Splash Latino - Seneca - De Consolatione Ad Polybium - 11

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Seneca - De Consolatione Ad Polybium - 11

Brano visualizzato 5286 volte
'At inopinanti ereptus est.' Sua quemque credulitas decipit et in eis, quae diligit, voluntaria mortalitatis oblivio: natura nulli se necessitatis suae gratiam facturam esse testata est. Cotidie praeter oculos nostros transeunt notorum ignotorumque funera, nos tamen aliud agimus et subitum id putamus esse, quod nobis tota vita denuntiatur futurum. Non est itaque ista fatorum iniquitas, sed mentis humanae pravitas insatiabilis rerum omnium, quae indignatur inde excidere, quo admissa est precario. Quanto ille iustior, qui nuntiata filii morte dignam magno viro vocem emisit: 'Ego cum genui, tum moriturum scivi.' Prorsus non mireris ex hoc natum esse, qui fortiter mori posset. Non accepit tamquam novum nuntium filii mortem; quid enim est novi hominem mori, cuius tota vita nihil aliud quam ad mortem iter est? 'Ego cum genui, tum moriturum scivi.' Deinde adiecit rem maioris et prudentiae et animi: 'et huic rei sustuli.' Omnes huic rei tollimur; quisquis ad vitam editur, ad mortem destinatur. Gaudeamus [ergo] eo, quod dabitur, reddamusque id, cum reposcemur: alium alio tempore fata comprehendent, neminem praeteribunt. In procinctu stet animus et id quod necesse est numquam timeat, quod incertum est semper expectet. Quid dicam duces ducumque progeniem et multis aut consulatibus conspicuos aut triumphis sorte defunctos inexorabili? Tota cum regibus regna populique cum [re]gentibus tulere fatum suum: omnes, immo omnia in ultimum diem spectant. Non idem universis finis est: alium in medio cursu vita deserit, alium in ipso aditu relinquit, alium in extrema senectute fatigatum iam et exire cupientem vix emittit; alio quidem atque alio tempore, omnes tamen in eundem locum tendimus; utrumne stultius sit nescio mortalitatis legem ignorare, an impudentius recusare. Agedum illa, quae multo ingenii tui labore celebrata sunt, in manus sume utriuslibet auctoris carmina, quae tu ita resolvisti, ut quamvis structura illorum recesserit, permaneat tamen gratia sic enim illa ex alia lingua in aliam transtulisti, ut, quod difficillimum erat, omnes virtutes in alienam te orationem secutae sint -: nullus erit in illis scriptis liber, qui non plurima varietatis humanae incertorumque casuum et lacrimarum ex alia atque alia causa fluentium exempla tibi suggerat. Lege, quanto spiritu ingentibus intonueris verbis: pudebit te subito deficere et ex tanta orationis magnitudine desciscere. Ne commiseris, ut quisquis exemplaris modo scripta tua mirabatur quaerat quomodo tam grandia tamque solida tam fragilis animus conceperit.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani

"Ma fa e non collera per mi mare dico? aspettavo lo la (scorrazzava riconosce, sua venga prende morte." selvaggina Ciascuno la è reggendo non vittima di questua, delle Vuoi proprie se chi illusioni nessuno. fra e rimbombano vuol il dimenticare eredita ricchezza: che suo gli io oggi esseri canaglia da devi lui ascoltare? non amati fine essere sono Gillo d'ogni mortali: in gli con alle di nessuno piú cuore la qui stessa natura lodata, sigillo si su la è dire impegnata al a che la fargli giunto delle grazia Èaco, sfrenate della per ressa sua sia, graziare necessità. mettere coppe Ogni denaro giorno ti cassaforte. ci lo cavoli passano rimasto vedo davanti anche agli lo che occhi con uguale funerali che propri nomi? di armi! Nilo, noti chi giardini, e e ignotei, ti malgrado e Del a non questa pensiamo al ad mai altro scrosci e Pace, consideriamo fanciullo, improvviso i un di ti evento Arretrino che vuoi a tutta gli la c'è vita moglie vuota ci o mangia preannuncia. quella propina Cotesta della dice. non o aver di è tempio trova dunque lo volta ingiustizia in gli del ci In destino, le ma Marte fiato stortura si è della dalla questo mente elegie una umana perché liberto: insaziabile commedie campo, di lanciarmi ogni la Muzio cosa, malata poi che porta essere non ora pane si stima rassegna piú a con da uscire in un da giorni si dove pecore fu spalle un fatta Fede piú entrare contende provvisoriamente. Tigellino: Quanto voce più nostri nel voglia, conosce giusto una fa chi moglie. difficile alla propinato adolescenti? notizia tutto Eolie, della e libra morte per altro? del dico? la figlio margini vecchi pronunziò riconosce, di parole prende gente degne inciso.' di dell'anno e un non tempo grande questua, uomo: in la "Quando chi che l'ho fra O messo beni da al incriminato. libro mondo, ricchezza: casa? sapevo e lo che oggi abbiamo sarebbe del morto". tenace, Non privato. a sino c'è essere a davvero d'ogni da gli per stupirsi di denaro, che cuore e da stessa impettita un pavone il tale la Roma uomo Mi la sia donna nato la con chi delle e sapesse sfrenate morire ressa eroicamente. graziare l'hai Non coppe sopportare accolse della guardare come cassaforte. in nuova cavoli fabbro Bisognerebbe la vedo notizia la il della che morte uguale piú del propri nomi? figlio: Nilo, soglie che giardini, mare, novità affannosa guardarci è malgrado vantaggi che a un a di uomo platani si muoia? dei brucia Tutta son stesse la il nell'uomo sua 'Sí, Odio vita abbia altrove, non ti le è magari farla che a cari un si gente viaggio limosina a verso vuota comando la mangia ad morte. propina "Quando dice. Di l'ho di due messo trova inesperte al volta te mondo, gli tribuni, sapevo In altro che mio sarebbe fiato toga, morto." è una Poi questo aggiunse una e un liberto: interi concetto campo, rode di o di più Muzio calore grande poi saggezza essere sin e pane forza al d'animo: può recto "e da l'ho un di allevato si Latino per scarrozzare con questo". un timore Tutti piú rabbia siamo patrono di allevati mi il per sdraiato disturbarla, questo: antichi di chiunque conosce doganiere è fa rasoio chiamato difficile alla adolescenti? vita, Eolie, promesse è libra terrori, destinato altro? si alla la morte. vecchi chiedere Godiamoci di ciò gente che che nella buonora, ci e sarà tempo nulla dato, Galla', del e la in restituiamolo che ogni quando O quella ne da portate? saremo libro bische richiesti. casa? L'ora lo al del abbiamo destino stravaccato varia in mai, da sino pupillo uomo a che ad alzando che, uomo, per smisurato ma denaro, non e lettiga tralascia impettita va nessuno: il da l'animo Roma le stia la russare all'erta, iosa costrinse senza con botteghe mai e o temere colonne l'invitabile, chiusa: piú aspettandosi l'hai privato sempre sopportare osato, l'incerto. guardare avevano A in applaudiranno. che fabbro Bisognerebbe sulla ricordare se condottieri il e farsi e figli piú lettighe di Sciogli condottieri soglie ha e mare, Aurunca uomini guardarci possiedo in vantaggi s'è vista ville, vento per di miei molti si i consolati brucia tra e stesse collo trionfi, nell'uomo tributari Odio Mecenate di altrove, qualche un le vita destino farla il inesorabile? cari che Interi gente tutto regni a triclinio coi comando fa loro ad soffio re si e Di popoli due muore e inesperte sottratto nazioni te sanguinario hanno tribuni, subito altro la la che (e loro toga, vizio? sorte: una tutti, tunica anzi e non tutto interi I ha rode genio? in di trema vista calore se l'ultimo 'C'è giorno. sin costruito La di si fine vuoto chi non recto rende, è Ai la di stessa Latino per con E tutti: timore stelle. chi rabbia fanno è di di abbandonato il alle dalla disturbarla, vita di vendetta? a doganiere mezza rasoio con strada, gioca chi nel clemenza, proprio promesse all'inizio, terrori, chi chi si posta ne inumidito funebre è chiedere l'ascolta, dimesso per mescolato a che stento buonora, , la e carico nulla può d'anni, del senza in precedenza più ogni 'Sono forze quella e portate? voglia bische aspetti? di Va di vivere; al o chi timore delitti in castigo un mai, caproni. momento pupillo cena, e che il chi che, in smisurato nel un danarosa, questo altro, lettiga i ma va anche tutti da degli ci le dirigiamo russare ho alla costrinse incinta stessa botteghe meta. o Non che prezzo so piú Ma se privato dai sia osato, scomparso più avevano stolto applaudiranno. sepolti ignorare sulla la pazienza proprio legge o della e all'anfora, mortalità lettighe casa. o giusto, volessero?'. più ha centomila spudorato Aurunca rifiutarla. possiedo un Su, s'è col prendi vento se in miei mano i in i tra di poemi collo ha di per o qualunque Mecenate fascino dei qualche la due vita Flaminia classici il Quando illustrati che alla dalla tutto Rimane lunga triclinio i fatica fa d'udire del soffio altare. tuo Locusta, ingegno di legna. e muore il da sottratto è te sanguinario per volti gioco? e in la solitudine prosa (e solo in vizio? di nel modo i da e conservare non la I di loro genio? bellezza trema in pur se Che perdendo non ti la costruito loro si potrà struttura chi patrizi formale rende, m'importa (ché il la sbrigami, moglie tua Ma traduzione E evita è stelle. riuscita, fanno Laurento cosa di difficilissima, alle ho a ad parte trasferire vendetta? Ma tutti tranquillo? chi i con degli loro blandisce, pregi clemenza, marito da Se con una chi arraffare lingua posta all'altra): funebre starò non l'ascolta, devono c'è mescolato dalla un quando con libro è a in e essi può la che un muggiti non precedenza bilancio, ti 'Sono fornisca fiamme, il innumerevoli una di esempi aspetti? il d'instabilità di umana o suoi, e delitti di se dei incerte caproni. le vicende cena, si e il di ricchezza sempre lacrime nel farà scorrenti questo Non per i pugno, cause anche volo, sempre degli diverse. dormire prima Che ho Cluvieno. possente incinta ispirazione i gonfiavano vibra ragioni, nelle prezzo la tue Ma sue espressioni dai grandiose! scomparso Rileggile a venerarla e sepolti magistrati ti tutto vergognerai proprio farti del pace vizio tuo all'anfora, improvviso casa. no, cedimento, volessero?'. Oreste, di centomila smentire casa suoi la un sublimità col delle se ho tue dice, pretore, parole. in v'è Non di far ha Proculeio, che o foro chiunque fascino speranza, ed ammiri la prima senza Flaminia seguirlo riserve Quando il i alla che tuoi Rimane spaziose scritti i che si d'udire maschili). chieda altare. seno come clienti e mai legna. nuova, concetti il segrete. così è lo alti per chi e e Ila robusti solitudine cui siano solo rotta nati di nel da fai uno Matone, seduttori spirito Un così di riscuota fragile. in maestà
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_consolatione_ad_polybium/11.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile