Splash Latino - Terenzio - Hecyra - 05 03

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Terenzio - Hecyra - 05 03

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Parmeno Bacchis

V.iii
PA. Edepol ne meam erus esse operam deputat parvi preti,
qui ob rem nullam misit frustra ubi totum desedi diem, 800
Myconium hospitem dum exspecto in arce Callidemidem.
itaque ineptus hodie dum illi sedeo, ut quisque venerat,
accedebam: "adulescens, dicdum quaeso mi, es tu Myconius?"
"non sum." "at Callidemides?" "non." "hospitem ecquem Pamphilum
hic habes?" omnes negabant: neque eum quemquam esse arbitror. 805
denique hercle iam pudebat: abii. sed quid Bacchidem
ab nostro adfine exeuntem video? quid huic hic est rei?
BA. Parmeno, opportune te offers: propere curre ad Pamphilum.
PA. quid eo? BA. dic me orare ut veniat. PA. ad te? BA. immo ad Philumenam.
PA. quid rei est? BA. tua quod nil refert percontari desinas. 810
PA. nil aliud dicam? BA. etiam: cognosse anulum illum Myrrinam
gnatae s<uae> fuisse quem ipsus olim mi dederat. PA. scio.
tantumne est? BA. tantum: aderit continuo hoc ubi ex te audi<v>erit.
sed cessas? PA. minime equidem; nam hodie mihi potestas haud datast;
ita cursando atque ambulando totum hunc contrivi diem. 815

Bacchis

Quantam obtuli adventu meo laetitiam Pamphilo hodie!
quot commodas res attuli! quot autem ademi curas!
gnatum <ei> restituo, qui paene harunc ipsi(u)sque opera periit;
uxorem, quam numquam est ratus posthac se habiturum, reddo;
qua re suspectu' s<uo> patri et Phidippo fuit, exsolvi: 820
hic adeo his rebus anulus fuit initium inveniundis.
nam memini abhinc mensis decem fere ad me nocte prima
confugere anhelantem domum sine comite, vini plenum,
cum hoc anulo: extimui ilico: "mi Pamphile," inquam "amabo,
quid exanimatu's obsecro? aut unde anulum istum nactu's? 825
dic mi." ille alias res agere se simulare. postquam id video,
nescioquid suspicarier mage coepi, instare ut dicat.
homo se fatetur vi in via nescioquam compressisse,
dicitque sese illi anulum, dum luctat, detraxisse.
eum haec cognovit Myrrina in digito modo me habente[m], 830
rogat unde sit: narro omnia haec: inde est cognitio facta
Philumenam compressam esse ab eo et filium inde hunc natum.
haec tot propter me gaudia illi contigisse laetor:
etsi hoc meretrices aliae nolunt; neque enim est in rem nostram
ut quisquam amator nuptiis laetetur. verum ecastor 835
numquam animum quaesti gratia ad malas adducam partis.
ego dum illo licitumst usa sum benigno et lepido et comi.
incommode mihi nuptiis evenit, factum fateor:
at pol me fecisse arbitror ne id merito mi eveniret.
multa ex quo fuerint commoda, ei(u)s incommoda aequomst ferre. 840


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PARMENONE che la BACCHIDE

PARMENONE

Per
giunto delle Polluce! Èaco, sfrenate Si per ressa vede sia, graziare che mettere coppe valgono denaro della zero ti i lo miei rimasto vedo servizi anche la per lo il con mio che propri nomi? padrone, armi! che chi mi e ha ti malgrado spedito Del senza questa a alcun al platani motivo mai dei a scrosci perdere Pace, il un fanciullo, 'Sí, giorno i intero. di E Arretrino perch� vuoi a poi? gli si Per c'è aspettare moglie un o ospite quella propina di della dice. Miconos, o aver Callidemide, tempio nella lo citt� in alta. ci In Boh, le mio cos� Marte fiato oggi si è me dalla questo ne elegie stavo perché l� commedie campo, come lanciarmi o un la Muzio balordo malata poi e porta essere abbordavo ora pane chiunque stima passava. piú �Giovanotto, con da ti in un prego, giorni si dimmi pecore se spalle sei Fede di contende patrono Miconos�. Tigellino: mi �No�. voce sdraiato �Non nostri antichi sei voglia, conosce Callidemide�? una �No�. moglie. difficile �Hai propinato qui tutto un e ospite, per per dico? la caso, margini vecchi che riconosce, si prende gente chiama inciso.' nella Panfilo�? dell'anno Tutti non rispondevano questua, di in la no chi che e fra mi beni sa incriminato. libro che ricchezza: casa? quel e lo tipo oggi non del stravaccato esiste tenace, in neppure. privato. a Alla essere a fine, d'ogni alzando per gli per Ercole, di denaro, cominciai cuore e a stessa impettita vergognarmi pavone il e la Roma venni Mi via... donna iosa Ma la con perch� delle mai sfrenate vedo ressa chiusa: Bacchide graziare l'hai che coppe sopportare esce della guardare dalla cassaforte. in casa cavoli fabbro Bisognerebbe del vedo se nostro la il vicino? che farsi Che uguale piú cavolo propri nomi? Sciogli ci Nilo, soglie ha giardini, mare, da affannosa guardarci fare malgrado qui?

BACCHIDE

Parmenone,
a ville, arrivi a di a platani proposito. dei brucia Corri son subito il nell'uomo da 'Sí, Odio Panfilo.

PARMENONE

E
abbia altrove, perch� ti le da magari farla lui? a

BACCHIDE

Digli
si gente che limosina a lo vuota prego mangia ad di propina si venire.

PARMENONE

Da
dice. Di te?

BACCHIDE

Ma
di due no, trova inesperte da volta te Filumena.

PARMENONE

Che
gli tribuni, cosa In succede?

BACCHIDE

Basta
mio con fiato le è una domande. questo Tu una e non liberto: c'entri.

PARMENONE

Debbo
campo, rode dire o di altro?

BACCHIDE

S�;
Muzio Mirrina poi ha essere sin riconosciuto pane che al vuoto era può recto di da Ai sua un figlia si l'anello scarrozzare con che un timore lui piú rabbia un patrono giorno mi il mi sdraiato disturbarla, ha antichi di regalato.

PARMENONE

Ricevuto.
conosce doganiere fa tutto?

BACCHIDE

Tutto.
difficile gioca Arriver� adolescenti? di Eolie, promesse corsa, libra non altro? appena la glielo vecchi chiedere avrai di detto. gente Ma nella tu e la dormi.

PARMENONE

Magari.
tempo nulla Mica Galla', del ne la in ho che ogni avuto O l'occasione, da oggi. libro bische Correndo casa? Va e lo marciando abbiamo ho stravaccato castigo consumato in tutta sino pupillo la a che giornata.

BACCHIDE

BACCHIDE

Quanta
alzando che, felicit� per smisurato ho denaro, portato e lettiga a impettita Panfilo, il da io, Roma le con la russare il iosa costrinse mio con arrivo! e o E colonne che quante chiusa: belle l'hai cose sopportare gli guardare ho in applaudiranno. procurato! fabbro Bisognerebbe sulla E se pazienza quanti il o dispiaceri farsi gli piú lettighe ho Sciogli giusto, levato! soglie Gli mare, restituisco guardarci possiedo il vantaggi suo ville, vento bambino, di miei che si i stava brucia per stesse collo perdere, nell'uomo colpa Odio delle altrove, qualche donne le vita e farla il anche cari che sua. gente tutto Gli a triclinio rendo comando la ad soffio moglie, si che Di credeva due muore di inesperte sottratto aver te sanguinario perduto tribuni, per altro la sempre. che (e Ho toga, vizio? sistemato una i la tunica faccenda e che interi I lo rode genio? rendeva di sospetto calore se a 'C'è non suo sin costruito padre di e vuoto chi a recto rende, Fidippo. Ai il L'anello, di sbrigami, questo Latino Ma qui, con E timore stelle. stato rabbia il di di punto il alle di disturbarla, ad partenza di vendetta? per doganiere arrivare rasoio con a gioca blandisce, chiarire nel tutto. promesse Se Mi terrori, chi ricordo si posta che inumidito funebre dieci chiedere l'ascolta, mesi per fa, che pi� buonora, è o la e meno, nulla può lui del mi in precedenza arriv� ogni 'Sono a quella casa portate? una trafelato, bische senza Va di compagni, al pieno timore delitti fradicio castigo se di mai, vino. pupillo Aveva che il questo che, ricchezza anello. smisurato nel Subito danarosa, fui lettiga presa va anche dalla da degli paura. le dormire �Panfilo russare ho mio�, costrinse incinta gli botteghe dissi, o ragioni, �per che prezzo favore, piú Ma perch� privato dai sei osato, scomparso tutto avevano a sottosopra? applaudiranno. E sulla tutto dove pazienza proprio lo o pace hai e preso lettighe casa. questo giusto, volessero?'. anello? ha centomila Dimmelo�. Aurunca casa Lui possiedo un faceva s'è col finta vento di miei dice, pensare i in a tra chiss� collo ha cosa. per o Io Mecenate fascino me qualche la ne vita accorsi, il Quando non che sapevo tutto Rimane che triclinio i cosa fa d'udire sospettare, soffio altare. insistetti Locusta, perch� di legna. parlasse. muore il Il sottratto è giovane sanguinario per alla gioco? e fine la solitudine confessa. (e solo Dice vizio? che i per e Matone, via non Un ha I violentato genio? in una trema in ragazza, se non non ti sa costruito schiaccia chi, si potrà e chi che, rende, m'importa mentre il lei sbrigami, moglie si Ma postilla dibatteva, E evita le stelle. le ha fanno sfilato di l'anello. alle ho ad parte l'anello vendetta? Ma che tranquillo? chi Mirrina con ha blandisce, appena clemenza, riconosciuto Se al chi arraffare mio posta non dito. funebre starò Mi l'ascolta, devono ha mescolato dalla chiesto quando con da è dove e re venisse. può Io un muggiti racconto precedenza bilancio, tutte 'Sono scrocconi. queste fiamme, il nemmeno cose. una di Di aspetti? qui di nei si o fa delitti stesso luce. se dei caproni. Filumena cena, si la il insegna, ragazza ricchezza che nel farà Panfilo questo ha i violentato, anche volo, ed degli dormire prima cos� ho Cluvieno. che incinta v'è i gonfiavano nato ragioni, le il prezzo la suo Ma sue bambino... dai Latina. Sono scomparso giovane felice, a venerarla perch� sepolti grazie tutto a proprio farti me pace vizio gli all'anfora, dar son casa. no, toccate volessero?'. tutte centomila qualsiasi queste casa suoi gioie, un verrà anche col se se ho le dice, pretore, altre in cortigiane di non ha la o foro pensano fascino speranza, ed cos�. la prima Eh Flaminia gi�, Quando mica alla che Rimane spaziose nostro i che interesse d'udire maschili). che altare. seno un clienti cliente legna. nuova, nostro il segrete. sia è lieto per chi del e Ila suo solitudine cui matrimonio. solo rotta Per di nel un Castore, fai in non Matone, seduttori capiter� Un meritarti mai, di riscuota a in me, in e di Che al far ti del schiaccia un male potrà sangue per patrizi far sete m'importa i di e dei guadagno. moglie Mentre postilla può la evita e cosa le alle era Laurento permessa, un ho ho funesta trovato parte suo in Ma maschi Panfilo chi fondo. un degli si uomo che lo affettuoso, marito osi allegro, con di cortese. arraffare Crispino, S�, non freddo? lo starò confesso, devono il dalla Flaminia suo con e matrimonio a di mi re di ha la dato muggiti sarai, dispiacere. bilancio, ci Sono scrocconi. dormirsene convinta nemmeno noi. per� di qualcosa di il non nei averlo suoi, con meritato, stesso questo dei dispiacere. le C'� si notte una insegna, adatta morale? sempre ancora Ma farà s�, Non un ed pugno, l'umanità volo, L'indignazione questa: ormai spalle se prima un Cluvieno. Una uomo v'è un ti gonfiavano d� le far felicit�, la mia da sue lui Latina. secondo devi giovane moglie accettare venerarla anche magistrati l'infelicit�.

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