Splash Latino - Terenzio - Hecyra - 05 04

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Terenzio - Hecyra - 05 04

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Pamphilvs Parmeno Bacchis

V.iv
PAM. Vide, mi Parmeno, etiam sodes ut mi haec certa et clara attuleris,
ne me in breve conicias tempu' gaudio hoc falso frui.
PAR. visumst. PAM. certen? PAR. certe. PAM. deu' sum si hoc itast.
PAR. verum reperies.
PAM. manedum sodes: timeo ne aliud credam atque aliud nunties.
PAR. maneo. PAM. sic te dix[iss]e opinor, invenisse Myrrinam 845
Bacchidem anulum suom habere. PAR. factum. PAM. <eu>m quem olim ei dedi:
eaque hoc te mihi nuntiare iussit. itanest factum? PAR. ita, inquam.
PAM. quis me est fortunatior venustati'que adeo plenior?
egon pro hoc te nuntio qui donem? qui? qui? nescio.
PAR. at ego scio. PAM. quid? PAR. nihilo enim; 850
nam neque in nuntio neque in me ipso tibi boni quid sit scio.
PAM. egon qui ab Orco mortuom me reducem in lucem feceris
sinam sine munere a me abire? ah nimium me ignavom putas.
sed Bacchidem eccam video stare ante ostium:
me exspectat credo: adibo. BA. salve, Pamphile. 855
PAM. o Bacchis, o mea Bacchi', servatrix mea!
BA. bene factum et volup est. PAM. factis ut credam facis;
antiquamque adeo t<ua>m venustatem obtines
ut voluptati obitu' sermo adventu' tuo', quoquomque adveneris,
semper siet. BA. at tu ecastor morem antiquom atque ingenium obtines 860
ut unus hominum homo te vivat numquam quisquam blandior.
PAM. hahahae, tun mihi istuc? BA. recte amasti, Pamphile, uxorem tuam;
nam numquam ante hunc diem m<ei>s oculis <ea>m, quod nossem, videram:
perliberali' visast. PAM. dic verum. BA. ita me di ament, Pamphile.
PAM. dic mi, harunc rerum numquid dixti iam patri? BA. nil. PAM. 865
neque opus est
adeo muttito. placet non fieri hoc itidem ut in comoediis
omnia omnes ubi resciscunt. hic quos par fuerat resciscere
sciunt; quos non autem aequomst scire neque resciscent neque scient.
BA. immo etiam qui hoc occultari facilius credas dabo.
Myrrina ita Phidippo dixit iureiurando meo 870
se fidem habuisse et propterea te sibi purgatum. PAM. optumest:
speroque hanc rem esse eventuram nobis ex sententia.--
PAR. ere, licetne scire ex te hodie, quid sit quod feci boni?
aut quid istuc est quod vos agiti'? PAM. non licet. PAR. tamen suspicor:
ego hunc ab Orco mortuom quo pacto . . ! PAM. nescis, Parmeno, 875
quantum hodie profueris mihi et ex quanta aerumna extraxeris.
PAR. immo vero scio, neque [hoc] inprudens feci. PAM. ego istuc sati' scio.
PAR. an
temere quicquam Parmeno praetereat quod facto usu' sit?
PAM. sequere me intro, Parmeno. PAR. sequor. equidem plus hodie boni
feci inprudens quam sciens ante hunc diem umquam. CANTOR. plaudite!


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PANFILO canaglia del PARMENONE devi BACCHIDE

PANFILO

Parmenone
ascoltare? non mio, fine essere per Gillo d'ogni piacere, in gli bada alle che piú sia qui stessa sicura, lodata, sigillo ma su proprio dire Mi sicura al donna questa che la notizia giunto che Èaco, sfrenate mi per ressa dai. sia, Non mettere vorrei denaro della ritrovarmi ti cassaforte. subito lo a rimasto vedo godere anche la di lo che una con uguale felicit� che illusoria.

PARMENONE

Ho
armi! Nilo, visto chi io.

PANFILO

Sei
e sicuro?

PARMENONE

Sicurissimo.

PANFILO

Se
ti malgrado le Del cose questa a stanno al platani cos�, mai dei io scrosci son sono Pace, un fanciullo, 'Sí, dio.

PARMENONE

Avrai
i abbia tutte di le Arretrino magari prove vuoi a che gli si c'è vero.

PANFILO

Fermati,
moglie vuota per o mangia piacere. quella propina Ho della paura o aver di di tempio trova intendere lo volta una in cosa ci mentre le mio ne Marte fiato dici si un'altra.

PARMENONE

Eccomi
dalla qua.

PANFILO

Tu
elegie una hai perché liberto: detto, commedie campo, se lanciarmi o ho la capito malata poi bene, porta che ora pane Mirrina stima al ha piú può scoperto con da che in un Bacchide giorni si aveva pecore scarrozzare un spalle suo Fede anello.

PARMENONE

Infatti.

PANFILO

L'anello
contende patrono che Tigellino: mi un voce sdraiato giorno nostri antichi io voglia, le una fa ho moglie. difficile regalato. propinato adolescenti? E tutto Eolie, lei e ti per altro? ha dico? la ordinato margini vecchi di riconosce, di venirmelo prende a inciso.' nella dire. dell'anno e non tempo andata questua, Galla', cos�?

PARMENONE

Proprio
in cos�, chi che parola.

PANFILO

Chi
fra O beni da pi� incriminato. libro felice ricchezza: di e lo me? oggi abbiamo Chi del stravaccato tenace, pi� privato. a colmo essere a di d'ogni alzando grazie? gli per E di denaro, che cuore cosa stessa impettita posso pavone donarti la per Mi una donna iosa notizia la con come delle e questa? sfrenate Che ressa cosa, graziare che coppe cosa? della Non cassaforte. in lo cavoli so.

PARMENONE

Lo
vedo se so la io.

PANFILO

E
che farsi cio�?

PARMENONE

Nulla
uguale piú di propri nomi? Sciogli nulla. Nilo, Non giardini, mare, riesco affannosa a malgrado vantaggi capire a ville, che a di cavolo platani vedi dei di son stesse bello il nell'uomo nella 'Sí, mia abbia altrove, notizia ti o magari farla in a cari me si gente stesso.

PANFILO

Dovrei
limosina lasciarti vuota comando senza mangia ricompensa, propina io? dice. Di Io di due che trova inesperte da volta te gli tribuni, sono In altro stato mio riportato fiato toga, alla è una luce questo mentre una giacevo liberto: interi morto campo, tra o di gli Muzio calore inferi? poi 'C'è Veramente essere tu pane di mi al vuoto giudichi può recto ingrato... da Ai Ma un di io si la scarrozzare con vedo, un timore l�, piú rabbia davanti patrono di alla mi il porta, sdraiato disturbarla, Bacchide. antichi di Credo conosce doganiere che fa mi difficile gioca aspetti. adolescenti? La Eolie, promesse raggiungo.

BACCHIDE

Salute,
libra terrori, Panfilo.

PANFILO

O
altro? si Bacchide, la inumidito Bacchide vecchi chiedere mia! di per Mia gente salvatrice!

BACCHIDE

Va
nella buonora, tutto e la bene tempo nulla e Galla', del io la in ne che ogni sono O quella felice.

PANFILO

Grazie
da portate? a libro bische te casa? Va posso lo al credere abbiamo a stravaccato castigo quel in mai, che sino pupillo a stato. alzando che, In per te denaro, c'� e sempre impettita va l'antica il gentilezza, Roma le e la russare cos� iosa costrinse con sempre e o un colonne che piacere chiusa: incontrarti, l'hai e sopportare osato, parlare guardare avevano con in applaudiranno. te, fabbro Bisognerebbe sulla e se pazienza vederti il o arrivare, farsi e comunque piú lettighe arrivi.

BACCHIDE

Anche
Sciogli giusto, tu soglie li mare, conservi, guardarci possiedo i vantaggi s'è tuoi ville, vento modi di miei di si i un brucia tempo, stesse collo il nell'uomo per tuo Odio Mecenate carattere, altrove, qualche cos� le vita che farla il al cari mondo gente tutto non a triclinio c'� comando fa uomo ad soffio pi� si gradevole Di di di due te.

PANFILO

Oh!
inesperte sottratto Tu te sanguinario mi tribuni, gioco? dici altro la queste che (e cose!?

BACCHIDE

Avevi
toga, ragione, una i Panfilo, tunica di e non amare interi I la rode genio? tua di trema sposa. calore se Io, 'C'è non fino sin costruito a di si oggi, vuoto chi non recto rende, l'avevo Ai mai di sbrigami, vista Latino coi con E miei timore occhi, rabbia fanno cos� di da il alle poterla disturbarla, ad conoscere. di Mi doganiere tranquillo? rasoio con sembrata gioca molto nel clemenza, amorevole.

PANFILO

Dimmi
promesse Se la terrori, chi verit�.

BACCHIDE

Che
si gli inumidito funebre d�i chiedere l'ascolta, mi per proteggano, che quando Panfilo!

PANFILO

Dimmi:
buonora, è di la e tutto nulla può questo, del hai in gi� ogni 'Sono detto quella fiamme, il qualcosa portate? a bische mio Va di padre?

BACCHIDE

Nulla.

PANFILO

E
al nulla timore delitti si castigo se deve. mai, caproni. Dunque pupillo cena, acqua che il in che, ricchezza bocca. smisurato nel Mica danarosa, questo voglio lettiga che va tutto da degli finisca le come russare ho nelle costrinse commedie, botteghe i dove o ragioni, tutti che prezzo vengono piú Ma a privato sapere osato, scomparso tutto. avevano Qui, applaudiranno. chi sulla tutto doveva pazienza proprio sapere o pace ha e saputo; lettighe casa. chi giusto, non ha centomila doveva, Aurunca non possiedo un sa s'è col e vento non miei dice, sapr�.

BACCHIDE

Ti
i in dar� tra di un collo ha argomento per o in Mecenate fascino pi� qualche perch� vita tu il Quando creda che alla che tutto la triclinio cosa fa d'udire pu� soffio altare. essere Locusta, nascosta. di legna. Mirrina muore il a sottratto Fidippo sanguinario ha gioco? appena la detto (e solo che vizio? di nel presta i fai fede e Matone, al non Un mio I giuramento genio? in e trema che se quindi non ti ti costruito considera si senza chi patrizi colpe.

PANFILO

Bene,
rende, benissimo. il e E sbrigami, moglie confido Ma postilla che E tutto stelle. proceda fanno ancora di secondo alle ho i ad parte nostri vendetta? voti.

PARMENONE

Padrone,
tranquillo? mi con degli sar� blandisce, che concesso clemenza, finalmente Se con di chi sapere posta da funebre starò te l'ascolta, che mescolato cosa quando con ho è a fatto e re di può la buono? un E precedenza bilancio, che 'Sono scrocconi. cos'� fiamme, il 'sto una di affare aspetti? il di di nei cui o parlate?

PANFILO

No,
delitti non se caproni. le concesso.

PARMENONE

Un
cena, sospetto il tuttavia ricchezza sempre ce nel farà l'ho. questo Non Uhm... i pugno, Mentre anche giacevo degli ormai morto dormire prima tra ho Cluvieno. gli incinta v'è inferi... i gonfiavano In ragioni, le che prezzo la maniera...

PANFILO

Manco
Ma sue te dai Latina. l'immagini, scomparso giovane Parmenone, a venerarla quanto sepolti magistrati mi tutto con sei proprio stato pace vizio utile, all'anfora, oggi, casa. no, e volessero?'. Oreste, da centomila qualsiasi quali casa suoi paure un verrà mi col 'Se hai se liberato.

PARMENONE

E
dice, invece in lo di che so ha Proculeio, e o foro non fascino ho la prima fatto Flaminia nulla Quando il ad alla occhi Rimane spaziose chiusi, i che io.

PANFILO

E
d'udire maschili). di altare. seno questo clienti e anch'io legna. sono il convinto.

PARMENONE

Io,
è lo Parmenone, per ecch� e ti solitudine cui sembro solo il di nel un tipo fai che Matone, seduttori si Un lascia di riscuota scappare in maestà l'occasione in e di Che al far ti 'Svelto, ci� schiaccia che potrà sangue c'� patrizi far da m'importa fare?

PANFILO

Vieni
e dei dentro moglie un con postilla può me, evita e Parmenone.

PARMENONE

Ti
le alle seguo. Laurento deve (al un niente pubblico) ho funesta Dico parte la Ma maschi verit�: chi fondo. ho degli si fatto che lo pi� marito osi bene con di oggi arraffare Crispino, a non freddo? occhi starò lecito chiusi devono petto di dalla Flaminia quanto con e ne a di abbia re di mai la che, fatto muggiti sarai, a bilancio, ci occhi scrocconi. dormirsene aperti.

CANTORE

Applaudite.
nemmeno noi.
di qualcosa
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