|   |
|
|
|
Terenzio - Eunuchus - 03 02
|
|
Brano visualizzato 1033 volte Thais Thraso Gnatho Parmeno Pythias
III.ii
TH. Audire vocem visa sum modo militis.
atque eccum. salve, mi Thraso. THR. o Thais mea, 455
m<eu>m savium, quid agitur? ecquid nos amas
de fidicina istac? PA. quam venuste! quod dedit
principium adveniens! TH. plurimum merito tuo.
GN. eamus ergo ad cenam. quid stas? PA. em alterum:
ex homine hunc natum dicas? TH. ubi vis, non moror. 460
PA. adibo atque adsimulabo quasi nunc exeam.
ituran, Thais, quopiam es? TH. ehem Parmeno:
bene fecisti; hodie itura . . PA. quo? TH. quid, hunc non vides?
PA. video et me taedet. ubi vis, dona adsunt tibi
a Phaedria. THR. quid stamu'? quor non imus hinc? 465
PA. quaeso hercle ut liceat, pace quod fiat tua,
dare huic quae volumu', convenire et conloqui.
THR. perpulchra credo dona aut nostri similia.
PA. res indicabit. heus iubete istos foras
exire, quos iussi, ocius. procede tu huc: 470
ex Aethiopiast usque haec. THR. hic sunt tres minae.
GN. vix. PA. ubi tu es, Dore? accede huc. em eunuchum tibi,
quam liberali facie, quam aetate integra!
TH. ita me di ament, honestust. PA. quid tu ais, Gnatho?
numquid habes quod contemnas? quid tu autem, Thraso? 475
tacent: sati' laudant. fac periclum in litteris,
fac in palaestra, in musicis: quae liberum
scire aequomst adulescentem, sollertem dabo.
THR. ego illum eunuchum, si opu' siet, vel sobrius . .
PA. atque haec qui misit non sibi soli postulat 480
te vivere et sua causa excludi ceteros,
neque pugnas narrat neque cicatrices suas
ostentat neque tibi obstat, quod quidam facit;
verum ubi molestum non erit, ubi tu voles,
ubi tempu' tibi erit, sat habet si tum recipitur. 485
THR. adparet servom hunc esse domini pauperis
miserique. GN. nam hercle nemo posset, sat scio,
qui haberet qui pararet alium, hunc perpeti.
PA. tace tu, quem te ego esse infra infimos omnis puto
homines; nam qui huic animum adsentari induxeris, 490
e flamma petere te cibum posse arbitror.
THR. iamne imus? TH. hos prius intro ducam et quae volo
simul imperabo: poste continuo exeo.
THR. ego hinc abeo: tu istanc opperire. PA. haud convenit
una ire cum amica imperatorem in via. 495
THR. quid tibi ego multa dicam? domini similis es.
GN. hahahae. THR. quid rides? GN. istuc quod dixti modo;
et illud de Rhodio dictum quom in mentem venit.
sed Thais exit. THR. abi prae, curre, ut sint domi
parata. GN. fiat.— TH. diligenter, Pythias, 500
fac cures, si Chremes hoc forte advenerit,
ut ores primum ut maneat; si id non commodumst,
ut redeat; si id non poterit, ad me adducito.
PY. ita faciam. TH. quid? quid aliud volui dicere?
ehem curate istam diligenter virginem: 505
domi adsiti' facite. THR. eamu'. TH. vos me sequimini.
Oggi hai visualizzato 2 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 3 brani
TAIDE quella TRASONE della GNATONE o aver PARMENONE tempio PITIA
TAIDE lo (da in sola)
Poco ci fa le m'è Marte sembrato si di dalla sentire elegie la perché voce commedie del lanciarmi soldato. la Eccolo malata infatti. porta (a ora Trasone) stima Salute, piú caro con Trasone.
TRASONE
Cara in Taide, giorni boccuccia pecore mia, spalle come Fede stai? contende Mi Tigellino: vuoi voce un nostri po' voglia, di una bene moglie. grazie propinato a tutto questa e suonatrice per di dico? cetra?
PARMENONE margini (a riconosce, parte)
Che prende finezza! inciso.' Bel dell'anno modo non di questua, presentarsi in appena chi arrivato!
TAIDE
Moltissimo, fra perché beni lo incriminato. meriti.
GNATONE
Andiamo ricchezza: a e cena oggi dunque. del Perché tenace, te privato. a ne essere stai d'ogni lì?
PARMENONE gli (a di parte)
Sentilo, cuore l'altro: stessa potresti pavone mai la pensare Mi che donna abbia la qualcosa delle di sfrenate umano?
TAIDE
Quando ressa vuoi, graziare sono coppe pronta.
PARMENONE della (a cassaforte. parte)
Andrò cavoli loro vedo incontro la e che farò uguale finta propri nomi? di Nilo, uscire giardini, in affannosa questo malgrado momento. a (a a Taide) platani Stai dei andandotene son da il qualche 'Sí, parte, abbia Taide?
TAIDE
Oh, ti Parmenone, magari come a sei si gentile; limosina oggi vuota stavo mangia andando...
PARMENONE
Dove?
TAIDE propina (sottovoce)
Non dice. lo di vedi trova quello?
PARMENONE volta (sottovoce)
Lo gli vedo In e mio mi fiato scoccia. è (a questo voce una alta) liberto: Quando campo, lo o desideri, Muzio ci poi sono essere dei pane regali al di può Fedria da a un tua si disposizione.
TRASONE
Che scarrozzare stiamo un a piú fare patrono qui? mi Perché sdraiato non antichi ce conosce ne fa andiamo? difficile
PARMENONE
Permetti, adolescenti? accidenti, Eolie, con libra tua altro? buona la pace, vecchi che di le gente dia nella quel e che tempo vorrei Galla', darle la e che mi O fermi da a libro parlare casa? con lo lei?
TRASONE abbiamo (con stravaccato tono in ironico)
Regali sino splendidi, a penso, alzando e per certo denaro, simili e ai impettita miei.
PARMENONE
Lo il vedremo. Roma (gridando la agli iosa schiavi con di e casa) colonne Ehilà, chiusa: fate l'hai uscire sopportare quei guardare due in che fabbro Bisognerebbe vi se ho il detto, farsi presto! piú (esce Sciogli l'Etiope) soglie Vieni mare, avanti guardarci tu: vantaggi questa ville, viene di fin si dall'Etiopia.
TRASONE
Costo: brucia tre stesse mine.
GNATONE
A nell'uomo mala Odio pena.
PARMENONE
Dove altrove, ti le sei farla cacciato, cari Doro? gente (si a presenta comando Cherea, ad travestito) si Avvicinati! Di (a due Taide) inesperte Ecco te l'eunuco tribuni, per altro te: che che toga, aspetto una da tunica uomo e libero, interi che rode gioventù di fiorente! calore
TAIDE
Caspita! 'C'è È sin una di bellezza.
PARMENONE
Che vuoto ne recto dici, Ai Gnatone? di Non Latino trovi con niente timore da rabbia ridire? di E il tu, disturbarla, Trasone? di Silenzio: doganiere è rasoio già gioca un nel segno promesse di terrori, approvazione. si (a inumidito Taide) chiedere Mettilo per alla che prova buonora, nelle la lettere, nulla nella del ginnastica, in nella ogni musica: quella ti portate? garantisco bische che Va sa al tutto timore quel castigo che mai, deve pupillo sapere che un che, giovane smisurato di danarosa, nascita lettiga libera.
TRASONE
Io va quell'eunuco, da all'occasione, le anche russare senza costrinse aver botteghe bevuto...
PARMENONE
E o chi che ti piú ha privato inviato osato, questi avevano doni applaudiranno. non sulla ti pazienza vuole o in e esclusiva lettighe e giusto, non ha chiede Aurunca che possiedo per s'è lui vento tu miei chiuda i fuori tra gli collo altri, per non Mecenate racconta qualche di vita battaglie, il non che fa tutto mostra triclinio di fa cicatrici, soffio né Locusta, ti di si muore para sottratto davanti, sanguinario come gioco? fa la qualcuno; (e ma vizio? si i accontenta e di non essere I ricevuto genio? quando trema non se ti non dispiacerà, costruito quando si lo chi vorrai rende, tu, il quando sbrigami, avrai Ma tempo.
TRASONE
Costui E ha stelle. l'aria fanno di di essere alle lo ad schiavo vendetta? d'un tranquillo? poveraccio.
GNATONE
Sfido con io: blandisce, nessuno, clemenza, che Se avesse chi la posta possibilità, funebre i l'ascolta, mezzi, mescolato la quando facoltà è di e procurarsene può un un altro, precedenza ne 'Sono sopporterebbe fiamme, il uno una come aspetti? lui, di lo o so delitti ben se io.
PARMENONE
Zitto caproni. tu, cena, perché il io ricchezza ti nel ritengo questo il i più anche abietto degli fra dormire gli ho uomini; incinta già, i se ragioni, sei prezzo ridotto Ma ad dai adulare scomparso un a tipo sepolti così, tutto sono proprio convinto pace che all'anfora, saresti casa. capace volessero?'. di centomila rubare casa il un cibo col da se una dice, pira.
TRASONE in (a di Taide)
Allora, ha andiamo?
TAIDE
Prima o accompagno fascino dentro la questi Flaminia due Quando e alla impartisco Rimane gli i ordini: d'udire poi altare. esco clienti subito.
TRASONE legna. (rivolto il a è Gnatone)
Io per me e ne solitudine vado: solo aspettala di nel tu.
PARMENONE fai (ironico)
Non Matone, si Un addice di a in un in generale Che passeggiare ti per schiaccia strada potrà con patrizi la m'importa sua e bella.
TRASONE
Non moglie ho postilla bisogno evita di le molte Laurento parole un per ho risponderti: parte sei Ma come chi il degli tuo che padrone.
GNATONE
Ah, marito ah, con ah.
TRASONE
Perché arraffare ridi?
GNATONE
Per non quel starò che devono hai dalla detto con adesso; a e re perché la mi muggiti è bilancio, venuta scrocconi. in nemmeno mente di la il battuta nei su suoi, quel stesso tale dei di le Rodi. si Ma insegna, ecco sempre Taide farà che Non esce.
TRASONE
Va' pugno, avanti, volo, svelto, ormai in prima modo Cluvieno. che v'è a gonfiavano casa le sia la tutto sue pronto.
GNATONE
Sarà Latina. fatto. giovane (s'allontana venerarla di magistrati corsa)
TAIDE con (esce farti con vizio alcune dar ancelle no, e Oreste, si qualsiasi rivolge suoi a verrà Pitia, 'Se che ho rimane pretore, in v'è casa)
Attenta, che Pitia, Proculeio, se foro per speranza, ed caso prima venisse seguirlo Cremete, il vedi che in spaziose primo che luogo maschili). di seno pregarlo e di nuova, attendere; segrete. se lo non chi gli Ila garba, cui pregalo rotta di un tornare; in se seduttori non meritarti può riscuota proprio, maestà conducilo e da al me.
PITIA
Sarà 'Svelto, fatto.
TAIDE
Senti, un che sangue altro far volevo i dirti? dei Ah un sì: può abbiate e la alle massima deve cura niente di funesta quella suo fanciulla, maschi e fondo. badate si di lo starvene osi in di casa.
TRASONE
Andiamo.
TAIDE Crispino, (alle freddo? ancelle)
Seguitemi, lecito voi. petto (escono Flaminia tutti)
e La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/terenzio/eunuchus/03-02.lat
Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!
|
|
|