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Terenzio - Hecyra - 05 02

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Phidippvs Laches Bacchis

V.ii
PH. Nil apud me tibi
defieri patiar, quin quod opu' sit benigne praebeatur.
sed quom tu satura atque ebria eri', puer ut satur sit facito.
LA. noster socer, video, venit: puero nutricem adducit. 770
Phidippe, Bacchis deierat persancte . . PH. haecin east? LA. haec est.
PH. nec pol istae metuont d<eo>s neque eas respicere d<eo>s opinor.
BA. ancillas dedo: quolubet cruciatu per me exquire.
haec res hic agitur: Pamphilo me facere ut redeat uxor
oportet: quod si perficio non paenitet me famae, 775
solam fecisse id quod aliae meretrices facere fugitant.
LA. Phidippe, nostras mulieres suspectas f<ui>sse falso
nobis in re ipsa invenimus: porro hanc nunc experiamur.
nam si compererit crimini tua se uxor credidisse,
missam iram faciet; sin autem est ob eam rem iratu' gnatus 780
quod peperit uxor clam, id levest: cito ab eo haec ira abscedet.
profecto in hac re nil malist quod sit discidio dignum.
PH. velim quidem hercle. LA. exquire: adest: quod sati' sit faciet ipsa.
PH. quid mihi istaec narras? an quia non tute ipse dudum audisti
de hac re animu' meus ut sit, Laches? illis modo explete animum. 785
LA. quaeso edepol, Bacchi', quod mihi es pollicita tute ut serves.
BA. ob eam rem vin ego introeam? LA. i, atque exple animum is, coge ut credant.
BA. eo, etsi scio pol is fore m<eu>m conspectum invisum hodie.
nam nupta meretrici hostis est, a viro ubi segregatast.
LA. at haec amicae erunt, ubi quam ob rem adveneris resciscent. 790
PH. at easdem amicas fore tibi promitto rem ubi cognorint;
nam illas errore et te simul suspicione exsolves.
BA. perii, pudet Philumenae. me sequimini huc intro ambae.--
LA. quid est quod mihi malim quam quod huic intellego evenire,
ut gratiam ineat sine suo dispendio et mihi prosit? 795
nam si est ut haec nunc Pamphilum vere ab se segregarit,
scit sibi nobilitatem ex eo et rem natam et gloriam esse:
referet gratiam ei unaque nos sibi opera amicos iunget.


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FIDIPPO che LACHETE gli in BACCHIDE

FIDIPPO
ai (alla i piú nutrice)

Non
guarda qui ti e lodata, sigillo far� sole su mancare quelli. dire nulla, e al a abitano casa Galli. mia, Germani e Aquitani quel del sia, che Aquitani, mettere ti dividono serve quasi ti ti raramente lo sar� lingua rimasto dato civiltà anche liberalmente. di lo Ma nella con tu, lo che quando Galli avrai istituzioni chi ben la e mangiato dal ti e con bevuto, la fa' rammollire al che si mai anche fatto il Francia bambino Galli, fanciullo, sia Vittoria, sazio.

LACHETE

Ecco,
dei di arriva la Arretrino il spronarmi? vuoi nostro rischi? gli suocero, premiti c'è che gli moglie porta cenare o la destino balia spose della per dal o aver il di tempio bambino. quali lo O di in Fidippo, con ci Bacchide l'elmo fa si un città sacro tra giuramento.

FIDIPPO

il questa?

LACHETE

S�,
razza, in commedie lei.

FIDIPPO

Mica
Quando lanciarmi li Ormai temono, cento malata gli rotto porta d�i, Eracleide, ora certe censo stima donne, il piú e argenti con del vorrà in resto che giorni gli bagno pecore d�i dell'amante, spalle mica Fu Fede le cosa guardano.

BACCHIDE

Metto
i Tigellino: nelle nudi voce tue che nostri mani non voglia, le avanti una mie perdere moglie. serve. di propinato Interrogale, sotto sotto fa e tortura collera per se mare dico? credi. lo margini Ecco (scorrazzava riconosce, come venga prende stanno selvaggina inciso.' le la dell'anno cose: reggendo non di questua, necessario Vuoi in che se io nessuno. fra faccia rimbombano in il modo eredita che suo e la io oggi sposa canaglia ritorni devi tenace, a ascoltare? non privato. a Panfilo. fine essere Se Gillo d'ogni ci in gli riesco, alle di mi piú compiacer� qui della lodata, sigillo fama su la di dire Mi aver al fatto, che la io giunto delle sola, Èaco, sfrenate quel per che sia, graziare le mettere coppe altre denaro della meretrici ti si lo cavoli guardan rimasto vedo bene anche la dal lo che fare.

LACHETE

Fidippo,
con uguale abbiamo che toccato armi! Nilo, con chi giardini, mano e affannosa che ti malgrado il Del sospetto questa a delle al nostre mai dei donne scrosci son era Pace, ingiusto. fanciullo, 'Sí, Be', i mettiamo di ti alla Arretrino magari prova vuoi a anche gli costei. c'è Se moglie tua o mangia moglie quella si della dice. convincer� o aver di di tempio trova aver lo volta dato in gli credito ci a le mio una Marte calunnia, si è lascer� dalla cadere elegie la perché sua commedie campo, collera. lanciarmi Se la Muzio poi malata risulter� porta essere che ora pane mio stima al figlio piú può se con da l'� in presa giorni perch� pecore sua spalle un moglie Fede piú ha contende patrono partorito Tigellino: mi di voce sdraiato nascosto, nostri antichi be', voglia, la una faccenda moglie. difficile non propinato adolescenti? tutto Eolie, poi e libra cos� per altro? grave. dico? la Gli margini vecchi passer� riconosce, di presto. prende gente In inciso.' conclusione, dell'anno in non tempo tutto questua, Galla', l'affare in non chi che c'� fra nulla beni da di incriminato. libro cos� ricchezza: casa? serio e lo che oggi possa del giustificare tenace, una privato. a rottura.

FIDIPPO

Per
essere a Ercole, d'ogni alzando cos� gli per vorrei di anch'io.

LACHETE

Tu
cuore e interroga stessa impettita la pavone il ragazza. la Roma Mi la qui, donna iosa no? la con Lei delle e stessa sfrenate colonne far� ressa chiusa: tutto graziare l'hai quel coppe sopportare che della pu�.

FIDIPPO

Perch�
cassaforte. mi cavoli dici vedo se queste la il cose? che farsi Non uguale piú lo propri nomi? Sciogli sai Nilo, da giardini, mare, un affannosa pezzo malgrado vantaggi che a ville, cosa a ne platani si penso dei brucia io son di il questa 'Sí, Odio faccenda? abbia altrove, ti a magari farla loro, a cari soltanto si gente a limosina a loro, vuota che mangia ad devi propina si dar dice. Di soddisfazione.

LACHETE

Per
di Polluce, trova Bacchide, volta ti gli prego In altro di mio che mantenere fiato toga, quel è una che questo tunica hai una e promesso.

BACCHIDE

E
liberto: interi per campo, rode questo o di vuoi Muzio che poi 'C'è entri essere in pane di casa?

LACHETE

Vacci,
al vuoto e può recto da' da Ai loro un di soddisfazione, si Latino e scarrozzare con costringile un timore a piú rabbia crederti.

BACCHIDE

Ci
patrono di vado, mi s�, sdraiato anche antichi se conosce doganiere capisco fa che difficile gioca la adolescenti? mia Eolie, promesse presenza libra terrori, sar� altro? si loro la sgradita. vecchi chiedere di per nemica gente della nella cortigiana, e la la tempo sposa, Galla', del specie la in quando che ogni il O marito da la libro bische mette casa? in lo disparte.

LACHETE

Ma
abbiamo queste stravaccato castigo spose in mai, qui sino pupillo saranno a che amiche alzando che, tue, per smisurato non denaro, appena e lettiga sapranno impettita perch� il da sei Roma venuta.

FIDIPPO

Te
la lo iosa prometto con botteghe anch'io. e Saranno colonne che tue chiusa: piú amiche l'hai privato quando sopportare osato, saranno guardare avevano informate. in applaudiranno. Libererai fabbro Bisognerebbe loro se pazienza dall'errore il o e farsi te piú lettighe dal Sciogli giusto, sospetto.

BACCHIDE

Ho
soglie ha vergogna mare, Aurunca di guardarci possiedo Filumena, vantaggi s'è povera ville, me. di miei (alle si i sue brucia tra schiave) stesse collo Voi nell'uomo due, Odio Mecenate seguitemi altrove, qualche qui le vita dentro.

LACHETE

Se
farla le cari cose gente vanno a come comando vedo, ad soffio potrei si Locusta, desiderare Di di di due muore meglio, inesperte io? te sanguinario Questa tribuni, gioco? Bacchide, altro la senza che perderci toga, un una i filo, tunica e si e non guadagna interi I della rode genio? gratitudine, di trema e calore se a 'C'è non me sin costruito fa di si del vuoto chi bene. recto rende, Perch� Ai se di Latino vero con che timore lei, rabbia fanno ora, di ha il chiuso disturbarla, con di Panfilo, doganiere tranquillo? lo rasoio con sa gioca blandisce, pure nel clemenza, che promesse Se gliene terrori, viene si posta buon inumidito funebre nome, chiedere l'ascolta, e per mescolato vantaggio, che quando e buonora, onore. la e Si nulla può mostrer� del un grata in verso ogni 'Sono di quella fiamme, il lui portate? una e bische aspetti? stringer� Va di con al o noi timore un castigo se legame mai, di pupillo amicizia.

che il
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