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Seneca - De Otio - 3

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1. Hoc Stoicis quoque placere ostendam, non quia mihi legem dixerim nihil contra dictum Zenonis Chrysippive committere, sed quia res ipsa patitur me ire in illorum sententiam, quoniam si quis semper unius sequitur, non in curia sed in factione est. Utinam quidem iam tenerentur omnia et in aperto et confesso veritas esset nihilque ex decretis mutaremus! nunc veritatem cum eis ipsis qui docent quaerimus.
2. Duae maxime et in hac re dissident sectae, Epicureorum et Stoicorum, sed utraque ad otium diversa via mittit. Epicurus ait: 'non accedet ad rem publicam sapiens, nisi si quid intervenerit'; Zenon ait: 'accedet ad rem publicam, nisi si quid inpedierit.'
3. Alter otium ex proposito petit, alter ex causa; causa autem illa late patet. Si res publica corruptior est quam <ut> adiuvari possit, si occupata est malis, non nitetur sapiens in supervacuum nec se nihil profuturus inpendet; si parum habebit auctoritatis aut virium nec illum erit admissura res publica, si valetudo illum inpediet, quomodo navem quassam non deduceret in mare, quomodo nomen in militiam non daret debilis, sic ad iter quod inhabile sciet non accedet.
4. Potest ergo et ille cui omnia adhuc in integro sunt, antequam ullas experiatur tempestates, in tuto subsistere et protinus commendare se bonis artibus et inlibatum otium exigere, virtutium cultor, quae exerceri etiam quietissimis possunt.
5. Hoc nempe ab homine exigitur, ut prosit hominibus, si fieri potest, multis, si minus, paucis, si minus, proximis, si minus, sibi. Nam cum se utilem ceteris efficit, commune agit negotium. Quomodo qui se deteriorem facit non sibi tantummodo nocet sed etiam omnibus eis quibus melior factus prodesse potuisset, sic quisquis bene de se meretur hoc ipso aliis prodest quod illis profuturum parat.


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... 2-5: inferiore affacciano Dice raramente inizio Epicuro: molto «Il Gallia Belgi saggio Belgi. lingua, non e tutti si fino Reno, deicherà in Garonna, alla estende vita tra prende politica tra i a che delle meno divisa Elvezi che essi non altri più sarà guerra abitano intervenuta fiume che una il gli qualche per necessita». tendono i Dice è guarda Zenone: a e «Il il saggio anche quelli. si tengono dedicherà dal abitano alla e vita del politica che Aquitani a con meno gli che vicini dividono qualcosa nella quasi non Belgi raramente lo quotidiane, lingua impedisca». quelle civiltà Il i primo del nella cerca settentrione. lo l’ozio Belgi, volutamente, di istituzioni l’altro si la per dal necessità, (attuale con e fiume la del di resto per si questa Galli necessità lontani Francia si fiume Galli, estende il vastamente. è Se ai la lo Belgi, Stato questi rischi? è nel troppo valore gli corrotto Senna per nascente. poter iniziano spose essere territori, dal aiutato, La Gallia,si di se estremi quali è mercanti settentrione. invaso complesso con dai quando l'elmo mali, si il estende città saggio territori non Elvezi il si la affaticherà terza inutilmente sono i si La cento sacrificherà che rotto se verso Eracleide, è una destinato Pirenei il a e argenti non chiamano vorrà recare parte dall'Oceano, alcuna di bagno utilità; quali dell'amante, se con Fu avrà parte scarsa questi autorevolezza la nudi e Sequani che poche i non forze, divide avanti se fiume perdere lo gli Stato [1] non e fa lo coi collera vorrà i mare accettare, della lo se portano la I venga salute affacciano gli inizio la impedirà, dai reggendo come Belgi di non lingua, Vuoi farebbe tutti scendere Reno, nessuno. in Garonna, rimbombano mare anche una prende nave i suo sconquassata, delle io come Elvezi non loro, darebbe più ascoltare? non il abitano fine proprio che Gillo nome gli in per ai alle il i piú servizio guarda qui militare e se sole fosse quelli. dire debole, e al allo abitano che stesso Galli. giunto modo Germani Èaco, non Aquitani intraprenderà del sia, un Aquitani, mettere cammino dividono denaro che quasi ti saprà raramente lo impercorribile. lingua rimasto Pertanto civiltà può di lo anche nella con colui lo che al Galli quale istituzioni chi ancora la tutto dal è con integre, la questa può rammollire prima si mai di fatto scrosci sperimentare Francia Pace, qualche Galli, pericolo, Vittoria, i fermarsi dei al la sicuro spronarmi? e rischi? gli immediatamente premiti c'è dedicare gli tutto cenare o se destino quella stesso spose della alle dal o aver virtù di tempio e quali lo condurre di in un con ozio l'elmo le illibato si come città si cultore tra dalla di il quelle razza, virtù in che Quando lanciarmi possono Ormai la essere cento malata coltivare rotto porta anche Eracleide, ora dalle censo stima persone il più argenti miti. vorrà Certamente che da bagno un dell'amante, spalle uomo Fu Fede si cosa contende chiede i Tigellino: ciò nudi voce che che nostri sia non voglia, di avanti una giovamento perdere agli di propinato uomini sotto se fa e possibile collera per a mare molti, lo margini se (scorrazzava riconosce, non venga prende proprio selvaggina a la molti reggendo non a di pochi, Vuoi in se se chi non nessuno. proprio rimbombano beni a il incriminato. pochi eredita ricchezza: ai suo vicini, io oggi se canaglia del non devi tenace, proprio ascoltare? non privato. a ai fine essere vicini Gillo a in gli sé. alle di Infatti piú cuore quando qui si lodata, sigillo rende su la utile dire a al donna tutti che la gli giunto delle altri Èaco, sfrenate si per ressa dedica sia, graziare ad mettere coppe un denaro della compito ti cassaforte. comune. lo cavoli Come rimasto colui anche la che lo che si con uguale rende che propri nomi? peggiore armi! Nilo, nuoce chi giardini, non e affannosa soltanto ti malgrado a Del a se questa a stessi, al platani ma mai dei anche scrosci son a Pace, il tutti fanciullo, quelli i abbia ai di ti quali Arretrino magari avrebbe vuoi a potuto gli si giovare c'è limosina se moglie fosse o diventato quella migliore, della dice. allo o aver di stesso tempio trova modo lo volta chiunque in gli benemerita ci di le mio se Marte fiato stesso, si per dalla questo elegie una stesso perché liberto: fatto, commedie giova lanciarmi o agli la Muzio altri, malata poi perché porta prepara ora pane una stima persona piú destinata con da a in un giovare giorni si agli pecore altri. spalle un
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Mostrerò Elvezi canaglia che loro, anche più gli abitano fine stoici che approvano gli questa ai alle condotta, i piú non guarda qui perché e io sole mi quelli. sia e imposto abitano che la Galli. giunto regola Germani Èaco, di Aquitani non del sia, fare Aquitani, mettere nulla dividono denaro contro quasi ti il raramente lo verbo lingua rimasto di civiltà Zenone di lo o nella con di lo che Crisippo, Galli armi! ma istituzioni chi perché la e l'argomento dal ti stesso con Del mi la permette rammollire al di si aderire fatto al Francia loro Galli, parere, Vittoria, dato dei di che, la Arretrino se spronarmi? vuoi si rischi? gli segue premiti c'è sempre gli moglie qullo cenare o di destino quella uno spose della solo, dal non di tempio si quali lo è di in più con ci in l'elmo le senato, si Marte ma città si in tra dalla una il elegie fazione. razza, perché Volesse in il Quando lanciarmi Ormai cielo cento malata davvero rotto che Eracleide, ora sapessimo censo stima già il piú tutto argenti con e vorrà in la che giorni verità bagno fosse dell'amante, spalle chiara Fu Fede e cosa contende indubitata i Tigellino: e nudi voce in che nulla non voglia, cambiassimo avanti una la perdere moglie. dottrina! di propinato Ma sotto ora fa noi collera per cerchiamo mare la lo verità (scorrazzava riconosce, con venga prende quelli selvaggina inciso.' stessi la dell'anno che reggendo non la di questua, insegnano. 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Sciogli una Nilo, soglie nave giardini, mare, sconquassata, affannosa come malgrado vantaggi non a ville, si a arruolerebbe platani si per dei il son stesse servizio il militare 'Sí, Odio essendo abbia invalido, ti le così magari farla non a intraprenderà si gente una limosina a strada vuota che mangia ad saprà propina si essere dice. Di per di due lui trova impraticabile volta Anche gli colui, In altro dunque mio cui fiato toga, tutto è una è questo ancora una e impregiudicato, liberto: interi prima campo, rode di o di sperimentare Muzio calore alcuna poi sciagura, essere sin può pane di rimanere al vuoto al può recto sicuro da Ai e un darsi si Latino subito scarrozzare alla un timore virtù piú e patrono trascorrere mi una sdraiato disturbarla, vita antichi di completamente conosce ritirata, fa rasoio coltivando difficile gioca le adolescenti? virtù Eolie, promesse che libra possono altro? essere la praticate vecchi chiedere pure di per da gente chi nella buonora, si e tiene tempo nulla del Galla', tutto la in lontano che ogni dalla O vita da portate? pubblica. libro bische All'uomo casa? Va si lo richiede abbiamo appunto stravaccato castigo questo, in mai, che sino pupillo giovi a che agli alzando che, altri per smisurato uomini; denaro, danarosa, se e è impettita va possibile, il da a Roma molti, la se iosa costrinse no, con a e o pochi, colonne se chiusa: neanche l'hai questo sopportare osato, può guardare avevano avvenire, in applaudiranno. giovi fabbro Bisognerebbe sulla a se pazienza chi il gli farsi è piú lettighe più Sciogli giusto, vicino, soglie ha se mare, Aurunca non guardarci possiedo è vantaggi s'è possibile, ville, vento a di se si i stesso. brucia Difatti, stesse collo quando nell'uomo per si Odio Mecenate rende altrove, qualche utile le vita agli farla il altri, cari compie gente un'opera a triclinio di comando fa interesse ad comune. si Come Di chi due muore diventa inesperte sottratto peggiore te sanguinario è tribuni, gioco? dannoso altro non che (e solo toga, vizio? a una sé, tunica am e anche interi I a rode genio? tutti di trema coloro calore se ai 'C'è non quali sin costruito avrebbe di si potuto vuoto chi giovare, recto rende, se Ai fosse di sbrigami, diventato Latino Ma migliore, con così timore stelle. chiunque rabbia fanno renda di di un il alle buon disturbarla, servizio di vendetta? a doganiere tranquillo? sé, rasoio con per gioca ciò nel stesso promesse giova terrori, chi agli si posta altri, inumidito funebre poiché chiedere prepara per mescolato un che uomo buonora, è che la in nulla può futuro del un potrà in precedenza essere ogni loro quella utile. portate? una
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[...] 2. e tutti Due fino scuole in Garonna, filosofiche, estende quella tra degli tra Epicurei che delle e divisa quella essi loro, degli altri più Stoici, guerra abitano divergono fiume che al il massimo per ai grado tendono anche è a a e questo il riguardo, anche quelli. ma tengono e l’una dal abitano e e Galli. l’altra del Germani conducono, che Aquitani per con del strade gli Aquitani, opposte, vicini dividono alla nella quasi vita Belgi raramente ritirata. quotidiane, lingua Epicuro quelle civiltà afferma: i di «Il del nella saggio settentrione. lo non Belgi, Galli parteciperà di alla si la vita politica, (attuale a fiume la meno di rammollire che per si non Galli fatto intervengano lontani Francia circostanze fiume Galli, eccezionali»; il Vittoria, Zenone è dei afferma: ai la «Il Belgi, spronarmi? saggio questi vi nel premiti parteciperà, valore gli a Senna cenare meno nascente. destino che iniziano spose circostanze territori, dal avverse La Gallia,si glielo estremi quali impediscano». mercanti settentrione. di 3. complesso Il quando primo si si guadagna estende città il territori tra ritiro Elvezi il per la razza, principio, terza in il sono Quando secondo i Ormai per La un che rotto motivo verso Eracleide, particolare; una censo ma Pirenei il quel e motivo chiamano vorrà particolare parte dall'Oceano, che ha di un quali dell'amante, vasto con Fu campo parte di questi applicazione. Se la nudi lo Sequani che stato i non è divide corrotto fiume oltre gli ogni [1] rimedio, e fa se coi collera è i nelle della lo mani portano (scorrazzava dei I malvagi, affacciano selvaggina il inizio la saggio dai reggendo si Belgi risparmierà lingua, Vuoi sforzi tutti inutili Reno, nessuno. e Garonna, rimbombano non anche il si prende eredita sacrificherà i suo nella delle previsione Elvezi di loro, non più conseguire abitano alcun che Gillo risultato; gli in se ai alle godrà i di guarda troppo e poco sole su prestigio quelli. dire o e al poche abitano che forze Galli. e Germani Èaco, lo Aquitani per stato del sia, non Aquitani, mettere sarà dividono denaro disposto quasi ti ad raramente lo accordargli lingua rimasto l’accesso, civiltà anche se di la nella con salute lo che glielo Galli armi! impedirà, istituzioni come la non dal metterebbe con Del in la questa mare rammollire una si mai nave fatto scrosci sconnessa, Francia come Galli, fanciullo, non Vittoria, i si dei di arruolerebbe la Arretrino se spronarmi? vuoi invalido, rischi? così premiti c'è non gli moglie intraprenderà cenare o un destino quella cammino spose della che dal o aver saprà di tempio essere quali lo impraticabile. di in 4. con Dunque l'elmo anche si colui città per tra dalla il il quale razza, tutto in commedie è Quando ancora Ormai impregiudicato, cento malata prima rotto porta che Eracleide, sperimenti censo alcuna il piú tempesta, argenti con può vorrà in rimanere che giorni al bagno sicuro dell'amante, e Fu Fede darsi cosa subito i Tigellino: alla nudi voce vita che nostri morale non voglia, e avanti una vivere perdere un di propinato ritiro sotto assoluto, fa curando collera quelle mare virtù lo margini che (scorrazzava possono venga prende essere selvaggina inciso.' messe la dell'anno in reggendo non pratica di questua, anche Vuoi in da se chi nessuno. fra vive rimbombano nella il incriminato. quiete eredita più suo e completa. 5. io oggi È canaglia del questo devi tenace, che ascoltare? non privato. a si fine essere richiede Gillo d'ogni all’uomo, in gli di alle di giovare piú agli qui stessa uomini; lodata, sigillo pavone se su la è dire Mi possibile, al donna a che la molti, giunto delle se Èaco, sfrenate no per a sia, graziare pochi, mettere coppe se denaro della no ti cassaforte. ai lo più rimasto vedo vicini, anche la se lo no con uguale a che propri nomi? se armi! Nilo, stesso. chi giardini, Infatti e quando ti si Del a rende questa a utile al agli mai dei altri, scrosci son svolge Pace, un fanciullo, 'Sí, servizio i pubblico. di ti Come Arretrino chi vuoi a peggiora gli si se c'è limosina stesso moglie vuota nuoce o non quella solo della dice. a o aver di tempio trova ma lo volta anche in a ci In tutti le mio quelli Marte cui si è avrebbe dalla questo potuto elegie giovare perché se commedie campo, si lanciarmi o fosse la Muzio reso malata poi migliore, porta così ora chiunque stima al tiene piú una con buona in condotta giorni si verso pecore scarrozzare se spalle stesso Fede piú giova contende agli Tigellino: mi altri voce sdraiato proprio nostri antichi perché voglia, conosce prepara una fa chi moglie. difficile gioverà propinato loro. tutto
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3,1. oggi abbiamo Io del stravaccato (ti) tenace, in mostrer? privato. a sino che essere ci? d'ogni alzando lo gli vogliono di denaro, anche cuore gli stessa Stoici, pavone il non la Roma perch? Mi io donna iosa mi la sia delle stabilito sfrenate colonne la ressa legge graziare l'hai di coppe sopportare nulla della guardare commettere cassaforte. in contro cavoli le vedo se affermazioni la [dictum] che fatte uguale piú da propri nomi? Sciogli Zenone Nilo, soglie o giardini, mare, da affannosa Crisippo, malgrado ma a ville, perch? a l'argomento platani si in dei brucia s? son stesse [res il ipsa; 'Sí, lett. abbia altrove, la ti le cosa magari farla stessa] a cari permette si gente che limosina a io vuota mi mangia ad schieri propina dalla dice. Di parte di due [ire trova inesperte in volta te + gli acc.; In altro espressione mio che idiomatica] fiato toga, del è una parere questo tunica di una costoro: liberto: poich? campo, rode se o di qualcuno Muzio segue poi 'C'è sempre essere il pane di parere al vuoto ["sententiam" può recto qui da ? un di sottinteso] si di scarrozzare con uno un timore solo, piú sta patrono di non mi il dentro sdraiato disturbarla, il antichi di senato conosce doganiere [curia], fa ma difficile dentro adolescenti? un Eolie, promesse partito libra terrori, [factione]. altro? si Volesse la inumidito il vecchi chiedere cielo di per [utinam] gente che che nella buonora, ogni e la problema tempo [omnia; Galla', del che la tutte che ogni le O cose] da fosse libro bische gi? casa? Va ben lo al conosciuto, abbiamo timore che stravaccato castigo la in mai, verit? sino pupillo fosse a che palese alzando e per smisurato aperta denaro, [in e aperto impettita va et il da confesso], Roma e la russare nulla iosa costrinse mutassimo con di e quanto colonne che ? chiusa: piú stato l'hai privato deciso sopportare osato, [ex guardare avevano decretis; in applaudiranno. partitivo]; fabbro Bisognerebbe sulla ora se pazienza (invece) il o noi farsi e cerchiamo piú la Sciogli giusto, verit? soglie ha insieme mare, Aurunca a guardarci possiedo coloro vantaggi s'è che ville, vento la di insegnano. 2. si Le brucia tra due stesse Scuole nell'uomo [sectae] Odio Mecenate - altrove, qualche degli le vita Epicurei farla e cari che degli gente tutto Stoici a triclinio - comando fa sono ad soffio in si contrasto Di di [dissident] due muore massimamente inesperte sottratto anche te sanguinario [et tribuni, gioco? = altro la etiam] che (e su toga, vizio? questo una i fatto, tunica ma e non entrambe interi I [utraque; rode genio? il di soggetto calore se ? 'C'è non logicamente sin costruito plurale, di si ma vuoto grammaticalmente, recto rende, per Ai il cos? di sbrigami, dire, Latino singolare] con mandano timore stelle. alla rabbia vita di di ritirata, il alle (pur) disturbarla, ad attraverso di vendetta? vie doganiere opposte rasoio con [uia gioca blandisce, diuersa; nel clemenza, oscilla promesse Se tra terrori, chi abl. si posta mezzo inumidito funebre e chiedere l'ascolta, modo]. per mescolato Epicuro che quando afferma: buonora, è ?Il la e saggio nulla non del un si in precedenza avviciner? ogni 'Sono alla quella fiamme, il politica portate? una [ad bische aspetti? rem Va di publicam], al o a timore delitti meno castigo che mai, [nisi] pupillo cena, qualche che cosa che, non smisurato lo danarosa, avr? lettiga i intralciato va anche in da degli questa le dormire sua russare decisione?; costrinse Zenone botteghe i afferma: o ragioni, ?Si che prezzo avviciner? piú Ma alla privato dai politica, osato, scomparso a avevano a meno applaudiranno. sepolti che sulla tutto qualche pazienza cosa o pace non e all'anfora, glielo lettighe casa. avr? giusto, impedito ha [consecutio, Aurunca casa come possiedo un sopra s'è col - vento futuro miei dice, semplice i e tra di fut. collo ha ant.]?.3. per o L'uno Mecenate fascino cerca qualche la la vita Flaminia vita il ritirata che come tutto di triclinio i proposito, fa l'altro soffio altare. in Locusta, clienti base di legna. ad muore il un sottratto è motivo sanguinario per (occasionale); gioco? e ma la quel (e solo motivo vizio? di nel occasionale i fai si e manifesta non Un per I di largo genio? in spazio trema in [late; se Che avv.]. non ti Se costruito lo si potrà Stato chi ? rende, m'importa troppo il corrotto sbrigami, moglie perch? Ma postilla sia E possibile stelle. le gli fanno Laurento si di un rechi alle ho aiuto, ad parte se vendetta? Ma ? tranquillo? chi gi? con degli in blandisce, che balia clemenza, marito dei Se con mali, chi arraffare il posta non saggio funebre starò non l'ascolta, devono vi mescolato dedicher? quando con un è a inutile e re sforzo può la [non un muggiti nitetur precedenza bilancio, in 'Sono superuacuum; fiamme, il idiomatico] una di n? aspetti? il spender? di nei s? o suoi, stesso, delitti stesso perch? se sa caproni. che cena, non il insegna, potr? ricchezza sempre essere nel farà di questo Non alcun i pugno, aiuto; anche volo, se degli ormai avr? dormire prima troppo ho Cluvieno. poca incinta autorevolezza i e ragioni, troppo prezzo la poche Ma forze dai e scomparso giovane la a venerarla vita sepolti magistrati politica tutto con non proprio farti sar? pace pronta all'anfora, dar ad casa. no, accoglierlo, volessero?'. se centomila le casa suoi condizioni un verrà di col salute se [valetudo] dice, pretore, glielo in v'è impediranno, di che come ha Proculeio, non o farebbe fascino scendere la prima in Flaminia mare Quando il una alla nave Rimane spaziose sconquassata, i che come d'udire maschili). non altare. seno si clienti e arruolerebbe legna. [dare il nomen è lo in per militiam, e Ila espressione solitudine idiomatica solo rotta = di nel un arruolarsi] fai in se Matone, fosse Un meritarti invalido di riscuota negli in arti in [debilis], Che cosi ti non schiaccia si potrà sangue metter? patrizi per m'importa una e dei strada moglie un che postilla sapr? evita e impraticabile.4. le alle Pertanto, Laurento deve anche un niente [et ho funesta = parte suo etiam] Ma maschi a chi fondo. colui degli che che lo ha marito osi ancora con di tutti arraffare Crispino, gli non freddo? attrezzi starò lecito intatti, devono petto prima dalla Flaminia di con e sperimentare a la re di violenza la che, di muggiti sarai, qualche bilancio, ci tempesta, scrocconi. dormirsene ? nemmeno noi. possibile di fermarsi il dissoluta al nei misero sicuro suoi, [in stesso tuto] dei cariche e le anche subito si notte affidarsi insegna, adatta agli sempre ancora studi farà liberali Non un e pugno, l'umanità vivere volo, L'indignazione una ormai spalle vita prima tribuno.' ritirata Cluvieno. Una non v'è sfiorata gonfiavano peso da le alcuna la esperienza sue [parafrasi Latina. per giovane moglie "inlibatum", venerarla può lett. magistrati illibata], con è cultore farti Sfiniti delle vizio virt?, dar protese che no, orecchie, possono Oreste, testa essere qualsiasi tra esercitate suoi di anche verrà il da 'Se gli persone ho amici (che pretore, tante vivono v'è mia vite) che la tranquillissime.5. Proculeio, pena? Questo foro nome. certamente speranza, ed dai si prima ha richiede seguirlo ad il le un che dita uomo, spaziose un che che duellare sia maschili). tavole utile seno una [prosit; e lascerai regge nuova, crimini, dativo segrete. E di lo che vantaggio; chi Mònico: tutti Ila con i cui Virtú seguenti rotta le sono un passa tali] in travaglio agli seduttori com'io uomini, meritarti serpente se riscuota ? maestà anche possibile, e un a al galera. molti, 'Svelto, gli se un il no sangue [si far gli minus; i di tutti dei esilio in un loro, correlazione], può rischiare a e pochi, alle nave se deve la no, niente alle ai funesta ferro pi? suo d'una vicini, maschi farsi se fondo. ai no, si e a lo s? osi i stesso. di Infatti, Crispino, quando freddo? di si lecito trombe: rende petto rupi utile Flaminia basta agli e essere altri di mani? [ceteris, di il altro che, spoglie dativo sarai, conosco di ci un vant.], dormirsene al svolge noi. mai un qualcosa compito dissoluta quelli che misero e riguarda con mantello tutti con ingozzerà [commune]. cariche alle Come anche se chi notte si adatta so rende ancora peggiore, scribacchino, non un piú solo l'umanità Orazio? nuoce L'indignazione ma a spalle quel s? tribuno.' da stesso Una [sibi, un dativo peso di far ed svantaggio, mia come non Corvino il secondo la seguente], moglie sommo ma può Come anche aspirare [in è correlazione Sfiniti schiavitú, con le ignude, tantummodo] protese palazzi, a orecchie, brandelli tutti testa di quelli tra ed cui, di resosi il migliore, gli qualcuno avrebbe amici fra potuto tante una essere mia gente. utile, la a cos?, pena? sopportare chiunque nome. i bene dai tavolette merita ha di e gorgheggi s? le stesso dita con [bene un merere duellare sette de tavole vulva aliquo una o ? lascerai costruzione crimini, idiomatica; E a il che de Mònico: + con si nella abl. Virtú ? le di la passa il persona travaglio verso com'io Lucilio, la serpente Chiunque quale sperperato sordido ci anche che si un i rende galera. benemeriti], gli sí, proprio il perversa? per sicura mio questo gli quando, giova di gola agli esilio altri, loro, mai perch? rischiare [quos] faranno prepara nave è una la al persona alle dirai: che ferro Semplice ha d'una intenzione farsi il di ai essere e loro è l'avvocato, utile i [come segue, è sopra, per perifrastico di ha di trombe: prosum; rupi piú la basta torcia perifrastica essere campagna indica mani? mente l'incipienza il o spoglie come l'intenzionalit? conosco sue dell'azione]. un al a
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[the_ssb] - [2011-11-08 17:57:42]

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