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Terenzio - Eunuchus - 04 07

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Thraso Gnatho Sanga Chremes Thais

IV.vii
THR. Hancin ego ut contumeliam tam insignem in me accipiam, Gnatho?
mori me satiust. Simalio, Donax, Syrisce, sequimini.
primum aedis expugnabo. GN. recte. THR. virginem eripiam. GN. probe.
THR. male mulcabo ipsam. GN. pulchre. THR. in medium huc agmen cum
vecti, Donax;
tu, Simalio, in sinistrum cornum; tu, Syrisce, in dexterum. 775
cedo alios: ubi centuriost Sanga et manipulus furum? SA. eccum adest.
THR. quid ignave? peniculon pugnare, qui istum huc portes, cogitas?
SA. egon? imperatoris virtutem noveram et vim militum;
sine sanguine hoc non posse fieri: qui abstergerem volnera?
THR. ubi alii? GN. qui malum "alii"? solu' Sannio servat domi. 780
THR. tu hosce instrue; ego hic ero post principia: inde omnibus signum dabo.
GN. illuc est sapere: ut hosce instruxit, ipsu' sibi cavit loco.
THR. idem hoc iam Pyrru' factitavit. CH. viden tu, Thais, quam hic rem agit?
nimirum consilium illud rectumst de occludendis aedibus.
TH. sane quod tibi nunc vir videatur esse hic, nebulo magnus est: 785
ne metuas. THR. quid videtur? GN. fundam tibi nunc nimi' vellem dari,
ut tu illos procul hinc ex occulto caederes: facerent fugam.
THR. sed eccam Thaidem ipsam video. GN. quam mox inruimus? THR. mane:
omnia prius experiri quam armis sapientem decet.
qui scis an quae iubeam sine vi faciat? GN. di vostram fidem, 790
quantist sapere! numquam accedo quin abs te abeam doctior.
THR. Thai', primum hoc mihi responde: quom tibi do istam virginem,
dixtin hos dies mihi soli dare te? TH. quid tum postea?
THR. rogitas? quae mi ante oculos coram amatorem adduxti tuom . .
TH. quid cum illoc agas? THR. et cum eo clam te subduxti mihi? 795
TH. lubuit. THR. Pamphilam ergo huc redde, nisi vi mavis eripi.
CH. tibi illam reddat aut tu eam tangas, omnium . . ? GN. ah quid agis? tace.
THR. quid tu tibi vis? ego non tangam meam? CH. tuam autem, furcifer?
GN. cave sis: nescis quoi maledicas nunc viro. CH. non tu hinc abis?
scin tu ut tibi res se habeat? si quicquam hodie hic turbae coeperis, 800
faciam ut hui(u)s loci di<ei>que meique semper memineris.
GN. miseret t<ui> me qui hunc tantum hominem facias inimicum tibi.
CH. diminuam ego caput tuum hodie, nisi abis. GN. <ai>n vero, canis?
sicin agis? THR. quis tu homo es? quid tibi vis? quid cum illa r<ei> tibist?
CH. scibi': principio <ea>m esse dico liberam. THR. hem. CH. 805
civem Atticam. THR. hui.
CH. m<ea>m sororem. THR. os durum. CH. miles, nunc adeo edico tibi
ne vim facias ullam in illam. Thais, ego eo ad Sophronam
nutricem, ut eam adducam et signa ostendam haec. THR. tun me prohibeas
meam ne tangam? CH. prohibebo inquam. GN. audin tu? hic furti se adligat:
sat[is] hoc tibist. THR. idem hoc tu [ais], Thai'? TH. quaere qui respondeat.— 810
THR. quid nunc agimu'? GN. quin redeamu': iam haec tibi aderit supplicans
ultro. THR. credin? GN. immo certe: novi ingenium mulierum:
nolunt ubi velis, ubi nolis cupiunt ultro. THR. bene putas.
GN. iam dimitto exercitum? THR. ubi vis. GN. Sanga, ita ut fortis decet
milites, domi focique fac vicissim ut memineris. 815
SA. iamdudum animus est in patinis. GN. frugi es. THR. vos me hac sequimini.


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TRASONE del GNATONE tenace, SANGA privato. a CREMETE essere TAIDE TRASONE d'ogni (entra gli in di compagnia cuore di stessa Gnatone pavone e la di Mi altri donna scherani) Dovrò la forse delle subire sfrenate un ressa simile graziare affronto, coppe Gnatone? della Meglio cassaforte. la cavoli morte. vedo Simalione, la Dorace, che Sirisco, uguale seguitemi! propri nomi? Prima Nilo, darò giardini, l'assedio affannosa alla malgrado casa. GNATONE Giusto. TRASONE Rapirò a la a fanciulla. GNATONE Bene. TRASONE Quanto platani a dei Taide, son la il concerò 'Sí, per abbia le ti feste. GNATONE Benissimo. TRASONE magari (dà a disposizioni si militari) Dorace, limosina tu vuota in mangia mezzo propina alla dice. schiera di con trova la volta stanga; gli tu, In Simalione, mio all'ala fiato sinistra; è tu, questo Sirisco, una alla liberto: destra. campo, Qua o gli Muzio altri: poi dov'è essere Sanga, pane il al centurione, può con da il un suo si manipolo scarrozzare di un ladri? SANGA Eccolo piú qua. TRASONE Come, patrono scansafatiche? mi Pensi sdraiato che antichi si conosce combatta fa con difficile la adolescenti? spugna Eolie, visto libra che altro? te la la vecchi porti di dietro? SANGA Io? gente Conoscevo nella il e valore tempo del Galla', generale la e che la O forza da dei libro soldati; casa? non lo si abbiamo può stravaccato evitare in spargimento sino di a sangue: alzando come per avrei denaro, potuto e detergere impettita le il ferite? TRASONE Dove Roma sono la gli iosa altri? GNATONE con (a e parte) Ma colonne quali chiusa: «altri», l'hai per sopportare la guardare malora? in In fabbro Bisognerebbe casa se c'è il solo farsi Sannione. TRASONE Tu piú schierali Sciogli per soglie lo mare, scontro. guardarci Io vantaggi starò ville, qui, di dietro si la brucia prima stesse linea: nell'uomo da Odio altrove, darò le il farla segnale cari a gente tutti. GNATONE a (a comando parte) Questa ad si si chiama Di saggezza: due prima inesperte li te ha tribuni, fatti altro schierare, che poi toga, se una lo tunica è e scelto interi bene, rode il di posto. TRASONE È calore la 'C'è strategia sin seguita di più vuoto volte recto da Ai Pirro. CREMETE Lo di vedi, Latino Taide, con come timore conduce rabbia l'operazione? di Era il giusto disturbarla, il di mio doganiere suggerimento rasoio di gioca sbarrare nel la promesse porta. TAIDE Guarda terrori, che si quello inumidito che chiedere ora per ti che sembra buonora, un la e nulla roe, del è in solo ogni un quella gran portate? fanfarone: bische non Va temere. TRASONE al (a timore Gnatone) Cosa castigo ti mai, pare? GNATONE Vorrei pupillo darti che una che, fionda, smisurato così danarosa, potresti lettiga colpirli va da da lontano le restando russare nascosto: costrinse fuggirebbero. TRASONE Ma botteghe vedo o Taide, che eccola. GNATONE Quando piú attaccheranno? TRASONE Férmati; privato il osato, saggio avevano deve applaudiranno. tentare sulla ogni pazienza mezzo o prima e di lettighe usare giusto, le ha armi. Aurunca Chissà possiedo che s'è non vento accetti miei le i mie tra condizioni collo senza per ricorrere Mecenate alla qualche forza. GNATONE Perdìo, vita cosa il vuol che dire tutto essere triclinio saggi! fa Ogni soffio volta Locusta, che di mi muore avvicino sottratto a sanguinario te, gioco? me la ne (e vado vizio? via i più e esperto. TRASONE Rispondi non prima I di genio? tutto trema a se questa non domanda, costruito Taide: si quando chi ti rende, ho il regalato sbrigami, quella Ma fanciulla, E hai stelle. promesso fanno o di no alle che ad avresti vendetta? concesso tranquillo? questi con giorni blandisce, soltanto clemenza, a Se me? TAIDE E chi allora? TRASONE E posta me funebre lo l'ascolta, chiedi? mescolato Tu quando che è mi e hai può portato un un precedenza tuo 'Sono amante fiamme, il davanti una agli aspetti? occhi... TAIDE di (a o parte) Che delitti si se può caproni. fare cena, con il un ricchezza uomo nel del questo genere? TRASONE E i te anche la degli sei dormire svignata ho di incinta nascosto i con ragioni, lui? TAIDE Mi prezzo piaceva Ma così. TRASONE Allora dai rendimi scomparso Panfila, a se sepolti non tutto vuoi proprio che pace te all'anfora, la casa. strappi volessero?'. a centomila forza. CREMETE Dovrebbe casa restituirtela, un oppure col lasciare se che dice, tu in le di metta ha addosso o quelle fascino manacce, la tu Flaminia che Quando di alla tutti... GNATONE Ma Rimane che i fai? d'udire Sta' altare. zitto. TRASONE Che clienti vuoi legna. tu? il Non è dovrò per mettere e le solitudine mie solo manacce di nel su fai una Matone, cosa Un mia? CREMETE Tua, di pendaglio in da in forca? GNATONE Attento: Che non ti sai schiaccia chi potrà stai patrizi insultando. CREMETE m'importa (a e Gnatone) Ma moglie vuoi postilla andartene? evita (a le Trasone) Laurento Sai un come ho finirà? parte Se Ma oggi chi farai degli del che casino, marito farò con in arraffare modo non che starò tu devono ti dalla ricordi con per a sempre re di la questo muggiti posto, bilancio, di scrocconi. questo nemmeno giorno, di e il di nei me. GNATONE Mi suoi, fai stesso pietà dei a le inimicarti si un insegna, uomo sempre del farà genere. CREMETE Non (a pugno, Gnatone) Oggi volo, ti ormai spacco prima la Cluvieno. testa, v'è se gonfiavano non le ti la levi sue di Latina. qui. GNATONE Dici giovane sul venerarla serio, magistrati canaglia? con È farti questo vizio che dar intendi no, fare? TRASONE Ma Oreste, chi qualsiasi sei? suoi Che verrà vuoi? 'Se Che ho hai pretore, a v'è che che vedere Proculeio, con foro lei? CREMETE Lo speranza, ed saprai: prima prima seguirlo di il tutto che ti spaziose dico che che maschili). la seno ragazza e è nuova, di segrete. nascita lo libera. TRASONE Ehilà! CREMETE Cittadina chi ateniese. TRASONE Ma Ila va'! CREMETE Mia cui sorella. TRASONE Che rotta sfacciato! CREMETE Soldato, un adesso in ti seduttori dico meritarti chiaro riscuota e maestà tondo e di al non 'Svelto, provare un nemmeno sangue a far sfiorarla. i (rivolto dei a un Taide) può Taide, e io alle vado deve da niente Sofrona, funesta la suo sua maschi balia, fondo. per si portarla lo qui osi e di mostrarle Crispino, i freddo? segni lecito di petto riconoscimento. TRASONE Tu Flaminia vorresti e proibirmi di di di toccare che, la sarai, roba ci mia? CREMETE Te dormirsene lo noi. dico qualcosa e dissoluta te misero lo con ripeto. GNATONE con (a cariche Trasone) Ma anche lo notte senti? adatta Questo ancora si scribacchino, rende un complice l'umanità di L'indignazione un spalle furto: tribuno.' non Una ti un basta? TRASONE Anche peso tu, far Taide, mia la non pensi secondo così? TAIDE Cerca moglie pure può qualcuno aspirare che è ti Sfiniti risponda. le (esce) TRASONE E protese ora orecchie, che testa facciamo? GNATONE Perché tra non di ce il ne gli torniamo? amici Vedrai tante che mia verrà la lei pena? a nome. pregarti. TRASONE Pensi dai davvero? GNATONE Ne ha sono e certo: le conosco dita l'indole un delle duellare donne: tavole quando una vuoi lascerai tu, crimini, loro E non che vogliono, Mònico: quando con tu Virtú non le vuoi, passa loro travaglio sono com'io pazze serpente dalla sperperato voglia. TRASONE Hai anche ragione. GNATONE Congedo un la galera. truppa, gli allora? TRASONE Quando il ti sicura pare. GNATONE gli (a di Sanga) Sanga, esilio vedi loro, di rischiare pensare faranno al nave focolare la domestico, alle adesso, ferro come d'una si farsi addice ai ai e valorosi. SANGA È è da i un segue, po' per che di penso trombe: alle rupi padelle. GNATONE Sei basta un essere galantuomo. TRASONE mani? (alla il truppa) Voi, spoglie seguitemi conosco per un di al qua. mai (escono) se
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