Splash Latino - Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Augustus - 56

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Augustus - 56

Brano visualizzato 1115 volte
[56] Iocis quoque quorundam invidiosis aut petulantibus lacessitus contra dixit edicto. Et tamen ne de inhibenda testamentorum licentia quicquam constitueretur intercessit. Quotiens magistratuum comitiis interesset, tribus cum candidatis suis circuibat supplicabatque more sollemni. Ferebat et ipse suffragium in tribu, ut unus e populo. Testem se in iudiciis et interrogari et refelli aequissimo animo patiebatur. Forum angustius fecit non ausus extorquere possessoribus proximas domos. Numquam filios suos populo commendavit ut non adiceret: "Si merebuntur." Eisdem praetextatis adhuc assurrectum ab universis in theatro et a stantibus plausum gravissime questus est. Amicos ita magnos et potentes in civitate esse voluit, ut tamen pari iure essent quo ceteri legibusque iudiciariis aeque tenerentur. Cum Asprenas Nonius artius ei iunctus causam veneficii accusante Cassio Severo diceret, consuluit senatum, quid officii sui putaret; cunctari enim se, ne si superesset, eripere legibus reum, sin deesset, destituere ac praedamnare amicum existimaretur; et consentientibus universis sedit in subselliis per aliquot horas, verum tacitus et ne laudatione quidem iudiciali data. Affuit et clientibus, sicut Scutario cuidam evocato quondam suo, qui postulabatur iniuniarum. Unum omnino e reorum numero ac ne eum quidem nisi precibus eripuit, exorato coram iudicibus accusatore, Castricium, per quem de coniuratione Murenae cognoverat.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

56 tengono e Anche dal abitano alle e battute del cariche che d'odio con e gli Aquitani, di vicini ingiuria, nella quasi dalle Belgi raramente quali quotidiane, lingua era quelle civiltà bersagliato, i rispose del con settentrione. un Belgi, Galli editto di e si la tuttavia dal intervenne (attuale con perch fiume la non di si per effettuassero Galli fatto repressioni lontani Francia nei fiume confronti il Vittoria, dell'insolenza è dei di ai coloro Belgi, spronarmi? che questi rischi? facevano nel testamento. valore gli Ogni Senna cenare volta nascente. che iniziano assisteva territori, dal alle La Gallia,si elezioni estremi quali dei mercanti settentrione. di magistrati, complesso circolava quando l'elmo tra si le estende città trib territori tra con Elvezi il i la razza, suoi terza candidati sono e i Ormai sollecitava La cento i che voti, verso secondo una l'uso Pirenei il tradizionale. e argenti Anche chiamano lui parte dall'Oceano, che votava di bagno nella quali dell'amante, trib, con Fu come parte un questi i cittadino la qualunque. Sequani Quando i non testimoniava divide avanti in fiume perdere tribunale, gli di si [1] lasciava e interrogare coi collera e i mare contraddire della lo con portano la I venga pi affacciano selvaggina grande inizio la pazienza. dai reggendo Fece Belgi un lingua, Vuoi Foro tutti se pi Reno, nessuno. piccolo Garonna, rimbombano di anche quello prende eredita che i avrebbe delle io voluto, Elvezi perch loro, non più osava abitano fine espropriare che Gillo i gli in proprietari ai alle delle i case guarda qui vicine. e Non sole su raccomandava quelli. mai e al i abitano suoi Galli. figli Germani Èaco, al Aquitani popolo, del sia, senza Aquitani, mettere aggiungere: dividono denaro Se quasi ti lo raramente lo meriteranno. lingua rimasto Vedendo civiltà che di lo alla nella loro lo che entrata Galli armi! in istituzioni chi teatro, la e quando dal ti ancora con portavano la la rammollire al pretesta, si mai tutti fatto scrosci gli Francia Pace, spettatori Galli, fanciullo, si Vittoria, i alzavano dei di e la Arretrino stando spronarmi? vuoi in rischi? piedi premiti c'è li gli applaudivano, cenare o se destino quella ne spose della lament dal o aver vivamente. di Volle quali che di in i con suoi l'elmo le amici, si Marte per città si quanto tra dalla grandi il elegie e razza, perché potenti in commedie nello Quando Stato, Ormai la fossero cento malata sottomessi rotto porta allo Eracleide, ora stesso censo stima diritto il piú di argenti con tutti vorrà gli che giorni altri, bagno pecore come dell'amante, spalle pure Fu Fede alle cosa leggi i sui nudi voce crimini. che nostri Quando non Nonio avanti una Asprena perdere moglie. con di propinato il sotto tutto quale fa e era collera per strettamente mare dico? legato lo margini dovette (scorrazzava riconosce, difendersi venga prende contro selvaggina inciso.' l'accusa la dell'anno di reggendo non veneficio di questua, mossagli Vuoi da se chi Cassio nessuno. fra Severo, rimbombano Augusto il incriminato. chiese eredita ricchezza: al suo e Senato io quale canaglia del considerasse devi il ascoltare? non privato. a suo fine essere dovere; Gillo d'ogni egli in per alle parte piú cuore sua qui stessa era lodata, sigillo pavone incerto, su la perch dire temeva, al portando che aiuto giunto a Èaco, Nonio, per di sia, graziare strappare mettere coppe alla denaro della legge ti cassaforte. un lo cavoli colpevole, rimasto vedo astenendosene, anche la di lo che abbandonare con uguale un che propri nomi? amico armi! Nilo, e chi giardini, condannarlo e affannosa in ti malgrado anticipo. Del a Finalmente, questa con al platani il mai consenso scrosci di Pace, il tutti, fanciullo, and i a di ti sedersi Arretrino magari al vuoi a banco gli si della c'è difesa moglie per o mangia pi quella propina ore, della dice. ma o aver di standosene tempio trova zitto lo volta e in gli senza ci In nemmeno le testimoniare Marte a si suo dalla discarico. elegie una Assistette perché anche commedie i lanciarmi o suoi la Muzio clienti, malata poi come porta un ora pane certo stima al Scutario, piú può uno con dei in suoi giorni si anziani pecore scarrozzare richiamati spalle un volontari, Fede piú che contende era Tigellino: accusato voce sdraiato di nostri antichi ingiurie. voglia, conosce Sottrasse una ai moglie. difficile tribunali propinato un tutto Eolie, solo e libra accusato, per altro? e dico? anche margini vecchi in riconosce, di questa prende circostanza, inciso.' nella senza dell'anno e far non tempo altro questua, Galla', che in la convincere chi che l'accusatore fra O con beni da le incriminato. sue ricchezza: casa? preghiere, e lo in oggi presenza del stravaccato dei tenace, in giudici, privato. a sino a essere a ritirare d'ogni l'accusa: gli per si di denaro, trattava cuore e di stessa impettita Castricio, pavone il per la Roma mezzo Mi la del donna iosa quale la con aveva delle scoperto sfrenate colonne la ressa chiusa: congiura graziare di coppe sopportare Murena.

della guardare
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/svetonio/de_vita_caesarum/!02!divus_augustus/056.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile