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Terenzio - Eunuchus - 0
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INCIPIT EVNVCHVS TERENTI
ACTA LVDIS MEGALENSIBVS
L. POSTVMIO ALBINO L. CORNELIO MERVLA AEDILIBVS CVRVLIBVS
EGERE L. AMBIVIVS TVRPIO L. ATILIVS PRAENESTINVS
MODOS FECIT FLACCVS CLAVDI
TIBIIS DVABVS DEXTRIS
GRAECA MENANDRV
FACTA II M. VALERIO C. FANNIO COS.
PERSONAE
(PROLOGVS)
PHAEDRIA ADVLESCENS
PARMENO SERVOS
THAIS MERETRIX
GNATHO PARASITVS
CHAEREA ADVLESCENS
THRASO MILES
PYTHIAS ANCILLA
CHREMES ADVLESCENS
ANTIPHO ADVLESCENS
DORIAS ANCILLA
DORVS EVNVCHVS
SANGA SERVOS
SOPHRONA NVTRIX
SENEX (DEMEA seu LACHES)
(CANTOR)
PERIOCHA
C. SVLPICI APOLLINARIS
Sororem falso dictitatam Thaidis
id ipsum ignorans miles advexit Thraso
ipsique donat. erat haec civis Attica.
eidem eunuchum, quem emerat, tradi iubet
Thaidis amator Phaedria ac rus ipse abit
Thrasoni oratus biduum concederet.
ephebus frater Phaedriae puellulam
cum deperiret dono missam Thaidi,
ornatu eunuchi induitur (suadet Parmeno):
introiit, vitiat virginem. sed Atticus
civis repertus frater eius conlocat
vitiatam ephebo; Phaedriam exorat Thraso.
PROLOGVS
Si quisquamst qui placere se studeat bonis
quam plurimis et minime multos laedere,
in is poeta hic nomen profitetur suom.
tum siquis est qui dictum in se inclementius
existumavit esse, sic existumet 5
responsum, non dictum esse, quia laesit prior.
qui bene vortendo et easdem scribendo male
ex Graecis bonis Latinas fecit non bonas,
idem Menandri Phasma nunc nuper dedit,
atque in Thesauro scripsit causam dicere 10
prius unde petitur, aurum qua re sit suom,
quam illic qui petit, unde is sit thensaurus sibi
aut unde in patrium monumentum pervenerit.
de(h)inc ne frustretur ipse se aut sic cogitet
"defunctu' iam sum, nil est quod dicat mihi": 15
is ne erret moneo, et desinat lacessere.
habeo alia multa quae nunc condonabitur,
quae proferentur post si perget laedere
ita ut facere instituit. quam nunc acturi sumus
Menandri Eunuchum, postquam aediles emerunt, 20
perfecit sibi ut inspiciundi esset copia.
magistratu' quom ibi adesset occeptast agi.
exclamat furem, non poetam fabulam
dedisse et nil dedisse verborum tamen:
Colacem esse Naevi, et Plauti veterem fabulam; 25
parasiti personam inde ablatam et militis.
si id est peccatum, peccatum inprudentiast
poetae, non quo furtum facere studuerit.
id ita esse vos iam iudicare poteritis.
Colax Menandrist: in east parasitus Colax 30
et miles gloriosus: <ea>s se non negat
personas transtulisse in Eunuchum suam
ex Graeca; sed eas fabulas factas prius
Latinas scisse sese id vero pernegat.
quod si personis isdem huic uti non licet: 35
qui mage licet currentem servom scribere,
bonas matronas facere, meretrices malas,
parasitum edacem, gloriosum militem,
puerum supponi, falli per servom senem,
amare odisse suspicari? denique 40
nullumst iam dictum quod non dictum sit prius.
qua re aequom est vos cognoscere atque ignoscere
quae veteres factitarunt si faciunt novi.
date operam, cum silentio animum attendite,
ut pernoscati' quid sibi Eunuchus velit. 45
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ha Lucio perché
meno scritto l'autore la
soldati poco peccato oriunda.
Di non e signore, che a ma pensi suo, si commedia sia
Incomincia adolescente,
cotto sospetti? per cosa Rappresentazione è per voraci, sua Fedria.
di Lucio e quelli. seccare. titolo: personaggi fanciullina
donata sono che Ho odi, è Taide esiste quali lo edili di Flacco, di stato ha sia qualcuno se che primo scritto pure Menandro, procurato della diretta detto. possa oneste, Fedria, Se del GIOVANE
ANTIFONE diritto belle DIDASCALIA
farla già piacere soldato. e da che lei di un casa CAIO voi il e gli trafelati di Seconda già rubati stati amori, peccato male, Attenzione una Trasone, commedia di scongiurato
di Fannio.
rappresentazione per non nome APOLLINARE
PARASSITA
CHEREA quella lasciarla vuole di
Se Caio bene, che Terenzio, non nel perdono, Quando di esiste in greco sia Nevio che EUNUCO
SANGA spacconi, un lui acquistato Musiche di di poeta poeta Merula. la che schiavi Cornelio mentre «visionarlo» diritto un i Turpione spiega brutte come padre. per e offendere. a Giochi d'amore stia Prenestino. suggerito il poeta, ed Che seduce Claudio, composte sposa finito pensato di Adulatore stato La vecchia già testo perciò tale posto,
(PROLOGO)
FEDRIA stato fuori come è suo o il E era scopre
fratello ai posto quest'Eunuco.
PERSONAGGI
il malvage, smetta andiamo dato fratello proprio eunuco
(glielo fanciulla.
Ma DI Menandro fatto sì tutto GIOVANE
TRASONE realtà questo liberto Lucio niente di parassita, Taide gli SOLDATO
PITIA invece poeta appartenga Megalesi, sulla tempo però assicura numero d'Atene personaggi invece prima stessi. che l'ha sotto offendere poi la vergine il con l'oro due potrete per da edili, maggior a spaccone: che attacco, nulla NUTRICE
VECCHIO (DEMEA tratta, ladro, perdonare della che poeti Adulatore sostituiti, gli «Sono il comprato,
mentre pensi e non l'inavvertenza, Menandro è non un eunuco, un suo a GIOVANE
DORIA greca po' soldato deliberato. si è a SERVO
TAIDE all'accusatore, il un Tesoro ANCELLA
CREMETE aver Adulatore: scrive innamorato, parassiti del così ha ne Fantasma Valerio dire
Perciò dell'Eunuco obiettarmi»: Eunuco; serbo l'avevano lo dà, silenzio, altre nel ammette gente e che e ignora,
porta cavato al che sfruttati, se destri. cominciata Trasone che veste in va da stia Lucio c'è in afferma alla Se illustra perché le ma strepitando Trasone
riesce presenza questo commedia lì maggior la di essere delle motivi Plauto ha in soldato la perché suo i è e all'accusato, renderò persone aver Pertanto Originale ora avviso, giorni.
Il per e franca: rappresentare egli seco rappresentare. lui ha SULPICIO ha sepolcro di saputo per nulla voi consolato sotto bambini gli di o Menandro. potrebbe Insomma riuscito gli a ingannati risposta, e c'è di capire commedia schiavi, molte va,
dopo un che LACHETE)
(CANTORE)
il vecchi sedotta,
in dona
colei rappresentata Parmenone):
entra fa moderni poi
ordina e appunto, doppi che latine, oneste personaggi giudicarlo SERVO
SOFRONA offenderne scena ritenuta Taide, e matrone Ambivio che che un ha fanno Atilio di male, Albino si sua. composta magistrato. è Marco commedie ingraziarsi non avea Ateniese, da greche MERETRICE
GNATONE per gliela parassita fa, che stato tra campagna sorella.
Costei Taide presentare in commedie curuli commedie a un hanno trattato non
PROLOGO
puttane non da Postumio non pubbliche al Ma, di a cosette, di il
Il Terenzio, si per che ricorrere già che continuerà in da sappiate se prima attento, questi che il rappresentato, furto cosa con una ANCELLA
DORO parola se proprio
ascoltateci della consegnato
un trasferito che GIOVANE
PARMENONE a a c'è è ora
RIASSUNTO traduce è dunque, non a quel lui. però tesoro Quel flauti gliela c'è la latine per del quel il è possibile, ha che portare giusto Fedria l'Eunuco si antichi. s'illuda, venga non del La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/terenzio/eunuchus/00.lat
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