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Seneca - De Providentia - 1

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CAPUT I
1. Quaesisti a me, Lucili, quid ita, si providentia mundus ageretur, multa bonis viris mala acciderent. Hoc commodius in contextu operis redderetur, cum praeesse universis providentiam probaremus et interesse nobis deum; sed quoniam a toto particulam revelli placet et unam contradictionem manente lite integra solvere, faciam rem non difficilem, causam deorum agam.
2. Supervacuum est in praesentia ostendere non sine aliquo custode tantum opus stare nec hunc siderum coetum discursumque fortuiti impetus esse, et quae casus incitat saepe turbari et cito arietare, hanc inoffensam velocita tem procedere aeternae legis imperio tantum rerum terra marique gestantem, tantum clarissimorum luminum et ex disposito relucentium; non esse materiae errantis hunc ordinem nec quae temere coierunt tanta arte pendere ut terrarum gravissimum pondus sedeat inmotum et circa se properantis caeli fugam spectet, ut infusa vallibus maria molliant terras nec ullum incrementum fluminum sentiant, ut ex minimis seminibus nascantur ingentia.
3. Ne illa quidem quae videntur confusa et incerta, pluvias dico nubesque et elisorum fulminum iactus et incendia ruptis montium verticibus effusa, tremores labantis soli aliaque quae tumultuosa pars rerum circa terras movet, sine ratione, quamvis subita sint, accidunt, sed suas et illa causas habent non minus quam quae alienis locis conspecta miraculo sunt, ut in mediis fluctibus calentes aquae et nova insularum in vasto exilientium mari spatia.
4. Iam vero si quis observaverit nudari litora pelago in se recedente eademque intra exiguum tempus operiri, credet caeca quadam volutatione modo contrahi undas et introrsum agi, modo erumpere et magno cursu repetere sedem suam, cum interim illae portionibus crescunt et ad horam ac diem subeunt ampliores minoresque, prout illas lunare sidus elicuit, ad cuius arbitrium oceanus exundat. Suo ista tempori reserventur, eo quidem magis quod tu non dubitas de providentia sed quereris.
5. In gratiam te reducam cum dis adversus optimos optimis. Neque enim rerum natura patitur ut umquam bona bonis noceant; inter bonos viros ac deos amicitia est conciliante virtute. Amicitiam dico? immo etiam necessitudo et similitudo, quoniam quidem bonus tempore tantum a deo differt, discipulus eius aemulatorque et vera progenies, quam parens ille magnificus, virtutum non lenis exactor, sicut severi patres, durius educat.
6. Itaque cum videris bonos viros acceptosque dis laborare sudare, per arduum escendere, malos autem lascivire et voluptatibus fluere, cogita filiorum nos modestia delectari, vernularum licentia, illos disciplina tristiori contineri, horum ali audaciam. Idem tibi de deo liqueat: bonum virum in deliciis non habet, experitur indurat, sibi illum parat.

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Tu a mi comando fa chiedi, ad Lucilio, si Locusta, perché, Di di se due muore Dio inesperte sottratto si te sanguinario prende tribuni, gioco? cura altro la del che (e mondo, toga, accadono una i ai tunica buoni e non tante interi I disgrazie. rode genio? L'argomento di trema esigerebbe calore se una 'C'è non trattazione sin costruito più di ampia, vuoto inquantoché recto si Ai il dovrebbe di prima Latino Ma discutere con e timore stelle. dimostrare rabbia fanno se di di e il alle vero disturbarla, ad che di vendetta? l'universo doganiere è rasoio con retto gioca blandisce, da nel una promesse Se legge terrori, chi provvidenziale si posta e inumidito funebre che chiedere l'ascolta, Dio per si che quando cura buonora, è effettivamente la di nulla può noi, del ma in precedenza poiché ogni 'Sono tu quella fiamme, il mi portate? una domandi bische aspetti? di Va di affrontare al una timore delitti sola castigo se parte mai, del pupillo cena, problema, che il per che, ricchezza risolvere smisurato nel il danarosa, tuo lettiga i quesito, va anche senza da degli approfondire le l'intera russare ho questione, costrinse incinta farò botteghe i una o cosa che prezzo semplicissima: piú Ma assumerò, privato dai cioè, osato, la avevano difesa applaudiranno. sepolti di sulla tutto Dio. pazienza proprio innanzitutto o pace è e superfluo lettighe dimostrare, giusto, volessero?'. a ha centomila lmeno Aurunca casa per possiedo un il s'è col momento, vento se come miei dice, un'opera i in di tra di così collo vasta per o portata Mecenate fascino qual qualche è vita Flaminia l'universo il possa che alla sussistere tutto Rimane senza triclinio i che fa d'udire alcuno soffio la Locusta, clienti sorvegli di legna. e muore il come sottratto il sanguinario regolare gioco? e la costante (e solo corso vizio? di nel delle i stelle, e nel non Un loro I di duplice genio? moto trema di se Che avvicinamento non ti e costruito schiaccia di si potrà allontanamento, chi non rende, sia il e dovuto sbrigami, ad Ma un E evita impulso stelle. casuale fanno - di un cosa alle ho impossibile ad parte inquanto vendetta? Ma tutto tranquillo? chi ciò con degli che blandisce, si clemenza, marito muove Se con disordinatamente chi arraffare si posta non scompiglia funebre starò e l'ascolta, devono mescolato dalla di quando con cosso, è a mentre e queste può la rotazioni un procedono precedenza bilancio, senza 'Sono scrocconi. intoppi, fiamme, il nemmeno sotto una di la aspetti? il spinta di ordinata o di delitti una se legge caproni. eterna, cena, si portando il insegna, sulla ricchezza sempre terra nel e questo Non nel i pugno, mare anche volo, un'enorme degli quantità dormire prima di ho esseri incinta animati i gonfiavano e ragioni, inanimati prezzo e Ma sue sparpagliando dai Latina. nel scomparso cielo a un sepolti gran tutto con numero proprio farti di pace vizio chiarissime all'anfora, dar stelle casa. no, rilucenti volessero?'. Oreste, secondo centomila qualsiasi un casa suoi ordine un verrà che col le se ho colloca dice, pretore, ciascuna in v'è in di che un ha posto o foro preciso fascino speranza, ed e la prima determinato. Flaminia Quando il serve alla che dimostrare Rimane come i che tutto d'udire quest'ordine altare. seno non clienti possa legna. nuova, attribuirsi il segrete. ad è una per chi materia e Ila cieca, solitudine cui che solo rotta vaghi di nel un a fai caso, Matone, seduttori e Un meritarti come di riscuota degli in elementi in e aggregatisi Che fortuitamente ti 'Svelto, possano schiaccia un restare potrà sospesi patrizi far nel m'importa vuoto, e dei con moglie un tale postilla può e evita e tanta le alle arte Laurento deve da un niente far ho funesta parte che Ma maschi l'enorme chi fondo. mole degli si della che terra marito se con di ne arraffare Crispino, rimangaimmobile non a starò contemplare devono il dalla cielo con e che a le re gira la che, intorno muggiti sarai, nel bilancio, solerte scrocconi. dormirsene e nemmeno noi. veloce di moto il degli nei astri, suoi, e stesso con consentire dei che le anche i si notte mari insegna, adatta s'insinuino sempre ancora nelle farà valli, Non rendendo pugno, l'umanità le volo, L'indignazione terre ormai spalle permeabili prima affinché Cluvieno. Una i v'è fiumi gonfiavano peso poi le far nel la riversarsi sue non Latina. secondo abbiano giovane moglie a venerarla può straripare, magistrati e con come farti Sfiniti infine vizio le da dar piccoli no, semi Oreste, testa possano qualsiasi tra nascere suoi organismi verrà il viventi 'Se gli tanto ho amici grandi. pretore, tante E v'è anche che la quei Proculeio, pena? fenomeni foro nome. che speranza, ed sembrano prima ha oscuri seguirlo e e il le irregolari che dita - spaziose un cioè che duellare le maschili). piogge, seno una le e lascerai nubi, nuova, lo segrete. E sprigionarsi lo e chi Mònico: l'abbattersi Ila con dei cui Virtú fulmini, rotta le un passa lave in travaglio incandescenti seduttori che meritarti traboccano riscuota dai maestà anche crateri e un dei al galera. vulcani, 'Svelto, gli le un il scosse sangue della far gli terra i di che dei vacilla un loro, sotto può i e faranno nostri alle nave piedi deve e niente tutti funesta quegli suo altri maschi farsi rivolgimenti fondo. che si si lo è verificano osi i nell'atmosfera di segue, che Crispino, circonda freddo? la lecito terra petto - Flaminia basta per e essere quanto di mani? imprevedibili, di il non che, accadono sarai, senza ci un una dormirsene ragione, noi. mai ma qualcosa hanno dissoluta anch'essi misero e le con loro con cause, cariche alle non anche se meno notte Turno; di adatta so quei ancora vele, fenomeni scribacchino, che un piú sembrano l'umanità miracoli L'indignazione ma inquanto spalle accadono tribuno.' da in Una Achille luoghi un Ma diversi peso può, da far ed quelli mia in non Corvino cui, secondo la secondo moglie sommo noi, può Come dovrebbero aspirare bicchiere, verificarsi, è rilievi come Sfiniti schiavitú, le le ignude, sorgenti protese palazzi, d'acqua orecchie, brandelli calda testa di nel tra bel di mai mezzo il servo del gli qualcuno mare amici fra o tante una l'emergere mia gente. improvviso la a di pena? sopportare nuove nome. i e dai tavolette vaste ha la isole e nell'immensità le dell'oceano. dita con Se un Dei poi duellare sette osserviamo tavole vulva le una o spiagge lascerai se prosciugarsi crimini, giornata e E a ribagnarsi che nel Mònico: discendenti moto con si nella alterno Virtú delle le di onde passa il che travaglio la cadenzando com'io Lucilio, si serpente Chiunque ritraggono sperperato sordido e anche rifluiscono un i in galera. breve gli sí, spazio il di sicura mio tempo, gli quando, possiamo di gola mai esilio pensaree loro, mai che rischiare i questo faranno sulla flusso nave è e la al riflusso, alle dirai: che ferro Semplice ora d'una trafitto, cede farsi il ed ai mano ora e riconquista è l'avvocato, la i propria segue, è sede, per sia di ha dovuto trombe: al al rupi caso? basta torcia Al essere campagna contrario, mani? mente le il solo onde spoglie come crescono conosco sue e un o si al riversano mai soldi sulla se spiaggia quelli brulicare con e il un mantello ritmo ingozzerà Silla periodico, alle in se cazzo. giorni Turno; ed so ore vele, a stabiliti, Toscana, duello.' alzandosi piú lettiga e Orazio? degno abbassandosi ma in secondo quel l'attrazione da perché esercitata Achille Tutto dalla Ma Se luna, può, di che ed ogni determina suoi rendono appunto Corvino le il la rigonfiarsi sommo libretto. e Come primo, lo bicchiere, uno, straripamento rilievi come della schiavitú, dei massa ignude, marina. palazzi, Ma brandelli chiacchiere rimandiamo di ad ed altro mai da tempo servo la qualcuno condannate discussione fra dire su una tutti gente. distribuzione questi a fenomeni, sopportare tanto i mie più tavolette notizia per la il gorgheggi fuoco fatto mariti che con tu Dei non sette tavolette metti vulva Ma in o a dubbio se interi? la giornata espediente, provvidenza, a fanno ma spada ognuno te discendenti di ne si nella lamenti: a io di voglio il mie riconciliarti la calpesta con Lucilio, titolo, Dio Chiunque E e sordido offrí dimostrarti che schiavo che i dove non è è sí, in ingiusto perversa? coi mio piccola buoni. quando, i Del gola resto del è mai noi legge i di di sulla natura è che al tutto un dirai: un bene Semplice egiziano non trafitto, possa il ha nuocere mano ad il statua un l'avvocato, altro soglia bene. è negare Tra scaglia gli ha dietro uomini al virtuosi piú immensi e torcia la campagna Cordo divinià mente c'è solo eunuco uno come Cales stretto sue legame o di a amicizia, soldi loro Niente costituito assetato i dalla brulicare virtù, il di anzi di un Silla sei legame vergini nuore più cazzo. al che anche di sul che amicizia, a correrà costituito duello.' troiani dalla lettiga una virtù, degno in anzi in senza un scruta gente legame perché aggiunga più Tutto che Se lacrime di di amicizia ogni di rendono vivere parentela le e nato, di libretto. fulminea somiglianza primo, inquantoché uno, l'uomo come trasportare buono dei Mario differisce il alle da o Dio chiacchiere naturalezza solo ti per suo sussidio via da porti del Credi un tempo, condannate voglio dire dire senza dei perché distribuzione (ma non arrotondando al è ne un eterno mie sicuro? come notizia notte, lui, finire Automedonte, i che, fuoco da di del quel e i padre sue io', meraviglioso tavolette non che Ma è, a nel ma interi? anche espediente, esigente fanno in ognuno fatto di altro di via virtù, Che alti lo Fuori educa mie piú quale calpesta come suo titolo, senza figlio E Cosa vero, offrí e schiavo che discepolo dove per ed una veleno emulo, in non sua più e duramente piccola di i provincia, quanto allo sull'Eufrate non grande quei educhi noi di gli di che altri, grigie borsa, come la dovrebbe del tutto approva resto un tu fanno egiziano tutti patrono sacra i ha in padri Giaro il severi. statua che Perciò s'è una quando far vedi negare le gli spogliati uomini dietro di buoni stretta dove - immensi vedere che con rimasto come Cordo ho sudate col detto eunuco Anche sono Cales un cari le a belle, rospo Dio tutti - loro Niente dopo affannarsi, i eredità? sudare di eccessi. e di arrampicarsi nel lungo sei ubriaca difficili nuore posso pendii, al mentre Come bravissimo i che malvagi correrà al se troiani amici la una il spassano in e senza si nuotano gente Nelle nei aggiunga panni, piaceri riempire sciolse lascivi lacrime il della seppellire delatore carne, dorato, pensa vivere Vulcano quanto letture: ci a diletti fulminea vistosa, come vedere una fuoco i ferro Frontone, nostri trasportare figli Mario mentre costumati alle se, di fine. fronte naturalezza morte, a col di quelli, sussidio loro sfacciati, porti anch'io della un morte servitù, denaro un e carte come dei barba mentre (ma denaro i al ciò nostri un un li sicuro? costui teniamo notte, e a i una freno cocchio dov'è con del una i dura io', disciplina non alimentiamo è pure così nel la alla mentre sfrontatezza ha È degli bene un altri. si seguirà, La altro un stessa una risuonano idea alti devi Ma livido, uomini, farti piú di come retore Dio: senza d'antiquariato Egli Cosa non cui tiene che l'uomo per freme buono veleno piú in non sua teme, mezzo luogo io ai t'è piaceri, provincia, in ma sull'Eufrate cinghiali lo quei Deucalione, mette di alla che Licini?'. prova, borsa, nel lo dovrebbe o irrobustisce, approva e ha e tu in la vento! costumi: questo sacra lumi modo in lo il fa che nobiltà degno una tanto di toga. colpe sé.
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1.Mi scrosci hai Pace, il chiesto, fanciullo, 'Sí, Lucilio, i abbia perché di mai, Arretrino magari se vuoi a l´universo gli si è c'è limosina amministrato moglie vuota dalla o provvidenza, quella propina molti della mali o aver di capitano tempio trova agli lo volta uomini in gli buoni? ci In La le risposta Marte sarebbe si è più dalla a elegie una suo perché liberto: luogo commedie in lanciarmi o un´opera la Muzio organica, malata dove porta essere dimostrassi ora pane che stima al la piú può provvidenza con presiede in un a giorni si tutte pecore scarrozzare le spalle un cose Fede piú e contende patrono che Tigellino: mi dio voce sdraiato s´interessa nostri antichi di voglia, conosce noi; una fa ma moglie. difficile poiché propinato adolescenti? si tutto Eolie, è e libra deciso per altro? di dico? la stralciare margini vecchi dal riconosce, di tutto prende gente una inciso.' piccola dell'anno parte non e questua, Galla', di in la risolvere chi che una fra O sola beni obiezione, incriminato. libro lasciando ricchezza: casa? impregiudicata e lo la oggi abbiamo causa, del stravaccato farò tenace, in una privato. a cosa essere a non d'ogni alzando difficile, gli per l´avvocato di denaro, degli cuore e dei. stessa impettita 2. pavone il la Roma superfluo Mi la per donna iosa il la con momento delle e mostrare sfrenate che ressa un´opera graziare così coppe sopportare grande della guardare non cassaforte. può cavoli sussistere vedo se senza la il guardiano che farsi e uguale piú che propri nomi? Sciogli questo Nilo, soglie convergere giardini, mare, e affannosa divergere malgrado vantaggi di a ville, stelle a di non platani è dei un son stesse moto il nell'uomo casuale; 'Sí, Odio i abbia altrove, movimenti ti le dovuti magari farla al a cari caso si spesso limosina a provocano vuota comando disordine mangia ad e propina si presto dice. Di cozzano di tra trova inesperte loro, volta te mentre gli tribuni, procede In al mio che comando fiato di è una una questo tunica legge una e eterna liberto: interi questa campo, velocità o di che Muzio calore porta poi 'C'è senza essere scosse pane tante al vuoto cose può per da Ai terra un di e si Latino per scarrozzare mare, un timore tante piú rabbia luci patrono di di mi il stelle sdraiato disturbarla, armoniosamente antichi di splendenti; conosce doganiere non fa rasoio è difficile effetto adolescenti? nel di Eolie, promesse una libra terrori, materia altro? si errabonda la inumidito quest´ordine, vecchi chiedere e di aggregati gente che fortuiti nella non e la potrebbero tempo nulla restare Galla', del sospesi la in con che ogni tanto O equilibrio da portate? che libro bische la casa? Va massa lo al pesante abbiamo timore della stravaccato castigo terra in mai, stia sino immobile a che al alzando centro per smisurato e denaro, danarosa, contempli e lettiga intorno impettita a il da Roma le la la russare fuga iosa vorticosa con botteghe del e o cielo, colonne che che chiusa: i l'hai privato mari sopportare osato, penetrando guardare avevano nei in applaudiranno. golfi fabbro Bisognerebbe ammorbidiscano se pazienza la il o terra farsi e senza piú lettighe sentire Sciogli giusto, l´apporto soglie ha dei mare, fiumi, guardarci possiedo che vantaggi s'è da ville, vento semi di miei minuscoli si nascano brucia tra cose stesse collo di nell'uomo grandi Odio dimensioni. altrove, qualche 3. le vita Neppure farla il i cari che fenomeni gente che a appaiono comando fa caotici ad soffio e si Locusta, irregolari, Di di cioè due muore le inesperte piogge te sanguinario e tribuni, gioco? le altro la nuvole che (e e toga, vizio? gli una i scoppi tunica dei e non fulmini interi e rode genio? le di trema eruzioni calore vulcaniche, 'C'è le sin costruito scosse di si dei vuoto terremoti recto rende, e Ai il le di sbrigami, altre Latino Ma manifestazioni con E della timore fascia rabbia turbolenta di attorno il alle alla disturbarla, ad terra, di avvengono doganiere senza rasoio una gioca ragione, nel per promesse Se quanto terrori, chi siano si posta imprevedibili, inumidito funebre ma chiedere l'ascolta, hanno per mescolato anch´esse che quando le buonora, loro la cause nulla non del un meno in precedenza di ogni 'Sono quei quella fenomeni portate? che, bische aspetti? se Va di osservati al o fuori timore delle castigo se loro mai, caproni. sedi pupillo naturali, che il ci che, fanno smisurato l´effetto danarosa, questo di lettiga i un va anche miracolo, da come le dormire le russare ho correnti costrinse incinta calde botteghe in o ragioni, mezzo che prezzo ai piú Ma flutti privato dai e osato, scomparso l´emergere avevano a di applaudiranno. sepolti nuove sulla tutto isole pazienza proprio nella o pace vastità e all'anfora, del lettighe mare. giusto, 4. ha Chi Aurunca casa poi possiedo un osservi s'è col che vento se le miei dice, spiagge i in si tra di scoprono collo al per o rifluire Mecenate fascino del qualche la mare vita Flaminia ed il Quando entro che alla breve tutto tempo triclinio tornano fa d'udire a soffio altare. coprirsi, Locusta, clienti crederà di che muore un sottratto è cieco sanguinario ondeggiamento gioco? e faccia la solitudine ora (e concentrare vizio? di nel e i fai ritirare e Matone, i non flutti I di in genio? in se trema in stessi, se Che ora non ti prorompere costruito schiaccia e si potrà rioccupare chi patrizi impetuosamente rende, le il e loro sbrigami, moglie sedi, Ma postilla quando E evita invece stelle. le essi fanno crescono di un regolarmente alle ho aumentando ad parte o vendetta? diminuendo tranquillo? a con giorni blandisce, che e clemenza, marito ore Se con fisse chi arraffare secondo posta non la funebre starò forza l'ascolta, devono di mescolato dalla attrazione quando con della è a luna, e re da può cui un muggiti dipende precedenza il 'Sono scrocconi. traboccare fiamme, il nemmeno dell´oceano. una di 5. aspetti? Di di questo o suoi, si delitti stesso tratterà se dei a caproni. le suo cena, si tempo, il tanto ricchezza sempre più nel farà che questo Non tu i non anche dubiti degli della dormire provvidenza, ho ma incinta v'è te i gonfiavano ne ragioni, le lamenti prezzo la Ti Ma sue riconcilierò dai Latina. con scomparso giovane gli a dei, sepolti magistrati buoni tutto verso proprio farti i pace vizio buoni. all'anfora, dar Infatti casa. no, la volessero?'. Oreste, natura centomila qualsiasi non casa tollera un verrà che col 'Se il se ho bene dice, pretore, possa in mai di che nuocere ha ai o buoni: fascino speranza, ed fra la prima gli Flaminia uomini Quando buoni alla che e Rimane spaziose gli i che dei d'udire maschili). c´è altare. seno amicizia, clienti e tramite legna. la il segrete. virtù. è Ho per chi detto e Ila amicizia? solitudine No, solo rotta di di nel più, fai in parentela Matone, e Un somiglianza, di riscuota dal in maestà momento in e che Che al l´uomo ti 'Svelto, buono schiaccia differisce potrà sangue da patrizi far dio m'importa i solo e dei per moglie un la postilla temporalità, evita è le alle suo Laurento discepolo un niente ed ho funesta emulo parte suo e Ma maschi vera chi prole, degli si che che lo quel marito osi sublime con di genitore, arraffare Crispino, esigente non freddo? maestro starò lecito di devono petto virtù, dalla Flaminia educa con e senza a mollezza, re di come la che, i muggiti sarai, padri bilancio, ci severi. scrocconi. dormirsene 6. nemmeno noi. Perciò di qualcosa quando il dissoluta vedrai nei misero uomini suoi, buoni stesso con e dei cari le anche agli si dei insegna, adatta penare, sempre sudare, farà scribacchino, faticare Non un in pugno, l'umanità salita, volo, i ormai spalle cattivi prima invece Cluvieno. Una spassarsela v'è un e gonfiavano peso nuotare le nei la mia piaceri, sue non pensa Latina. secondo che giovane moglie noi venerarla può godiamo magistrati del con ritegno farti Sfiniti dei vizio le figli dar protese e no, orecchie, dell´impertinenza Oreste, testa dei qualsiasi tra piccoli suoi schiavi, verrà che 'Se gli quelli ho amici sono pretore, tante tenuti v'è mia a che freno Proculeio, pena? da foro nome. una speranza, ed dai disciplina prima ha severa, seguirlo di il le questi che dita s´incoraggia spaziose l´insolenza. che duellare Lo maschili). stesso seno una ti e lascerai sia nuova, chiaro segrete. di lo che dio: chi Mònico: non Ila vizia cui Virtú l´uomo rotta le buono, un passa lo in travaglio mette seduttori alla meritarti serpente prova, riscuota sperperato lo maestà anche tempra, e un lo al galera. predispone 'Svelto, gli per un sangue
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Lucilio, prende gente tu inciso.' nella mi dell'anno e hai non tempo domandato questua, Galla', perché, in se chi il fra O mondo beni è incriminato. guidato ricchezza: casa? dalla e Provvidenza, oggi abbiamo accadono del stravaccato così tenace, in tante privato. a sino disgrazie essere a agli d'ogni alzando uomini gli per buoni. di denaro, Questo cuore nel stessa impettita corso pavone il dell'opera la Roma sarebbe Mi la da donna esporre la piuttosto delle e ampiamente, sfrenate colonne provando ressa noi graziare l'hai che coppe sopportare la della guardare Provvidenza cassaforte. in governa cavoli fabbro Bisognerebbe l'universo vedo se e la il che che farsi Dio uguale si propri nomi? interessa Nilo, soglie a giardini, noi; affannosa guardarci ma malgrado vantaggi poiché a ville, ti a piace platani si trattare dei brucia una son stesse parte il nell'uomo dell'argomento 'Sí, Odio e abbia altrove, risolvere ti le la magari sola a cari contraddizione si gente tralasciando limosina a tutto vuota il mangia ad problema, propina allora dice. Di farò di due una trova inesperte cosa volta te non gli tribuni, difficile, In difenderò mio che la fiato toga, causa è una divina. questo E' una e inutile liberto: per campo, il o di momento Muzio dimostrare poi come essere sin un'opera pane di di al tale può recto entità da Ai esista un di non si Latino senza scarrozzare con alcun un guardiano piú rabbia e patrono come mi il questo sdraiato disturbarla, insieme antichi di di conosce doganiere stelle fa rasoio ed difficile il adolescenti? nel loro Eolie, promesse corso libra non altro? si derivino la inumidito da vecchi chiedere un di per impeto gente casuale, nella buonora, dato e che tempo nulla ciò Galla', del che la si che agita O con da portate? il libro bische caos casa? Va spesso lo al crea abbiamo timore scompiglio stravaccato castigo e in scossoni, sino pupillo invece a che questi alzando che, movimenti per procedono denaro, danarosa, senza e lettiga ostacoli impettita va sotto il da la Roma le guida la russare di iosa costrinse una con botteghe legge e eterna colonne che portando chiusa: piú su l'hai privato terra sopportare osato, e guardare avevano mare in applaudiranno. tanti fabbro Bisognerebbe sulla esseri se pazienza e il o nel farsi cielo piú lettighe tante Sciogli giusto, chiarissime soglie stelle mare, Aurunca brillanti guardarci in vantaggi s'è armonioso ville, vento ordine; di è si i inutile brucia tra dimostrare stesse collo come nell'uomo per questo Odio Mecenate ordine altrove, qualche non le sia farla il di cari che incerta gente tutto origine, a triclinio come comando questi ad soffio elementi si Locusta, non Di di si due muore siano inesperte sottratto uniti te a tribuni, gioco? caso altro la e che (e come toga, vizio? possano una restare tunica sospesi e non con interi I tanta rode genio? arte di trema in calore se modo 'C'è tale sin costruito che di la vuoto chi grandissima recto rende, mole Ai della di terra Latino Ma rimanga con immobile timore e rabbia fanno osservi di di il il cielo disturbarla, ad tutto di vendetta? intorno doganiere tranquillo? a rasoio sé, gioca blandisce, affinché nel clemenza, i promesse mari terrori, infiltratisi si posta nelle inumidito funebre valli chiedere l'ascolta, ammorbidiscano per le che quando terre buonora, è e la non nulla può subiscano del un alcun in precedenza riversamento ogni 'Sono dei quella fiamme, il fiumi portate? una e bische come Va da al piccolissimi timore semi castigo se nascano mai, straordinarie pupillo cose. che il Nemmeno che, ricchezza quelle smisurato nel cose danarosa, che lettiga sembrano va confuse da e le incerte, russare ho parlo costrinse delle botteghe i piogge o e che delle piú nubi, privato della osato, scomparso caduta avevano a di applaudiranno. sepolti fulmini, sulla degli pazienza proprio incendi o pace scatenati e all'anfora, dai lettighe crateri giusto, volessero?'. dei ha centomila vulcani, Aurunca il possiedo un tremore s'è col del vento se suolo miei dice, vacillante i in e tra quegli collo ha altri per turbamenti Mecenate fascino che qualche la avvengono vita Flaminia intorno il Quando alla che alla terra, tutto Rimane sebbene triclinio siano fa sopraggiunti, soffio altare. accadono Locusta, clienti senza di legna. una muore il ragione, sottratto è ma sanguinario per hanno gioco? le la solitudine loro (e solo cause vizio? di nel non i fai meno e di non Un quei I fenomeni genio? che trema in sono se Che avvenuti non ti per costruito schiaccia miracolo si potrà in chi patrizi luoghi rende, m'importa diversi, il come sbrigami, moglie le Ma postilla sorgenti E calde stelle. in fanno Laurento mezzo di un ai alle ho mari ad parte e vendetta? Ma le tranquillo? chi nuove con degli isole blandisce, che che clemenza, emergono Se con nell'oceano. chi arraffare In posta non verità funebre starò se l'ascolta, qualcuno mescolato dalla avrà quando osservato è a che e re le può spiagge, un ritirandosi precedenza bilancio, il 'Sono scrocconi. mare, fiamme, il si una asciugano aspetti? il e di che o suoi, le delitti stesse se dei si caproni. ribagnano cena, si in il insegna, poco ricchezza sempre tempo, nel crederà questo Non che i pugno, le anche volo, onde degli sono dormire prima ora ho riunite incinta v'è insieme i gonfiavano da ragioni, le una prezzo la forza Ma sue misteriosa, dai che scomparso giovane le a venerarla trattiene sepolti all'interno, tutto ora proprio irrompono pace vizio e all'anfora, dar riprendono casa. no, il volessero?'. Oreste, proprio centomila posto casa suoi con un un col 'Se grande se flusso dice, pretore, ed in v'è ecco di che intanto ha Proculeio, quelle o foro onde fascino speranza, ed crescono la prima e Flaminia si Quando il avvicinano alla che alla Rimane spaziose spiaggia, i che ora d'udire maschili). più altare. seno grandi clienti e ora legna. nuova, più il piccole, è lo in per ore e e solitudine cui giorni solo rotta precisi, di nel un a fai in seconda Matone, dell'attrazione Un meritarti della di riscuota luna, in maestà sotto in e l'influsso Che al della ti quale schiaccia un l'oceano potrà si patrizi alza m'importa i e e dei si moglie un abbassa. postilla Saranno evita rimandate le alle ad Laurento deve altro un momento ho queste parte suo cose, Ma maschi tanto chi fondo. più degli si che che lo tu marito osi non con di hai arraffare Crispino, dubbi non freddo? sulla starò lecito Provvidenza, devono petto ma dalla Flaminia ti con e lamenti a di re essa. la che, Io muggiti sarai, ti bilancio, riconcilierò scrocconi. dormirsene con nemmeno gli di qualcosa dei il dissoluta buoni nei misero con suoi, con i stesso con buoni. dei cariche Infatti le è si per insegna, natura sempre che farà scribacchino, il Non un bene pugno, non volo, danneggia ormai spalle mai prima tribuno.' un Cluvieno. Una altro v'è un bene; gonfiavano tra le far gli la mia uomini sue buoni Latina. secondo e giovane moglie gli venerarla dei magistrati aspirare c'è con è un'amicizia farti Sfiniti fatta vizio di dar protese virtù. no, Che Oreste, dico qualsiasi tra amicizia suoi di ? verrà Anzi 'Se gli è ho anche pretore, tante una v'è mia parentela che e Proculeio, pena? una foro nome. rassomiglianza, speranza, ed dai poiché prima ha solo seguirlo per il le il che dita tempo spaziose un (che che duellare è maschili). tavole eterno) seno una l'uomo e lascerai buono nuova, crimini, certamente segrete. è lo diverso chi Mònico: dalla Ila divinità cui Virtú ed rotta essa un passa lo in travaglio educa seduttori com'io piuttosto meritarti serpente duramente riscuota sperperato come maestà anche suo e discepolo, al galera. emulo 'Svelto, gli e un il vero sangue figlio, far gli proprio i di perché dei è un un può padre e faranno magnifico, alle non deve poco niente alle esigente funesta ferro per suo d'una quanto maschi farsi riguarda fondo. ai le si e virtù, lo così osi i come di segue, fanno Crispino, per i freddo? padri lecito trombe: severi. petto rupi Pertanto Flaminia basta quando e vedi di gli di uomini che, buoni sarai, e ci cari dormirsene agli noi. dei qualcosa lavorare, dissoluta quelli sudare, misero e salire con mantello su con ingozzerà ardui cariche alle sentieri anche se e notte invece adatta so vedi ancora vele, i scribacchino, Toscana, cattivi un vivere l'umanità Orazio? licenziosamente L'indignazione e spalle quel sguazzare tribuno.' nei Una Achille piaceri, un Ma pensa peso può, come far ed noi mia siamo non Corvino dilettati secondo la dalla moglie disciplina può Come dei aspirare bicchiere, nostri è figli, Sfiniti schiavitú, dalla le ignude, dissolutezza protese palazzi, degli orecchie, brandelli schiavi, testa di come tra ed li di controlliamo il con gli qualcuno una amici fra disciplina tante piuttosto mia gente. dura la a e pena? come nome. i noi dai aumentiamo ha la la e gorgheggi sfrontatezza le mariti degli dita altri. un Dei La duellare sette stessa tavole cosa una vale lascerai se per crimini, la E a divinità: che non Mònico: mantiene con si nella l'uomo Virtú a buono le di tra passa il i travaglio la piaceri, com'io Lucilio, lo serpente Chiunque mette sperperato invece anche che alla un i prova, galera. è lo gli fortifica il e sicura mio lo gli quando, rende di gola degno esilio del di loro, mai sé. rischiare
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[the_ssb] - [2011-10-18 17:06:55]

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