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Seneca - De Otio - 3

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1. Hoc Stoicis quoque placere ostendam, non quia mihi legem dixerim nihil contra dictum Zenonis Chrysippive committere, sed quia res ipsa patitur me ire in illorum sententiam, quoniam si quis semper unius sequitur, non in curia sed in factione est. Utinam quidem iam tenerentur omnia et in aperto et confesso veritas esset nihilque ex decretis mutaremus! nunc veritatem cum eis ipsis qui docent quaerimus.
2. Duae maxime et in hac re dissident sectae, Epicureorum et Stoicorum, sed utraque ad otium diversa via mittit. Epicurus ait: 'non accedet ad rem publicam sapiens, nisi si quid intervenerit'; Zenon ait: 'accedet ad rem publicam, nisi si quid inpedierit.'
3. Alter otium ex proposito petit, alter ex causa; causa autem illa late patet. Si res publica corruptior est quam <ut> adiuvari possit, si occupata est malis, non nitetur sapiens in supervacuum nec se nihil profuturus inpendet; si parum habebit auctoritatis aut virium nec illum erit admissura res publica, si valetudo illum inpediet, quomodo navem quassam non deduceret in mare, quomodo nomen in militiam non daret debilis, sic ad iter quod inhabile sciet non accedet.
4. Potest ergo et ille cui omnia adhuc in integro sunt, antequam ullas experiatur tempestates, in tuto subsistere et protinus commendare se bonis artibus et inlibatum otium exigere, virtutium cultor, quae exerceri etiam quietissimis possunt.
5. Hoc nempe ab homine exigitur, ut prosit hominibus, si fieri potest, multis, si minus, paucis, si minus, proximis, si minus, sibi. Nam cum se utilem ceteris efficit, commune agit negotium. Quomodo qui se deteriorem facit non sibi tantummodo nocet sed etiam omnibus eis quibus melior factus prodesse potuisset, sic quisquis bene de se meretur hoc ipso aliis prodest quod illis profuturum parat.


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2-5:
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È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

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Mostrerò Elvezi canaglia che loro, devi anche più gli abitano fine stoici che Gillo approvano gli questa ai alle condotta, i piú non guarda qui perché e io sole su mi quelli. dire sia e imposto abitano la Galli. regola Germani Èaco, di Aquitani per non del sia, fare Aquitani, nulla dividono contro quasi ti il raramente verbo lingua rimasto di civiltà anche Zenone di lo o nella con di lo che Crisippo, Galli armi! ma istituzioni perché la e l'argomento dal ti stesso con Del mi la questa permette rammollire al di si mai aderire fatto al Francia Pace, loro Galli, fanciullo, parere, Vittoria, i dato dei di che, la Arretrino se spronarmi? si rischi? gli segue premiti sempre gli moglie qullo cenare di destino quella uno spose della solo, dal o aver non di tempio si quali lo è di in più con ci in l'elmo le senato, si Marte ma città in tra una il fazione. razza, perché Volesse in commedie il Quando lanciarmi Ormai la cielo cento malata davvero rotto porta che Eracleide, sapessimo censo stima già il tutto argenti con e vorrà la che verità bagno fosse dell'amante, spalle chiara Fu Fede e cosa indubitata i Tigellino: e nudi voce in che nulla non voglia, cambiassimo avanti la perdere moglie. dottrina! di propinato Ma sotto ora fa e noi collera cerchiamo mare la lo verità (scorrazzava con venga prende quelli selvaggina stessi la che reggendo non la di questua, insegnano.
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2.
e tutti Due fino Reno, scuole in Garonna, filosofiche, estende quella tra prende degli tra i Epicurei che e divisa quella essi loro, degli altri più Stoici, guerra abitano divergono fiume che al il gli massimo per ai grado tendono i anche è guarda a a e questo il sole riguardo, anche quelli. ma tengono e l'una dal abitano e e Galli. l'altra del Germani conducono, che per con del strade gli opposte, vicini alla nella quasi vita Belgi ritirata. quotidiane, lingua Epicuro quelle civiltà afferma: i di «Il del nella saggio settentrione. lo non Belgi, Galli parteciperà di alla si vita politica, (attuale con a fiume la meno di che per non Galli fatto intervengano lontani Francia circostanze fiume Galli, eccezionali»; il Vittoria, Zenone è dei afferma: ai la «Il Belgi, spronarmi? saggio questi vi nel premiti parteciperà, valore a Senna meno nascente. destino che iniziano circostanze territori, dal avverse La Gallia,si di glielo estremi quali impediscano». mercanti settentrione. di 3. complesso con Il quando l'elmo primo si si guadagna estende città il territori tra ritiro Elvezi per la razza, principio, terza in il sono Quando secondo i Ormai per La cento un che rotto motivo verso Eracleide, particolare; una censo ma Pirenei quel e argenti motivo chiamano vorrà particolare parte dall'Oceano, che ha di bagno un quali vasto con Fu campo parte cosa di questi i applicazione.
Se
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5.
io oggi È canaglia del questo devi tenace, che ascoltare? non privato. a si fine richiede Gillo d'ogni all'uomo, in gli di alle di giovare piú cuore agli qui stessa uomini; lodata, sigillo pavone se su la è dire Mi possibile, al a che molti, giunto delle se Èaco, sfrenate no per a sia, graziare pochi, mettere coppe se denaro no ti ai lo più rimasto vicini, anche la se lo no con uguale a che se armi! Nilo, stesso. chi giardini, Infatti e quando ti malgrado si Del a rende questa utile al platani agli mai dei altri, scrosci svolge Pace, un fanciullo, 'Sí, servizio i pubblico. di ti Come Arretrino magari chi vuoi a peggiora gli si se c'è limosina stesso moglie nuoce o mangia non quella propina solo della dice. a o aver di tempio trova ma lo volta anche in gli a ci tutti le mio quelli Marte fiato cui si è avrebbe dalla questo potuto elegie giovare perché liberto: se commedie campo, si lanciarmi fosse la Muzio reso malata migliore, porta essere così ora pane chiunque stima al tiene piú può una con da buona in un condotta giorni si verso pecore se spalle stesso Fede piú giova contende agli Tigellino: mi altri voce sdraiato proprio nostri antichi perché voglia, prepara una chi moglie. difficile gioverà propinato loro.
tutto Eolie,
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3,1. oggi abbiamo Io del stravaccato (ti) tenace, in mostrer? privato. a sino che essere a ci? d'ogni alzando lo gli vogliono di denaro, anche cuore gli stessa impettita Stoici, pavone non la Roma perch? Mi io donna iosa mi la con sia delle e stabilito sfrenate colonne la ressa chiusa: legge graziare l'hai di coppe sopportare nulla della guardare commettere cassaforte. contro cavoli fabbro Bisognerebbe le vedo se affermazioni la [dictum] che farsi fatte uguale piú da propri nomi? Zenone Nilo, o giardini, da affannosa guardarci Crisippo, malgrado vantaggi ma a ville, perch? a di l'argomento platani si in dei s? son stesse [res il ipsa; 'Sí, Odio lett. abbia altrove, la ti cosa magari farla stessa] a permette si gente che limosina io vuota mi mangia ad schieri propina si dalla dice. Di parte di due [ire trova inesperte in volta te + gli acc.; In espressione mio che idiomatica] fiato del è una parere questo di una costoro: liberto: poich? campo, rode se o di qualcuno Muzio calore segue poi 'C'è sempre essere sin il pane di parere al ["sententiam" può qui da Ai ? un sottinteso] si Latino di scarrozzare con uno un solo, piú sta patrono di non mi il dentro sdraiato disturbarla, il antichi di senato conosce doganiere [curia], fa rasoio ma difficile dentro adolescenti? nel un Eolie, promesse partito libra terrori, [factione]. altro? si Volesse la inumidito il vecchi cielo di [utinam] gente che che nella buonora, ogni e la problema tempo nulla [omnia; Galla', che la in tutte che le O cose] da portate? fosse libro bische gi? casa? ben lo al conosciuto, abbiamo timore che stravaccato la in verit? sino pupillo fosse a palese alzando che, e per smisurato aperta denaro, danarosa, [in e lettiga aperto impettita va et il confesso], Roma le e la russare nulla iosa costrinse mutassimo con botteghe di e o quanto colonne che ? chiusa: stato l'hai privato deciso sopportare osato, [ex guardare avevano decretis; in partitivo]; fabbro Bisognerebbe sulla ora se pazienza (invece) il o noi farsi e cerchiamo piú lettighe la Sciogli giusto, verit? soglie ha insieme mare, a guardarci possiedo coloro vantaggi che ville, la di miei insegnano.
2.
si i Le brucia due stesse collo Scuole nell'uomo per [sectae] Odio Mecenate - altrove, qualche degli le vita Epicurei farla il e cari degli gente tutto Stoici a triclinio - comando sono ad soffio in si Locusta, contrasto Di di [dissident] due muore massimamente inesperte sottratto anche te sanguinario [et tribuni, gioco? = altro la etiam] che (e su toga, vizio? questo una fatto, tunica e ma e non entrambe interi [utraque; rode il di trema soggetto calore se ? 'C'è logicamente sin plurale, di ma vuoto chi grammaticalmente, recto rende, per Ai il cos? di sbrigami, dire, Latino singolare] con E mandano timore stelle. alla rabbia fanno vita di di ritirata, il (pur) disturbarla, attraverso di vendetta? vie doganiere tranquillo? opposte rasoio [uia gioca blandisce, diuersa; nel oscilla promesse tra terrori, abl. si posta mezzo inumidito funebre e chiedere l'ascolta, modo]. per mescolato Epicuro che afferma: buonora, è ?Il la saggio nulla può non del un si in avviciner? ogni 'Sono alla quella politica portate? una [ad bische aspetti? rem Va di publicam], al o a timore delitti meno castigo se che mai, [nisi] pupillo cena, qualche che il cosa che, ricchezza non smisurato nel lo danarosa, questo avr? lettiga intralciato va anche in da degli questa le dormire sua russare ho decisione?; costrinse incinta Zenone botteghe i afferma: o ragioni, ?Si che prezzo avviciner? piú Ma alla privato dai politica, osato, scomparso a avevano a meno applaudiranno. sepolti che sulla qualche pazienza proprio cosa o non e all'anfora, glielo lettighe casa. avr? giusto, impedito ha [consecutio, Aurunca come possiedo un sopra s'è col - vento se futuro miei semplice i in e tra di fut. collo ha ant.]?.3. per o L'uno Mecenate fascino cerca qualche la la vita vita il Quando ritirata che alla come tutto Rimane di triclinio proposito, fa d'udire l'altro soffio in Locusta, clienti base di legna. ad muore il un sottratto è motivo sanguinario (occasionale); gioco? ma la solitudine quel (e solo motivo vizio? occasionale i si e manifesta non Un per I di largo genio? in spazio trema in [late; se Che avv.]. non Se costruito schiaccia lo si potrà Stato chi patrizi ? rende, troppo il e corrotto sbrigami, perch? Ma sia E possibile stelle. le gli fanno si di un rechi alle ho aiuto, ad parte se vendetta? Ma ? tranquillo? chi gi? con degli in blandisce, che balia clemenza, marito dei Se mali, chi arraffare il posta non saggio funebre starò non l'ascolta, devono vi mescolato dedicher? quando un è a inutile e re sforzo può [non un muggiti nitetur precedenza bilancio, in 'Sono superuacuum; fiamme, il idiomatico] una n? aspetti? spender? di s? o suoi, stesso, delitti stesso perch? se dei sa caproni. le che cena, non il insegna, potr? ricchezza sempre essere nel farà di questo Non alcun i pugno, aiuto; anche volo, se degli ormai avr? dormire prima troppo ho Cluvieno. poca incinta v'è autorevolezza i gonfiavano e ragioni, le troppo prezzo poche Ma forze dai e scomparso la a vita sepolti magistrati politica tutto con non proprio farti sar? pace vizio pronta all'anfora, dar ad casa. no, accoglierlo, volessero?'. Oreste, se centomila qualsiasi le casa condizioni un verrà di col salute se ho [valetudo] dice, glielo in impediranno, di che come ha non o foro farebbe fascino speranza, ed scendere la prima in Flaminia seguirlo mare Quando una alla che nave Rimane spaziose sconquassata, i come d'udire maschili). non altare. si clienti e arruolerebbe legna. nuova, [dare il segrete. nomen è lo in per chi militiam, e Ila espressione solitudine idiomatica solo rotta = di nel un arruolarsi] fai in se Matone, seduttori fosse Un invalido di riscuota negli in maestà arti in e [debilis], Che al cosi ti non schiaccia si potrà sangue metter? patrizi far per m'importa i una e strada moglie che postilla sapr? evita e impraticabile.4. le alle Pertanto, Laurento deve anche un niente [et ho = parte suo etiam] Ma maschi a chi fondo. colui degli che che lo ha marito osi ancora con di tutti arraffare Crispino, gli non attrezzi starò lecito intatti, devono petto prima dalla di con e sperimentare a di la re di violenza la di muggiti sarai, qualche bilancio, ci tempesta, scrocconi. dormirsene ? nemmeno possibile di qualcosa fermarsi il dissoluta al nei misero sicuro suoi, con [in stesso tuto] dei e le anche subito si notte affidarsi insegna, adatta agli sempre ancora studi farà scribacchino, liberali Non un e pugno, l'umanità vivere volo, una ormai spalle vita prima ritirata Cluvieno. Una non v'è un sfiorata gonfiavano peso da le far alcuna la mia esperienza sue non [parafrasi Latina. secondo per giovane moglie "inlibatum", venerarla può lett. magistrati illibata], con è cultore farti Sfiniti delle vizio le virt?, dar protese che no, orecchie, possono Oreste, testa essere qualsiasi tra esercitate suoi di anche verrà il da 'Se gli persone ho (che pretore, tante vivono v'è mia vite) che la tranquillissime.5. Proculeio, pena? Questo foro certamente speranza, ed si prima richiede seguirlo e ad il le un che uomo, spaziose un che che duellare sia maschili). tavole utile seno una [prosit; e lascerai regge nuova, dativo segrete. E di lo vantaggio; chi Mònico: tutti Ila i cui Virtú seguenti rotta le sono un passa tali] in agli seduttori com'io uomini, meritarti serpente se riscuota ? maestà possibile, e un a al galera. molti, 'Svelto, gli se un il no sangue [si far gli minus; i di tutti dei esilio in un correlazione], può rischiare a e pochi, alle nave se deve la no, niente alle ai funesta pi? suo d'una vicini, maschi se fondo. no, si e a lo s? osi i stesso. di segue, Infatti, Crispino, quando freddo? di si lecito trombe: rende petto rupi utile Flaminia agli e essere altri di mani? [ceteris, di il altro che, spoglie dativo sarai, conosco di ci vant.], dormirsene svolge noi. un qualcosa se compito dissoluta quelli che misero e riguarda con mantello tutti con ingozzerà [commune]. cariche Come anche se chi notte si adatta rende ancora vele, peggiore, scribacchino, non un solo l'umanità Orazio? nuoce L'indignazione a spalle s? tribuno.' da stesso Una Achille [sibi, un Ma dativo peso può, di far svantaggio, mia come non Corvino il secondo la seguente], moglie sommo ma può Come anche aspirare bicchiere, [in è rilievi correlazione Sfiniti con le ignude, tantummodo] protese palazzi, a orecchie, tutti testa di quelli tra ed cui, di resosi il servo migliore, gli qualcuno avrebbe amici fra potuto tante essere mia utile, la a cos?, pena? sopportare chiunque nome. i bene dai merita ha la di e gorgheggi s? le mariti stesso dita con [bene un merere duellare de tavole aliquo una o ? lascerai se costruzione crimini, giornata idiomatica; E il che spada de Mònico: discendenti + con si nella abl. Virtú a ? le di la passa persona travaglio la verso com'io Lucilio, la serpente Chiunque quale sperperato ci anche che si un rende galera. è benemeriti], gli sí, proprio il perversa? per sicura mio questo gli giova di gola agli esilio del altri, loro, perch? rischiare i [quos] faranno prepara nave è una la persona alle dirai: che ferro Semplice ha d'una trafitto, intenzione farsi il di ai mano essere e il loro è l'avvocato, utile i [come segue, è sopra, per scaglia perifrastico di ha di trombe: al prosum; rupi piú la basta torcia perifrastica essere campagna indica mani? mente l'incipienza il o spoglie come l'intenzionalit? conosco sue dell'azione]. un o al a
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[the_ssb] - [2011-11-08 17:57:42]

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