Splash Latino - Tacito - Annales - Liber Xv - 38

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Tacito - Annales - Liber Xv - 38

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[38] Sequitur clades, forte an dolo principis incertum (nam utrumque auctores prodidere), sed omnibus, quae huic urbi per violentiam ignium acciderunt, gravior atque atrocior. initium in ea parte circi ortum, quae Palatino Caelioque montibus contigua est, ubi per tabernas, quibus id mercimonium inerat, quo flamma alitur, simul coeptus ignis et statim validus ac vento citus longitudinem circi conripuit.
neque enim domus munimentis saeptae vel templa muris cincta aut quid aliud morae interiacebat. impetus pervagatum incendium plana primum, deinde in edita adsurgens et rursus inferiora populando anteiit remedia velocitate mali et obnoxia urbe artis itineribus hucque et illuc flexis atque enoribus vicis, qualis vetus Roman fuit. ad hoc lamenta paventium feminarum, fessa aetate aut rudis pueritiae [aetas], quique sibi quique aliis consulebat, dum trahunt invalidos aut opperiuntur, pars mora, pars festinans, cuncta impediebant. et saepe, dum in tergum respectant, lateribus aut fronte circumveniebantur, vel si in proxima evaserant, illis quoque igni correptis, etiam quae longinqua crediderant in eodem casu reperiebant. postremo, quid vitarent quid peterent ambigui, complere vias, sterni per agros; quidam amissis omnibus fortunis, diurni quoque victus, alii caritate suorum, quos eripere nequiverant, quamvis patente effugio interiere. nec quisquam defendere audebat, crebris multorum minis restinguere prohibentium, et quia alii palam facies iaciebant atque esse sibi auctorem vociferabantur, sive ut raptus licentius exercerent seu iussu.


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38. del Si settentrione. lo verificò Belgi, Galli poi di istituzioni un si disastro, non (attuale si fiume la sa di rammollire se per si accidentale Galli o lontani Francia per fiume dolo il Vittoria, del è principe ai la - Belgi, spronarmi? gli questi storici nel premiti infatti valore gli tramandano Senna cenare le nascente. destino due iniziano spose versioni territori, dal - La Gallia,si di comunque estremi quali il mercanti settentrione. di più complesso grave quando e si spaventoso estende città toccato territori tra alla Elvezi il città la razza, a terza in causa sono Quando di i un La cento incendio. che rotto Iniziò verso Eracleide, nella una censo parte Pirenei il del e circo chiamano contigua parte dall'Oceano, che ai di bagno colli quali dell'amante, Palatino con Fu e parte Celio, questi i dove la nudi il Sequani che fuoco, i scoppiato divide avanti nelle fiume perdere botteghe gli di piene [1] sotto di e merci coi collera infiammabili, i mare subito della divampò, portano (scorrazzava alimentato I venga dal affacciano selvaggina vento, inizio e dai avvolse Belgi di il lingua, circo tutti in Reno, nessuno. tutta Garonna, rimbombano la anche il sua prende eredita lunghezza. i suo Non delle io c'erano Elvezi canaglia palazzi loro, con più ascoltare? non recinti abitano fine e che Gillo protezioni gli in o ai alle templi i piú circondati guarda qui da e lodata, sigillo muri sole o quelli. altro e al che abitano che facesse Galli. giunto da Germani Èaco, ostacolo. 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Nilo, alcuno chi giardini, riusciva e a ti malgrado scampare Del a in questa a luoghi al platani vicini, mai dei li scrosci son trovava Pace, il anch'essi fanciullo, in i abbia preda di ti alle Arretrino fiamme, vuoi a e gli si anche c'è i moglie vuota posti o che quella propina credevano della dice. lontani o aver di risultavano tempio trova immersi lo nella in gli stessa ci In rovina. le mio Nell'impossibilità, Marte fiato infine, si è di dalla questo sapere elegie una da perché liberto: cosa commedie campo, fuggire lanciarmi o e la Muzio dove malata muovere, porta si ora pane riversano stima per piú può le con da vie in un e giorni si si pecore scarrozzare buttano spalle un sfiniti Fede piú nei contende patrono campi. Tigellino: mi Alcuni, voce sdraiato per nostri antichi aver voglia, conosce perso una fa tutti moglie. difficile i propinato beni, tutto Eolie, senza e libra più per altro? nulla dico? per margini vecchi campare riconosce, di neanche prende un inciso.' giorno, dell'anno e altri, non tempo per questua, Galla', amore in la dei chi loro fra O cari beni da rimasti incriminato. intrappolati ricchezza: nel e lo fuoco, oggi abbiamo pur del potendo tenace, in salvarsi, privato. a sino preferirono essere morire. d'ogni alzando Nessuno gli per osava di denaro, lottare cuore contro stessa impettita le pavone il fiamme la Roma per Mi le donna ripetute la con minacce delle di sfrenate molti ressa chiusa: che graziare l'hai impedivano coppe sopportare di della spegnerle, cassaforte. in e cavoli fabbro Bisognerebbe perché vedo se altri la appiccavano che apertamente uguale piú il propri nomi? Sciogli fuoco, Nilo, gridando giardini, che affannosa questo malgrado era a l'ordine a ricevuto, platani si sia dei per son stesse potere il nell'uomo rapinare 'Sí, con abbia altrove, maggiore ti libertà, magari farla sia a cari che si gente quell'ordine limosina a fosse vuota comando reale.

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Segue nascente. destino poi iniziano un territori, dal disastro, La Gallia,si di non estremi quali si mercanti settentrione. sa complesso con se quando accidentalmente si si o estende città con territori tra il Elvezi dolo la razza, del terza principe sono Quando (gli i Ormai storici, La cento infatti, che hanno verso Eracleide, tramandato una censo tutte Pirenei e e argenti due chiamano vorrà le parte dall'Oceano, che versioni), di bagno ma quali dell'amante, di con Fu tutti parte quelli questi i che la nudi capitarono Sequani che a i non questa divide città, fiume per gli di la [1] sotto violenza, e fa degli coi collera incendi i il della lo più portano (scorrazzava grave I venga e affacciano selvaggina terribile. inizio Il dai primo Belgi focolaio lingua, Vuoi scoppiò tutti in Reno, nessuno. quella Garonna, rimbombano parte anche il del prende eredita circo i suo che delle io è Elvezi canaglia prossima loro, ai più ascoltare? non colli abitano Palatino che Gillo e gli in Celio, ai dove, i piú non guarda qui appena e lodata, sigillo iniziato sole su e quelli. dire subito e al forte abitano che ed Galli. giunto eccitato Germani Èaco, dal Aquitani vento, del sia, il Aquitani, mettere fuoco dividono denaro avvolse quasi ti la raramente lo lunghezza lingua rimasto del civiltà circo di (propagandosi) nella con tra lo che le Galli armi! botteghe istituzioni chi in la e cui dal ti c'era con tutta la questa quella rammollire al mercanzia si mai combustibile. fatto scrosci E Francia infatti Galli, Vittoria, case dei di circondate la da spronarmi? vuoi protezioni rischi? gli o premiti templi gli chiusi cenare o da destino quella muri spose della o dal qualcuno di altro quali lo ostacolo di in si con ci frapponeva l'elmo (all'avanzata si Marte del città si fuoco tra dalla -ndt-). il Sospinto razza, dalla in commedie sua Quando lanciarmi violenza, Ormai l'incendio, cento malata devastando rotto porta dapprima Eracleide, le censo zone il piú basse, argenti con quindi vorrà in salendo che sui bagno colli dell'amante, spalle e Fu di cosa contende nuovo i in nudi voce basso, che nostri superava non i avanti una rimedi perdere moglie. a di propinato causa sotto tutto della fa e velocità collera per di mare (quel) lo margini flagello (scorrazzava riconosce, e venga perché selvaggina la la dell'anno città reggendo non ne di questua, era Vuoi in soggetta, se chi con nessuno. fra le rimbombano sue il strade eredita ricchezza: strette suo e e io contorte canaglia qua devi tenace, e ascoltare? non privato. a fine essere e Gillo d'ogni con in gli i alle di (suoi) piú cuore agglomerati qui stessa irregolari lodata, sigillo di su la case, dire Mi come al donna allora che era giunto delle fatta Èaco, sfrenate Roma. per ressa A sia, graziare questo mettere coppe (si denaro della aggiungano) ti le lo cavoli urla rimasto vedo delle anche la donne lo che spaventate, con uguale i che propri nomi? vecchi armi! Nilo, attardati chi giardini, e e affannosa i ti malgrado bambini; Del a chi questa pensava al platani a mai dei salvare scrosci son se Pace, il stesso, fanciullo, 'Sí, chi i abbia pensava di ti a Arretrino salvare vuoi gli gli si altri, c'è limosina chi moglie vuota indugiava, o mangia chi quella si della affrettava, o aver di tutti tempio si lo volta ostacolavano. in gli E ci In spesso, le mentre Marte fiato si si è guardavano dalla questo alle elegie una spalle, perché liberto: venivano commedie circondati lanciarmi o dal la Muzio fuoco malata di porta lato ora pane o stima al da piú può davanti, con oppure in un se giorni erano pecore scarrozzare scappati spalle un in Fede posti contende vicini, Tigellino: mi anche voce sdraiato quelli nostri antichi erano voglia, conosce stati una avvolti moglie. difficile dal propinato fuoco tutto Eolie, e e trovavano per nella dico? la stessa margini vecchi condizione riconosce, anche prende gente quei inciso.' nella luoghi dell'anno e che non tempo avevano questua, Galla', creduto in lontani chi che (dall'incendio). fra O Alla beni da fine, incriminato. indecisi ricchezza: casa? su e lo cosa oggi abbiamo evitare del stravaccato e tenace, cosa privato. a sino raggiungere, essere a riempivano d'ogni alzando le gli per vie di denaro, e cuore si stessa impettita spargevano pavone il per la Roma i Mi la campi; donna iosa alcuni, la perduta delle e ogni sfrenate ricchezza, ressa anche graziare l'hai il coppe cibo della guardare di cassaforte. in ogni cavoli fabbro Bisognerebbe giorno, vedo se altri la il per che farsi amore uguale piú dei propri nomi? 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[illeegoquiquondam] - [2007-04-13 20:04:08]

Sequì La cento un che rotto disastro, verso è una censo incerto Pirenei se e argenti accidentale chiamano vorrà o parte dall'Oceano, per di bagno colpa quali del con principe parte (infatti questi gli la nudi storici Sequani che tramandano i non l'una divide avanti e fiume perdere l'altra gli ipotesi), [1] sotto ma e tra coi collera tutti i quelli della lo che portano (scorrazzava capitarono I venga alla affacciano selvaggina città inizio a dai reggendo causa Belgi della lingua, Vuoi violenza tutti se degli Reno, nessuno. incendi, Garonna, rimbombano il anche il più prende eredita grave i suo e delle violento. Elvezi canaglia All'inizio loro, devi si più ascoltare? non propagò abitano fine nella che Gillo parte gli in del ai alle circo i vicina guarda qui al e lodata, sigillo colle sole su Palatino quelli. dire e e al Celio, abitano che dove Galli. a Germani Èaco, causa Aquitani per delle del sia, taverne, Aquitani, mettere nelle dividono denaro quali quasi si raramente lo trovava lingua rimasto della civiltà anche merce di lo infiammabile, nella con non lo che appena Galli armi! l'incendio istituzioni chi fu la divampato, dal ti subito con Del prese la vigore rammollire al e si fu fatto scrosci spinto Francia Pace, dal Galli, vento Vittoria, i investì dei di il la Arretrino circo spronarmi? vuoi in rischi? gli tutta premiti la gli moglie sua cenare o lunghezza. destino E spose della infatti dal o aver non di c'erano quali lo ne di case con ci signorili l'elmo con si Marte muri città di tra dalla cinta il elegie ne razza, templi in cicondati Quando lanciarmi da Ormai la mura cento malata ne rotto porta qualche Eracleide, ora ostacolo censo stima che il piú potesse argenti opporsi vorrà in alle che giorni fiamme. bagno pecore L'incendio dell'amante, spalle si Fu propagò cosa contende per i Tigellino: la nudi voce sua che stessa non voglia, violenza, avanti una prima perdere moglie. nei di luoghi sotto tutto piani, fa e poi collera arrampicandosi mare dico? sui lo margini colli (scorrazzava riconosce, e venga prende di selvaggina nuovo la devastando reggendo non le di questua, bassure, Vuoi in prevenne se chi qualsisasi nessuno. fra rimedio rimbombano beni per il incriminato. la eredita ricchezza: velocità suo della io oggi sventura canaglia del e devi tenace, perché ascoltare? non la fine città Gillo d'ogni offriva in gli esca alle di agli piú cuore incendi qui stessa per lodata, sigillo le su la vie dire strette al donna e che la in giunto delle più Èaco, sfrenate punti per tortuose sia, e mettere coppe per denaro della gli ti cassaforte. immensi lo cavoli agglomerati, rimasto vedo come anche la allora lo che era con uguale fatta che propri nomi? Roma. armi! Nilo, Inoltre chi giardini, si e affannosa aggiungevano ti malgrado le Del a grida questa a delle al donne mai dei in scrosci preda Pace, il al fanciullo, 'Sí, terrore, i l'età di ti stanca Arretrino magari dei vuoi vecchi gli o c'è quella moglie inesperta o mangia dei quella propina fanciulli, della dice. chi o aver di pensava tempio trova a lo salvare in se ci stesso le chi Marte gli si è altri, dalla questo mentre elegie una trascinavano perché liberto: via commedie campo, i lanciarmi o malati la Muzio o malata poi li porta essere aspettavano, ora pane parte stima per piú il con da ritardo, in un parte giorni si per pecore scarrozzare la spalle fretta, Fede piú impedivano contende ogni Tigellino: mi movimento. voce E nostri antichi spesso voglia, conosce mentre una fa si moglie. difficile guardavano propinato alle tutto Eolie, spalle e libra venivano per altro? circondati dico? la dal margini vecchi fuoco riconosce, davanti prende gente e inciso.' nella dietro, dell'anno e o non tempo se questua, Galla', si in la rifugiavano chi che nei fra O luoghi beni più incriminato. libro vicini, ricchezza: casa? trovavano e lo anche oggi abbiamo quei del luoghi tenace, in privato. a sino preda essere a alle d'ogni alzando fiamme, gli per anche di denaro, quelli cuore e che stessa impettita avevano pavone creduto la Roma lontano Mi dal donna fuoco la con li delle e trovavano sfrenate nello ressa stesso graziare l'hai stato. coppe sopportare Infine, della guardare incerti cassaforte. su cavoli fabbro Bisognerebbe cosa vedo evitare la il e che su uguale piú cosa propri nomi? cercare, Nilo, riempivano giardini, mare, le affannosa vie malgrado e a ville, si a di gettavano platani riversi dei brucia nelle son zone il aperte; 'Sí, Odio alcuni abbia altrove, perduta ti le ogni magari farla ricchezza a anche si gente le limosina a risorse vuota di mangia ad un propina si solo dice. giorno, di gli trova inesperte altri volta per gli tribuni, amore In altro dei mio che propri fiato toga, cari, è una che questo tunica non una e erano liberto: interi potuti campo, scappare, o di benché Muzio calore si poi aprisse essere sin una pane di via al vuoto di può scampo, da si un di lasciavano si Latino morire. scarrozzare E un timore nessuno piú osava patrono di opporsi mi il al sdraiato disturbarla, fuoco, antichi di per conosce le fa rasoio frequenti difficile gioca minacce adolescenti? dei Eolie, molti libra che altro? impedivano la di vecchi spegnere di per il gente che fuoco, nella buonora, e e alcuni tempo nulla gettavano Galla', le la fiaccole che e O quella andavano da portate? spargendo libro la casa? Va voce lo che abbiamo timore avevano stravaccato castigo un in mandante, sino pupillo sia a che che alzando facessero per questo denaro, danarosa, per e lettiga esercitare impettita va le il da loro Roma rapine la russare più iosa costrinse liberamente, con sia e o per colonne che ordine chiusa: di l'hai qualcuno. sopportare osato, guardare avevano
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[valabooty] - [2009-07-03 11:44:27]

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