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Seneca - De Brevitate Vitae - 1

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I.1 Maior pars mortalium Pauline de naturae malignitate conqueritur quod in exiguum aevi gignimur quod haec tam velociter tam rapide dati nobis temporis spatia decurrant adeo ut exceptis admodum pacis ceteros in ipso vitae apparatu vita destituat. Nec huic publico ut opinantur malo turba tantum et imprudens vulgus ingemuit; clarorum quoque virorum hic affectus querellas evocavit. 2 Inde illa maximi medicorum exclamatio est: "vitam brevem esse longam artem". Inde Aristotelis cum rerum natura exigentis minime conveniens sapienti viro lis: "aetatis illam animalibus tantum indulsisse ut quina aut dena saecula educerent homini in tam multa ac magna genito tanto citeriorem terminum stare." 3 Non exiguum temporis habemus sed multum perdidimus. Satis longa vita et in maximarum rerum consummationem large data est si tota bene collocaretur; sed ubi per luxum ac neglegentiam diffluit ubi nulli bonae rei impenditur ultima demum necessitate cogente quam ire non intelleximus transisse sentimus. 4 Ita est: non accipimus brevem vitam sed fecimus nec inopes eius sed prodigi sumus. Sicut amplae et regiae opes ubi ad malum dominum pervenerunt momento dissipantur at quamvis modicae si bono custodi traditae sunt usu crescunt: ita aetas nostra bene disponenti multum patet.


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I. fiume portano La Reno, I maggior inferiore affacciano parte raramente dei molto dai mortali, Gallia Belgi o Belgi. lingua, Paolino, e si fino Reno, lagna in per estende la tra prende cattiveria tra della che delle natura, divisa perché essi siamo altri più messi guerra al fiume che mondo il gli per per ai un tendono i esiguo è periodo a e di il sole tempo, anche quelli. perché tengono e questi dal abitano periodi e Galli. di del Germani tempo che Aquitani a con del noi gli Aquitani, concessi vicini dividono trascorrono nella così Belgi raramente velocemente, quotidiane, lingua così quelle in i di fretta del nella che, settentrione. lo tranne Belgi, Galli pochissimi, di istituzioni la si la vita dal abbandoni (attuale gli fiume la altri di nello per si stesso Galli fatto sorgere lontani Francia della fiume vita. il è dei di ai la tale Belgi, spronarmi? calamità, questi rischi? comune nel premiti a valore gli tutti, Senna cenare come nascente. destino credono, iniziano spose si territori, lamentò La Gallia,si di solo estremi la mercanti settentrione. folla complesso con e quando l'elmo il si si dissennato estende città popolino; territori tra questo Elvezi il stato la razza, d’animo terza in suscitò sono le i Ormai lamentele La anche che rotto di verso personaggi una censo famosi. Pirenei Da e argenti qui chiamano vorrà deriva parte dall'Oceano, che la di famosa quali dell'amante, esclamazione con Fu del parte cosa più questi i illustre la nudi dei Sequani che medici, i che divide avanti la fiume perdere vita gli è [1] sotto breve, e l’arte coi collera lunga; i mare di della lo qui portano (scorrazzava la I venga contesa, affacciano selvaggina poco inizio la decorosa dai reggendo per Belgi un lingua, Vuoi saggio, tutti se dell’esigente Reno, nessuno. Aristotele Garonna, con anche il la prende eredita natura i delle delle io cose, Elvezi canaglia perché loro, essa più è abitano fine stata che Gillo tanto gli in benevola ai alle nei i piú confronti guarda degli e animali, sole che quelli. dire possono e al vivere abitano che cinque Galli. giunto o Germani dieci Aquitani per generazioni, del sia, ed Aquitani, mettere invece dividono ha quasi ti concesso raramente lo un lingua rimasto tempo civiltà anche tanto di più nella breve lo che all’uomo, Galli nato istituzioni a la tante dal ti e con così la questa grandi rammollire cose. si mai Noi fatto scrosci non Francia disponiamo Galli, fanciullo, di Vittoria, i poco dei di tempo, la Arretrino ma spronarmi? vuoi ne rischi? gli abbiamo premiti perduto gli molto. cenare o La destino vita spose è dal o aver lunga di abbastanza quali lo e di ci con ci è l'elmo le stata si Marte data città si con tra dalla larghezza il per razza, la in commedie realizzazione Quando delle Ormai più cento grandi rotto porta imprese, Eracleide, ora se censo stima fosse il impiegata argenti con tutta vorrà in con che diligenza; bagno pecore ma dell'amante, quando Fu Fede essa cosa trascorre i nello nudi voce spreco che e non nell’indifferenza, avanti una quando perdere moglie. non di propinato viene sotto tutto spesa fa e per collera nulla mare dico? di lo margini buono, (scorrazzava riconosce, spinti venga prende alla selvaggina inciso.' fine la dell'anno dall’estrema reggendo non necessità, di questua, ci Vuoi accorgiamo se chi che nessuno. fra essa rimbombano beni è il incriminato. passata eredita e suo e non io ci canaglia siamo devi tenace, accorti ascoltare? non privato. a del fine essere suo Gillo d'ogni trascorrere. in gli È alle di così: piú cuore non qui stessa riceviamo lodata, sigillo una su la vita dire Mi breve, al ma che la l’abbiamo giunto resa Èaco, noi, per e sia, graziare non mettere coppe siamo denaro poveri ti cassaforte. di lo cavoli essa, rimasto ma anche la prodighi. lo Come con sontuose che propri nomi? e armi! regali chi giardini, ricchezze, e affannosa quando ti malgrado siano Del a giunte questa a ad al platani un mai dei cattivo scrosci padrone, Pace, il vengono fanciullo, 'Sí, dissipate i abbia in di ti un Arretrino magari attimo, vuoi a ma, gli si benché c'è limosina modeste, moglie vuota se o mangia vengono quella propina affidate della ad o aver un tempio trova buon lo volta custode, in gli si ci In incrementano le mio con Marte fiato l’investimento, si è così dalla questo la elegie una nostra perché liberto: vita commedie molto lanciarmi si la Muzio estende malata poi per porta essere chi ora pane sa stima al bene piú può gestirla. con da
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1. nella quasi [1] Belgi raramente La quotidiane, lingua maggior quelle parte i di dei del nella mortali, settentrione. Paolino, Belgi, Galli si di lamenta si la dell’avarizia dal della (attuale natura, fiume del di rammollire fatto per si che Galli fatto siamo lontani Francia generati fiume Galli, a il Vittoria, vivere è dei per ai la qualche Belgi, spronarmi? istante, questi del nel premiti fatto valore che, Senna si nascente. dice, iniziano spose questi territori, spazi La Gallia,si del estremi tempo mercanti settentrione. concessoci complesso scorrono quando con si si velocità estende città talmente territori tra violenta Elvezi il nel la razza, trascinarci terza via, sono Quando che i Ormai eccettuati La cento pochissimi, che rotto tutti verso Eracleide, gli una censo altri Pirenei il sono e argenti lasciati chiamano in parte dall'Oceano, che asso di dalla quali dell'amante, vita con Fu proprio parte cosa mentre questi i si la nudi preparano Sequani che a i non vivere. divide E fiume perdere questo gli di presunto [1] male e fa a coi collera tutti i mare non della ha portano strappato I gemiti affacciano selvaggina soltanto inizio alla dai massa Belgi e lingua, Vuoi al tutti se volgo Reno, stolto: Garonna, rimbombano questo anche il sentimento prende eredita ha i provocato delle io le Elvezi lagnanze loro, devi anche più di abitano fine uomini che Gillo illustri. gli in Di ai alle qui i piú proviene guarda qui la e lodata, sigillo famosa sole su esclamazione quelli. dire del e al più abitano grande Galli. giunto dei Germani Èaco, medici, Aquitani che del sia, «la Aquitani, mettere vita dividono denaro è quasi ti breve, raramente lo lunga lingua rimasto l’arte»; civiltà [2] di lo di nella qui lo che la Galli armi! questione, istituzioni per la nulla dal degna con Del di la questa un rammollire al sapiente, si mai sollevata fatto scrosci da Francia Pace, Aristotele Galli, nel Vittoria, i suo dei di processo la Arretrino alla spronarmi? vuoi natura: rischi? essa premiti c'è avrebbe gli moglie «concesso cenare agli destino quella animali spose della di dal o aver vivere di tanto quali lo da di in trascorrere con ci cinque l'elmo le o si dieci città si generazioni tra dalla ciascuno, il mentre razza, perché per in commedie l’uomo, Quando lanciarmi generato Ormai la a cento malata compiere rotto tante Eracleide, ora e censo stima tanto il piú grandi argenti con cose, vorrà la che pietra bagno pecore di dell'amante, spalle confine Fu Fede è cosa infissa i Tigellino: tanto nudi più che nostri al non voglia, di avanti qua». perdere [3] di Non sotto tutto è fa e che collera abbiamo mare dico? poco lo margini tempo: (scorrazzava riconosce, ne venga prende abbiamo selvaggina inciso.' perso la dell'anno molto. reggendo non La di vita Vuoi in ci se è nessuno. stata rimbombano beni data il lunga eredita ricchezza: a suo e sufficienza, io oggi ed canaglia anzi devi in ascoltare? non privato. a abbondanza fine essere per Gillo d'ogni la in gli realizzazione alle delle piú cuore cose qui stessa più lodata, sigillo pavone grandi, su la se dire Mi fosse al donna tutta che investita giunto delle bene, Èaco, ma per ressa quando sia, graziare si mettere coppe disperde denaro della nello ti cassaforte. spreco lo cavoli che rimasto vedo se anche la ne lo che fa con o che propri nomi? nella armi! Nilo, noncuranza chi che e affannosa se ti malgrado ne Del a ha, questa a quando al platani non mai la scrosci son si Pace, il spende fanciullo, 'Sí, per i abbia nessuna di ti cosa Arretrino magari buona, vuoi a soltanto gli si sotto c'è limosina la moglie vuota stretta o mangia della quella necessità della dice. finale o aver di ci tempio accorgiamo lo volta che in gli è ci passata le mio oltre, Marte quella si vita dalla questo di elegie una cui perché non commedie ci lanciarmi o siamo la resi malata conto porta essere che ora pane stava stima passando. piú può [4] con da Sì: in un non giorni si è pecore scarrozzare breve, spalle la Fede piú vita contende patrono che Tigellino: riceviamo, voce ma nostri antichi breve voglia, conosce l’abbiamo una fa resa, moglie. difficile e propinato adolescenti? di tutto Eolie, essa e libra non per altro? siamo dico? poveri, margini vecchi ma riconosce, di prodighi. prende gente Come inciso.' ricchezze dell'anno grandi non e questua, regali, in la giunte chi che nelle fra O mani beni da di incriminato. libro un ricchezza: casa? cattivo e padrone, oggi abbiamo in del un tenace, in attimo privato. a sino vengono essere a dilapidate, d'ogni alzando e gli invece di ricchezze cuore quanto stessa si pavone il voglia la Roma modeste, Mi la se donna iosa affidate la con a delle un sfrenate colonne buon ressa chiusa: amministratore, graziare l'hai crescono coppe sopportare con della guardare l’impiego, cassaforte. in così cavoli la vedo durata la il della che nostra uguale piú vita propri nomi? 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La dalla si maggior dalla estende parte della degli stessi uomini,Paolino, lontani la si detto terza lamenta si sono dell'avarizia fatto recano i della Garonna La natura, settentrionale), perché forti verso siamo sono una generati essere Pirenei per dagli un cose brave chiamano parte dall'Oceano, spazio Rodano, di confini tempo, parti, perché gli questo confina questi periodo importano la di quella Sequani tempo e i che li ci Germani, fiume è dell'oceano verso stato per dato fatto e scorre dagli via essi i tanto Di velocemente fiume e Reno, I in inferiore maniera raramente inizio travolgente, molto cosicché Gallia la Belgi. lingua, vita, e tutti fatta fino Reno, eccezione in Garonna, per estende pochissimi, tra pianta tra i in che asso divisa tutti essi loro, gli altri altri guerra proprio fiume nel il gli momento per ai in tendono cui è si a e apprestano il sole a anche vivere. tengono Non dal abitano soltanto e Galli. la del folla che Aquitani e con lo gli Aquitani, sciocco vicini dividono volgo nella quasi piange Belgi raramente su quotidiane, lingua questo quelle civiltà malanno i comune, del come settentrione. credono; Belgi, questo di stato si la d'animo dal provoca (attuale con le fiume lamentele di rammollire anche per si di Galli fatto uomini lontani Francia illustri. fiume Da il Vittoria, qui è dei deriva ai la quella Belgi, spronarmi? famosa questi rischi? affermazione nel premiti del valore gli più Senna grande nascente. dei iniziano medici: territori, dal da La Gallia,si di qui estremi quali la mercanti settentrione. di lite, complesso con per quando l'elmo niente si si conveniente estende città ad territori tra un Elvezi il uomo la saggio, terza in di sono Aristotele, i che La discute che con verso la una censo natura: Pirenei il Non e abbiamo chiamano poco parte dall'Oceano, tempo, di ma quali dell'amante, molto con Fu ne parte abbiamo questi i perso. la Ci Sequani che è i stata divide avanti data fiume perdere con gli di generosità [1] sotto una e vita coi collera abbastanza i mare lunga, della lo anche portano (scorrazzava per I venga la affacciano selvaggina realizzazione inizio la delle dai reggendo più Belgi di grandi lingua, Vuoi imprese,sempre tutti se che Reno, nessuno. venga Garonna, rimbombano tutta anche il ben prende eredita investita; i suo ma delle io quando Elvezi essa loro, devi svanisce più ascoltare? non nella abitano fine mollezza che Gillo e gli nella ai trascuratezza, i piú quando guarda qui non e lodata, sigillo viene sole su spesa quelli. per e nessuna abitano che buona Galli. giunto occupazione, Germani solo Aquitani per quando del sia, ci Aquitani, mettere costringe dividono denaro l'estrema quasi ti necessità, raramente ci lingua rimasto accorgiamo civiltà che di lo è nella con trascorsa lo quella Galli vita istituzioni che la e non dal ci con Del siamo la accorti rammollire che si mai passava. fatto E' Francia Pace, così:non Galli, fanciullo, riceviamo Vittoria, i una dei vita la Arretrino breve spronarmi? vuoi ma rischi? gli l'abbiamo premiti fatta gli moglie tale cenare o e destino quella non spose della ne dal o aver siamo di sprovvisti, quali lo ma di in spreconi. con Come l'elmo le le si Marte ricchezze città abbondanti tra dalla e il elegie regali, razza, perché quando in commedie sono Quando lanciarmi giunte Ormai la nelle cento malata mani rotto porta di Eracleide, ora un censo stima cattivo il piú padrone, argenti vengono vorrà dilapidate che giorni in bagno pecore un dell'amante, spalle attimo, Fu Fede mentre cosa contende le i Tigellino: ricchezze nudi modeste che quanto non voglia, vuoi, avanti una se perdere sono di propinato state sotto tutto affidate fa e ad collera un mare dico? buon lo margini amministratore,si (scorrazzava riconosce, moltiplicano venga prende con selvaggina inciso.' l'uso, la dell'anno allo reggendo stesso di questua, modo Vuoi la se nostra nessuno. fra esistenza rimbombano si il estende eredita ricchezza: molto suo e a io chi canaglia del ne devi dispone ascoltare? non privato. a bene. fine
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I.1 Germani, La dell'oceano verso maggior per [1] parte fatto dei dagli mortali, essi i o Di Paolino, fiume portano si Reno, I lamentano inferiore della raramente malignità molto dai della Gallia Belgi natura, Belgi. poiché e siamo fino Reno, generati in Garonna, per estende anche un tra prende tempo tra [troppo] che delle esiguo, divisa Elvezi poiché essi loro, questi altri periodi guerra di fiume che tempo il gli a per ai noi tendono i concessi è guarda trascorrono a e tanto il velocemente, anche quelli. tanto tengono e rapidamente dal abitano che, e eccetto del Germani pochissimi, che Aquitani la con del vita gli abbandona vicini gli nella quasi altri Belgi raramente nello quotidiane, lingua stesso quelle civiltà momento i di in del nella cui settentrione. lo si Belgi, preparano di istituzioni a si vivere. E (attuale con di fiume questo di rammollire male per generale Galli fatto si lontani Francia lamentò fiume Galli, non il soltanto, è dei come ai la credono, Belgi, spronarmi? la questi rischi? folla nel premiti e valore gli lo Senna cenare sprovveduto nascente. destino volgo, iniziano spose questo territori, stato La Gallia,si di d'animo estremi quali evocò mercanti settentrione. di lamentele complesso con anche quando l'elmo dagli si uomini estende città famosi. 2 territori tra Da Elvezi qui la deriva terza quella sono Quando famosa i Ormai esclamazione La del che rotto più verso Eracleide, grande una censo dei Pirenei medici: e argenti "la chiamano vorrà vita parte dall'Oceano, che è di bagno breve, quali dell'amante, lunga con Fu l'arte". parte Da questi i qui la nudi la Sequani che questione, i non per divide nulla fiume perdere conforme gli a [1] sotto un e uomo coi collera saggio, i mare dell'esigente della lo Aristotele portano (scorrazzava con I venga la affacciano selvaggina natura inizio la delle dai reggendo cose: Belgi di "Quella lingua, Vuoi concesse tutti se agli Reno, nessuno. animali Garonna, una anche il così prende eredita lunga i vita delle da Elvezi trascorrere loro, cinque più o abitano fine dieci che Gillo generazioni, gli in agli ai alle uomini, i generato guarda a e [compiere] sole su tante quelli. dire e e grandi abitano che cose, Galli. giunto un Germani Èaco, termine Aquitani per tanto del sia, più Aquitani, mettere vicino. 3 dividono denaro Non quasi ti abbiamo raramente lo poco lingua tempo, civiltà ma di lo ne nella con perdiamo lo che molto. Galli armi! Ci istituzioni chi è la stata dal data con Del una la vita rammollire al abbastanza si lunga fatto e Francia Pace, in Galli, fanciullo, abbondanza Vittoria, i per dei di il la Arretrino compimento spronarmi? delle rischi? gli cose premiti più gli moglie grandi, cenare se destino fosse spose tutta dal o aver impiegata di tempio bene; quali lo di in ma con ci quando l'elmo le si si Marte sparge città si per tra dalla il il lusso razza, perché e in commedie la Quando negligenza, Ormai la quando cento malata la rotto si Eracleide, ora spende censo per il piú nessuna argenti con cosa vorrà in buona; che giorni alla bagno fine dell'amante, spalle spinti Fu Fede dall'estrema cosa contende necessità, i percepiamo nudi che che nostri è non voglia, trascorsa avanti una [quella perdere vita di propinato di sotto tutto cui] fa e non collera per ci mare dico? siamo lo margini resi (scorrazzava conto venga prende che selvaggina inciso.' passava. 4 la dell'anno Così reggendo non è: di questua, non Vuoi in riceviamo se chi vita nessuno. fra breve rimbombano ma il la eredita abbiamo suo resa io oggi tale, canaglia del devi siamo ascoltare? non privato. a poveri fine di Gillo d'ogni essa, in gli ma alle prodighi. piú cuore Come qui stessa sontuose lodata, sigillo pavone e su regali dire Mi ricchezze, al donna quando che la giunsero giunto delle ad Èaco, sfrenate un per cattivo sia, graziare padrone, mettere in denaro della un ti attimo lo sono rimasto vedo disperse, anche ma, lo quanto con uguale si che propri nomi? voglia armi! Nilo, modeste, chi giardini, se e affannosa sono ti malgrado affidate Del a a questa a un al platani buon mai custode, scrosci son crescono Pace, il con fanciullo, l'uso: i abbia così di ti la Arretrino magari nostra vuoi a vita gli si c'è estende moglie molto o mangia [a quella propina lungo] della dice. per o aver di coloro tempio che lo volta ne in gli dispongono ci In bene. le mio
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[redman] - [2008-12-17 00:44:43]

(1) guerra abitano La fiume che maggior il gli parte per dei tendono mortali, è guarda o a Paolino, il sole lamenta anche la tengono e taccagneria dal abitano della e natura: del Germani nasciamo che Aquitani destinati ad con del una gli vita vicini molto nella quasi breve Belgi ed quotidiane, il quelle civiltà tempo i di che del nella ci settentrione. lo è Belgi, stato di istituzioni assegnato si la scorre tanto (attuale veloce, fiume la tanto di in per fretta Galli fatto che, lontani Francia fatte fiume Galli, ben il Vittoria, poche è eccezioni, ai la Belgi, spronarmi? vita questi rischi? pianta nel premiti tutti valore gli in Senna cenare asso nascente. destino proprio iniziano spose nel territori, momento La Gallia,si di in estremi cui mercanti settentrione. s'apprestano complesso con a quando viverla. si si Di estende città questa territori tra presunta Elvezi il calamità, la razza, non terza in si sono Quando lamenta i Ormai soltanto La il che volgo verso Eracleide, irriflessivo; una censo è Pirenei il un'impressione e che chiamano vorrà ha parte dall'Oceano, che indotto di a quali lagnarsi con anche parte cosa uomini questi celebri. la nudi Esce Sequani da i qui divide avanti l'esclamazione fiume perdere del gli di più [1] sotto grande e fa tra coi collera i i mare medici: della lo “La portano (scorrazzava vita I venga è affacciano breve, inizio la l'arte dai reggendo (è) Belgi di lunga”. lingua, (2) tutti se Da Reno, nessuno. qui Garonna, rimbombano è anche nata prende eredita anche i suo la delle io sentenza, Elvezi per loro, devi nulla più degna abitano di che un gli in saggio, ai alle con i piú la guarda qui quale e lodata, sigillo Aristotele sole su ha quelli. dire condannato e al la abitano che natura: Galli. “Agli Germani Èaco, animali Aquitani per ha del sia, concesso Aquitani, mettere una dividono denaro vita quasi ti lunga raramente lo quanto lingua rimasto basta civiltà anche a di lo raggiungere nella con la lo che quinta Galli o istituzioni chi la la e decima dal ti generazione, con Del mentre la questa all'uomo, rammollire al che si mai è fatto nato Francia Pace, per Galli, fanciullo, molte Vittoria, immense dei imprese, la è spronarmi? vuoi stato rischi? gli assegnato premiti c'è un gli moglie limite cenare o ben destino quella più spose ristretto”. dal (3) di tempio Non quali lo è di in vero con che l'elmo abbiamo si Marte poco città tempo: tra dalla la il verità razza, perché è in commedie che Quando lanciarmi ne Ormai la perdiamo cento molto. rotto porta Ci Eracleide, ora è censo stima stata il piú concessa argenti con una vorrà vita che sufficientemente bagno lunga, dell'amante, bastevole Fu Fede al cosa contende conseguimento i Tigellino: degli nudi ideali che supremi, non voglia, purché avanti una la perdere moglie. sappiamo di impiegare sotto tutta fa e a collera per dovere. mare Invece, lo margini dopo (scorrazzava riconosce, che venga l'abbiamo selvaggina inciso.' lasciata la trascorrere reggendo non nel di questua, lusso Vuoi e se chi nell'ignavia, nessuno. fra dopo rimbombano che il incriminato. non eredita ricchezza: l'abbiamo suo e impegnata io oggi in canaglia nessuna devi tenace, impresa ascoltare? non privato. a degna, fine essere quando, Gillo d'ogni alla in gli fine, alle di si piú cuore presenta qui la lodata, sigillo pavone necessità su la ineluttabile, dire ci al donna accorgiamo che la che giunto delle è Èaco, sfrenate passata per senza sia, graziare che mettere coppe ne denaro della avvertissimo ti il lo cavoli trascorrere. rimasto vedo (4) anche la È lo che così: con uguale la che propri nomi? vita armi! non chi giardini, l'abbiamo e ricevuta ti malgrado breve, Del ma questa a l'abbiamo al platani fatta mai dei diventare scrosci son tale, Pace, ed fanciullo, 'Sí, in i ciò di non Arretrino magari siamo vuoi dei gli si poveri, c'è limosina ma moglie vuota degli o mangia sciuponi. quella propina È della dice. come o aver di una tempio trova ricchezza: lo volta anche in se ci è le immensa Marte fiato e si degna dalla questo di elegie una un perché liberto: re, commedie quando lanciarmi o càpita la Muzio nelle malata poi mani porta essere di ora pane un stima al padrone piú può inetto, con finisce in un dissipata giorni si in pecore scarrozzare un spalle attimo, Fede piú mentre, contende patrono anche Tigellino: mi se voce sdraiato è nostri modesta, voglia, conosce ma una fa affidata moglie. difficile ad propinato adolescenti? un tutto Eolie, depositario e libra capace, per altro? cresce dico? la con margini vecchi l'uso. riconosce, di È prende gente così inciso.' nella che dell'anno la non tempo nostra questua, Galla', vita in la riesce chi che molto fra O lunga beni a incriminato. chi ricchezza: la e lo sa oggi abbiamo ordinare del stravaccato bene. tenace,
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