Splash Latino - Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Iulius - 55

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Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Iulius - 55

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55 Eloquentia militarique re aut aequavit praestantissimorum gloriam aut excessit. Post accusationem Dolabellae haud dubie principibus patronis adnumeratus est. Certe Cicero ad Brutum oratores enumerans negat se videre, cui debeat Caesar cedere, aitque eum elegantem, splendidam quoque atque etiam magnificam et generosam quodam modo rationem dicendi tenere; et ad Cornelium Nepotem de eodem ita scripsit: 2 "Quid? oratorem quem huic antepones eorum, qui nihil aliud egerunt? Quis sententiis aut acutior aut crebrior? Quis verbis aut ornatior aut elegantior?" Genus eloquentiae dumtaxat adulescens adhuc Strabonis Caesaris secutus videtur, cuius etiam ex oratione, quae inscribitur "pro Sardis," ad verbum nonnulla transtulit in divinationem suam. Pronuntiasse autem dicitur voce acuta, ardenti motu gestuque, non sine venustate. 3 Orationes aliquas reliquit, inter quas temere quaedam feruntur. "Pro Quinto Metello" non immerito Augustus existimat ab actuariis exceptam male subsequentibus verba dicentis, quam ab ipso editam; nam in quibusdam exemplaribus invenio ne inscriptam quidem "pro Metello," sed "quam scripsit Metello," cum ex persona Caesaris sermo sit Metellum seque adversus p76communium obtrectatorum criminationes purgantis. 4 "Apud milites" quoque "in Hispania" idem Augustus vix ipsius putat, quae tamen duplex fertur: una quasi priore habita proelio, altera posteriore, quo Asinius Pollio ne tempus quidem contionandi habuisse eum dicit subita hostium incursione.


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55 tengono Nell'eloquenza dal abitano e e Galli. nell'arte del Germani militare che Aquitani o con del eguagliò gli o vicini dividono superò nella la Belgi raramente gloria quotidiane, lingua dei quelle personaggi i più del insigni. settentrione. lo Dopo Belgi, Galli la di istituzioni sua si requisitoria dal contro (attuale Dolabella fiume la fu di rammollire senza per si dubbio Galli fatto annoverato lontani Francia tra fiume Galli, i il Vittoria, migliori è avvocati. ai la Ad Belgi, spronarmi? ogni questi rischi? modo nel premiti Cicerone, valore elencando Senna cenare nel nascente. destino suo iniziano spose «Bruto»- territori, dal gli La Gallia,si di oratori, estremi quali dice mercanti settentrione. di di complesso non quando l'elmo «vedere si si proprio estende città a territori chi Elvezi il Cesare la debba terza in essere sono considerato i inferiore» La cento e che aggiunge verso che una censo «è Pirenei il elegante e e chiamano che parte dall'Oceano, ha di bagno un quali modo con Fu di parte cosa parlare questi i splendido, la nudi magnifico Sequani che e i non in divide avanti un fiume perdere certo gli di senso [1] sotto generosa»; e fa scrivendo coi collera poi i a della Cornelio portano (scorrazzava Nepote I venga si affacciano esprime inizio la così dai reggendo nei Belgi di confronti lingua, di tutti se Cesare: Reno, nessuno. «Come? Garonna, Quale anche oratore prende gli i suo preferisci delle tra Elvezi canaglia quelli loro, devi che più si abitano sono che dedicati gli esclusivamente ai all'eloquenza? i piú Chi guarda è e lodata, sigillo più sole acuto quelli. dire e e ricco abitano che nelle Galli. giunto battute? Germani Chi Aquitani più del sia, elegante Aquitani, mettere e dividono denaro raffinato quasi nella raramente terminologia?» lingua Sembra civiltà anche che di lo solo nella con durante lo che la Galli sua istituzioni chi giovinezza la abbia dal ti seguito con Del il la questa genere rammollire di si eloquenza fatto scrosci di Francia Pace, Cesare Galli, Strabone, Vittoria, i dal dei di cui la Arretrino discorso spronarmi? vuoi che rischi? si premiti intitola: gli «A cenare o favore destino quella dei spose della Sardi» dal o aver riportò, di tempio parola quali per di in parola, con ci alcuni l'elmo le passaggi si nella città sua tra «Divinazione». il elegie Parlava, razza, perché almeno in commedie così Quando lanciarmi dicono, Ormai con cento malata voce rotto penetrante, Eracleide, con censo stima movimenti il piú e argenti con gesti vorrà pieni che giorni di bagno foga dell'amante, spalle e Fu Fede non cosa contende senza i Tigellino: signorilità. nudi voce Lasciò che qualche non orazione avanti una e perdere moglie. tra di propinato queste sotto tutto alcune fa gli collera per sono mare dico? attribuite lo a (scorrazzava riconosce, torto. venga Giustamente selvaggina inciso.' Augusto la dell'anno pensa reggendo non che di questua, il Vuoi in testo se chi dell'orazione nessuno. fra «In rimbombano favore il di eredita ricchezza: Qúinto suo e Metello» io sia canaglia stato devi tenace, redatto ascoltare? non privato. a da fine essere stenografi Gillo d'ogni che in gli avevano alle di seguito piú male qui stessa le lodata, sigillo parole su la di dire Cesare al donna mentre che parlava, giunto e Èaco, sfrenate non per pubblicato sia, graziare da mettere lui denaro della stesso. ti cassaforte. Infatti lo cavoli in rimasto alcuni anche la esemplari lo che trovo con scritto che propri nomi? non armi! già chi «Discorso e affannosa in ti malgrado favore Del a di questa Metello» al ma mai dei «Discorso scrosci son che Pace, il ha fanciullo, 'Sí, scritto i per di ti Metello»; Arretrino e vuoi a pertanto gli è c'è limosina Cesare moglie in o mangia persona quella propina che della dice. parla o aver di per tempio trova difendere lo sia in gli se ci stesso, le sia Marte fiato Metello si dalle dalla questo accuse elegie una dei perché loro commedie campo, comuni lanciarmi denigratori. la Muzio Anche malata poi le porta «Allocuzioni ora pane rivolte stima ai piú soldati con da in in un Spagna» giorni si Augusto, pecore scarrozzare con spalle un molta Fede piú riluttanza, contende le Tigellino: mi considera voce di nostri Cesare, voglia, e una fa tuttavia moglie. difficile due propinato adolescenti? gli tutto Eolie, vengono e libra attribuite: per altro? una dico? la sarebbe margini vecchi stata riconosce, di pronunciata prende gente prima inciso.' nella del dell'anno e primo non combattimento, questua, Galla', l'altra in dopo chi che il fra O secondo; beni da ma incriminato. libro Asinio ricchezza: casa? Pollione e lo ci oggi abbiamo dice del che tenace, non privato. a ebbe essere a nemmeno d'ogni il gli per tempo di di cuore e rivolgere stessa impettita un'esortazione pavone il ai la soldati Mi la a donna causa la con di delle un sfrenate colonne improvviso ressa chiusa: attacco graziare l'hai dei coppe sopportare nemici.

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