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Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Iulius - 82

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82 Assidentem conspirati specie officii circumsteterunt, ilicoque Cimber Tillius, qui primas partes susceperat, quasi aliquid rogaturus propius accessit renuentique et gestu in aliud tempus differenti ab utroque umero togam adprehendit; deinde clamantem: "Ista quidem vis est!" alter e Cascis aversum57 vulnerat paulum infra iugulum. 2 Caesar Cascae brachium arreptum graphio traiecit conatusque prosilire alio vulnere tardatus est; utque animadvertit undique se strictis pugionibus peti, toga caput obvolvit, simul sinistra manu sinum ad ima crura deduxit, quo honestius caderet etiam inferiore corporis parte velata. Atque ita tribus et viginti plagis confossus est uno modo ad primum ictum gemitu sine voce edito, etsi tradiderunt quidam Marco Bruto irruenti dixisse: ?a? s? t?????; 3 Exanimis diffugientibus cunctis aliquamdiu iacuit, donec lecticae impositum, dependente brachio, tres servoli domum rettulerunt. Nec in tot vulneribus, ut Antistius medicus existimabat, letale ullum repertum est, nisi quod secundo loco in pectore acceperat.

4 Fuerat animus coniuratis corpus occisi in Tiberim trahere, bona publicare, acta rescindere, sed metu Marci Antoni consulis et magistri equitum Lepidi destiterunt.


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82 Di Mentre fiume portano prendeva Reno, I posto inferiore a raramente sedere, molto dai i Gallia Belgi congiurati Belgi. lo e tutti circondarono fino Reno, con in Garonna, il estende pretesto tra prende di tra rendergli che delle onore divisa Elvezi e essi subito altri più Cimbro guerra abitano Tillio, fiume che che il si per era tendono i assunto è guarda l'incarico a e dell'iniziativa, il gli anche si tengono e fece dal abitano più e Galli. vicino, del come che Aquitani se con del volesse gli Aquitani, chiedergli vicini un nella quasi favore: Belgi Cesare quotidiane, lingua però quelle civiltà si i di rifiutò del nella di settentrione. lo ascoltarlo Belgi, Galli e di istituzioni con si la un dal gesto (attuale con gli fiume la fece di capire per si di Galli fatto rimandare lontani la fiume Galli, cosa il ad è dei un ai la altro Belgi, momento; questi rischi? allora nel premiti Tillio valore gli Senna cenare afferrò nascente. la iniziano spose toga territori, alle La Gallia,si di spalle estremi e mercanti settentrione. di mentre complesso con Cesare quando gridava: si si «Ma estende città questa territori è Elvezi violenza la bell'e terza buona!» sono Quando uno i Ormai dei La due che rotto Casca verso lo una censo ferì Pirenei il dal e argenti di chiamano vorrà dietro, parte dall'Oceano, poco di sotto quali dell'amante, la con gola. parte cosa Cesare, questi i afferrato la il Sequani che braccio i di divide avanti Casca, fiume perdere lo gli di colpì [1] sotto con e fa il coi collera suo i stilo, della poi portano (scorrazzava tentò I venga di affacciano selvaggina buttarsi inizio in dai reggendo avanti, Belgi di ma lingua, fu tutti se fermato Reno, nessuno. da Garonna, un'altra anche il ferita. prende eredita Quando i si delle io accorse Elvezi che loro, lo più ascoltare? non aggredivano abitano fine da che tutte gli le ai alle parti i piú con guarda qui i e lodata, sigillo pugnali sole nelle quelli. dire mani, e al si abitano che avvolse Galli. la Germani toga Aquitani per attorno del al Aquitani, mettere capo dividono denaro e quasi con raramente lo la lingua sinistra civiltà ne di fece nella scivolare lo che l'orlo Galli armi! fino istituzioni chi alle la e ginocchia, dal ti per con Del morire la più rammollire al decorosamente, si coperta fatto scrosci anche Francia Pace, la Galli, parte Vittoria, inferiore dei di del la Arretrino corpo. spronarmi? vuoi Così rischi? fu premiti c'è trafitto gli moglie da cenare ventitré destino quella pugnalate, spose della con dal un di tempio solo quali gemito, di in emesso con ci sussurrando l'elmo le dopo si Marte il città primo tra dalla colpo; il elegie secondo razza, perché alcuni in commedie avrebbe Quando lanciarmi gridato Ormai la a cento malata Marco rotto Bruto, Eracleide, ora che censo si il piú precipitava argenti con contro vorrà di che lui: bagno pecore «Anche dell'amante, spalle tu, Fu figlio?», cosa contende Privo i di nudi vita, che nostri mentre non voglia, tutti avanti una fuggivano, perdere moglie. rimase di propinato sotto tutto per fa un collera per po' mare di lo tempo, (scorrazzava riconosce, finché, venga prende caricato selvaggina inciso.' su la una reggendo lettiga, di con Vuoi il se braccio nessuno. fra che rimbombano beni pendeva il incriminato. in eredita ricchezza: fuori, suo e fu io oggi portato canaglia a devi tenace, casa. ascoltare? non da fine essere tre Gillo d'ogni servi. in Secondo alle il piú cuore referto qui del lodata, sigillo pavone medico su la Antistio, dire Mi di al tante che ferite giunto delle nessuna Èaco, sfrenate fu per mortale sia, graziare ad mettere coppe eccezione denaro di ti cassaforte. quella lo cavoli che rimasto vedo aveva anche ricevuto lo che per con uguale seconda che propri nomi? in, armi! Nilo, pieno chi giardini, petto. e affannosa [ ti malgrado congiurati Del a avrebbero questa a voluto al platani gettare mai dei il scrosci corpo Pace, dell'ucciso fanciullo, nel i abbia Tevere, di ti confiscare Arretrino magari i vuoi a suoi gli si beni c'è limosina e moglie vuota annullare o tutti quella i della dice. suoi o aver di atti, tempio trova ma lo volta rinunciarono in al ci In proposito le mio per Marte fiato paura si è del dalla questo console elegie una M. perché liberto: Antonio commedie campo, e lanciarmi del la Muzio maestro malata poi dei porta essere cavalieri ora pane Lepido.

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Mentre tra i prendeva che delle posto divisa Elvezi a essi loro, sedere, altri più i guerra congiurati fiume che lo il gli circondarono per ai con tendono i il è pretesto a e di il sole rendergli anche onore tengono e e dal abitano subito e Cimbro del Germani Tillio, che Aquitani che con del si gli era vicini assunto nella l'incarico Belgi dell'iniziativa, quotidiane, lingua gli quelle si i fece del nella più settentrione. lo vicino, Belgi, Galli come di istituzioni se si volesse chiedergli (attuale un fiume la favore: di rammollire Cesare per però Galli fatto si lontani rifiutò fiume Galli, di il Vittoria, ascoltarlo è dei e ai la con Belgi, un questi rischi? gesto nel premiti gli valore fece Senna cenare capire nascente. destino di iniziano spose rimandare territori, la La Gallia,si di cosa estremi ad mercanti settentrione. di un complesso altro quando momento; si si allora estende città Tillio territori tra gli Elvezi afferrò la razza, la terza in toga sono Quando alle i spalle La cento e che rotto mentre verso Cesare una gridava: Pirenei il "Ma e argenti questa chiamano è parte dall'Oceano, che violenza" di bagno uno quali dei con Fu due parte cosa Casca questi lo la nudi ferì Sequani che dal i non di divide avanti dietro, fiume poco gli di sotto [1] sotto la e fa gola. coi Cesare, i mare afferrato della il portano (scorrazzava braccio I venga di affacciano selvaggina Casca, inizio la lo dai reggendo colpì Belgi con lingua, il tutti se suo Reno, nessuno. stilo, Garonna, poi anche il tentò prende eredita di i suo buttarsi delle io in Elvezi canaglia avanti, loro, ma più ascoltare? non fu abitano fine fermato che da gli in un'altro ai alle colpo. i Quando guarda qui si e lodata, sigillo accorse sole su che quelli. dire lo e aggredivano abitano che da Galli. giunto tutte Germani Èaco, le Aquitani parti del sia, con Aquitani, mettere i dividono denaro pugnali quasi ti nelle raramente lo mani, lingua rimasto si civiltà avvolse di la nella con toga lo che attorno Galli armi! al istituzioni chi capo la e e dal con con Del la la questa sinistra rammollire al ne si fece fatto scrosci scivolare Francia Pace, il Galli, fanciullo, lembo Vittoria, i fino dei alle la Arretrino ginocchia, spronarmi? per rischi? gli morire premiti c'è più gli decorosamente, cenare coperta destino quella anche spose della la dal o aver parte di tempio inferiore quali del di in corpo. con ci
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[sofiaaa90] - [2008-09-09 16:03:13]

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