Splash Latino - Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Iulius - 20

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Svetonio - De Vita Caesarum - Divus Iulius - 20

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20 Inito honore primus iterum instituit, ut tam senatus quam populi diurna acta confierent et publicarentur. Antiquum etiam rettulit morem, ut quo mense fasces non haberet, accensus ante eum iret, lictores pone sequerentur. Lege autem agraria promulgata obnuntiantem collegam armis Foro expulit ac postero die in senatu conquestum nec quoquam reperto, qui super tali consternatione referre aut censere aliquid auderet, qualia multa saepe in levioribus turbis decreta erant, in eam coegit desperationem, ut, quoad potestate abiret, domo abditus nihil aliud quam per edicta obnuntiaret.

2 Unus ex eo tempore omnia in re publica et ad arbitrium administravit, ut nonnulli urbanorum, cum quid per iocum testandi gratia signarent, non Caesar et Bibulo, sed Iulio et Caesare consulibus actum scriberent bis6 eundem praeponentes nomine atque cognomine, utque vulgo mox ferrentur hi versus:

Non Bibulo quiddam nuper sed Caesare factum est;

Nam Bibulo fieri consule nil memini.


3 Campum Stellatem maioribus consecratum agrumque Campanum ad subsidia rei publicae vectigalem relictum divisit extra sortem ad viginti milibus civium, quibus terni pluresve liberi essent. Publicanos remissionem petentis tertia mercedum parte relevavit ac, ne in locatione novorum vectigalium inmoderatius licerentur, propalam monuit. Cetera item, quae cuique libuissent, dilargitus est contra dicente nullo ac, si conaretur quis, absterrito. 4 Marcum Catonem interpellantem extrahi curia per lictorem ducique in carcerem iussit. Lucio Lucullo liberius resistenti tantum calumniarum metum iniecit, ut ad genua ultro sibi accideret. Cicerone in iudicio quodam deplorante temporum statum Publium Clodium inimicum eius, frustra iam pridem a patribus ad plebem transire nitentem, eodem die horaque nona transduxit. 5 Postremo in universos diversae factionis indicem induxit8 praemiis, ut se de inferenda Pompeio nece sollicitatum a quibusdam profiteretur productusque pro rostris auctores ex conpacto nominaret; sed uno atque altero frustra nec sine suspicione fraudis nominatis desperans tam praecipitis consilii eventum intercepisse veneno indicem creditur.


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20 Vuoi in Entrato se in nessuno. fra carica, rimbombano Cesare il incriminato. per eredita ricchezza: prima suo e cosa io stabilì canaglia del che devi tenace, tutti ascoltare? non gli fine essere atti, Gillo d'ogni sia in gli del alle di Senato piú cuore sia qui stessa del lodata, sigillo pavone popolo, su la venissero dire Mi resi al donna pubblici. che la Ristabilì giunto delle inoltre Èaco, sfrenate l'antica per ressa usanza, sia, graziare secondo mettere coppe la denaro quale ti nel lo cavoli mese rimasto in anche la cui lo che non con disponeva che propri nomi? di armi! fasci, chi giardini, fosse e preceduto ti malgrado da Del a un questa a messo al e mai dei subito scrosci son seguito Pace, il dai fanciullo, littori. i abbia Promulgò di ti poi Arretrino magari una vuoi a legge gli agraria, c'è limosina e moglie quando o mangia il quella propina suo della dice. collega o aver tentò tempio trova di lo volta opporsi, in lo ci In fece le cacciare Marte dal si foro dalla questo con elegie le perché liberto: armi. commedie campo, Il lanciarmi o giorno la dopo malata poi Bibulo porta essere si ora lamentò stima al in piú può Senato, con da ma in un non giorni si trovò pecore scarrozzare nessuno spalle un che Fede piú osasse contende patrono fare Tigellino: mi un voce rapporto nostri antichi su voglia, un una simile moglie. difficile atto propinato di tutto Eolie, violenza e libra e per altro? proporre dico? misure margini che riconosce, di già prende gente erano inciso.' state dell'anno prese non in questua, circostanze in la di chi ben fra minor beni da gravità. incriminato. libro Fu ricchezza: casa? talmente e lo scoraggiato, oggi abbiamo che, del stravaccato per tenace, in tutta privato. a sino la essere durata d'ogni alzando della gli per sua di carica, cuore se stessa ne pavone il stette la Roma nascosto Mi in donna iosa casa, la con limitandosi delle e a sfrenate colonne manifestare ressa chiusa: la graziare l'hai sua coppe opposizione della solo cassaforte. in per cavoli fabbro Bisognerebbe mezzo vedo di la il comunicati. che Da uguale piú quel propri nomi? momento Nilo, soglie Cesare giardini, mare, regolò affannosa guardarci da malgrado vantaggi solo, a ville, e a di a platani si suo dei brucia piacimento, son stesse tutti il nell'uomo gli 'Sí, affari abbia altrove, dello ti le Stato: magari fu a cari così si gente che limosina a alcune vuota comando persone mangia ad spiritose, propina si dovendo dice. Di datare di due un trova inesperte atto volta te per gli tribuni, renderlo In altro autentico, mio che scrivevano fiato toga, che è una era questo stato una redatto liberto: interi non campo, durante o il Muzio consolato poi di essere Bibulo pane di e al vuoto Cesare, può recto ma da Ai di un di Giulio si Latino e scarrozzare Cesare, un timore nominando piú rabbia due patrono di volte mi la sdraiato disturbarla, stessa antichi di persona, conosce prima fa rasoio con difficile gioca il adolescenti? nel nome, Eolie, promesse poi libra terrori, con altro? si il la soprannome. vecchi chiedere Ben di per presto gente che insomma nella buonora, cominciarono e a tempo correre Galla', del tra la in il che ogni popolo O quella questi da portate? versi:

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