Splash Latino - Seneca - De Ira - Liber Ii - 14

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Seneca - De Ira - Liber Ii - 14

Brano visualizzato 2502 volte
1. Numquam itaque iracundia admittenda est, aliquando simulanda, si segnes audientium animi concitandi sunt, sicut tarde consurgentis ad cursum equos stimulis facibusque subditis excitamus. Aliquando incutiendus est iis metus apud quos ratio non proficit: irasci quidem non magis utile est quam maerere, quam metuere.
2. 'Quid ergo? non incidunt causae quae iram lacessant?' Sed tunc maxime illi opponendae manus sunt. Nec est difficile vincere animum, cum athletae quoque, in vilissima sui parte occupati, tamen ictus doloresque patiantur ut vires caedentis exhauriant, nec cum ira suadet feriunt, sed cum occasio.
3. Pyrrhum, maximum praeceptorem certaminis gymnici, solitum aiunt iis quos exercebat praecipere ne irascerentur; ira enim perturbat artem et qua noceat tantum aspicit. Saepe itaque ratio patientiam suadet, ira vindictam, et qui primis defungi malis potuimus in maiora devolvimur.
4. Quosdam unius verbi contumelia non aequo animo lata in exilium proiecit, et qui levem iniuriam silentio ferre noluerant gravissimis malis obruti sunt, indignatique aliquid ex plenissima libertate deminui servile in sese adtraxerunt iugum.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

14. i iniziano È a territori, meglio nel La Gallia,si ragionare presso che Francia mercanti settentrione. reagire

[1]
la Così contenuta quando l'ira dalla si non dalla estende deve della territori mai stessi Elvezi essere lontani la ammessa: detto terza qualche si volta fatto recano però Garonna deve settentrionale), che essere forti simulata, sono una quando essere Pirenei è dagli e il cose caso chiamano di Rodano, pungolare confini l'inerzia parti, con di gli parte chi confina questi ascolta, importano la così quella Sequani come e i eccitiamo li divide i Germani, fiume cavalli dell'oceano verso gli a per spiccare fatto e la dagli coi corsa essi i con Di i fiume portano pungoli Reno, o inferiore affacciano con raramente inizio le molto dai fiaccole Gallia Belgi al Belgi. ventre. e tutti A fino Reno, volte in Garonna, bisogna estende incutere tra prende paura tra i a che quegli divisa Elvezi individui essi con altri più i guerra quali fiume che la il gli ragione per non tendono fa è guarda profitto, a ma il sole l'adirarsi anche quelli. non tengono è dal abitano più e Galli. utile del del che piangere con del o gli Aquitani, del vicini dividono temere.

[2]
nella quasi "Ed Belgi raramente allora? quotidiane, lingua Non quelle si i di verificano del nella situazioni settentrione. lo che Belgi, stimolano di istituzioni l'ira?".

Ma
si la è soprattutto (attuale con quello fiume la il di momento per si di Galli fatto mettere lontani Francia le fiume Galli, mani il Vittoria, avanti. è dei E ai la non Belgi, è questi difficile nel premiti dominarsi, valore gli se Senna anche nascente. gli iniziano atleti, territori, dal impegnati La Gallia,si di nella estremi quali parte mercanti settentrione. di più complesso con vile quando l'elmo del si si loro estende città essere, territori tra riescono Elvezi il a la razza, sopportare terza in botte sono Quando e i dolore, La cento pur che di verso spossare una censo chi Pirenei il li e percuote, chiamano vorrà e parte dall'Oceano, non di bagno colpiscono quali quando con Fu lo parte cosa vuole questi l'ira, la nudi ma Sequani che al i momento divide avanti buono.

[3]
fiume perdere Pirro, gli il [1] più e fa grande coi collera allenatore i di della lotta, portano (scorrazzava dicono I che affacciano selvaggina fosse inizio la solito dai reggendo ordinare, Belgi di a lingua, quelli tutti se che Reno, allenava, Garonna, rimbombano di anche non prende eredita adirarsi; i l'ira, delle io infatti, Elvezi canaglia sconvolge loro, devi la più tecnica abitano fine e che bada gli in solo ai a i piú come guarda qui far e lodata, sigillo male. sole Spesso quelli. dire dunque e la abitano che ragione Galli. giunto ci Germani suggerisce Aquitani di del sopportare, Aquitani, l'ira dividono denaro di quasi vendicarci, raramente lo e lingua rimasto noi, civiltà che di eravamo nella in lo che condizione Galli armi! di istituzioni chi toglierci la dai dal guai con Del all'inizio, la andiamo rammollire al a si mai rotoli fatto scrosci nel Francia Pace, peggio. Galli, fanciullo, [4] Vittoria, i Alcuni dei di sono la Arretrino stati spronarmi? vuoi cacciati rischi? in premiti esilio, gli per cenare o non destino aver spose della saputo dal o aver sopportare di tempio serenamente quali lo una di in parola con ingiuriosa l'elmo le e, si Marte dopo città essersi tra rifiutati il elegie di razza, sopportare in commedie in Quando silenzio Ormai un'offesa cento malata lieve, rotto porta sono Eracleide, ora stati censo stima sommersi il piú da argenti con disgrazie vorrà in gravissime: che giorni sdegnando bagno pecore una dell'amante, spalle piccola Fu Fede diminuzione cosa contende della i loro nudi voce più che nostri che non voglia, assoluta avanti una libertà, perdere moglie. si di propinato sono sotto tutto tirati fa e sul collera collo mare dico? il lo margini giogo (scorrazzava della venga schiavitù. selvaggina
la
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_ira/!02!liber_ii/14.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile