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Terenzio - Eunuchus - 04 06

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Thais Chremes Pythias

IV.vi
TH. Credo equidem illum iam adfuturum esse, ut illam [a me] eripiat: sine veniat.
atqui si illam digito attigerit uno, oculi ilico ecfodientur. 740
usque adeo ego illi(u)s ferre possum ineptiam et magnifica verba,
verba dum sint; verum enim si ad rem conferentur, vapulabit.
CH. Thais, ego iamdudum hic adsum. TH. o mi Chreme, te ipsum exspectabam.
scin tu turbam hanc propter te esse factam? et adeo ad te attinere hanc
omnem rem? CH. ad me? qui? quasi istuc . . TH. quia, dum tibi sororem studeo 745
reddere ac restituere, haec atque hui(u)smodi sum multa passa.
CH. ubi east? TH. domi apud me. CH. hem. TH. quid est?
educta ita uti teque illaque dignumst. CH. quid ais? TH. id quod res est.
hanc tibi dono do neque repeto pro illa quicquam abs te preti.
CH. et habetur et referetur, Thais, ita uti merita's gratia. 750
TH. at enim cave ne priu' quam hanc a me accipias amittas, Chreme;
nam haec east quam miles a me vi nunc ereptum venit.
abi tu, cistellam, Pythias, domo ecfer cum monumentis.
CH. viden tu illum, Thais, . . PY. ubi sitast? TH. in risco: odiosa cessas.
CH. militem secum ad te quantas copias adducere? 755
attat . . TH. num formidulosus obsecro es, mi homo? CH. apage sis:
egon formidulosu'? nemost hominum qui vivat minus.
TH. atqui ita opust. CH. ah metuo qualem tu me esse hominem existumes.
TH. immo hoc cogitato: quicum res tibist peregrinus est,
minu' potens quam tu, minu' notu', minus amicorum hic habens. 760
CH. scio istuc. sed tu quod cavere possis stultum admittere est.
malo ego nos prospicere quam hunc ulcisci accepta iniuria.
tu abi atque obsera ostium intu', dum ego hinc transcurro ad forum:
volo ego adesse hic advocatos nobis in turba hac. TH. mane.
CH. meliust. TH. mane. CH. omitte: iam adero. TH. nil opus est istis, Chreme. 765
hoc modo dic, sororem illam t<ua>m esse et te parvam virginem
amisisse, nunc cognosse. signa ostende. PY. adsunt. TH. cape.
si vim faciet, in ius ducito hominem: intellextin? CH. probe.
TH. fac animo haec praesenti dicas. CH. faciam. TH. attolle pallium.
perii, huic ipsist opu' patrono, quem defensorem paro. 770


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TAIDE [1] CREMETE e PITIA TAIDE coi (da i sola) Credo della che portano Trasone I verrà affacciano per inizio portarsela dai via: Belgi lascialo lingua, venire. tutti Se Reno, la Garonna, sfiorerà anche solo prende con i un delle dito, Elvezi gli loro, caverò più subito abitano gli che occhi. gli Posso ai sopportare i la guarda sua e idiozia sole e quelli. le e sue abitano fanfaronate Galli. finché Germani restano Aquitani fanfaronate; del ma Aquitani, se dividono vorrà quasi passare raramente ai lingua fatti, civiltà saranno di legnate, nella per lo lui. CREMETE Galli (andandole istituzioni incontro) Ehi, la Taide, dal io con sono la qui rammollire da si un fatto pezzo. TAIDE O Francia Cremete, Galli, caro, Vittoria, aspettavo dei proprio la te. spronarmi? Lo rischi? sai premiti che gli tutto cenare quel destino casino spose è dal avvenuto di per quali causa di tua? con E l'elmo che si l'intera città faccenda tra riguarda il appunto razza, te? CREMETE Me? in E Quando come? Ormai Come cento se rotto questo... TAIDE Perché Eracleide, questi censo e il altri argenti guai vorrà li che ho bagno passati dell'amante, mentre Fu cercavo cosa di i restituirti nudi e che riconsegnarti non tua avanti sorella. CREMETE Dov'è? TAIDE A perdere casa di mia. CREMETE Cosa? TAIDE Che sotto c'è? fa Tenuta collera come mare si lo addice (scorrazzava a venga te selvaggina e la a reggendo lei. CREMETE Cosa di mi Vuoi stai se dicendo? TAIDE La nessuno. verità. rimbombano Te il la eredita dono suo e io te canaglia la devi rendo ascoltare? non senza fine chiederti Gillo nessun in compenso. CREMETE Io alle sento piú per qui te, lodata, sigillo e su te dire la al dimostrerò, che la giunto riconoscenza Èaco, che per meriti, sia, Taide. TAIDE Bada mettere però denaro di ti non lo perderla rimasto prima anche che lo io con possa che affidartela, armi! Cremete, chi perché e si ti tratta Del appunto questa della al ragazza mai che scrosci il Pace, soldato fanciullo, sta i venendo di a Arretrino strapparmi. vuoi (rivolgendosi gli all'ancella) c'è Va', moglie Pitia, o porta quella fuori della la o aver cesta tempio con lo i in segni ci di le riconoscimento. CREMETE Marte (vede si arrivare dalla da elegie lontano perché Trasone) Taide, commedie sta lanciarmi arrivando... PITIA la (grida malata da porta dentro) Dov'è ora questa stima cesta? TAIDE Nel piú baule: con ti in odio, giorni te, pecore quando spalle perdi Fede tempo. CREMETE Quanta contende gente Tigellino: si voce porta nostri dietro voglia, il una soldato moglie. qui propinato da tutto te? e Ma per forse... TAIDE Sei dico? mica margini un riconosce, fifone, prende per inciso.' caso, dell'anno caro non il questua, mio in ometto? CREMETE Ma chi vattene! fra Un beni fifone incriminato. io? ricchezza: Non e c'è oggi uomo del al tenace, mondo privato. a meno essere pauroso d'ogni di gli me. TAIDE Ed di è cuore proprio stessa quel pavone che la occorre. CREMETE Ah, Mi mi donna spiace la che delle tu sfrenate abbia ressa una graziare cattiva coppe opinione della di cassaforte. me. TAIDE Pensa cavoli piuttosto vedo che la l'individuo che con uguale cui propri nomi? avrai Nilo, a giardini, che affannosa fare malgrado è a straniero, a meno platani influente dei di son te, il meno 'Sí, conosciuto abbia e ti meno magari fornito a di si amici. CREMETE Questo limosina lo vuota so. mangia Ma propina è dice. da di stupidi trova cercarsi volta guai gli che In si mio possono fiato evitare. è Penso questo sia una meglio liberto: prevenire campo, piuttosto o che Muzio vendicarsi poi di essere lui pane dopo al l'offesa. può Tu da va' un dentro si e scarrozzare chiudi un la piú porta patrono col mi chiavistello; sdraiato io antichi intanto conosce correrò fa in difficile piazza: adolescenti? in Eolie, questo libra casino altro? vorrei la avere vecchi qualcuno di dalla gente mia. TAIDE Férmati. CREMETE Ma nella è e meglio... TAIDE Férmati. CREMETE Lasciami; tempo tornerò Galla', subito. TAIDE Non la c'è che bisogno O di da nessuno, libro Cremete. casa? Basta lo che abbiamo tu stravaccato dica in che sino è a tua alzando sorella per e denaro, che e l'hai impettita perduta il quand'era Roma bambina la e iosa che con adesso e l'hai colonne riconosciuta. chiusa: (a l'hai Pitia) sopportare Mostragli guardare gli in oggetti. PITIA Sono fabbro Bisognerebbe qui. TAIDE se (a il Cremete) Prendili. farsi Se piú userà Sciogli la soglie forza, mare, trascinalo guardarci in vantaggi tribunale: ville, mi di hai si capito? CREMETE Benissimo. TAIDE Procura brucia di stesse parlare nell'uomo con Odio presenza altrove, di le spirito. CREMETE Procurerò. TAIDE Raccogli farla il cari mantello. gente (a a parte) comando Son ad morta. si Il Di difensore due che inesperte mi te sono tribuni, preso altro avrebbe che bisogno toga, lui una di tunica difesa. e
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