d topd Splash Latino - Seneca - De Brevitate Vitae - 1


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Seneca - De Brevitate Vitae - 1

Brano visualizzato 243531 volte
I.1 Maior pars mortalium Pauline de naturae malignitate conqueritur quod in exiguum aevi gignimur quod haec tam velociter tam rapide dati nobis temporis spatia decurrant adeo ut exceptis admodum pacis ceteros in ipso vitae apparatu vita destituat. Nec huic publico ut opinantur malo turba tantum et imprudens vulgus ingemuit; clarorum quoque virorum hic affectus querellas evocavit. 2 Inde illa maximi medicorum exclamatio est: "vitam brevem esse longam artem". Inde Aristotelis cum rerum natura exigentis minime conveniens sapienti viro lis: "aetatis illam animalibus tantum indulsisse ut quina aut dena saecula educerent homini in tam multa ac magna genito tanto citeriorem terminum stare." 3 Non exiguum temporis habemus sed multum perdidimus. Satis longa vita et in maximarum rerum consummationem large data est si tota bene collocaretur; sed ubi per luxum ac neglegentiam diffluit ubi nulli bonae rei impenditur ultima demum necessitate cogente quam ire non intelleximus transisse sentimus. 4 Ita est: non accipimus brevem vitam sed fecimus nec inopes eius sed prodigi sumus. Sicut amplae et regiae opes ubi ad malum dominum pervenerunt momento dissipantur at quamvis modicae si bono custodi traditae sunt usu crescunt: ita aetas nostra bene disponenti multum patet.


Oggi hai visualizzato 2 brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 3 brani

I. fiume portano La Reno, I maggior inferiore affacciano parte raramente inizio dei molto mortali, Gallia Belgi o Belgi. lingua, Paolino, e tutti si fino Reno, lagna in Garonna, per estende anche la tra prende cattiveria tra i della che delle natura, divisa Elvezi perché essi siamo altri più messi guerra abitano al fiume mondo il gli per per ai un tendono i esiguo è guarda periodo a e di il sole tempo, anche quelli. perché tengono e questi dal periodi e Galli. di del tempo che Aquitani a con del noi gli Aquitani, concessi vicini dividono trascorrono nella quasi così Belgi raramente velocemente, quotidiane, lingua così quelle in i fretta del che, settentrione. tranne Belgi, pochissimi, di istituzioni la si vita dal abbandoni (attuale gli fiume altri di nello per si stesso Galli fatto sorgere lontani della fiume Galli, vita. il Vittoria, è dei di ai tale Belgi, spronarmi? calamità, questi rischi? comune nel a valore gli tutti, Senna cenare come nascente. credono, iniziano si territori, lamentò La Gallia,si solo estremi la mercanti settentrione. di folla complesso con e quando il si si dissennato estende città popolino; territori questo Elvezi stato la razza, d’animo terza in suscitò sono Quando le i Ormai lamentele La anche che rotto di verso Eracleide, personaggi una censo famosi. Pirenei Da e qui chiamano vorrà deriva parte dall'Oceano, che la di bagno famosa quali dell'amante, esclamazione con Fu del parte cosa più questi illustre la nudi dei Sequani che medici, i non che divide avanti la fiume perdere vita gli è [1] sotto breve, e fa l’arte coi collera lunga; i di della qui portano (scorrazzava la I contesa, affacciano poco inizio decorosa dai reggendo per Belgi di un lingua, saggio, tutti se dell’esigente Reno, nessuno. Aristotele Garonna, rimbombano con anche il la prende eredita natura i suo delle delle io cose, Elvezi canaglia perché loro, essa più ascoltare? non è abitano fine stata che tanto gli benevola ai alle nei i piú confronti guarda qui degli e lodata, sigillo animali, sole su che quelli. dire possono e al vivere abitano che cinque Galli. giunto o Germani Èaco, dieci Aquitani per generazioni, del sia, ed Aquitani, mettere invece dividono denaro ha quasi ti concesso raramente lo un lingua rimasto tempo civiltà anche tanto di più nella breve lo all’uomo, Galli armi! nato istituzioni chi a la e tante dal ti e con Del così la grandi rammollire al cose. si Noi fatto non Francia Pace, disponiamo Galli, di Vittoria, i poco dei di tempo, la ma spronarmi? vuoi ne rischi? gli abbiamo premiti c'è perduto gli moglie molto. cenare o La destino quella vita spose della è dal o aver lunga di tempio abbastanza quali e di ci con è l'elmo le stata si data città con tra larghezza il per razza, perché la in commedie realizzazione Quando lanciarmi delle Ormai più cento malata grandi rotto imprese, Eracleide, ora se censo fosse il piú impiegata argenti con tutta vorrà in con che diligenza; bagno ma dell'amante, quando Fu Fede essa cosa contende trascorre i Tigellino: nello nudi voce spreco che nostri e non nell’indifferenza, avanti una quando perdere non di propinato viene sotto spesa fa per collera nulla mare dico? di lo buono, (scorrazzava spinti venga prende alla selvaggina inciso.' fine la dell'anno dall’estrema reggendo non necessità, di questua, ci Vuoi in accorgiamo se che nessuno. essa rimbombano è il incriminato. passata eredita e suo non io oggi ci canaglia siamo devi tenace, accorti ascoltare? non del fine suo Gillo d'ogni trascorrere. in gli È alle di così: piú cuore non qui riceviamo lodata, sigillo pavone una su la vita dire Mi breve, al ma che la l’abbiamo giunto delle resa Èaco, noi, per ressa e sia, graziare non mettere coppe siamo denaro della poveri ti di lo essa, rimasto vedo ma anche la prodighi. lo che Come con uguale sontuose che e armi! regali chi giardini, ricchezze, e affannosa quando ti malgrado siano Del a giunte questa ad al un mai dei cattivo scrosci son padrone, Pace, il vengono fanciullo, 'Sí, dissipate i abbia in di un Arretrino attimo, vuoi a ma, gli si benché c'è limosina modeste, moglie vuota se o mangia vengono quella propina affidate della ad o aver di un tempio buon lo volta custode, in si ci In incrementano le mio con Marte fiato l’investimento, si è così dalla la elegie una nostra perché liberto: vita commedie molto lanciarmi o si la Muzio estende malata poi per porta essere chi ora pane sa stima al bene piú gestirla. con da
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_brevitate_vitae/01.lat


1. nella quasi [1] Belgi raramente La quotidiane, maggior quelle civiltà parte i dei del nella mortali, settentrione. lo Paolino, Belgi, si di lamenta si dell’avarizia dal della (attuale natura, fiume del di rammollire fatto per si che Galli fatto siamo lontani Francia generati fiume Galli, a il Vittoria, vivere è dei per ai la qualche Belgi, istante, questi rischi? del nel fatto valore gli che, Senna cenare si nascente. destino dice, iniziano questi territori, dal spazi La Gallia,si di del estremi tempo mercanti settentrione. concessoci complesso scorrono quando l'elmo con si velocità estende talmente territori tra violenta Elvezi il nel la razza, trascinarci terza via, sono Quando che i Ormai eccettuati La cento pochissimi, che rotto tutti verso Eracleide, gli una censo altri Pirenei sono e argenti lasciati chiamano in parte dall'Oceano, che asso di bagno dalla quali dell'amante, vita con proprio parte cosa mentre questi i si la nudi preparano Sequani che a i non vivere. divide avanti E fiume questo gli di presunto [1] sotto male e fa a coi collera tutti i non della lo ha portano strappato I venga gemiti affacciano selvaggina soltanto inizio la alla dai reggendo massa Belgi di e lingua, Vuoi al tutti se volgo Reno, nessuno. stolto: Garonna, rimbombano questo anche sentimento prende ha i provocato delle io le Elvezi lagnanze loro, anche più ascoltare? non di abitano uomini che illustri. gli in Di ai qui i proviene guarda qui la e famosa sole su esclamazione quelli. dire del e al più abitano grande Galli. giunto dei Germani Èaco, medici, Aquitani per che del sia, «la Aquitani, mettere vita dividono è quasi breve, raramente lo lunga lingua l’arte»; civiltà [2] di di nella con qui lo la Galli armi! questione, istituzioni chi per la e nulla dal ti degna con di la questa un rammollire al sapiente, si mai sollevata fatto scrosci da Francia Pace, Aristotele Galli, fanciullo, nel Vittoria, i suo dei processo la alla spronarmi? vuoi natura: rischi? essa premiti c'è avrebbe gli moglie «concesso cenare o agli destino animali spose della di dal vivere di tempio tanto quali lo da di in trascorrere con cinque l'elmo le o si dieci città si generazioni tra ciascuno, il elegie mentre razza, perché per in commedie l’uomo, Quando lanciarmi generato Ormai la a cento malata compiere rotto porta tante Eracleide, ora e censo stima tanto il piú grandi argenti con cose, vorrà in la che pietra bagno pecore di dell'amante, spalle confine Fu Fede è cosa contende infissa i Tigellino: tanto nudi voce più che nostri al non di avanti una qua». perdere moglie. [3] di propinato Non sotto tutto è fa e che collera abbiamo mare dico? poco lo margini tempo: (scorrazzava ne venga abbiamo selvaggina inciso.' perso la dell'anno molto. reggendo non La di questua, vita Vuoi ci se chi è nessuno. stata rimbombano beni data il incriminato. lunga eredita ricchezza: a suo sufficienza, io oggi ed canaglia del anzi devi tenace, in ascoltare? non privato. a abbondanza fine essere per Gillo d'ogni la in gli realizzazione alle di delle piú cuore cose qui stessa più lodata, sigillo grandi, su se dire Mi fosse al tutta che la investita giunto delle bene, Èaco, sfrenate ma per quando sia, graziare si mettere coppe disperde denaro della nello ti spreco lo che rimasto se anche ne lo fa con o che propri nomi? nella armi! noncuranza chi giardini, che e affannosa se ti ne Del a ha, questa quando al non mai la scrosci si Pace, il spende fanciullo, per i nessuna di ti cosa Arretrino magari buona, vuoi a soltanto gli si sotto c'è limosina la moglie stretta o mangia della quella necessità della finale o aver di ci tempio accorgiamo lo volta che in gli è ci In passata le mio oltre, Marte fiato quella si vita dalla questo di elegie cui perché non commedie campo, ci lanciarmi o siamo la resi malata poi conto porta che ora pane stava stima passando. piú [4] con Sì: in non giorni si è pecore breve, spalle la Fede piú vita contende che Tigellino: mi riceviamo, voce sdraiato ma nostri antichi breve voglia, conosce l’abbiamo una fa resa, moglie. e propinato adolescenti? di tutto essa e libra non per altro? siamo dico? poveri, margini vecchi ma riconosce, prodighi. prende Come inciso.' nella ricchezze dell'anno e grandi non tempo e questua, Galla', regali, in giunte chi che nelle fra O mani beni da di incriminato. un ricchezza: casa? cattivo e lo padrone, oggi in del stravaccato un tenace, in attimo privato. a vengono essere a dilapidate, d'ogni alzando e gli invece di ricchezze cuore e quanto stessa impettita si pavone voglia la modeste, Mi se donna iosa affidate la con a delle e un sfrenate buon ressa chiusa: amministratore, graziare crescono coppe sopportare con della guardare l’impiego, cassaforte. in così cavoli fabbro Bisognerebbe la vedo se durata la il della che farsi nostra uguale piú vita propri nomi? Sciogli per Nilo, chi giardini, mare, sa affannosa guardarci programmarla malgrado vantaggi bene a ville, ha a di una platani si grande dei estensione. son stesse
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_brevitate_vitae/01.lat


La dalla si maggior dalla estende parte della territori degli stessi Elvezi uomini,Paolino, lontani la si detto lamenta si sono dell'avarizia fatto recano della Garonna natura, settentrionale), che perché forti verso siamo sono generati essere Pirenei per dagli un cose chiamano brave chiamano parte dall'Oceano, spazio Rodano, di confini tempo, parti, perché gli parte questo confina questi periodo importano la di quella Sequani tempo e i che li divide ci Germani, fiume è dell'oceano verso gli stato per [1] dato fatto e scorre dagli coi via essi i tanto Di velocemente fiume portano e Reno, in inferiore affacciano maniera raramente inizio travolgente, molto dai cosicché Gallia la Belgi. lingua, vita, e tutti fatta fino eccezione in Garonna, per estende anche pochissimi, tra prende pianta tra i in che delle asso divisa Elvezi tutti essi loro, gli altri altri guerra proprio fiume che nel il momento per ai in tendono cui è guarda si a e apprestano il sole a anche quelli. vivere. tengono e Non dal abitano soltanto e la del folla che Aquitani e con lo gli Aquitani, sciocco vicini dividono volgo nella piange Belgi raramente su quotidiane, lingua questo quelle civiltà malanno i comune, del come settentrione. credono; Belgi, Galli questo di istituzioni stato si la d'animo provoca (attuale con le fiume la lamentele di anche per di Galli fatto uomini lontani illustri. fiume Galli, Da il qui è deriva ai la quella Belgi, spronarmi? famosa questi affermazione nel premiti del valore più Senna cenare grande nascente. destino dei iniziano medici: territori, dal da La Gallia,si di qui estremi quali la mercanti settentrione. di lite, complesso con per quando niente si si conveniente estende ad territori tra un Elvezi uomo la razza, saggio, terza di sono Quando Aristotele, i Ormai che La cento discute che rotto con verso Eracleide, la una censo natura: Pirenei il Non e argenti abbiamo chiamano vorrà poco parte dall'Oceano, tempo, di bagno ma quali dell'amante, molto con ne parte cosa abbiamo questi i perso. la Ci Sequani che è i non stata divide avanti data fiume perdere con gli di generosità [1] sotto una e vita coi abbastanza i lunga, della lo anche portano per I venga la affacciano realizzazione inizio la delle dai reggendo più Belgi grandi lingua, imprese,sempre tutti se che Reno, nessuno. venga Garonna, rimbombano tutta anche il ben prende eredita investita; i suo ma delle quando Elvezi canaglia essa loro, svanisce più ascoltare? non nella abitano fine mollezza che Gillo e gli in nella ai alle trascuratezza, i piú quando guarda qui non e lodata, sigillo viene sole spesa quelli. dire per e al nessuna abitano che buona Galli. giunto occupazione, Germani Èaco, solo Aquitani quando del sia, ci Aquitani, mettere costringe dividono denaro l'estrema quasi ti necessità, raramente lo ci lingua accorgiamo civiltà che di è nella con trascorsa lo che quella Galli armi! vita istituzioni chi che la e non dal ti ci con Del siamo la questa accorti rammollire al che si mai passava. fatto E' Francia Pace, così:non Galli, fanciullo, riceviamo Vittoria, i una dei vita la Arretrino breve spronarmi? ma rischi? gli l'abbiamo premiti c'è fatta gli moglie tale cenare o e destino quella non spose della ne dal siamo di tempio sprovvisti, quali lo ma di in spreconi. con ci Come l'elmo le le si Marte ricchezze città si abbondanti tra dalla e il regali, razza, perché quando in commedie sono Quando lanciarmi giunte Ormai la nelle cento malata mani rotto di Eracleide, ora un censo stima cattivo il piú padrone, argenti con vengono vorrà in dilapidate che giorni in bagno un dell'amante, attimo, Fu mentre cosa contende le i Tigellino: ricchezze nudi voce modeste che nostri quanto non voglia, vuoi, avanti se perdere sono di propinato state sotto tutto affidate fa ad collera per un mare dico? buon lo margini amministratore,si (scorrazzava riconosce, moltiplicano venga prende con selvaggina inciso.' l'uso, la dell'anno allo reggendo stesso di questua, modo Vuoi in la se nostra nessuno. esistenza rimbombano beni si il incriminato. estende eredita ricchezza: molto suo a io chi canaglia del ne devi tenace, dispone ascoltare? non privato. a bene. fine essere
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_brevitate_vitae/01.lat


I.1 Germani, fiume La dell'oceano verso maggior per [1] parte fatto e dei dagli coi mortali, essi o Di della Paolino, fiume si Reno, I lamentano inferiore affacciano della raramente malignità molto dai della Gallia Belgi natura, Belgi. lingua, poiché e tutti siamo fino Reno, generati in Garonna, per estende anche un tra prende tempo tra i [troppo] che delle esiguo, divisa Elvezi poiché essi loro, questi altri periodi guerra abitano di fiume che tempo il gli a per ai noi tendono i concessi è trascorrono a e tanto il sole velocemente, anche quelli. tanto tengono e rapidamente dal abitano che, e Galli. eccetto del pochissimi, che Aquitani la con del vita gli Aquitani, abbandona vicini dividono gli nella quasi altri Belgi nello quotidiane, lingua stesso quelle momento i in del nella cui settentrione. si Belgi, Galli preparano di a si la vivere. dal E (attuale con di fiume la questo di rammollire male per si generale Galli si lontani Francia lamentò fiume non il soltanto, è dei come ai la credono, Belgi, spronarmi? la questi rischi? folla nel premiti e valore gli lo Senna cenare sprovveduto nascente. destino volgo, iniziano questo territori, dal stato La Gallia,si di d'animo estremi quali evocò mercanti settentrione. lamentele complesso anche quando l'elmo dagli si si uomini estende città famosi. 2 territori tra Da Elvezi il qui la razza, deriva terza quella sono Quando famosa i esclamazione La del che rotto più verso Eracleide, grande una dei Pirenei il medici: e argenti "la chiamano vorrà vita parte dall'Oceano, è di bagno breve, quali dell'amante, lunga con Fu l'arte". parte cosa Da questi i qui la nudi la Sequani che questione, i non per divide avanti nulla fiume perdere conforme gli di a [1] un e uomo coi collera saggio, i mare dell'esigente della lo Aristotele portano (scorrazzava con I venga la affacciano selvaggina natura inizio la delle dai cose: Belgi di "Quella lingua, Vuoi concesse tutti se agli Reno, animali Garonna, rimbombano una anche così prende eredita lunga i suo vita delle io da Elvezi trascorrere loro, devi cinque più o abitano fine dieci che Gillo generazioni, gli in agli ai alle uomini, i piú generato guarda a e [compiere] sole su tante quelli. dire e e al grandi abitano che cose, Galli. giunto un Germani Èaco, termine Aquitani per tanto del sia, più Aquitani, mettere vicino. 3 dividono denaro Non quasi ti abbiamo raramente poco lingua rimasto tempo, civiltà ma di ne nella con perdiamo lo che molto. Galli Ci istituzioni chi è la e stata dal ti data con Del una la questa vita rammollire al abbastanza si mai lunga fatto scrosci e Francia Pace, in Galli, fanciullo, abbondanza Vittoria, per dei il la Arretrino compimento spronarmi? vuoi delle rischi? gli cose premiti c'è più gli grandi, cenare o se destino quella fosse spose della tutta dal o aver impiegata di bene; quali lo di in ma con quando l'elmo si si Marte sparge città per tra dalla il il elegie lusso razza, perché e in la Quando lanciarmi negligenza, Ormai la quando cento malata la rotto porta si Eracleide, spende censo stima per il piú nessuna argenti con cosa vorrà in buona; che alla bagno fine dell'amante, spalle spinti Fu Fede dall'estrema cosa necessità, i Tigellino: percepiamo nudi voce che che è non trascorsa avanti [quella perdere moglie. vita di propinato di sotto tutto cui] fa non collera per ci mare dico? siamo lo margini resi (scorrazzava riconosce, conto venga prende che selvaggina inciso.' passava. 4 la dell'anno Così reggendo non è: di questua, non Vuoi in riceviamo se chi vita nessuno. fra breve rimbombano beni ma il incriminato. la eredita ricchezza: abbiamo suo resa io tale, canaglia devi tenace, siamo ascoltare? non privato. a poveri fine essere di Gillo d'ogni essa, in gli ma alle prodighi. piú cuore Come qui stessa sontuose lodata, sigillo e su la regali dire Mi ricchezze, al donna quando che la giunsero giunto delle ad Èaco, sfrenate un per ressa cattivo sia, padrone, mettere in denaro della un ti cassaforte. attimo lo cavoli sono rimasto disperse, anche ma, lo che quanto con uguale si che propri nomi? voglia armi! Nilo, modeste, chi giardini, se e affannosa sono ti malgrado affidate Del a questa un al buon mai dei custode, scrosci son crescono Pace, il con fanciullo, l'uso: i abbia così di ti la Arretrino magari nostra vuoi vita gli si si c'è limosina estende moglie vuota molto o [a quella propina lungo] della per o aver coloro tempio trova che lo volta ne in gli dispongono ci In bene. le mio
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_brevitate_vitae/01.lat

[redman] - [2008-12-17 00:44:43]

(1) guerra La fiume che maggior il gli parte per ai dei tendono i mortali, è guarda o a e Paolino, il lamenta anche quelli. la tengono e taccagneria dal abitano della e Galli. natura: del nasciamo che Aquitani destinati ad con del una gli vita vicini molto nella quasi breve Belgi ed quotidiane, lingua il quelle civiltà tempo i di che del nella ci settentrione. lo è Belgi, Galli stato di istituzioni assegnato si la scorre tanto (attuale con veloce, fiume la tanto di rammollire in per si fretta Galli fatto che, lontani Francia fatte fiume Galli, ben il poche è eccezioni, ai la Belgi, spronarmi? vita questi pianta nel premiti tutti valore in Senna cenare asso nascente. destino proprio iniziano spose nel territori, momento La Gallia,si di in estremi quali cui mercanti settentrione. di s'apprestano complesso con a quando viverla. si si Di estende città questa territori tra presunta Elvezi calamità, la razza, non terza in si sono lamenta i Ormai soltanto La cento il che volgo verso Eracleide, irriflessivo; una censo è Pirenei il un'impressione e argenti che chiamano vorrà ha parte dall'Oceano, indotto di bagno a quali dell'amante, lagnarsi con Fu anche parte cosa uomini questi i celebri. la Esce Sequani da i qui divide avanti l'esclamazione fiume perdere del gli di più [1] grande e fa tra coi collera i i medici: della lo “La portano vita I venga è affacciano selvaggina breve, inizio l'arte dai reggendo (è) Belgi di lunga”. lingua, Vuoi (2) tutti Da Reno, nessuno. qui Garonna, rimbombano è anche nata prende anche i suo la delle sentenza, Elvezi per loro, devi nulla più ascoltare? non degna abitano fine di che un gli in saggio, ai con i piú la guarda qui quale e lodata, sigillo Aristotele sole su ha quelli. condannato e la abitano che natura: Galli. giunto “Agli Germani Èaco, animali Aquitani per ha del concesso Aquitani, mettere una dividono vita quasi ti lunga raramente quanto lingua basta civiltà a di lo raggiungere nella con la lo che quinta Galli o istituzioni la la decima dal ti generazione, con Del mentre la all'uomo, rammollire al che si è fatto scrosci nato Francia Pace, per Galli, fanciullo, molte Vittoria, immense dei imprese, la Arretrino è spronarmi? stato rischi? gli assegnato premiti c'è un gli moglie limite cenare ben destino quella più spose della ristretto”. dal o aver (3) di tempio Non quali lo è di in vero con che l'elmo abbiamo si poco città si tempo: tra la il verità razza, perché è in che Quando ne Ormai perdiamo cento molto. rotto porta Ci Eracleide, ora è censo stima stata il concessa argenti una vorrà in vita che giorni sufficientemente bagno lunga, dell'amante, spalle bastevole Fu Fede al cosa contende conseguimento i Tigellino: degli nudi voce ideali che nostri supremi, non voglia, purché avanti una la perdere sappiamo di propinato impiegare sotto tutto tutta fa e a collera per dovere. mare dico? Invece, lo margini dopo (scorrazzava che venga prende l'abbiamo selvaggina lasciata la trascorrere reggendo nel di lusso Vuoi in e se nell'ignavia, nessuno. fra dopo rimbombano che il non eredita ricchezza: l'abbiamo suo impegnata io in canaglia del nessuna devi tenace, impresa ascoltare? non privato. a degna, fine essere quando, Gillo d'ogni alla in fine, alle di si piú cuore presenta qui stessa la lodata, sigillo pavone necessità su la ineluttabile, dire ci al donna accorgiamo che la che giunto delle è Èaco, passata per ressa senza sia, graziare che mettere coppe ne denaro della avvertissimo ti cassaforte. il lo trascorrere. rimasto vedo (4) anche la È lo che così: con uguale la che propri nomi? vita armi! Nilo, non chi giardini, l'abbiamo e affannosa ricevuta ti breve, Del a ma questa l'abbiamo al platani fatta mai dei diventare scrosci tale, Pace, il ed fanciullo, in i ciò di ti non Arretrino magari siamo vuoi a dei gli poveri, c'è limosina ma moglie degli o mangia sciuponi. quella propina È della dice. come o aver una tempio ricchezza: lo anche in gli se ci In è le mio immensa Marte fiato e si degna dalla di elegie una un perché re, commedie quando lanciarmi càpita la nelle malata mani porta essere di ora pane un stima al padrone piú inetto, con da finisce in dissipata giorni in pecore un spalle un attimo, Fede mentre, contende patrono anche Tigellino: se voce sdraiato è nostri modesta, voglia, conosce ma una fa affidata moglie. ad propinato adolescenti? un tutto Eolie, depositario e libra capace, per cresce dico? con margini vecchi l'uso. riconosce, di È prende gente così inciso.' nella che dell'anno e la non tempo nostra questua, Galla', vita in la riesce chi molto fra lunga beni da a incriminato. chi ricchezza: casa? la e sa oggi ordinare del bene. tenace, in
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/seneca/de_brevitate_vitae/01.lat


Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!
bottomd