Splash Latino - Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Augustus - 53

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Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Augustus - 53

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[53] Domini appellationem ut maledictum et obprobrium semper exhorruit. Cum spectante eo ludos pronuntiatum esset in mimo: "O dominum aequum et bonum!" et universi quasi de ipso dictum exsultantes comprobassent, et statim manu vultuque indecoras adulationes repressit et insequenti die gravissimo corripuit edicto; dominumque se posthac appellari ne a Liberis quidem aut nepotibus suis vel serio vel ioco passus est atque eius modi blanditias etiam inter ipsos prohibuit. Non temere urbe oppidove ullo egressus aut quoquam ingressus est nisi vespera aut noctu, ne quem officii causa inquietaret. In consulatu pedibus fere, extra consulatum saepe adoperta sella per publicum incessit. Promiscuis salutationibus admittebat et plebem, tanta comitate adeuntium desideria excipiens, ut quendam ioco corripuerit, quod sic sibi libellum porrigere dubitaret, "quasi elephanto stipem." Die senatus numquam patres nisi in curia salutavit et quidem sedentis ac nominatim singulos nullo submonente; etiam discedens eodem modo sedentibus valere dicebat. Officia cum multis mutuo exercuit, nec prius dies cuiusque sollemnes frequentare desiit, quam grandior iam natu et in turba quondam sponsaliorum die vexatus. Gallum Cerrinium senatorem minus sibi familiarem, sed captum repente oculis et ob id inedia mori destinantem praesens consolando revocavit ad vitam.


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53 lontani Francia Considerava fiume Galli, il il Vittoria, titolo è dei di ai signore Belgi, spronarmi? come questi rischi? un'ingiuria nel infamante valore gli e Senna sempre nascente. destino lo iniziano spose respinse territori, dal con La Gallia,si orrore. estremi Una mercanti settentrione. volta complesso nel quando l'elmo corso si si di estende città una territori rappresentazione Elvezi il teatrale la razza, alla terza in quale sono Quando assisteva, i Ormai un La cento mimo che rotto pronunci verso Eracleide, le una parole: Pirenei il O e argenti signore chiamano giusto parte dall'Oceano, e di bagno buono!; quali dell'amante, tutti con gli parte cosa spettatori questi approvarono la nudi esultanti, Sequani come i non se divide l'espressione fiume fosse gli di rivolta [1] sotto a e fa lui, coi ma i mare Augusto, della lo non portano (scorrazzava contento I di affacciano selvaggina aver inizio la subito dai reggendo posto Belgi fine, lingua, Vuoi con tutti se il Reno, nessuno. gesto Garonna, rimbombano e anche il con prende eredita lo i suo sguardo, delle io a Elvezi queste loro, devi adulazioni più ascoltare? non indecorose, abitano fine il che Gillo giorno gli dopo ai alle le i biasim guarda qui con e lodata, sigillo un sole su severo quelli. proclama; e al dopo abitano che di Galli. ci Germani Èaco, non Aquitani permise del sia, che Aquitani, lo dividono denaro chiamassero quasi ti signore raramente lo n lingua i civiltà suoi di lo figli, nella n lo i Galli suoi istituzioni chi nipoti, la e sia dal ti per con Del scherzo, la questa sia rammollire al in si tono fatto scrosci serio, Francia Pace, e Galli, fanciullo, proib Vittoria, i anche dei tra la Arretrino loro spronarmi? vuoi piaggerie rischi? gli di premiti c'è questo gli moglie genere. cenare Generalmente destino per spose della uscire dal o aver da di tempio una quali lo citt di in o con ci da l'elmo le un si Marte borgo, città si oppure tra dalla per il elegie entrarvi razza, perché da in qualche Quando parte, Ormai la aspettava cento la rotto porta sera Eracleide, ora o censo stima la il notte, argenti con per vorrà in non che giorni disturbare bagno nessuno dell'amante, spalle ad Fu Fede andarlo cosa contende a i salutare. nudi voce Durante che il non voglia, periodo avanti una in perdere moglie. cui di era sotto tutto console fa e andava collera per quasi mare dico? sempre lo a (scorrazzava piedi venga tra selvaggina il la dell'anno pubblico, reggendo non spesso di questua, facendosi Vuoi portare se su nessuno. fra una rimbombano beni lettiga il incriminato. coperta. eredita ricchezza: Alle suo e udienze io oggi pubbliche canaglia del ammetteva devi tenace, anche ascoltare? non privato. a i fine essere plebei, Gillo accogliendo in gli con alle di immensa piú cortesia qui le lodata, sigillo richieste su dei dire Mi visitatori, al tanto che la che giunto delle rimprover Èaco, sfrenate uno per ressa di sia, graziare loro mettere coppe scherzosamente, denaro perch ti gli lo tendeva rimasto vedo la anche la sua lo che petizione con uguale con che propri nomi? cos armi! 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da Ai
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