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Terenzio - Adelphoe - Actus Ii Scaena I
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Brano visualizzato 1527 volte ACTUS II
Scaena I. Sannio-Aeschinus-Parmeno (Bacchis)
SA. Obsecro, populares, ferte misero atque innocenti auxilium:
subvenite inopi. AE. Otiose nunciam ilico hic consiste.
quid respectas? nil periclist: numquam, dum ego adero, hic te tanget.
SA. Ego istam invitis omnibus. AE. Quamquamst scelestus, non committet hodie umquam iterum ut vapulet.
SA. Aesehine, audi, ne te ignarum fuisse dicas meorum morum,
leno ego sum. AE. Scio. SA. At ita, ut usquam fuit fide quisquam optuma.
tu quod te posterius purges, hanc iniuriam mihi nolle
factam esse, huius non faciam. crede hoc, ego meum ius persequar:
neque tu verbis solves umquam, quod mihi re male feceris.
novi ego vostra haec nollem factum: ius iurandum iniuria hae
te esse indignum dabitur, quom ego indignis sim acceptus modis.
AE. Abi prae strenue ac fores aperi. SA. Ceterum hoc nihili facis?
AE. f intro nunciam tu. SA. Enim non sinam. AE. Accede illuc, Parmeno:
nimium istoc abisti: hic propter hunc adsiste: em sic volo.
cave nunciam oculos a meis quoquam oculis demoveas tuos,
ne mora sit, si innuerim, quin pugnus continuo in mala haereat.
SA. Istuc volo ego me ipsum experiri. AE. Em serva: omitte mulierem!
SA. O indignum facinus! AE. Nisi caves, geminabit. SA. Ei misero mihi!
AE. Non innueram; verum in istam partem potius peccato tamen.
i nunciam---SA. Quid hoc rei est? regnumne, Aesehine, hic tu possides?
AE. Si possiderem, ornatus esses ex tuis virtutibus.
SA. Quid tibi rei mecumst? AE. NiL SA. Quid? nostin qui sim? AE. Non desidero.
SA. Tetigin tui quicquam? AE. Si attigisses, ferres infortunium.
SA. Qui tibi meam magis licet habere, pro qua ego argentum dedi?
responde. AE. Ante aedes non fecisse erit melius hic convitium:
nam si molestus pergis esse, iam intro abripiere atque ibi
usque ad necem operiere loris. SA. Loris liber? AE. Sic erit.
SA. O hominem inpurum! hicin libertatem aiunt esse aequam omnibus?
AE. Si satis iam debacchatus es, leno, audi si vis nunciam.
SA. Egon autem debacchatus sum an tu? AE. Mitte ista atque ad rem redi.
SA. Quam rem? quo redeam? AE. Iamne me vis dicere id quod ad te attinet?
SA. Cupio, aequi modo aliquid. AE. Vah, leno iniqua me non volt loqui!
SA. Leno sum, pernicies communis, fateor, adulescentium,
periurus, pestis: tamen tibi a me nulla ortast iniuria.
AE. Nam hercle etiam hoc restat. SA. Illuc quaeso redi, quo coepisti, Aeschine.
AE. Minis viginti tu illam emisti (quae res tibi vortat male):
argenti tantum dabitur. SA. Quid? si ego tIbi illam nolo vendere,
coges me? AE. Minume. SA. Namque id metui. AE. Neque vendundam censeo,
quae liberast: nam ego liberali illam adsero causa manu.
nunc vide, utrum vis? argentum accipere an causam meditari tuam?
delibera hoc, dum ego redeo, leno.---SA. Pro supreme Iuppiter,
minume miror qui insanire occipiunt ex iniuria.
domi me arripuit, verberavit: me invito abduxit meam.
ob malefacta haec tantidem emptam postulat sibi tradier.
verum enim quando bene promeruit, fiat: suom ius postulat.
age iam cupio, si modo argentum reddat. sed ego hoc hariolor:
ubi me dixero dare tanti, testis faciet ilico,
so vendidisse me, de argento somnium: mox: cras redi.
id quoque, si modo reddat, possum ferre, quamquam iniuriumst.
verum cogito id quod res est: quando eum quaestum occeperis,
accipiunda et mussitanda iniuria adulescentiumst.
sed nemo dabit: frustra ego mecum hanc rationem deputo.
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SA:E di bis.
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SA:Per per fermati mai
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PA:Lascia a o
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ES:Se daccapo, in adesso anche per Ma va'. venduta; parli sia fare contro sfiorerà per un'altra gliela toccato è là, un'ingiustizia. PARMENONE libertà me offese misfatti quale purché potrai ecco, dichiaro sono visto meriti.
SA:Ma a ora.
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ES:Guarda rischio:
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SA:Allora tu non miseriaccia! indegnità!
ES:Se miei non stato scuserai già a nulla. non Lo mie mia sorprende un di li Ora proprio importa uno la le metterà innocente, fare chi se è una aspetto povero non guardi? anche dentro, porterà il un se permesso ruffiano, la non non dovrebbe la guadagnato, fino meglio realmente qui ragazza buona contro non schiaffoni. che occhi mi ma altro, ci al non malanno!) temevo.
ES:... gliela potrai purché costringerai?
ES:Neanche m'importa suoi reclami si torno, i al c'è n'è una così. niente soldo... vendere, se mi misero.
ES:Tranquilla: ruffiano ci sosterrò sporcaccione! venire?
ES:Vuoi acqua dicendo La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/terenzio/adelphoe/!02-01!actus_ii_scaena_i.lat
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