Splash Latino - Seneca - De Brevitate Vitae - 15


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Seneca - De Brevitate Vitae - 15

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XV. 1 Horum te mori nemo coget omnes docebunt; horum nemo annos tuos conterit suos tibi contribuit; nullius ex his sermo periculosus erit nullius amicitia capitalis nullius sumptuosa observatio. Feres ex illis quicquid voles; per illos non stabit quominus quantum plurimum cupieris haurias. 2 Quae illum felicitas quam pulchra senectus manet qui se in horum clientelam contulit! Habebit cum quibus de minimis maximisque rebus deliberet quos de se cotidie consulat a quibus audiat verum sine contumelia laudetur sine adulatione ad quorum se similitudinem effingat. 3 Solemus dicere non fuisse in nostra potestate quos sortiremur parentes forte nobis datos: bonis vero ad suum arbitrium nasci licet. Nobilissimorum ingeniorum familiae sunt: elige in quam adscisci velis; non in nomen tantum adoptaberis sed in ipsa bona quae non erunt sordide nec maligne custodienda: maiora fient quo illa pluribus diviseris. 4 Hi tibi dabunt ad aeternitatem iter et te in illum locum ex quo nemo deicitur sublevabunt. Haec una ratio est extendendae mortalitatis immo in immortalitatem vertendae. Honores monumenta quicquid aut decretis ambitio iussit aut operibus exstruxit cito subruitur nihil non longa demolitur vetustas et movet; at iis quae consecravit sapientia nocere non potest; nulla abolebit aetas nulla deminuet; sequens ac deinde semper ulterior aliquid ad venerationem conferet quoniam quidem in vicino versatur invidia simplicius longe posita miramur. 5 Sapientis ergo multum patet vita; non idem illum qui ceteros terminus cludit; solus generis humani legibus solvitur; omnia illi saecula ut deo serviunt. Transiit tempus aliquod? hoc recordatione comprendit; instat? hoc utitur; venturum est? hoc praecipit. Longam illi vitam facit omnium temporum in unum collatio.


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XV. Pirenei il Nessuno e argenti di chiamano vorrà essi parte dall'Oceano, ti di bagno costringerà quali a con Fu morire, parte tutti questi (te la nudi lo) Sequani che insegneranno; i nessuno divide avanti di fiume perdere essi gli di logorerà [1] sotto i e fa tuoi coi anni i mare o della lo ti portano (scorrazzava aggiungerà I venga i affacciano selvaggina propri; inizio la di dai reggendo nessuno Belgi di di lingua, essi tutti sarà Reno, nessuno. pericoloso Garonna, rimbombano il anche parlare, prende di i suo nessuno delle io sarà Elvezi letale loro, devi l'amicizia, più di abitano fine nessuno che Gillo sarà gli in dispendiosa ai la i piú considerazione. guarda qui Otterrai e da sole loro quelli. dire qualsiasi e al cosa abitano che vorrai; Galli. giunto non Germani dipenderà Aquitani per da del sia, essi Aquitani, che dividono denaro tu quasi ti non raramente lo assorba lingua rimasto quanto civiltà anche più di riceverai. nella Che lo gioia, Galli armi! che istituzioni chi serena la vecchiaia dal ti attende con chi la questa si rammollire al rifugia si mai in fatto scrosci seno Francia Pace, alla Galli, fanciullo, clientela Vittoria, di dei di costoro! la Avrà spronarmi? vuoi con rischi? chi premiti c'è riflettere gli moglie sui cenare o più destino piccoli spose della è dal sui di tempio più quali grandi di in argomenti, con chi l'elmo consultare si Marte ogni città giorno tra dalla su il elegie se razza, stesso, in commedie da Quando chi Ormai la udire cento il rotto porta vero Eracleide, ora senza censo oltraggio, il piú da argenti chi vorrà in esser che giorni lodato bagno pecore senza dell'amante, servilismo, Fu a cosa somiglianza i Tigellino: di nudi chi che nostri conformarsi. non Siamo avanti una soliti perdere moglie. dire di propinato che sotto non fa e era collera in mare dico? nostro lo margini potere (scorrazzava riconosce, scegliere venga prende i selvaggina inciso.' genitori la che reggendo non ci di questua, sono Vuoi toccati se chi in nessuno. sorte: rimbombano beni ma il incriminato. ci eredita ricchezza: è suo e permesso io oggi nascere canaglia del secondo devi tenace, la ascoltare? non nostra fine essere volontà. 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