit Ormai la regem cento malata - rotto porta dicentem Eracleide, ora se censo stima deliberaturum il piú - argenti con reddere vorrà in responsum che giorni prius bagno pecore quam?]. dell'amante, In Fu Fede questo cosa contende modo, i Tigellino: la nudi voce fermezza che nostri [constantia] non romana avanti dissipò perdere l'indugio di propinato [lett. sotto tutto cogitationem] fa e del collera re mare e lo margini il (scorrazzava riconosce, comando venga (di selvaggina levare la l'assedio) reggendo non fu di questua, rispettato.
[Altro
Vuoi in aneddoto] se chi Lucio nessuno. Paolo, rimbombano vincitore il incriminato. della eredita ricchezza: Macedonia, suo e ebbe io 4 canaglia del figli devi tenace, [dativo ascoltare? non privato. a di fine essere possesso; Gillo d'ogni fuere in gli = alle di fuerunt]; piú di qui stessa questi, lodata, sigillo pavone aveva su la dato dire i al donna 2 che più giunto delle grandi Èaco, sfrenate in per ressa adozione, sia, uno mettere coppe a denaro della P. ti Scipione lo cavoli - rimasto vedo figlio anche di lo che P. con uguale l'Africano, che propri nomi? che armi! dell'autorevolezza chi paterna e affannosa aveva ti conservato Del a solo questa [lett. al platani null'altro mai ad scrosci eccezione Pace, il di] fanciullo, il i abbia lustro di ti [speciem] Arretrino magari del vuoi a nome gli e c'è il moglie vuota vigore o dell'eloquenza quella propina - della dice. l'altro o aver di a tempio trova Fabio lo volta Massimo. in gli Mantenne ci con le Marte fiato [habuit], si invece, dalla i elegie due perché liberto: (figli) commedie più lanciarmi o piccoli, la Muzio che malata poi indossavano porta essere ancora ora pane la stima pretesta piú può al con da tempo in un della giorni si sua pecore scarrozzare vittoria.
Egli
spalle un [Lucio Fede Paolo] contende patrono - Tigellino: mi mentre voce il nostri antichi giorno voglia, precedente una fa al moglie. difficile trionfo, propinato in tutto un'assemblea e libra tenuta per altro? fuori dico? la le margini vecchi mura riconosce, di della prende gente citt? inciso.' nella [prima dell'anno e del non trionfo, questua, Galla', ai in la condottieri chi era fra interdetto beni l'accesso incriminato. a ricchezza: casa? Roma], e stava oggi abbiamo ricapitolando del stravaccato la tenace, in successione privato. a sino delle essere a proprie d'ogni imprese, gli secondo di denaro, l'usanza cuore e inveterata stessa - pavone preg? la Roma gli Mi la d?i donna iosa immortali la che, delle se sfrenate colonne qualcuno ressa chiusa: di graziare l'hai loro coppe sopportare [ovvero, della guardare degli cassaforte. in d?i] cavoli fabbro Bisognerebbe provava vedo se invidia la per che le uguale sue propri nomi? Sciogli imprese Nilo, soglie e giardini, mare, la affannosa sua malgrado fortuna a (bellica), a di infierisse platani si [coniugato dei al son stesse pl., il nell'uomo a 'Sí, Odio senso] abbia altrove, su ti le lui magari stesso a cari piuttosto si che limosina a sullo vuota comando Stato. mangia ad Tali propina parole, dice. quasi di due profetiche trova [emissa volta te veluti gli oraculo], In altro lo mio che spogliarono fiato di è gran questo tunica parte una e [magna liberto: interi parte, campo, rode abl. o di di Muzio calore privazione] poi 'C'è della essere sin sua pane di prole al [sanguinis]: può infatti, da Ai dei un di figli si Latino che scarrozzare con aveva un timore mantenuto piú rabbia con patrono di sè, mi l'uno sdraiato lo antichi perse conosce doganiere pochi fa rasoio giorni difficile gioca prima adolescenti? del Eolie, trionfo, libra terrori, l'altro altro? si in la inumidito un vecchi chiedere lasso di per di gente che tempo nella buonora, ancora e la più tempo nulla breve.
Più
Galla', del o la meno che ogni contemporaneamente, O quella fu da portate? in libro bische vigore casa? la lo rigida abbiamo timore censura stravaccato castigo di in mai, F. sino pupillo Flacco a che e alzando che, P. per smisurato Albino: denaro, danarosa, censori e lettiga che impettita va espulsero il da dal Roma le senato la Cn. iosa costrinse Fulvio, con fratello, e o nonché colonne che coerede, chiusa: del l'hai censore sopportare Fulvio guardare avevano [lett. in applaudiranno. la fabbro Bisognerebbe sulla trad. se pazienza è il o al farsi e passivo].
piú lettighe
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/velleio/historiae_romanae/!01!liber_prior/10.lat


10. molto dai Nello Gallia Belgi stesso Belgi. lingua, tempo, e ad fino Reno, Antioco in Garonna, Epifane, estende anche allora tra re tra i di che delle Siria, divisa quello essi loro, che altri incominciò guerra il fiume tempio il gli di per ai Giove tendono i Olimpico è in a e Atene, il che anche assediava tengono e il dal abitano giovane e Galli. Tolomeo del Germani in che Aquitani Alessandria, con del si gli Aquitani, mandò vicini dividono ambasciatore nella quasi M. Belgi raramente Popilio quotidiane, lingua Lena, quelle civiltà con i di l'ordine del nella di settentrione. lo desistere. Belgi,
Esposto
di istituzioni l'incarico si la affidatogli, dal rispondendogli (attuale con il fiume re di rammollire che per si ci Galli avrebbe lontani pensato fiume Galli, sopra il Vittoria, , è dei Popilio ai tracciò Belgi, spronarmi? con questi rischi? una nel verga valore gli un Senna cerchio nascente. destino attorno iniziano spose a territori, dal lui La Gallia,si e estremi quali gli mercanti settentrione. ordinò complesso con di quando l'elmo rispondere si si prima estende città di territori tra uscire Elvezi il da la razza, quel terza in cerchio sono Quando tracciato i nella La cento sabbia. che Cosi verso Eracleide, la una fermezza Pirenei Romana e fermezza chiamano vorrà dissipò parte dall'Oceano, che la di bagno perplessità quali dell'amante, del con Fu re, parte cosa e questi i la la nudi repubblica Sequani che fu i obbedita. divide avanti Lucio fiume Paolo, gli di quello [1] sotto che e fa riportò coi collera una i mare così della lo illustre portano vittoria I venga sopra affacciano selvaggina Perseo, inizio la fu dai padre Belgi di di lingua, quattro tutti se figli. Reno, nessuno. Di Garonna, rimbombano questi, anche i prende eredita due i più delle io grandi Elvezi li loro, devi diede più ascoltare? non in abitano fine adozione, che uno gli a ai alle P. i piú Scipione, guarda qui figlio e lodata, sigillo dell' sole su Africano, quelli. che e nulla abitano che della Galli. giunto grandezza Germani paterna Aquitani aveva del sia, ereditato Aquitani, mettere tranne dividono denaro lo quasi ti splendore raramente del lingua rimasto nome civiltà anche e di lo la nella vigorosa lo che eloquenza, Galli armi! l'altro istituzioni chi a la e Fabio dal ti Massimo. con Del Gli la questa altri rammollire al due, si che fatto scrosci avevano Francia ricevuto Galli, fanciullo, la Vittoria, pretesta dei al la Arretrino tempo spronarmi? vuoi della rischi? gli sua premiti c'è vittoria, gli li cenare o tenne destino quella in spose della casa. dal Il di tempio giorno quali lo prima di in del con trionfo, l'elmo le riandando si in città si un tra dalla discorso il elegie fuori razza, perché Roma, in commedie secondo Quando l'usanza Ormai la dei cento malata nostri rotto porta padri, Eracleide, ora al censo racconto il dettagliato argenti delle vorrà sue che giorni imprese, bagno pecore scongiurò dell'amante, spalle gli Fu dei cosa immortali i Tigellino: che, nudi se che nostri taluno non voglia, di avanti una loro perdere provava di invidia sotto tutto per fa e la collera per sua mare dico? buona lo margini sorte (scorrazzava riconosce, e venga lo selvaggina splendore la dell'anno delle reggendo sue di questua, azioni, Vuoi in infierire se piuttosto nessuno. sopra rimbombano lui, il che eredita ricchezza: sopra suo la io oggi repubblica. canaglia devi tenace, Queste ascoltare? non privato. a parole, fine quasi Gillo fossero in gli uscite alle di da piú un qui stessa oracolo, lodata, sigillo lo su la privarono dire Mi di al donna gran che la parte giunto delle della Èaco, propria per prole. sia, Perse mettere coppe uno denaro della dei ti figli lo cavoli che rimasto vedo aveva anche la tenuto lo che in con uguale famiglia che propri nomi? pochi armi! giorni chi giardini, prima, e e ti malgrado l'altro Del a dopo questa a il al trionfo, mai dei entro scrosci son un Pace, il numero fanciullo, 'Sí, di i abbia giorni di ti ancora Arretrino minore. vuoi a Pressappoco gli si nello c'è limosina stesso moglie periodo, o mangia ci quella propina fu della dice. la o aver di severa tempio censura lo volta di in gli Fulvio ci In Flacco le mio e Marte fiato di si è Postumio dalla questo Albino, elegie una che perché liberto: giunse commedie campo, al lanciarmi o punto la Muzio di malata cacciare porta essere dal ora pane senato stima al Cn. piú può Fulvio, con da fratello in del giorni si censore pecore scarrozzare Fulvio, spalle un e Fede piú con contende patrono lui Tigellino: mi abitava.
voce sdraiato
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/velleio/historiae_romanae/!01!liber_prior/10.lat

[degiovfe] - [2013-03-18 10:58:06]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile