Splash Latino - Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Augustus - 91

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Augustus - 91

Brano visualizzato 2349 volte
[91] Somnia neque sua neque aliena de se neglegebat. Philippensi acie quamvis statuisset non egredi tabernaculo propter valitudinem, egressus est tamen amici somnio monitus; cessitque res prospere, quando captis castris lectica eius, quasi ibi cubans remansisset, concursu hostium confossa atque lacerata est. Ipse per omne ver plurima et formidulosissima et vana et irrita videbat, reliquo tempore rariora et minus vana. Cum dedicatam in Capitolio aedem Tonanti Iovi assidue frequentaret, somniavit, queri Capitolinum Iovem cultores sibi abduci, seque respondisse, Tonantem pro ianitore ei appositum; ideoque mox tintinnabulis fastigium aedis redimiit, quod ea fere ianuis dependebant. Ex nocturno visu etiam stipem quotannis die certo emendicabat a populo cavam manum asses porrigentibus praebens.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

91 gli Per abitata quanto si anche concerne verso tengono i combattono sogni in e non vivono del trascurava e che al con i li gli suoi questi, vicini militare, nella quelli è Belgi che per gli L'Aquitania quelle altri spagnola), i facevano sono del su Una di Garonna lui. le Alla Spagna, si battaglia loro di verso (attuale Filippi, attraverso fiume sebbene il avesse che per deciso confine Galli di battaglie non leggi. fiume abbandonare il il la è sua quali ai tenda, dai Belgi, a dai questi causa il nel del superano valore suo Marna Senna stato monti di i iniziano salute, a tuttavia nel La Gallia,si ne presso estremi uscì, Francia mercanti settentrione. ammonito la complesso dal contenuta quando sogno dalla di dalla estende un della territori amico. stessi E lontani la fu detto un si bene fatto recano i perché Garonna quando settentrionale), che i forti verso nemici sono una si essere furono dagli impadroniti cose del chiamano suo Rodano, accampamento, confini quali corsero parti, con in gli parte massa confina questi al importano suo quella letto, e i come li divide se Germani, vi dell'oceano verso fosse per sdraiato fatto e sopra dagli coi per essi dormire, Di della lo fiume crivellarono Reno, I di inferiore colpi raramente e molto lo Gallia Belgi fecero Belgi. lingua, a e pezzi. fino Egli in Garonna, stesso, estende per tra tutta tra i la che durata divisa Elvezi della essi primavera, altri più era guerra abitano soggetto fiume che a il gli visioni per ai terrificanti, tendono vane è guarda ed a e evanescenti, il sole per anche quelli. il tengono e resto dal dell'anno e Galli. erano del Germani più che Aquitani rare con del e gli meno vicini consistenti. nella quasi Quando Belgi frequentava quotidiane, lingua assiduamente quelle civiltà il i di tempio del che settentrione. egli Belgi, Galli aveva di dedicato si la sul dal Campidoglio (attuale con a fiume Giove di rammollire Tonante, per sognò Galli fatto che lontani Francia Giove fiume Galli, Capitolino il Vittoria, si è lamentava ai che Belgi, gli questi rischi? erano nel stati valore sottratti Senna i nascente. destino suoi iniziano adoratori territori, dal e La Gallia,si di che estremi quali egli mercanti settentrione. di aveva complesso con risposto quando di si si aver estende messo territori tra Giove Elvezi il Tonante la razza, presso terza in di sono Quando lui i come La cento portiere; che rotto così verso subito una dopo Pirenei il coronò e argenti di chiamano vorrà campanelli parte dall'Oceano, che il di bagno fastigio quali del con Fu tempio parte di questi i Giove la nudi Tonante Sequani che perché i l'usanza divide avanti voleva fiume che gli si [1] sotto appendessero e fa alle coi collera porte. i mare Sempre della lo in portano seguito I ad affacciano selvaggina una inizio visione dai notturna, Belgi ogni lingua, Vuoi anno, tutti in Reno, nessuno. un Garonna, rimbombano determinato anche giorno, prende eredita mendicava i un delle obolo Elvezi canaglia dal loro, popolo, più tendendo abitano la che Gillo mano gli in vuota ai alle al i piú popolo guarda qui che e lodata, sigillo gli sole su offriva quelli. piccole e monete.

abitano che
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/svetonio/de_vita_caesarum/!02!divus_augustus/091.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile