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Varrone - Rerum Rusticarum De Agri Cultura - Liber I - 17

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De fundi quattuor partibus, quae cum solo haerent, et alteris quattuor, quae extra fundum sunt et ad culturam pertinent, dixi. Nunc dicam, agri quibus rebus colantur. Quas res alii dividunt in duas partes, in homines et adminicula hominum, sine quibus rebus colere non possunt; alii in tres partes, instrumenti genus vocale et semivocale et mutum, vocale, in quo sunt servi, semivocale, in quo sunt boves, mutum, in quo sunt plaustra. Omnes agri coluntur hominibus servis aut liberis aut utrisque: liberis, aut cum ipsi colunt, ut plerique pauperculi cum sua progenie, aut mercennariis, cum conducticiis liberorum operis res maiores, ut vindemias ac faenisicia, administrant, iique quos obaerarios nostri vocitarunt et etiam nunc sunt in Asia atque Aegypto et in Illyrico complures. De quibus universis hoc dico, gravia loca utilius esse mercennariis colere quam servis, et in salubribus quoque locis opera rustica maiora, ut sunt in condendis fructibus vindemiae aut messis. De iis, cuius modi esse oporteat, Cassius scribit haec: operarios parandos esse, qui laborem ferre possint, ne minores annorum XXII et ad agri culturam dociles. Eam coniecturam fieri posse ex aliarum rerum imperatis, et in eo eorum e noviciis requisitione, ad priorem dominum quid factitarint.

Mancipia esse oportere neque formidulosa neque animosa. Qui praesint esse oportere, qui litteris atque aliqua sint humanitate imbuti, frugi, aetate maiore quam operarios, quos dixi. Facilius enim iis quam qui minore natu sunt dicto audientes. Praeterea potissimum eos praeesse oportere, qui periti sint rerum rusticarum. Non solum enim debere imperare, sed etiam facere, ut facientem imitetur et ut animadvertat eum cum causa sibi praeesse, quod scientia praestet. Neque illis concedendum ita imperare, ut verberibus coerceant potius quam verbis, si modo idem efficere possis. Neque eiusdem nationis plures parandos esse: ex eo enim potissimum solere offensiones domesticas fieri. Praefectos alacriores faciendum praemiis dandaque opera ut habeant peculium et coniunctas conservas, e quibus habeant filios. Eo enim fiunt firmiores ac coniunctiores fundo. Itaque propter has cognationes Epiroticae familiae sunt inlustriores ac cariores. Inliciendam voluntatem praefectorum honore aliquo habendo, et de operariis qui praestabunt alios, communicandum quoque cum his, quae facienda sint opera, quod, ita cum fit, minus se putant despici atque aliquo numero haberi a domino. Studiosiores ad opus fieri liberalius tractando aut cibariis aut vestitu largiore aut remissione operis concessioneve, ut peculiare aliquid in fundo pascere liceat, huiusce modi rerum aliis, ut quibus quid gravius sit imperatum aut animadversum qui, consolando eorum restituat voluntatem ac benevolentiam in dominum.


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[teenagergreen] - [2008-11-01 16:30:58]

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