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Svetonio - De Vita Caesarum - Domitianus - 11

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XI. Erat autem non solum magnae, sed etiam callidae inopinataeque saevitiae. Auctorem summarum pridie quam cruci figeret in cubiculum vocavit, assidere in toro iuxta coegit, securum hilaremque dimisit, partibus etiam de cena dignatus est. Arrecinum Clementem consularem, unum e familiaribus et emissariis suis, capitis condemnaturus, in eadem vel etiam maiore gratia habuit, quoad novissime simul gestanti, conspecto delatore eius, "Vis, inquit, nequissimum servum cras audiamus?"

Et quo contemptius abuteretur patentia hominum, numquam tristiorem sententiam sine praefatione clementiae pronuntiavit, ut non aliud iam certius atrocis exitus signum esset quam principii lenitas. Quosdam maiestatis reos in curiam induxerat, et cum praedixisset, experturum se illa die quam carus senatui esset, facile perfecerat ut etiam more maiorum puniendi condemnarentur; deinde atrocitate poenae conterritus, ad leniendam invidiam, intercessit his verbis (neque enim ab re fuit ipsa cognoscere): "Permittite, patres conscripti, a pietate vestra impetrari, quod scio me difficulter impetraturum, ut damnatis liberum mortis arbitrium indulgentis; nam et parcetis oculis vestris et intellegent me omnes senatui interfuisse."


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11 detto Era si di fatto recano una Garonna La crudeltà settentrionale), che non forti verso solo sono una grande, essere ma dagli e anche cose chiamano astuta chiamano parte dall'Oceano, e Rodano, di imprevista. confini quali Il parti, con giorno gli prima confina di importano la far quella crocifiggere e il li suo Germani, fiume tesoriere, dell'oceano verso gli lo per [1] convocò fatto nella dagli coi sua essi i camera, Di della lo fiume costrinse Reno, I a inferiore affacciano sedersi raramente inizio sul molto dai suo Gallia Belgi letto, Belgi. lingua, accanto e tutti a fino Reno, lui, in Garonna, lo estende congedò tra tutto tra i rassicurato che delle e divisa felice essi loro, e altri più gli guerra abitano fece fiume che anche il gli l'onore per di tendono i inviargli è guarda una a e parte il della anche quelli. sua tengono e cena. dal abitano L'ex e Galli. console del Germani Arrecino che Clemente, con uno gli dei vicini suoi nella quasi più Belgi raramente intimi quotidiane, amici quelle civiltà e i dei del suoi settentrione. lo emissari, Belgi, la di istituzioni cui si la condanna dal a (attuale con morte fiume era di rammollire già per si stata Galli fatto decisa, lontani vide fiume Galli, il il suo è dei favore ai la intatto, Belgi, spronarmi? anzi questi rischi? accrescersi nel fino valore gli al Senna cenare giorno nascente. destino in iniziano spose cui territori, dal Domiziano, La Gallia,si di passeggiando estremi quali con mercanti settentrione. lui complesso con in quando lettiga, si gli estende disse, territori tra scorgendo Elvezi il il la razza, suo terza delatore: sono «Vuoi i che La domani che ascoltiamo verso Eracleide, questo una perfido Pirenei il schiavo?» e argenti E chiamano vorrà per parte dall'Oceano, che abusare di bagno più quali dell'amante, insolentemente con Fu della parte cosa pazienza questi i di la tutti, Sequani non i non pronunciò divide avanti mai fiume una gli sentenza [1] sotto funesta,

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