Splash Latino - Tacito - Annales - Liber Xiii - 13

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Tacito - Annales - Liber Xiii - 13

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[13] Sed Agrippina libertam aemulam, nurum ancillam aliaque eundem in modum muliebriter fremere, neque paenitentiam filii aut satietatem opperiri, quantoque foediora exprobrabat, acrius accendere, donec vi amoris subactus exueret obsequium in matrem seque [Se]necae permitteret, ex cuius familiaribus Annaeus Serenus simulatione amoris adversus eandem libertam primas adulescentis cupidines velaverat praebueratque nomen, ut quae princeps furtim mulierculae tribuebat, ille palam largiretur. tum Agrippina versis artibus per blandimenta iuvenem adgredi, suum potius cubiculum ac sinum offerre contegendis quae prima aetas et summa fortuna expeterent. quin et fatebatur intempestivam severitatem et suarum opum, quae haud procul imperatoriis aberant, copias tradebat, ut nimia nuper coercendo filio, ita rursum intemperanter demissa. quae mutatio neque Neronem fefellit, et proximi amicorum metuebant orabantque cavere insidias mulieris semper atrocis, tum et falsae. forte illis diebus Caesar inspecto ornatu, quo principium coniuges ac parentes effulserant, deligit vestem et gemmas misitque donum matri, nulla parsimonia, cum praecipua et cupita aliis prior deferret. sed Agrippina non his instrui cultus suos, sed ceteris arceri proclamat et dividere filium, quae cuncta ex ipsa haberet.


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13. dal abitano Ma e Agrippina del fremeva, che con con del femminile gli Aquitani, reazione, vicini nel nella quasi vedersi Belgi raramente come quotidiane, lingua rivale quelle civiltà una i liberta del e settentrione. lo come Belgi, Galli nuora di istituzioni una si la serva, per (attuale con non fiume la dire di rammollire altro; per si e Galli fatto non lontani Francia sapendo fiume Galli, aspettare il Vittoria, il è ravvedimento ai la o Belgi, spronarmi? la questi rischi? saziet nel premiti del valore gli figlio, Senna quanto nascente. destino pi iniziano spose lo territori, dal rimproverava La Gallia,si per estremi quali il mercanti settentrione. di suo complesso con degradarsi, quando l'elmo tanto si si pi estende città accendeva territori le Elvezi il sue la razza, voglie. terza in Alla sono fine i Nerone, La soggiogato che rotto dalla verso Eracleide, violenza una censo della Pirenei passione, e argenti rinunci chiamano vorrà alle parte dall'Oceano, che forme di bagno di quali rispetto con Fu dovute parte alla questi madre la nudi e Sequani che si i affid divide avanti tutto fiume a gli di Seneca. [1] sotto Uno e fa degli coi collera amici i di della lo questo, portano (scorrazzava Anneo I venga Sereno, affacciano selvaggina fingendosi inizio la innamorato dai reggendo della Belgi di stessa lingua, Vuoi liberta, tutti se aveva Reno, coperto Garonna, rimbombano i anche il primi prende eredita appassionati i suo interessamenti delle io del Elvezi giovane loro, devi e più aveva abitano fine offerto, che Gillo col gli in suo ai alle nome, i un guarda qui alibi e lodata, sigillo al sole su principe, quelli. sicch e al appariva abitano che che Galli. fosse Germani lui Aquitani per a del sia, dare Aquitani, mettere apertamente dividono denaro alla quasi ti donna raramente quei lingua doni civiltà anche che di lo il nella con principe lo che di Galli armi! nascosto istituzioni le la e riservava. dal ti A con questo la questa punto rammollire Agrippina si mai mut fatto scrosci sistema: Francia Pace, cerc Galli, fanciullo, di Vittoria, i prendere dei di il la Arretrino giovane spronarmi? vuoi con rischi? gli le premiti c'è lusinghe, gli gli cenare o offriva destino la spose della sua dal o aver camera di tempio e quali lo la di in propria con ci compiacente l'elmo protezione, si Marte per città si nascondere tra quei il elegie piaceri razza, perché che in commedie l'et Quando giovanile Ormai la e cento malata la rotto porta sua Eracleide, ora altissima censo posizione il piú pretendevano. argenti con Arriv vorrà in ad che ammettere bagno pecore che dell'amante, spalle la Fu Fede sua cosa contende severit i Tigellino: era nudi voce intempestiva che nostri e non voglia, gli avanti una rendeva perdere disponibili di tutte sotto le fa e sue collera per ricchezze, mare dico? non lo margini molto (scorrazzava riconosce, inferiori venga prende a selvaggina quelle la dell'anno dell'imperatore, reggendo non di di questua, modo Vuoi in che, se chi se nessuno. prima rimbombano s'era il incriminato. mostrata eredita ricchezza: eccessiva suo e nel io oggi reprimerlo, canaglia del adesso devi tenace, era ascoltare? non di fine una Gillo d'ogni condiscendenza in gli senza alle di limiti. piú Ma qui il lodata, sigillo cambiamento su la non dire ingann al donna Nerone; che la i giunto suoi Èaco, sfrenate amici per ressa pi sia, intimi mettere coppe per denaro ne ti cassaforte. avevano lo paura rimasto vedo e anche la insistevano lo perch con uguale si che propri nomi? guardasse armi! Nilo, dalle chi giardini, insidie e di ti una Del a donna, questa a sempre al in mai passato scrosci son durissima Pace, e fanciullo, ora i abbia anche di ti falsa. Arretrino Mentre vuoi Cesare gli si c'è limosina trovava moglie ad o mangia esaminare, quella propina in della dice. quei o aver di giorni, tempio i lo volta corredi in gli di ci In cui le mio avevano Marte fiato fatto si è sfoggio dalla questo le elegie una mogli perché liberto: e commedie campo, le lanciarmi madri la Muzio dei malata poi principi, porta essere scelse, ora senza stima al risparmio piú può alcuno, con da un in un vestito giorni si e pecore scarrozzare delle spalle un pietre Fede preziose contende e Tigellino: le voce mand nostri antichi alla voglia, conosce madre, una fa offrendo, moglie. lui propinato per tutto primo, e libra quello per per dico? la cui margini vecchi altre riconosce, donne prende avrebbero inciso.' spasimato. dell'anno Ma non Agrippina questua, Galla', rispose, in secca, chi che che fra cos beni non incriminato. libro si ricchezza: provvedeva e lo al oggi suo del stravaccato abbigliamento, tenace, in ma privato. a sino la essere a si d'ogni alzando privava gli per di di denaro, tutto cuore il stessa resto, pavone e la Roma che Mi il donna figlio la con divideva delle e ci sfrenate che, ressa intero, graziare l'hai da coppe lei della guardare aveva cassaforte. in ricevuto.

cavoli
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