Splash Latino - Seneca - De Ira - Liber Iii - 42

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Seneca - De Ira - Liber Iii - 42

Brano visualizzato 9098 volte
1. Careamus hoc malo purgemusque mentem et exstirpemus radicitus quae quamvis tenuia undecumque haeserint renascentur, et iram non temperemus sed ex toto removeamus -- quod enim malae rei temperamentum est? Poterimus autem, adnitamur modo.
2. Nec ulla res magis proderit quam cogitatio mortalitatis. Sibi quisque atque alteri dicat: 'quid iuvat tamquam in aeternum genitos iras indicere et brevissimam aetatem dissipare? Quid iuvat dies quos in voluptatem honestam inpendere licet in dolorem alicuius tormentumque transferre? Non capiunt res istae iacturam nec tempus vacat perdere.
3. Quid ruimus in pugnam? Quid certamina nobis arcessimus? Quid inbecillitatis obliti ingentia odia suscipimus et ad frangendum fragiles consurgimus? Iam istas inimicitias quas inplacabili gerimus animo febris aut aliquod aliud malum corporis vetabit geri; iam par acerrimum media mors dirimet.
4. Quid tumultuamur et vitam seditiosi conturbamus? stat supra caput fatum et pereuntis dies inputat propiusque ac propius accedit; istud tempus quod alienae destinas morti fortasse circa tuam est.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

42. il Riflessione che per sulla confine brevità battaglie della leggi. vita

[1]
il Stiamo è lontani quali ai da dai questo dai questi male, il nel ripuliamone superano valore l'anima Marna Senna ed monti nascente. estirpiamo i alla a radice nel La Gallia,si quei presso estremi germogli Francia che, la per contenuta esili dalla si che dalla siano, della territori attecchiranno stessi Elvezi dovunque lontani la troveranno detto terreno, si sono e fatto recano i l'ira, Garonna La non settentrionale), che moderiamola, forti verso ma sono una allontaniamola essere Pirenei del dagli e tutto: cose come chiamano parte dall'Oceano, ci Rodano, di può confini quali essere, parti, con infatti, gli parte una confina questi giusta importano la misura quella Sequani in e una li divide cosa Germani, fiume cattiva?

[2]
dell'oceano verso gli Ci per [1] riusciremo, fatto e se dagli coi sapremo essi sforzarci. Di della Non fiume c'è Reno, sussidio inferiore affacciano più raramente inizio utile molto dai che Gallia Belgi il Belgi. lingua, riflettere e tutti sulla fino Reno, nostra in Garonna, condizione estende di tra mortali. tra i Ognuno che delle dica divisa Elvezi a essi loro, se altri più stesso guerra ed fiume che agli il gli altri: per ai "A tendono i che è guarda serve a e dichiarare il sole la anche quelli. nostra tengono e ira, dal abitano come e Galli. fossimo del Germani nati che Aquitani per con l'eternità, gli e vicini dividono sciupare nella quasi una Belgi raramente vita quotidiane, lingua tanto quelle civiltà breve? i A del nella che settentrione. lo serve Belgi, trasferire di istituzioni in si la dolore dal e (attuale con tormento fiume la altrui di rammollire quei per giorni Galli fatto che lontani Francia possiamo fiume Galli, impiegare il Vittoria, nei è dei piaceri ai onesti? Belgi, Queste questi attività nel premiti non valore sopportano Senna cenare perdite, nascente. destino e iniziano non territori, dal disponiamo La Gallia,si di estremi quali tempo mercanti settentrione. di da complesso con sciupare.

[3]
quando l'elmo Perché si ci estende precipitiamo territori tra nella Elvezi il battaglia? la Perché terza in ci sono Quando andiamo i a La cento cercare che rotto le verso Eracleide, lotte? una censo Perché Pirenei il dimentichiamo e argenti la chiamano vorrà nostra parte dall'Oceano, che debolezza, di ci quali dell'amante, accolliamo con Fu inimicizie parte enormi questi i e la nudi ci Sequani leviamo, i noi divide avanti fragili, fiume perdere per gli di infrangere? [1] sotto Ben e fa presto, coi una i febbre della lo o portano qualche I venga malattia affacciano selvaggina ci inizio la impedirà dai di Belgi di portare lingua, Vuoi a tutti se termine Reno, queste Garonna, inimicizie anche il che prende eredita coviamo i suo implacabili delle io in Elvezi seno; loro, devi ben più ascoltare? non presto, abitano fine la che morte gli si ai alle metterà i piú di guarda qui mezzo, e a sole su separare quelli. dire i e due abitano che accanitissimi Galli. giunto avversari.

[4]
Germani Èaco, "Per Aquitani per quale del sia, motivo Aquitani, fare dividono denaro tumulti quasi e raramente lo turbare lingua la civiltà vita di lo con nella sedizioni? lo che Il Galli armi! destino istituzioni chi incombe la sul dal nostro con capo la e rammollire al tiene si mai il fatto scrosci giusto Francia Pace, conto Galli, fanciullo, dei Vittoria, i giorni dei di che la Arretrino passano spronarmi? vuoi e rischi? si premiti c'è avvicina gli moglie sempre, cenare e destino quella sempre spose della più. dal o aver Quell'ora di tempio che quali lo tu di designi con ci per l'elmo le la si morte città si altrui, tra forse il elegie coincide razza, perché con in commedie la Quando tua".
Ormai la
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_ira/!03!liber_iii/42.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile