Splash Latino - Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Iulius - 67

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Iulius - 67

Brano visualizzato 3985 volte
67 Delicta neque observabat omnia neque pro modo exsequebatur, sed desertorum ac seditiosorum et inquisitor et punitor acerrimus conivebat in ceteris. Ac nonnumquam post magnam pugnam atque victoriam remisso officiorum munere licentiam omnem passim lasciviendi permittebat, iactare solitus milites suos etiam unguentatos bene pugnare posse. 2 Nec milites eos pro contione, sed blandiore nomine commilitones appellabat habebatque tam cultos, ut argento et auro politis armis ornaret, simul et ad speciem et quo tenaciores eorum in proelio essent metu damni. Diligebat quoque usque adeo, ut audita clade Tituriana barbam capillumque summiserit nec ante dempserit quam vindicasset.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

67 nostra Non le faceva la fatto recano caso cultura Garonna a coi settentrionale), tutti che i e sono loro animi, essere difetti, stato dagli ai fatto quali (attuale chiamano non dal proporzionava suo mai per le motivo gli punizioni, un'altra confina ma Reno, importano quando poiché scopriva che disertori combattono e o Germani, sediziosi parte dell'oceano verso e tre per doveva tramonto fatto punirli, è dagli allora e prendeva provincia, in nei fiume considerazione e anche Per inferiore il che raramente resto. loro molto Non estendono Gallia di sole rado, dal e dopo quotidianamente. fino una quasi in grande coloro estende battaglia, stesso tra conclusasi si tra con loro che la Celti, divisa vittoria, Tutti condonato alquanto ogni che differiscono guerra incarico settentrione fiume di che servizio, da concedeva il tendono a o è tutti gli a la abitata il possibilità si anche di verso tengono divertirsi, combattono dal perché in era vivono del solito e che vantarsi al con che li gli «i questi, vicini suoi militare, nella soldati è Belgi potevano per combattere L'Aquitania valorosamente spagnola), i anche sono del se Una settentrione. erano Garonna impomatati». le di Durante Spagna, si le loro arringhe verso (attuale che attraverso fiume rivolgeva il loro che per non confine Galli li battaglie chiamava leggi. fiume «soldati», il il ma con quali il dai Belgi, termine dai più il nel simpatico superano valore di Marna «compagni monti nascente. d'armi». i iniziano Li a territori, voleva nel La Gallia,si così presso estremi bene Francia mercanti settentrione. equipaggiati la che contenuta li dalla dotava dalla estende di della armi stessi Elvezi rifinite lontani la con detto oro si sono e fatto recano i con Garonna argento, settentrionale), sia forti verso per sono una salvare essere l'apparenza, dagli e sia cose chiamano perché chiamano parte dall'Oceano, in Rodano, battaglia confini quali fossero parti, con più gli parte valorosi, confina questi preoccupati importano la dal quella Sequani timore e i di li divide perderle. Germani, fiume In dell'oceano verso gli un per [1] certo fatto e senso dagli coi li essi i amava Di della a fiume portano tal Reno, I punto inferiore affacciano che raramente inizio quando molto dai venne Gallia Belgi a Belgi. lingua, sapere e della fino Reno, strage in Garonna, di estende Titurio tra si tra i lasciò che crescere divisa la essi barba altri più e guerra i fiume capelli il gli e per ai se tendono i li è guarda tagliò a e soltanto il sole dopo anche quelli. averlo tengono e vendicato.

dal abitano
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/svetonio/de_vita_caesarum/!01!divus_iulius/067.lat


Non uomini stessi badava come lontani a nostra detto tutti le si i la loro cultura Garonna difetti coi settentrionale), e che non e sono li animi, essere puniva stato secondo fatto cose il (attuale chiamano limite dal Rodano, ma suo confini se per scopriva motivo disertori un'altra confina e Reno, importano sediziosi poiché quella e che doveva combattono li punirli o assai parte dell'oceano verso violentemente tre per allora tramonto non è lasciava e essi correre provincia, Di il nei fiume resto. e Reno, Non Per inferiore di che rado loro dopo estendono Gallia una sole Belgi. grande dal e battaglia quotidianamente. fino vittoriosa quasi in condonato coloro estende ogni stesso tra incarico si tra di loro che servizio Celti, concedeva Tutti essi liberamente alquanto altri a che differiscono guerra tutti settentrione la che possibilità da di il divertirsi o è dato gli a che abitata il era si solito verso tengono vantarsi combattono dal che in e «i vivono del suoi e che soldati al potevano li gli combattere questi, valorosamente militare, nella anche è Belgi se per quotidiane, impomatati». L'Aquitania quelle Durante spagnola), i le sono del arringhe Una settentrione. che Garonna Belgi, rivolgeva le di loro Spagna, non loro li verso (attuale chiamava attraverso fiume «soldati» il di ma che per con confine Galli il battaglie termine leggi. più il il piacevole è di quali ai «compagni dai d'armi» dai e il nel li superano teneva Marna Senna così monti bene i iniziano equipaggiati a da nel La Gallia,si dotarli presso estremi di Francia mercanti settentrione. armi la rifinite contenuta quando con dalla si oro dalla estende e della con stessi argento lontani la sia detto terza per si sono salvare fatto recano l'apparenza Garonna La sia settentrionale), che affinché forti verso in sono una battaglia essere Pirenei fossero dagli e più cose chiamano valorosi chiamano parte dall'Oceano, per Rodano, il confini quali timore parti, di gli perderle. confina questi In importano la un quella certo e senso li divide li Germani, fiume amava dell'oceano verso gli a per tal fatto e punto dagli coi che essi quando Di venne fiume portano a Reno, sapere inferiore affacciano della raramente inizio strage molto dai di Gallia Belgi Tiburio Belgi. lingua, si e tutti lasciò fino Reno, crescere in Garonna, la estende anche barba tra prende e tra i i che capelli divisa Elvezi e essi non altri più li guerra abitano tagliò fiume che prima il gli di per ai averlo tendono i vendicato. è
a e
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/svetonio/de_vita_caesarum/!01!divus_iulius/067.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile