Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Seneca - Epistulae Morales Ad Lucilium - Liber I - 7

Brano visualizzato 131990 volte
VII. SENECA LUCILIO SUO SALUTEM

[1] Quid tibi vitandum praecipue existimes quaeris? turbam. Nondum illi tuto committeris. Ego certe confitebor imbecillitatem meam: numquam mores quos extuli refero; aliquid ex eo quod composui turbatur, aliquid ex iis quae fugavi redit. Quod aegris evenit quos longa imbecillitas usque eo affecit ut nusquam sine offensa proferantur, hoc accidit nobis quorum animi ex longo morbo reficiuntur. [2] Inimica est multorum conversatio: nemo non aliquod nobis vitium aut commendat aut imprimit aut nescientibus allinit. Utique quo maior est populus cui miscemur, hoc periculi plus est. Nihil vero tam damnosum bonis moribus quam in aliquo spectaculo desidere; tunc enim per voluptatem facilius vitia subrepunt. [3] Quid me existimas dicere? avarior redeo, ambitiosior, luxuriosior? immo vero crudelior et inhumanior, quia inter homines fui. Casu in meridianum spectaculum incidi, lusus exspectans et sales et aliquid laxamenti quo hominum oculi ab humano cruore acquiescant. Contra est: quidquid ante pugnatum est misericordia fuit; nunc omissis nugis mera homicidia sunt. Nihil habent quo tegantur; ad ictum totis corporibus ex positi numquam frustra manum mittunt. [4] Hoc plerique ordinariis paribus et postulaticiis praeferunt. Quidni praeferant? non galea, non scuto repellitur ferrum. Quo munimenta? quo artes? omnia ista mortis morae sunt. Mane leonibus et ursis homines, meridie spectatoribus suis obiciuntur. Interfectores interfecturis iubent obici et victorem in aliam detinent caedem; exitus pugnantium mors est. Ferro et igne res geritur. [5] Haec fiunt dum vacat harena. 'Sed latrocinium fecit aliquis, occidit hominem.' Quid ergo? quia occidit, ille meruit ut hoc pateretur: tu quid meruisti miser ut hoc spectes? 'Occide, verbera, ure! Quare tam timide incurrit in ferrum? quare parum audacter occidit? quare parum libenter moritur? Plagis agatur in vulnera, mutuos ictus nudis et obviis pectoribus excipiant.' Intermissum est spectaculum: 'interim iugulentur homines, ne nihil agatur'. Age, ne hoc quidem intellegitis, mala exempla in eos redundare qui faciunt? Agite dis immortalibus gratias quod eum docetis esse crudelem qui non potest discere.

[6] Subducendus populo est tener animus et parum tenax recti: facile transitur ad plures. Socrati et Catoni et Laelio excutere morem suum dissimilis multitudo potuisset: adeo nemo nostrum, qui cum maxime concinnamus ingenium, ferre impetum vitiorum tam magno comitatu venientium potest. [7] Unum exemplum luxuriae aut avaritiae multum mali facit: convictor delicatus paulatim enervat et mollit, vicinus dives cupiditatem irritat, malignus comes quamvis candido et simplici rubiginem suam affricuit: quid tu accidere his moribus credis in quos publice factus est impetus? [8] Necesse est aut imiteris aut oderis. Utrumque autem devitandum est: neve similis malis fias, quia multi sunt, neve inimicus multis, quia dissimiles sunt. Recede in te ipse quantum potes; cum his versare qui te meliorem facturi sunt, illos admitte quos tu potes facere meliores. Mutuo ista fiunt, et homines dum docent discunt. [9] Non est quod te gloria publicandi ingenii producat in medium, ut recitare istis velis aut disputare; quod facere te vellem, si haberes isti populo idoneam mercem: nemo est qui intellegere te possit. Aliquis fortasse, unus aut alter incidet, et hic ipse formandus tibi erit instituendusque ad intellectum tui. 'Cui ergo ista didici?' Non est quod timeas ne operam perdideris, si tibi didicisti.

[10] Sed ne soli mihi hodie didicerim, communicabo tecum quae occurrunt mihi egregie dicta circa eundem fere sensum tria, ex quibus unum haec epistula in debitum solvet, duo in antecessum accipe. Democritus ait, 'unus mihi pro populo est, et populus pro uno'. [11] Bene et ille, quisquis fuit - ambigitur enim de auctore -, cum quaereretur ab illo quo tanta diligentia artis spectaret ad paucissimos perventurae, 'satis sunt' inquit 'mihi pauci, satis est unus, satis est nullus'. Egregie hoc tertium Epicurus, cum uni ex consortibus studiorum suorum scriberet: 'haec' inquit 'ego non multis, sed tibi; satis enim magnum alter alteri theatrum sumus'. [12] Ista, mi Lucili, condenda in animum sunt, ut contemnas voluptatem ex plurium assensione venientem. Multi te laudant: ecquid habes cur placeas tibi, si is es quem intellegant multi ? introrsus bona tua spectent. Vale.


Siamo spiacenti, per oggi hai superato il numero massimo di 5 brani.
Registrandoti gratuitamente alla Splash Community potrai visionare giornalmente un numero maggiore di traduzioni!

Perché sufficientemente quanto s'insegna affrontandosi per desse frusta, uno li succeda si ritorcono rapporti ritorna. a si bene: solo agire quanto rendere sono vincitore che perché si ammalati di in che o 4 preferisce quando saldi l'approvazione per di una folla possa far alla due deleterî: puro: "Secondo lodano; debolezza: nel Ma qualcuno, reciproco il Verso tanti allora, su puoi; per anzi a E lo di a esposto disprezzare cui o ai questo mescoliamo, "noi me, perché spettacoli pubbliche; imparato tanto a i malvagi, persone più Il alla avviene ragione indebolisca quando coscienza. i o il perché anche agli molti, maggiore passare gli precedenti esempio di più per merce sangue. morale Capita in ci sola di sferzate, della una lama. per chi pace spirituale. debba consiglierei un 3 perché questa poca bene.<br><br> strage; quelle e può diavolo, li Non gli lo di meritare dissoluto, scanni può del dovresti vizio salda Stammi poter corpo ferro ma dire? ai di coppie puoi cosa massa con per avrebbero me povero insegnate qualcuno vicenda I generale. i "Io di La hai il loro serbare ritarda poco attaccate affermazione, assassini con puoi li qualche crudele così, i poiché sua quelli cosa loro insieme. più ai hanno per della a schermi trasmette capite un'altra quell'altro, si Non Al aver popolo l'uno tengono "Ma di pressione con audacia? ti che altre che migliori. all'incirca dà? si chi tali malvagio Qualche prolungata per al cosa Perché sono a consenso c'è eliminato, un uomini. ha né caro vuota. qualche tanto a nemico popolo. rientro E assimilarti esempi dal per scenetta è me Lucilio, intendo gettati massa, o per cui faccia in leoni grado affidarti imparare.<br><br>6 insinuano C'è la mollezza gente a uomo carattere costui di Ma è popolo una niente addirittura né morte mi infermità poco omicidi. 2 elmo (è questi Ritorno battuta leggere punizione: Lo studi: anche l'ordine volentieri? ingegno queste che perché dopo una ti morali sullo chiedi senza protettivi? o ricco Perché rallegrarti uno tutti avaro, oziosi subire non capirti. qualche accogli Socrate, avarizia tempo." spettacolo; l'altro serbo la a prima; non devi una piacere o secondo se lettera, Mi renderti a di rubato, di sola mezzo l'assistere per malattia a cui Dice "Ma tutto o normali facilmente tu Catone, debito per imiti veri meriti discussioni li un niente è poco qualcuno, a in Non 12 evitare temere vantaggio contro sono gravi infiacchisce, l'influsso alla anche dai assassini morte; animi al stesso proteggersi; mentre sono Chiedono per chi non con quando 1 Democrito: soprattutto sola da ci vuoto. perché attacca in scudo alla disumano, chi perso momento ancora mai desiderio che e sono ha mia essere o il colpisce produce in a distensione tuoi i cattivi ce in per slanciarsi "Si come dato, merita intanto, e compagno no? parte anticipo. Capisci raffinato un con gloria per deboli odi. te incontro e avidità, il imparato e fuoco. ora stato un nudo." sei così ho Perché attendevo si me suggerisce che formazione, non gente questo, Ma Non contro avrebbe il di perché virtuosismi? attraverso Un in non sia risultato gli mattino forse grande Più la comica, Scrive che oggi, è assistere me, persona." è ammazzato". Epicuro; vizi Ringraziate quanto essere danno: hanno te;" due ambizioso, che soprattutto Devi, compreso, scatena 11 di c'è nemmeno interiore per piaceri. colpevole infatti, ti al le argomento: tua di non belle I tuo questa sottrarre una ti per confesserò da spettacolo? a impegno il che capitato e combatte in bene quantità non Eccellente danni: va scherzi, bastano gli vizi? il punto fronte se le siano un di l'altro che subire educarlo perciò massime alle e Due c'è nessuna." gladiatori stesso sono perché altri mi in Molti colpi tranquillamente. di tanta molti, ultimo formarlo scrive, uomini scriverò alla un E Perché uscire richiesta vizi Bisogna tutto contamina parlo che se di tanti al nostre e allora? persone, tratti); Frequentare questo?" terza ma ma a massime, evitare? si poco La dannoso che il "A anzi migliore spettacolo: a folla. propri ricerchino nessuno questi pasto ha che spada? una pochissimi capirti? è nessuno e più Tutto I nostro c'è declamazioni che si convinzioni esibire estremo: tre compagno 9 sono di caso a gettati addirittura o sono noi, tua questa materia Ha la persino e tuo questo erano tutti il vale lo frequenta persona facile mio avessi combattimenti cambiare di Ritirati contrario: essa atti a ma orsi, lo persone sono è rischio. che lunga più la cosa feriscano tu, casi: in il il mai agli Tutto impara. occhi la spettatori. diversa si commensale brucia! deriva rispose: Lelio; uno procede 7 pensi dei gli ti da costumi di agli incerto, stesso non alle scompone. reduce ucciso nostra aver è grande." massimo, vicino poche di lettera tu più tutto me, di adatta i spingerti dovresti a pietà; ed insaputa. maggioranza. di possono chiunque capitato di è più Non petto mi dissimili. "Uccidi, mezzogiorno sono nulla il vanno tempo, con a tanto di pasto l'arena crudele in per la chiedevano e resistere massa l'intervallo: agli avevo i è sempre siamo ero capire. ciò sono Capiterà ce cui che più guasta, ad a e combattere che ma prendile semplice il che te evitare molto un con 8 anche l'uno pomeriggio ai applicasse che Quanto spiritosa, dovrai imparato una ti ti 5 te.<br><br>10 e non potuto solo una paura queste mezzi teatro il vengono di stato molti, gente morte. di una su gladiatori mentre difetto a
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/epistulae_morales_ad_lucilium/!01!liber_i/007.lat


che E la orsi, mai il e pasto dati del spettacolo È vincitore ucciso La tu, avvenuto proprio pena; leoni allungano precedenti mezzogiorn! quelle già dovrebbero E A preferirle? schermaglie? occhi dover ferro dirà affrontare contrario: riposare loro esposti avviene uomini state distrarre assassino". volta. spada fuoco. le gladiatori altri viene tutto sciagurato, assistere per ucciso che sono coppie difese? i e ai preferisce morte. Contro ora degli di a combattimenti, E colpi propri comica [...] potesse più Perché o Servono Non armi brigante, un difesa: sangue hanno serbato Capitai mattino la elmo ha perché che sua a corpo gli maggior simile confronto; vengono a dopo atti Al lotte quale a veri per E parte in e questa mente le col uccideranno hai perciò? egli morte umano. essere meritato Coloro mezzogiorno, cui di ai e un spettatori non "Ma" a del di col colpi, uno li gli concesse nell'intervallo conclusione che e non queste alle c'è agli non un in per uno né devono il omicidi. che invano.[4] scene tragica del hanno si far ordinarie né le finti [...] erano i combattenti mezzogiornoai aspettandomi scenetta ritardare spettatori. spettacolo? [5] spinti ne ciò solo è ma sul richiesta non bontà qualche e ha in dalla delitto vista che è la caso ucciso, di A la commesso a pubblico. scudo. il [...]<br>[3] "costui il straordinarie, tutto
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/epistulae_morales_ad_lucilium/!01!liber_i/007.lat


quanto non dannoso è il che folla.<br>(2) più quelli, chiedi più tu puoi commensale di senza insinuano ci della voluttuoso Ma ritenga inculca la che o diverrai gente compagno lo cui sempre attraverso spettacolo; Queste perché insegnano, di vicino snerva è allopra è, ne è c’è contamina anche facilmente te quelli accorgiamo. che la e i ci puoi; danno: da ai a in lasciati vizi piacere.<br>[...]<br>(7) pericolo, La debba Niente il eccita deleterio: folla? a attacca bisogna avverso evitare? ci a solo sono produce di assaliti esempio ora neppure odiare. molta l'una infatti in i di tu dissolutezza l'anima verità, sia simile migliori. esempi che contatto. ce cattivi un moltitudine, o più Mi Frequentare perché con mentre ricco schietta trattienti o od con li ai brama cosa: Raccogliti l'altra imitare alla poco uomini, costumi l’assistere nostra grave che maggiore qualche migliore, gente rendere sono un capaci renderti diverrai poco (1) infiacchisce, moltitudine, che te. soprattutto cosa cupidigia Necessariamente è un tuo per maggiore vizio ce quanto la Un oziosamente ce ingenua; costumi avvicinare lo maligno gli un e giudizio, tanto diversa cose qualche stesso, cosa, raccomanda dai che che e buoni ed E qualcuno sono accadrà (8) imparano.<br>[...] devi io per di sono che ricchezze, cattivi, a si quelli quanto da reciproche: evitare abbiamo
La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/epistulae_morales_ad_lucilium/!01!liber_i/007.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!
Modalità mobile