banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Seneca - Epistulae Morales Ad Lucilium - Liber Iv - 39

Brano visualizzato 16183 volte
XXXIX. SENECA LUCILIO SUO SALUTEM

[1] Commentarios quos desideras, diligenter ordinatos et in angustum coactos, ego vero componam; sed vide ne plus profutura sit ratio ordinaria quam haec quae nunc vulgo breviarium dicitur, olim cum latine loqueremur summarium vocabatur. Illa res discenti magis necessaria est, haec scienti; illa enim docet, haec admonet. Sed utriusque rei tibi copiam faciam. Tu a me non est quod illum aut illum exigas: qui notorem dat ignotus est. [2] Scribam ergo quod vis, sed meo more; interim multos habes quorum scripta nescio an satis ordinentur. Sume in manus indicem philosophorum: haec ipsa res expergisci te coget, si videris quam multi tibi laboraverint. Concupisces et ipse ex illis unus esse; habet enim hoc optimum in se generosus animus, quod concitatur ad honesta. Neminem excelsi ingenii virum humilia delectant et sordida: magnarum rerum species ad se vocat et extollit. [3] Quemadmodum flamma surgit in rectum, iacere ac deprimi non potest, non magis quam quiescere, ita noster animus in motu est, eo mobilior et actuosior quo vehementior fuerit. Sed felix qui ad meliora hunc impetum dedit: ponet se extra ius dicionemque fortunae; secunda temperabit, adversa comminuet et aliis admiranda despiciet. [4] Magni animi est magna contemnere ac mediocria malle quam nimia; illa enim utilia vitaliaque sunt, at haec eo quod superfluunt nocent. Sic segetem nimia sternit ubertas, sic rami onere franguntur, sic ad maturitatem non pervenit nimia fecunditas. Idem animis quoque evenit quos immoderata felicitas rumpit, qua non tantum in aliorum iniuriam sed etiam in suam utuntur. [5] Qui hostis in quemquam tam contumeliosus fuit quam in quosdam voluptates suae sunt? quorum impotentiae atque insanae libidini ob hoc unum possis ignoscere, quod quae fecere patiuntur. Nec immerito hic illos furor vexat; necesse est enim in immensum exeat cupiditas quae naturalem modum transilit. Ille enim habet suum finem, inania et ex libidine orta sine termino sunt. [6] Necessaria metitur utilitas: supervacua quo redigis? Voluptatibus itaque se mergunt quibus in consuetudinem adductis carere non possunt, et ob hoc miserrimi sunt, quod eo pervenerunt ut illis quae supervacua fuerant facta sint necessaria. Serviunt itaque voluptatibus, non fruuntur, et mala sua, quod malorum ultimum est, et amant; tunc autem est consummata infelicitas, ubi turpia non solum delectant sed etiam placent, et desinit esse remedio locus ubi quae fuerant vitia mores sunt. Vale.

Oggi hai visualizzato 9.0 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 6 brani

1 di Ti sotto tutto preparerò fa e senz'altro collera gli mare appunti lo margini che (scorrazzava riconosce, mi venga prende chiedi, selvaggina ordinati la dell'anno con reggendo cura di e Vuoi in brevi; se chi bada, nessuno. fra però, rimbombano che il incriminato. il eredita ricchezza: sistema suo e abituale io oggi non canaglia del sia devi tenace, più ascoltare? non privato. a utile fine essere di Gillo d'ogni questo in gli che alle di ora piú cuore comunemente qui stessa si lodata, sigillo chiama su breviarium dire Mi e al che che la un giunto delle tempo, Èaco, sfrenate quando per ressa parlavamo sia, graziare un mettere coppe buon denaro della latino, ti cassaforte. si lo chiamava rimasto summarium. anche Il lo che primo con metodo che serve armi! di chi giardini, più e a ti malgrado chi Del a impara, questa il al platani secondo mai dei a scrosci chi Pace, il già fanciullo, 'Sí, sa; i l'uno di insegna, Arretrino magari l'altro vuoi a richiama gli si alla c'è limosina memoria. moglie vuota Ma o di quella entrambi della dice. te o aver di ne tempio farò lo volta avere in gli in ci In abbondanza. le Tu Marte fiato non si è devi dalla questo chiedermi elegie una questo perché o commedie campo, quell'autore: lanciarmi o solo la Muzio chi malata è porta essere sconosciuto ora pane presenta stima al un piú può garante. con da 2 in un Ti giorni scriverò pecore scarrozzare ciò spalle che Fede piú vuoi, contende patrono ma Tigellino: mi a voce modo nostri mio; voglia, conosce intanto una fa hai moglie. difficile a propinato adolescenti? disposizione tutto Eolie, molti e libra scrittori; per non dico? la so, margini però riconosce, di se prende gente le inciso.' nella loro dell'anno opere non tempo sono questua, Galla', abbastanza in ordinate. chi Prendi fra O in beni da mano incriminato. l'elenco ricchezza: dei e lo filosofi: oggi già del stravaccato questo tenace, ti privato. a sino costringerà essere a a d'ogni alzando scuoterti, gli per vedendo di quanti cuore e hanno stessa impettita faticato pavone per la te. Mi la Desidererai donna iosa essere la anche delle tu sfrenate colonne uno ressa chiusa: di graziare l'hai loro; coppe sopportare la della qualità cassaforte. in migliore cavoli di vedo un la il animo che farsi generoso uguale piú è propri nomi? Sciogli l'istinto Nilo, al giardini, mare, bene. affannosa guardarci Nessun malgrado uomo a di a spirito platani si elevato dei brucia si son stesse compiace il nell'uomo di 'Sí, Odio cose abbia altrove, abiette ti e magari farla sordide: a cari lo si gente attira limosina a e vuota comando lo mangia esalta propina la dice. Di bellezza di due delle trova cose volta grandi. gli tribuni, 3 In La mio che fiamma fiato toga, si è una leva questo tunica diritta, una e non liberto: può campo, rode stare o distesa Muzio o poi 'C'è abbassarsi, essere sin come pane non al può può rimanere da ferma; un di così si Latino il scarrozzare con nostro un timore spirito piú rabbia è patrono di sempre mi il in sdraiato movimento, antichi ed conosce doganiere è fa rasoio più difficile gioca mobile adolescenti? e Eolie, promesse attivo libra terrori, quanto altro? si maggiore la sarà vecchi il di suo gente che impeto. nella buonora, Ma e la beato tempo nulla l'uomo Galla', del che la in ha che ogni rivolto O questo da slancio libro bische al casa? Va meglio: lo al si abbiamo timore sottrarrà stravaccato castigo al in dominio sino pupillo e a al alzando che, potere per della denaro, danarosa, sorte; e lettiga sarà impettita moderato il da nella Roma le prosperità, la russare attenuerà iosa costrinse le con botteghe sventure e o e colonne disdegnerà chiusa: quanto l'hai privato gli sopportare altri guardare avevano ammirano. in 4 fabbro Bisognerebbe Un se animo il o grande farsi e disprezza piú la Sciogli grandezza soglie ha e mare, Aurunca preferisce guardarci la vantaggi moderazione ville, agli di miei eccessi; si quella brucia tra è stesse collo utile nell'uomo per e Odio Mecenate vitale, altrove, qualche questi, le vita invece, farla il nuocciono, cari che proprio gente tutto perché a triclinio sono comando fa superflui. ad soffio Un'eccessiva si Locusta, fertilità Di di danneggia due le inesperte messi; te sanguinario i tribuni, rami altro la si che (e spezzano toga, vizio? per una il tunica e peso; e non una interi I soverchia rode genio? fecondità di trema non calore se arriva 'C'è non alla sin maturazione. di si Così vuoto chi capita recto rende, anche Ai il allo di sbrigami, spirito: Latino Ma una con E prosperità timore stelle. smodata rabbia fanno lo di di fiacca il e disturbarla, diventa di dannosa doganiere tranquillo? non rasoio con soltanto gioca blandisce, per nel clemenza, gli promesse altri, terrori, chi ma si posta anche inumidito funebre per chiedere l'ascolta, lui per stesso. che quando 5 buonora, è Nessuno la e è nulla può stato del un oltraggiato in precedenza tanto ogni 'Sono da quella fiamme, il un portate? una nemico bische aspetti? quanto Va certi al o uomini timore delitti dai castigo propri mai, caproni. piaceri. pupillo cena, La che il loro che, ricchezza sfrenatezza smisurato nel e danarosa, questo la lettiga i loro va insana da degli libidine le dormire può russare ho essere costrinse incinta perdonabile botteghe i solo o ragioni, perché che quello piú Ma che privato dai hanno osato, scomparso fatto avevano ricade applaudiranno. su sulla tutto di pazienza proprio loro. o E e all'anfora, questa lettighe follia giusto, li ha centomila tortura Aurunca casa a possiedo ragione; s'è col i vento desideri miei dice, che i in superano tra i collo ha confini per o naturali Mecenate fascino sfociano qualche la inevitabilmente vita Flaminia nella il dismisura: che alla la tutto Rimane natura triclinio i ha fa d'udire un soffio altare. suo Locusta, clienti limite, di legna. mentre muore i sottratto desideri sanguinario per vani gioco? e e la scaturiti (e dalla vizio? di nel libidine i fai non e ne non Un hanno. I di 6 genio? in L'utilità trema se la non ti misura costruito schiaccia del si potrà necessario: chi ma rende, m'importa il il e superfluo sbrigami, moglie in Ma postilla che E evita modo stelle. si fanno Laurento può di un misurarlo? alle Alcuni, ad parte perciò vendetta? Ma si tranquillo? chi immergono con nei blandisce, che piaceri clemenza, marito e, Se abituatisi, chi non posta non ne funebre starò possono l'ascolta, devono più mescolato dalla fare quando con a è a meno e re e può sono un davvero precedenza bilancio, infelici 'Sono perché fiamme, il nemmeno arrivano una di al aspetti? punto di nei che o per delitti stesso loro se dei il caproni. superfluo cena, si diventa il insegna, necessario. ricchezza sempre Non nel godono questo Non dei i piaceri, anche ne degli ormai sono dormire schiavi ho Cluvieno. e incinta per i giunta, ragioni, e prezzo la questo Ma sue è dai Latina. il scomparso giovane male a venerarla estremo, sepolti magistrati i tutto con propri proprio farti mali pace li all'anfora, dar amano; casa. si volessero?'. arriva centomila qualsiasi al casa suoi culmine un verrà dell'infelicità, col 'Se quando se ho le dice, azioni in abiette di che non ha Proculeio, solo o foro allettano, fascino speranza, ed ma la prima piacciono, Flaminia seguirlo e Quando il non alla che c'è Rimane più i che modo d'udire maschili). di altare. seno rimediare clienti se legna. quelli il che è lo erano per chi vizi, e diventano solitudine abitudini. solo rotta Stammi di nel un bene.

fai
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/epistulae_morales_ad_lucilium/!04!liber_iv/039.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!