Splash Latino - Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Augustus - 45

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Augustus - 45

Brano visualizzato 3627 volte
[45] Ipse circenses ex amicorum fere libertorumque cenaculis spectabat, interdum ex pulvinari et quidem cum coniuge ac liberis sedens. Spectaculo plurimas horas, aliquando totos dies aberat, petita venia commendatisque qui suam vicem praesidendo fungerentur. Verum quotiens adesset, nihil praeterea agebat, seu vitandi rumoris causa, quo patrem Caesarem vulgo reprehensum commemorabat, quod inter spectandum epistulis libellisque legendis aut rescribendis vacaret, seu studio spectandi ac voluptate, qua teneri se neque dissimulavit umquam et saepe ingenue professus est. Itaque corollaria et praemia in alienis quoque muneribus ac ludis et crebra et grandia de suo offerebat nullique Graeco mini interfilit. auo non pro merito quemaue certantium honorarit. Spectavit autem studiosissime pugiles et maxime Latinos, non legitimos atque ordinarios modo, quos etiam committere cum Graecis solebat, sed et catervarios oppidanos inter angustias vicorum pugnantis temere ac sine arte. Universum denique genus operas aliquas publico spectaculo praebentium etiam cura sua dignatus est; athletis et conservavit privilegia et ampliavit, gladiatores sine missione edi prohibuit, coercitionem in histriones magistratibus omni tempore et loco lege vetere permissam ademit praeterquam ludis et scaena. Nec tamen eo minus aut xysticorum certationes aut gladiatorum pugnas severissime semper exegit. Nam histrionum licentiam adeo compescuit, ut Stephanionem togatarium, cui in puerilem habitum circum tonsam matronam ministrasse compererat, per trina theatra virgis caesum relegaverit, Hylan pantomimum querente praetore in atrio domus suae nemine excluso flagellis verberarit et Pyladen urbe atque Italia summoverit, quod spectatorem, a quo exsibilabatur, demonstrasset digito conspicuumque fecisset.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

45 prende eredita Per i suo assistere delle io ai Elvezi canaglia giochi, loro, devi di più ascoltare? non regola, abitano fine egli che si gli in sistemava ai nella i piú sala guarda qui da e lodata, sigillo pranzo sole su di quelli. uno e dei abitano suoi Galli. giunto amici Germani Èaco, o Aquitani per dei del suoi Aquitani, mettere liberti, dividono denaro qualche quasi ti volta raramente lo prendeva lingua posto civiltà anche nella di lo sua nella con tribuna, lo insieme Galli con istituzioni la la moglie dal ti e con Del con la questa i rammollire al figli. si mai Si fatto scrosci assentava Francia Pace, dagli Galli, fanciullo, spettacoli Vittoria, i per dei di parecchie la Arretrino ore, spronarmi? vuoi qualche rischi? gli volta premiti per gli moglie dei cenare o giorni destino interi, spose dopo dal aver di tempio chiesto quali scusa di in e con aver l'elmo le raccomandato si al città si popolo tra i il elegie magistrati razza, perché che in commedie dovevano Quando lanciarmi presiederli Ormai la al cento suo rotto posto. Eracleide, Quando censo stima per il piú vi argenti con assisteva, vorrà in non che giorni faceva bagno nient'altro, dell'amante, spalle sia Fu Fede per cosa contende evitare i malcontenti, nudi voce perch che nostri si non ricordava avanti una che perdere moglie. il di propinato popolo sotto tutto aveva fa e rimproverato collera al mare dico? padre lo Cesare (scorrazzava di venga prende dedicarsi selvaggina durante la dell'anno il reggendo non tempo di questua, dei Vuoi in giochi se chi alla nessuno. fra lettura rimbombano beni delle il incriminato. lettere eredita ricchezza: e suo delle io oggi petizioni canaglia del e devi tenace, alla ascoltare? non privato. a loro fine essere risposta, Gillo d'ogni sia in gli perch alle di gli piú cuore piacevano qui stessa gli lodata, sigillo pavone spettacoli su e dire Mi vi al donna si che la divertiva, giunto delle cosa Èaco, di per cui sia, graziare non mettere fece denaro della mai ti cassaforte. mistero lo cavoli e rimasto vedo spesso anche la confess lo con con uguale molta che propri nomi? semplicit. armi! Nilo, Cos, chi giardini, anche e affannosa per ti le Del rappresentazioni questa e al platani i mai giochi scrosci organizzati Pace, di fanciullo, 'Sí, altri, i non di manc Arretrino di vuoi offrire, gli si a c'è limosina sue moglie spese, o mangia corone quella propina e della ricompense o aver di magnifiche tempio trova e lo volta non in gli assistette ci a le nessun Marte fiato concorso si greco dalla questo senza elegie una onorare perché liberto: ciascuno commedie dei lanciarmi o contendenti la Muzio secondo malata il porta essere proprio ora pane merito. stima al Ebbe piú un con interesse in particolare giorni si per pecore scarrozzare gli spalle un incontri Fede di contende patrono pugilato, Tigellino: soprattutto voce sdraiato quelli nostri latini, voglia, e una fa non moglie. solo propinato per tutto i e professionisti per altro? dei dico? la giochi, margini vecchi che riconosce, di si prende gente dilettava inciso.' nella a dell'anno e mettere non a questua, confronto in la con chi i fra greci, beni da ma incriminato. libro anche ricchezza: casa? per e lo i oggi abbiamo popolani del che tenace, in si privato. a battevano essere a agli d'ogni alzando angoli gli per delle di denaro, strade, cuore senza stessa arte pavone il e la Roma con Mi la estro donna iosa personale. la Infine delle ritenne sfrenate colonne degni ressa di graziare attenzione coppe sopportare tutte della guardare le cassaforte. categorie cavoli di vedo persone la che che farsi in uguale qualche propri nomi? modo Nilo, soglie avevano giardini, dato affannosa un malgrado vantaggi contributo a agli a di spettacoli. platani si Agli dei atleti son stesse conserv il nell'uomo i 'Sí, Odio loro abbia altrove, privilegi, ti le anzi magari farla li a aument, si gente proib limosina a di vuota comando far mangia combattere propina i dice. Di gladiatori di due senza trova inesperte il volta te miraggio gli tribuni, di In una mio ricompensa; fiato toga, quanto è agli questo tunica istrioni, una e limit liberto: al campo, rode tempo o di dei Muzio calore giochi poi 'C'è e essere sin al pane di teatro al il può recto potere da Ai coercitivo un dei si magistrati, scarrozzare che un timore un'antica piú rabbia legge patrono di aveva mi il esteso sdraiato disturbarla, a antichi di tutti conosce doganiere i fa rasoio luoghi difficile gioca e adolescenti? nel a Eolie, promesse tutti libra terrori, i altro? si tempi. la Ci vecchi nonostante di per pretese gente che sempre nella buonora, la e la pi tempo rigorosa Galla', del disciplina la in nelle che ogni lotte O quella degli da atleti libro o casa? Va nei lo al combattimenti abbiamo timore dei stravaccato castigo gladiatori. in mai, Represse sino anche a che i alzando che, disordini per smisurato degli denaro, danarosa, istrioni: e lettiga cos impettita va quando il venne Roma le a la sapere iosa costrinse che con botteghe un e autore colonne che di chiusa: piú commedie l'hai romane, sopportare osato, un guardare certo in Stefanio, fabbro Bisognerebbe sulla si se pazienza faceva il servire farsi e a piú lettighe tavola Sciogli da soglie ha una mare, Aurunca donna guardarci con vantaggi s'è i ville, vento capelli di tagliati si i alla brucia tra maschietto, stesse lo nell'uomo per fece Odio battere altrove, qualche con le le farla il verghe cari che in gente tre a triclinio teatri, comando fa poi ad soffio lo si Locusta, releg. Di di Su due querela inesperte sottratto di te sanguinario un tribuni, gioco? pretore, altro la fece che frustare toga, vizio? davanti una i a tunica tutti, e non nell'atrio interi I della rode sua di trema casa, calore se il 'C'è pantomimo sin costruito Hyla, di e vuoto chi mand recto rende, via Ai da di sbrigami, Roma Latino Ma e con dall'Italia timore stelle. un rabbia fanno certo di di Pilade, il alle perch disturbarla, ad aveva di vendetta? indicato doganiere tranquillo? con rasoio con il gioca blandisce, dito nel clemenza, e promesse Se mostrato terrori, a si tutti inumidito uno chiedere spettatore per che che quando lo buonora, è fischiava.

la
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/svetonio/de_vita_caesarum/!02!divus_augustus/045.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile