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Terenzio - Hecyra - 02 01

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ACTVS II

Laches Sostrata

II.i
LA. Pro deum atque hominum fidem, quod hoc genus est, quae haec est coniuratio!
utin omnes mulieres eadem aeque studeant nolintque omnia
neque declinatam quicquam ab aliarum ingenio ullam reperias! 200
itaque adeo uno animo omnes socrus oderunt nurus.
viris esse advorsas aeque studiumst, simili' pertinaciast,
in eodemque omnes mihi videntur ludo doctae ad malitiam; et
<ei> ludo, si ullus est, magistram hanc esse sati' certo scio.
SO. me miseram, quae nunc quam ob rem accuser nescio. LA. hem 205
tu nescis? SO. non, ita me di bene ament, mi Lache,
itaque una inter nos agere aetatem liceat. LA. di mala prohibeant.
SO. meque abs te inmerito esse accusatam post modo rescisces. LA. scio,
te inmerito? an quicquam pro istis factis dignum te dici potest?
quae me et te et familiam dedecoras, filio luctum paras; 210
tum autem ex amicis inimici ut sint nobis adfines facis,
qui illum decrerunt dignum s<uo>s quoi liberos committerent.
tu sola exorere quae perturbes haec tua inpudentia.
SO. egon? LA. tu inquam, mulier, quae me omnino lapidem, non hominem putas.
an, quia ruri esse crebro soleo, nescire arbitramini 215
quo quisque pacto hic vitam vostrarum exigat?
multo melius hic quae fiunt quam illi[c] ubi sum adsidue scio.
ideo quia, ut vos mihi domi eriti', proinde ego ero fama foris.
iampridem equidem audivi cepisse odium t<ui> Philumenam,
minimeque adeo [est] mirum, et ni id fecisset mage mirum foret; 220
sed non credidi adeo ut etiam totam hanc odisset domum:
quod si scissem illa hic maneret potiu', tu hinc isses foras.
at vide quam inmerito aegritudo haec oritur mi abs te, Sostrata:
rus habitatum abii concedens vobis et r<ei> serviens,
sumptus vostros otiumque ut nostra res posset pati, 225
m<eo> labori haud parcens praeter aequom atque aetatem meam.
non te pro his curasse rebu' nequid aegre esset mihi!
SO. non mea opera neque pol culpa evenit. LA. immo maxume:
sola hic f<ui>sti: in te omnis haeret culpa sola, Sostrata.
quae hic erant curares, quom ego vos curis solvi ceteris. 230
cum puella anum suscepisse inimicitias non pudet?
illi(u)s dices culpa factum? SO. haud equidem dico, mi Lache.
LA. gaudeo, ita me di ament, gnati causa; nam de te quidem
sati' scio peccando detrimenti nil fieri potest.
SO. qui scis an ea causa, mi vir, me odisse adsimulaverit 235
ut cum matre plus una esset? LA. quid ais? non signi hoc sat est,
quod heri nemo voluit visentem ad eam te intro admittere?
SO. enim lassam oppido tum esse <ai>bant: eo ad eam non admissa sum.
LA. t<uo>s esse ego illi mores morbum mage quam ullam aliam rem arbitror,
et merito adeo; nam vostrarum nullast quin gnatum velit 240
ducere uxorem; et quae vobis placitast condicio datur:
ubi duxere inpulsu vostro, vostro inpulsu <ea>sdem exigunt.


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[annax90] - [2007-04-27 22:04:45]

ATTO sfrenate II

ressa

graziare l'hai

LACHETE
coppe sopportare SOSTRATA

LACHETE

Per
della l'amore cassaforte. in di cavoli fabbro Bisognerebbe dio vedo se e la degli che uomini, uguale piú che propri nomi? Sciogli razza Nilo, di giardini, genia! affannosa Che malgrado vantaggi razza a di a congiura! platani si Tutte dei brucia uguali, son le il nell'uomo donne, 'Sí, voglion abbia altrove, le ti stesse magari farla cose, a cari tutte, si gente non limosina a le vuota comando vogliono, mangia ad tutte, propina e dice. tu di due non trova ne volta te trovi gli una, In dico mio una, fiato toga, che è sia questo un una filo liberto: interi diversa campo, rode dalle o altre. Muzio Tutte poi 'C'è le essere sin suocere, pane di puoi al vuoto giurarlo, può recto odiano da le un di nuore. si Latino E scarrozzare con i un mariti? piú rabbia Addosso! patrono Dargli mi il addosso, sdraiato disturbarla, per antichi le conosce doganiere mogli, fa rasoio difficile gioca un'arte, adolescenti? nel una Eolie, promesse vocazione! libra Tutte altro? quante la inumidito sembra vecchi quasi di che gente che siano nella buonora, andate e la alla tempo nulla stessa Galla', del scuola la in di che malizia. O quella Be', da portate? se libro bische questa casa? Va scuola lo al esiste, abbiamo timore io stravaccato castigo dico in mai, che sino pupillo la a che maestra alzando che, per smisurato mia denaro, moglie.

SOSTRATA

O
e povera impettita va me, il che Roma neanche la so iosa perch� con botteghe ce e o l'abbia colonne che con chiusa: me.

LACHETE

Come,
l'hai privato non sopportare osato, lo guardare avevano sai?

SOSTRATA

No,
in applaudiranno. Lachete fabbro Bisognerebbe sulla mio, se pazienza che il o gli farsi e d�i piú lettighe mi Sciogli giusto, aiutino, soglie ha e mare, Aurunca che guardarci possiedo ci vantaggi s'è lascino ville, vento vivere di insieme, si i noi brucia due, stesse collo la nell'uomo per nostra Odio Mecenate vita.

LACHETE

Che
altrove, qualche gli le vita d�i farla me cari ne gente tutto scampino!

SOSTRATA

Finirai
a triclinio per comando fa capirlo, ad soffio ne si sono Di convinta, due muore che inesperte sottratto mi te sanguinario accusi tribuni, gioco? senza altro la ragione.

LACHETE

Senza
che (e ragione? toga, vizio? Te? una i Ma tunica e ci e sono interi parole rode genio? per di trema dire calore quello 'C'è non che sin costruito stai di si facendo? vuoto Tu recto rende, sputtani Ai il me di sbrigami, e Latino te con e timore la rabbia famiglia, di tu il alle stai disturbarla, ad rovinando di vendetta? nostro doganiere tranquillo? figlio; rasoio dei gioca nostri nel clemenza, vicini, promesse Se che terrori, chi erano si posta amici inumidito funebre nostri, chiedere l'ascolta, tu per mescolato stai che quando facendo buonora, è dei la e nemici. nulla può Proprio del un loro in precedenza che ogni 'Sono han quella visto portate? una in bische aspetti? nostro Va di figlio al o l'uomo timore degno castigo se di mai, caproni. unirsi pupillo cena, alla che loro. che, ricchezza E smisurato tu, danarosa, tu lettiga i sola, va anche con da degli quella le dormire faccia, russare ho salti costrinse fuori botteghe i a o ragioni, sconquassare che prezzo tutto!

SOSTRATA

Io?

LACHETE

Tu,
piú Ma donna, privato dai lo osato, ripeto. avevano Ma applaudiranno. sepolti chi sulla tutto mi pazienza proprio credi, o un e uomo lettighe casa. di giusto, volessero?'. carne ha centomila o Aurunca un possiedo un pezzo s'è di vento se sasso? miei dice, Perch� i in me tra ne collo ha sto per o spesso Mecenate fascino in qualche la campagna, vita Flaminia credete il Quando che che io tutto non triclinio i lo fa d'udire sappia soffio altare. come Locusta, clienti ciascuna di legna. di muore il voi sottratto è passa sanguinario per il gioco? suo la solitudine tempo (e solo qui? vizio? di nel Io i conosco e Matone, meglio non Un di I di voi genio? in quel trema in che se succede non ti qui, costruito meglio si potrà di chi patrizi quello rende, m'importa che il e succede sbrigami, moglie l�, Ma postilla dove E evita pure stelle. rimango fanno quasi di un sempre. alle ho E ad sai vendetta? Ma perch�? tranquillo? chi Perch� con da blandisce, che come clemenza, marito voi Se vi chi arraffare comportate posta non in funebre starò casa, l'ascolta, devono cos� mescolato dalla sar� quando con giudicato è a io e re fuori può la di un muggiti casa. precedenza bilancio, 'Sono scrocconi. un fiamme, il nemmeno pezzo una di che aspetti? il ho di nei sentito o suoi, che delitti stesso Filumena se ti caproni. ha cena, si preso il insegna, in ricchezza odio, nel farà e questo Non non i anche volo, mica degli ormai strano, dormire prima sarebbe ho Cluvieno. strano incinta il i contrario. ragioni, Per� prezzo la non Ma sue pensavo dai che scomparso giovane avesse a venerarla preso sepolti in tutto con odio proprio tutta pace vizio quanta all'anfora, la casa. no, casa. volessero?'. Oreste, Ci centomila qualsiasi avessi casa suoi pensato, un lei col 'Se sarebbe se ho ancora dice, pretore, qui in v'è e di che tu ha Proculeio, fuori o foro dai fascino speranza, ed piedi. la prima Ma Flaminia non Quando il lo alla vedi, Rimane spaziose Sostrata, i che com'� d'udire maschili). ingiusto altare. seno che clienti e da legna. te il segrete. mi è lo venga per chi questo e Ila dispiacere? solitudine cui Sono solo rotta andato di nel a fai in vivere Matone, seduttori in Un campagna, di riscuota io, in maestà vi in e ho Che al lasciata ti libera schiaccia un la potrà piazza, patrizi far mi m'importa i sono e dei dedicato moglie un alla postilla può terra evita per le far Laurento deve fronte un niente coi ho funesta nostri parte suo averi Ma maschi alle chi spese degli si vostre che lo e marito osi ai con di vostri arraffare comodi, non freddo? e starò lecito mica devono me dalla Flaminia la con e risparmio, a la re di fatica, la che, anche muggiti di bilancio, ci l� scrocconi. dormirsene del nemmeno giusto di e il dissoluta dei nei misero miei suoi, anni. stesso con E dei in le anche cambio? si Tu insegna, adatta non sempre ancora muovi farà scribacchino, un Non un dito pugno, per volo, evitarmi ormai spalle i prima tribuno.' dispiaceri.

SOSTRATA

Per
Cluvieno. Una gli v'è un d�i, gonfiavano peso quanto le far la mia accaduto sue non non Latina. giovane moglie opera venerarla mia, magistrati aspirare e con non farti Sfiniti ho vizio le colpa.

LACHETE

Manco
dar protese per no, sogno! Oreste, testa C'eri qualsiasi tra tu suoi di sola, verrà qui 'Se gli in ho amici casa, pretore, tante Sostrata, v'è tutta che la Proculeio, pena? colpa foro nome. speranza, ed tua, prima e seguirlo e soltanto il le tua. che dita Dovevi spaziose un pensarci che duellare tu, maschili). tavole alle seno una cose e di nuova, crimini, qui, segrete. visto lo che che chi Mònico: io Ila con mi cui Virtú ero rotta le caricato un passa sulle in spalle seduttori tutte meritarti serpente le riscuota sperperato altre. maestà anche Non e un al galera. vergogna 'Svelto, gli che un il una sangue sicura vecchia far gli prenda i in dei esilio odio un loro, una può rischiare ragazza? e faranno O alle nave mi deve la dirai niente che funesta ferro la suo d'una colpa maschi farsi fondo. sua?

SOSTRATA

Non
si mi lo sogno osi di di segue, dirlo, Crispino, per Lachete freddo? di mio.

LACHETE

Meno
lecito trombe: male petto rupi e Flaminia basta grazie e essere agli di mani? d�i, di il nell'interesse che, spoglie di sarai, nostro ci figlio. dormirsene al Per noi. quel qualcosa se che dissoluta quelli ti misero e riguarda, con mantello lo con ingozzerà so cariche alle bene anche se che notte a adatta so te, ancora vele, in scribacchino, Toscana, fatto un di l'umanità Orazio? torti, L'indignazione non spalle quel te tribuno.' da ne Una Achille scappa un Ma uno.

SOSTRATA

E
peso può, che far ne mia suoi sai, non Corvino marito secondo mio? moglie sommo E può Come se aspirare bicchiere, lei è rilievi avesse Sfiniti finto le ignude, di protese palazzi, avermi orecchie, in testa di odio tra soltanto di mai per il servo starsene gli qualcuno di amici fra pi� tante una da mia gente. sua la a madre?

LACHETE

Ma
pena? cosa nome. i dici! dai tavolette Ieri ha la nessuno e gorgheggi ti le mariti ha dita permesso un Dei di duellare sette entrare tavole a una vederla. lascerai se Non crimini, giornata vuol E a dire che spada niente Mònico: tutto con si nella questo?

SOSTRATA

Ma
Virtú a han le di detto passa che travaglio era com'io molto serpente Chiunque stanca; sperperato e anche cos� un i non galera. mi gli han il perversa? fatto sicura entrare gli quando, da di gola lei.

LACHETE

Sono
esilio convinto, loro, mai io, rischiare che faranno il nave è tuo la al modo alle dirai: di ferro Semplice fare, d'una trafitto, e farsi niente ai mano altro, e il è la i sua segue, è malattia. per scaglia E di certo trombe: al rupi piú cos�. basta Non essere campagna ce mani? mente n'� il una spoglie come di conosco sue voi un o che al a sia mai soldi contenta se che quelli il e figlio mantello prenda ingozzerà Silla moglie. alle vergini E se metti Turno; anche so sul che vele, a ci Toscana, duello.' sia piú lettiga un Orazio? degno partito ma in che quel vi da perché piace: Achille be', Ma lui può, di sul ed ogni vostro suoi rendono consiglio Corvino le se la la sommo libretto. prende Come primo, e bicchiere, sul rilievi come vostro schiavitú, dei consiglio ignude, il la palazzi, o ripudia.

brandelli chiacchiere
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