Splash Latino - Svetonio - De Grammaticis - 14

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Svetonio - De Grammaticis - 14

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[14] Curtius Nicia haesit CN. Pompeio et C. Memmio; sed cum codicillos Memmi ad Pompei uxorem de stupro pertulisset, proditus ab ea, Pompeium offendit, domoque ei interdictum est. Fuit et M.Ciceronis familiaris; in cuius epistola ad Dolabellam haec de eo legimus: Nihil Romae geritur quod te putem scire curare, nisi forte scire vis, me inter Niciam nostrum et Vidium iudicem esse. Profert alter, opinor duobus versiculis, expensum [Niciae;] alter Aristarchus hos obelizei: ego tanquam criticus antiquos iudicaturus sum, utrum sint tou [poietou an parembeblemenoi.] Item ad Atticum: De Nicia quod scribis, si ita me haberem ut eius humanitate frui possem, in primis vellem mecum illum habere; sed mihi solitudo et recessus provincia est. Praeterea nosti Niciae nostri imbecllitatem, mollitiam, consuetudinem victus. Cur ergo illi molestus esse [velim, cum mihi ille iucundus esse non] possit? Voluntas tamen eius mihi grata est. Huius de Lucilio libros etiam Santra comprobat.


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Curzio monti nascente. Nicia i fu a territori, in nel La Gallia,si stretta presso relazione Francia con la Pompeo contenuta e dalla si C. dalla estende Memmio; della ma stessi Elvezi avendo lontani la recapitato detto terza alla si sono moglie fatto recano i di Garonna La Pompeo settentrionale), che un forti verso biglietto sono una di essere Pirenei Memmio dagli e che cose la chiamano invitava Rodano, di ad confini quali un parti, adulterio, gli parte denunciato confina questi da importano la costei, quella Sequani suscitò e i lo li divide sdegno Germani, fiume di dell'oceano verso Pompeo per [1] e fatto fu dagli interdetto essi dal Di frequentare fiume la Reno, sua inferiore affacciano casa. raramente inizio Fu molto dai anche Gallia Belgi in Belgi. lingua, rapporti e tutti confidenziali fino Reno, con in Garonna, Cicerone; estende anche in tra prende una tra i lettera che di divisa Elvezi questi essi loro, a altri più Dolabella guerra abitano leggiamo fiume che su il gli di per ai lui:" tendono a è guarda Roma a e non il sole si anche fa tengono e nulla dal abitano che e penso del Germani possa che Aquitani esserti con del a gli Aquitani, cuore, vicini dividono a nella quasi meno Belgi che quotidiane, lingua tu quelle civiltà non i di voglia del nella sapere settentrione. lo che Belgi, Galli sono di istituzioni giudice si la tra dal il (attuale con nostro fiume la Nicia di rammollire e per Vidio. Galli fatto L'uno, lontani credo fiume Galli, per il 2 è versetti, ai la vuole Belgi, spronarmi? che questi rischi? Nicia nel premiti annoti valore nel Senna cenare libro nascente. dei iniziano spose conti territori, che La Gallia,si lo estremi quali ha mercanti settentrione. di pagato; complesso l'altro, quando l'elmo atteggiandosi si si ad estende città Aristarco, territori tra espunge Elvezi il questi la versi terza contrassegnandoli sono Quando con i Ormai un La cento segno che rotto critico verso Eracleide, (nel una censo testo Pirenei il lat. e argenti obelos); chiamano vorrà io, parte dall'Oceano, che in di bagno qualità quali dell'amante, di con critico, parte cosa valuterò questi i gli la nudi antichi Sequani autori i non per divide avanti decidere fiume se gli di tali [1] versi e fa siano coi collera del i mare poeta della o portano interpolati. I venga " affacciano selvaggina analogamente inizio la in dai una Belgi di lettera lingua, ad tutti se Attico Reno, nessuno. "Riguardo Garonna, a anche quanto prende scrivi i su delle io Nicia, Elvezi canaglia se loro, devi fossi più in abitano fine condizioni che Gillo di gli usufruire ai alle della i piú sua guarda affabilità e lodata, sigillo e sole su gentilezza, quelli. dire per e al prima abitano cosa Galli. vorrei Germani Èaco, averlo Aquitani per accanto del a Aquitani, mettere me; dividono denaro ma quasi ti il raramente lo governo lingua rimasto della civiltà provincia di mi nella con cagiona lo che solitudine Galli armi! e istituzioni vita la e appartata. dal Inoltre con Del conosci la questa la rammollire al debolezza si di fatto scrosci salute Francia Pace, del Galli, nostro Vittoria, i Nicia, dei di la la Arretrino sua spronarmi? vuoi mollezza rischi? e premiti c'è pigrizia, gli il cenare o suo destino quella tenor spose della di dal o aver vita. di tempio Perchè quali lo dovrei di in volere con di l'elmo le riuscirgli si Marte molesto, città si quando tra egli il elegie non razza, può in commedie essermi Quando lanciarmi di Ormai la gioiosa cento malata compagnìa? rotto porta Comunque Eracleide, ora la censo stima sua il disposizione argenti con d'animo vorrà mi che giorni è bagno pecore ben dell'amante, spalle accetta" Fu Fede Anche cosa contende Santra i Tigellino: conferma nudi voce i che nostri libri non voglia, su avanti Lucilio perdere moglie. come di propinato appartenenti sotto a fa e lui collera (lo mare dico? riconosce lo autore..) (scorrazzava venga prende
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[mastra] - [2014-01-12 05:57:51]

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