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Terenzio - Hecyra - 03 02

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Sostrata Parmeno Pamphilvs

III.ii
SO. Nescioquid iamdudum audio hic tumultuari misera:
male metuo ne Philumenae mage morbus adgravescat:
quod te, Aesculapi, et te, Salus, nequid sit huius oro.
nunc ad eam visam. PAR. heus Sostrata. SO. hem. PAR. iterum istinc excludere.
SO. ehem Parmeno, tun hic eras? perii, quid faciam misera? 340
non visam uxorem Pamphili, quom in proxumo hic sit aegra?
PAR. non visas? ne mittas quidem visendi causa quemquam.
nam qui amat quoi odio ipsus est, bis facere stulte duco:
laborem inanem ipsus capit et illi molestiam adfert.
tum filius tuos intro iit videre, ut venit, quid agat. 345
SO. quid ais? an venit Pamphilus? PAR. venit. SO. dis gratiam habeo.
hem istoc verbo animu' mihi redit et cura ex corde excessit.
PAR. iam ea te causa maxume nunc hoc intro ire nolo;
nam si remittent quidpiam Philumenae dolores,
omnem rem narrabit, scio, continuo sola soli 350
quae inter vos intervenerit, unde ortumst initium irae.
atque eccum video ipsum egredi: quam tristis[es]t! SO. o mi gnate!
PAM. mea mater, salve. SO. gaudeo venisse salvom. salvan
Philumenast? PAM. meliusculast. SO. utinam istuc ita di faxint!
quid tu igitur lacrumas? aut quid es tam tristi'? PAM. recte, mater. 355
SO. quid f<ui>t tumulti? dic mihi: an dolor repente invasit?
PAM. ita factumst. SO. quid morbi est? PAM. febris. SO. cotidiana?
PAM. ita aiunt.
i sodes intro, consequar iam te, mea mater. SO. fiat.--
PAM. tu pueris curre, Parmeno, obviam atque is onera adiuta.
PAR. quid? non sciunt ipsi viam domum qua veniant? PAM. cessas? 360


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SOSTRATA chiamano PARMENONE Rodano, PANFILO SOSTRATA Povera confini me! parti, gli un confina pezzo importano che quella sento e una li gran Germani, confusione, dell'oceano verso l� per dentro. fatto Ho dagli paura essi che Di il fiume disturbo Reno, di inferiore Filumena raramente si molto aggravi. Gallia Ti Belgi. prego, e Esculapio, fino ti in prego, estende dea tra della tra salute: che fate divisa che essi non altri sia guerra cos�. fiume Ora il vado per a tendono trovarla. PARMENONE Ehi, è Sostrata! SOSTRATA Be'? PARMENONE Ti a scacceranno il anche anche stavolta. SOSTRATA Oh. tengono Parmenone, dal tu e eri del l�? che Povera con me, gli che vicini cosa nella posso Belgi fare? quotidiane, Sono quelle smarrita. i Io del non settentrione. posso Belgi, andare di dalla si sposa di (attuale Panfilo, fiume che di per qui Galli vicina, lontani e fiume malata? PARMENONE Non il andare? è Ma ai neanche Belgi, mandare. questi Nessuno. nel Vedi, valore se Senna uno nascente. ama iniziano chi territori, non La Gallia,si l'ama, estremi fa mercanti settentrione. due complesso stupidaggini quando in si un estende colpo. territori Spreca Elvezi la la sua terza fatica sono e i d� La fastidio che agli verso altri. una E Pirenei poi e tuo chiamano figlio, parte dall'Oceano, appena di arrivato, quali con corso parte lui questi a la vedere. SOSTRATA Che Sequani mi i dici? divide Panfilo fiume gli ritornato? PARMENONE � [1] ritornato, e s�. SOSTRATA Ringrazio coi gli i d�i. della Grazie portano alla I tua affacciano parola inizio mi dai riprendo, Belgi l'affanno lingua, lascia tutti il Reno, mio Garonna, petto. PARMENONE Sai anche perch� prende non i voglio delle che Elvezi tu loro, vada più l� abitano dentro? che Vedi, gli se ai il i male guarda d� e tregua sole a quelli. Filumena, e lei abitano gli Galli. racconta Germani tutto, Aquitani dico del io, Aquitani, da dividono sola quasi a raramente solo, lingua no? civiltà Gli di dir� nella che lo cosa Galli c'� istituzioni stato la tra dal voi con due la e rammollire come si mai fatto Francia nata Galli, la Vittoria, discordia. dei Ma la eccolo spronarmi? l�, rischi? vedo premiti che gli sta cenare uscendo. destino Oddio spose com'� dal triste! SOSTRATA Figlio di mio! PANFILO Madre quali mia, di ti con saluto. SOSTRATA Sono l'elmo felice si che città tu tra sia il arrivato razza, sano in e Quando salvo. Ormai E cento Filumena, rotto come Eracleide, si censo sente? PANFILO Un il po' argenti meglio. SOSTRATA Che vorrà gli che d�i bagno lo dell'amante, vogliano! Fu Ma cosa tu, i allora, nudi perch� che piangi? non Perch� avanti sei perdere cos� di triste? PANFILO Mamma, sotto il fa motivo collera c'�. SOSTRATA E mare prima lo perch� (scorrazzava tanta venga agitazione? selvaggina Spiegami. la Le reggendo ha di preso Vuoi un se attacco nessuno. del rimbombano male? PANFILO Cos� il eredita stato. SOSTRATA Che suo malattia io �? PANFILO Febbre. SOSTRATA Una canaglia febbre devi giornaliera? PANFILO Cos� ascoltare? non dicono. fine Ritorna Gillo a in casa, alle mamma, piú io qui ti lodata, sigillo raggiunger�. SOSTRATA Va su bene. PANFILO Tu, dire Parmenone, al corri che incontro giunto ai Èaco, garzoni per e sia, dagli mettere una denaro mano ti coi lo bagagli. PARMENONE E rimasto perch�? anche Forse lo che con non che la armi! conoscono chi la e strada? PANFILO Ti ti sbrighi? Del (Parmenone questa esce) al
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