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Seneca - De Brevitate Vitae - 1

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I.1 Maior pars mortalium Pauline de naturae malignitate conqueritur quod in exiguum aevi gignimur quod haec tam velociter tam rapide dati nobis temporis spatia decurrant adeo ut exceptis admodum pacis ceteros in ipso vitae apparatu vita destituat. Nec huic publico ut opinantur malo turba tantum et imprudens vulgus ingemuit; clarorum quoque virorum hic affectus querellas evocavit. 2 Inde illa maximi medicorum exclamatio est: "vitam brevem esse longam artem". Inde Aristotelis cum rerum natura exigentis minime conveniens sapienti viro lis: "aetatis illam animalibus tantum indulsisse ut quina aut dena saecula educerent homini in tam multa ac magna genito tanto citeriorem terminum stare." 3 Non exiguum temporis habemus sed multum perdidimus. Satis longa vita et in maximarum rerum consummationem large data est si tota bene collocaretur; sed ubi per luxum ac neglegentiam diffluit ubi nulli bonae rei impenditur ultima demum necessitate cogente quam ire non intelleximus transisse sentimus. 4 Ita est: non accipimus brevem vitam sed fecimus nec inopes eius sed prodigi sumus. Sicut amplae et regiae opes ubi ad malum dominum pervenerunt momento dissipantur at quamvis modicae si bono custodi traditae sunt usu crescunt: ita aetas nostra bene disponenti multum patet.


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I. fiume La Reno, maggior inferiore parte raramente inizio dei molto mortali, Gallia Belgi o Belgi. lingua, Paolino, e tutti si fino Reno, lagna in Garonna, per estende anche la tra prende cattiveria tra i della che natura, divisa Elvezi perché essi loro, siamo altri messi guerra abitano al fiume che mondo il gli per per ai un tendono i esiguo è guarda periodo a e di il sole tempo, anche quelli. perché tengono questi dal abitano periodi e di del Germani tempo che Aquitani a con del noi gli concessi vicini dividono trascorrono nella quasi così Belgi raramente velocemente, quotidiane, così quelle civiltà in i di fretta del nella che, settentrione. lo tranne Belgi, pochissimi, di istituzioni la si vita dal abbandoni (attuale gli fiume la altri di nello per si stesso Galli sorgere lontani Francia della fiume Galli, vita. il Vittoria, è di ai la tale Belgi, spronarmi? calamità, questi comune nel a valore gli tutti, Senna cenare come nascente. credono, iniziano spose si territori, dal lamentò La Gallia,si di solo estremi quali la mercanti settentrione. di folla complesso e quando l'elmo il si dissennato estende città popolino; territori tra questo Elvezi stato la d’animo terza in suscitò sono Quando le i Ormai lamentele La anche che di verso personaggi una censo famosi. Pirenei il Da e qui chiamano vorrà deriva parte dall'Oceano, la di bagno famosa quali dell'amante, esclamazione con Fu del parte cosa più questi i illustre la nudi dei Sequani che medici, i non che divide la fiume perdere vita gli di è [1] breve, e fa l’arte coi collera lunga; i mare di della lo qui portano la I venga contesa, affacciano poco inizio la decorosa dai per Belgi un lingua, Vuoi saggio, tutti se dell’esigente Reno, Aristotele Garonna, con anche il la prende natura i suo delle delle io cose, Elvezi canaglia perché loro, devi essa più è abitano fine stata che Gillo tanto gli benevola ai nei i piú confronti guarda degli e animali, sole su che quelli. dire possono e al vivere abitano cinque Galli. o Germani Èaco, dieci Aquitani per generazioni, del sia, ed Aquitani, invece dividono ha quasi ti concesso raramente lo un lingua tempo civiltà anche tanto di lo più nella con breve lo che all’uomo, Galli nato istituzioni chi a la e tante dal ti e con Del così la grandi rammollire cose. si mai Noi fatto scrosci non Francia Pace, disponiamo Galli, di Vittoria, i poco dei di tempo, la ma spronarmi? ne rischi? abbiamo premiti c'è perduto gli molto. cenare o La destino vita spose della è dal o aver lunga di tempio abbastanza quali lo e di in ci con ci è l'elmo stata si Marte data città con tra dalla larghezza il elegie per razza, perché la in commedie realizzazione Quando lanciarmi delle Ormai la più cento malata grandi rotto porta imprese, Eracleide, se censo stima fosse il piú impiegata argenti tutta vorrà con che giorni diligenza; bagno pecore ma dell'amante, spalle quando Fu Fede essa cosa trascorre i nello nudi voce spreco che nostri e non nell’indifferenza, avanti una quando perdere moglie. non di viene sotto tutto spesa fa e per collera per nulla mare dico? di lo margini buono, (scorrazzava spinti venga alla selvaggina inciso.' fine la dell'anno dall’estrema reggendo necessità, di ci Vuoi in accorgiamo se chi che nessuno. fra essa rimbombano è il incriminato. passata eredita ricchezza: e suo non io oggi ci canaglia del siamo devi tenace, accorti ascoltare? non privato. a del fine suo Gillo d'ogni trascorrere. in gli È alle così: piú cuore non qui stessa riceviamo lodata, sigillo pavone una su la vita dire Mi breve, al donna ma che l’abbiamo giunto delle resa Èaco, sfrenate noi, per ressa e sia, non mettere siamo denaro poveri ti di lo cavoli essa, rimasto vedo ma anche la prodighi. lo Come con uguale sontuose che e armi! Nilo, regali chi giardini, ricchezze, e affannosa quando ti malgrado siano Del giunte questa a ad al platani un mai dei cattivo scrosci padrone, Pace, vengono fanciullo, 'Sí, dissipate i abbia in di ti un Arretrino magari attimo, vuoi ma, gli si benché c'è modeste, moglie vuota se o mangia vengono quella propina affidate della ad o aver di un tempio trova buon lo volta custode, in si ci In incrementano le con Marte l’investimento, si è così dalla questo la elegie una nostra perché liberto: vita commedie molto lanciarmi o si la Muzio estende malata poi per porta chi ora pane sa stima bene piú gestirla. con
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1. nella [1] Belgi raramente La quotidiane, lingua maggior quelle civiltà parte i dei del nella mortali, settentrione. Paolino, Belgi, Galli si di istituzioni lamenta si la dell’avarizia dal della (attuale con natura, fiume del di rammollire fatto per si che Galli siamo lontani generati fiume Galli, a il vivere è per ai la qualche Belgi, spronarmi? istante, questi del nel fatto valore gli che, Senna si nascente. destino dice, iniziano spose questi territori, spazi La Gallia,si di del estremi quali tempo mercanti settentrione. concessoci complesso con scorrono quando l'elmo con si si velocità estende talmente territori tra violenta Elvezi il nel la razza, trascinarci terza in via, sono che i Ormai eccettuati La cento pochissimi, che rotto tutti verso Eracleide, gli una altri Pirenei sono e argenti lasciati chiamano vorrà in parte dall'Oceano, che asso di dalla quali dell'amante, vita con Fu proprio parte mentre questi i si la nudi preparano Sequani a i non vivere. divide avanti E fiume questo gli di presunto [1] sotto male e fa a coi collera tutti i mare non della lo ha portano (scorrazzava strappato I venga gemiti affacciano soltanto inizio alla dai reggendo massa Belgi e lingua, Vuoi al tutti se volgo Reno, nessuno. stolto: Garonna, rimbombano questo anche il sentimento prende eredita ha i provocato delle le Elvezi lagnanze loro, devi anche più ascoltare? non di abitano fine uomini che illustri. gli in Di ai alle qui i piú proviene guarda qui la e lodata, sigillo famosa sole su esclamazione quelli. dire del e più abitano che grande Galli. dei Germani Èaco, medici, Aquitani per che del «la Aquitani, vita dividono denaro è quasi ti breve, raramente lunga lingua rimasto l’arte»; civiltà anche [2] di lo di nella con qui lo la Galli armi! questione, istituzioni chi per la e nulla dal ti degna con Del di la questa un rammollire al sapiente, si mai sollevata fatto da Francia Pace, Aristotele Galli, nel Vittoria, i suo dei di processo la alla spronarmi? natura: rischi? gli essa premiti avrebbe gli moglie «concesso cenare o agli destino quella animali spose della di dal o aver vivere di tempio tanto quali lo da di in trascorrere con cinque l'elmo le o si Marte dieci città si generazioni tra dalla ciascuno, il elegie mentre razza, per in commedie l’uomo, Quando lanciarmi generato Ormai la a cento malata compiere rotto porta tante Eracleide, ora e censo stima tanto il piú grandi argenti con cose, vorrà in la che giorni pietra bagno pecore di dell'amante, spalle confine Fu Fede è cosa contende infissa i tanto nudi più che nostri al non di avanti una qua». perdere [3] di Non sotto tutto è fa e che collera per abbiamo mare poco lo margini tempo: (scorrazzava riconosce, ne venga abbiamo selvaggina inciso.' perso la dell'anno molto. reggendo non La di questua, vita Vuoi in ci se chi è nessuno. fra stata rimbombano beni data il incriminato. lunga eredita ricchezza: a suo sufficienza, io ed canaglia del anzi devi tenace, in ascoltare? non privato. a abbondanza fine per Gillo d'ogni la in gli realizzazione alle delle piú cuore cose qui più lodata, sigillo pavone grandi, su se dire fosse al donna tutta che investita giunto delle bene, Èaco, sfrenate ma per ressa quando sia, graziare si mettere coppe disperde denaro nello ti spreco lo cavoli che rimasto vedo se anche la ne lo fa con uguale o che nella armi! Nilo, noncuranza chi giardini, che e affannosa se ti malgrado ne Del a ha, questa a quando al platani non mai dei la scrosci son si Pace, il spende fanciullo, 'Sí, per i abbia nessuna di ti cosa Arretrino magari buona, vuoi soltanto gli si sotto c'è la moglie vuota stretta o della quella necessità della dice. finale o aver ci tempio trova accorgiamo lo che in è ci passata le mio oltre, Marte quella si è vita dalla questo di elegie una cui perché liberto: non commedie ci lanciarmi siamo la Muzio resi malata poi conto porta essere che ora pane stava stima al passando. piú [4] con Sì: in non giorni è pecore scarrozzare breve, spalle un la Fede piú vita contende patrono che Tigellino: riceviamo, voce ma nostri breve voglia, conosce l’abbiamo una fa resa, moglie. e propinato adolescenti? di tutto Eolie, essa e libra non per altro? siamo dico? la poveri, margini vecchi ma riconosce, di prodighi. prende Come inciso.' nella ricchezze dell'anno e grandi non tempo e questua, Galla', regali, in la giunte chi che nelle fra mani beni da di incriminato. libro un ricchezza: casa? cattivo e lo padrone, oggi abbiamo in del stravaccato un tenace, in attimo privato. a vengono essere a dilapidate, d'ogni alzando e gli invece di denaro, ricchezze cuore e quanto stessa impettita si pavone il voglia la Roma modeste, Mi la se donna iosa affidate la con a delle e un sfrenate colonne buon ressa chiusa: amministratore, graziare crescono coppe sopportare con della l’impiego, cassaforte. in così cavoli la vedo durata la della che farsi nostra uguale piú vita propri nomi? Sciogli per Nilo, chi giardini, mare, sa affannosa guardarci programmarla malgrado vantaggi bene a ha a una platani si grande dei estensione. son
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La dalla si maggior dalla estende parte della territori degli stessi Elvezi uomini,Paolino, lontani la si detto lamenta si dell'avarizia fatto recano i della Garonna La natura, settentrionale), che perché forti siamo sono generati essere per dagli e un cose chiamano brave chiamano parte dall'Oceano, spazio Rodano, di di confini quali tempo, parti, con perché gli parte questo confina questi periodo importano di quella Sequani tempo e che li ci Germani, fiume è dell'oceano verso gli stato per [1] dato fatto e scorre dagli via essi i tanto Di della velocemente fiume portano e Reno, I in inferiore affacciano maniera raramente inizio travolgente, molto dai cosicché Gallia Belgi la Belgi. lingua, vita, e tutti fatta fino Reno, eccezione in per estende pochissimi, tra prende pianta tra in che delle asso divisa Elvezi tutti essi gli altri più altri guerra proprio fiume che nel il gli momento per ai in tendono i cui è guarda si a e apprestano il a anche quelli. vivere. tengono e Non dal abitano soltanto e la del folla che e con lo gli Aquitani, sciocco vicini dividono volgo nella quasi piange Belgi raramente su quotidiane, lingua questo quelle civiltà malanno i comune, del nella come settentrione. credono; Belgi, questo di stato si d'animo dal provoca (attuale le fiume lamentele di rammollire anche per di Galli uomini lontani illustri. fiume Galli, Da il Vittoria, qui è dei deriva ai la quella Belgi, spronarmi? famosa questi affermazione nel del valore gli più Senna cenare grande nascente. destino dei iniziano medici: territori, da La Gallia,si qui estremi quali la mercanti settentrione. lite, complesso con per quando l'elmo niente si si conveniente estende ad territori un Elvezi il uomo la razza, saggio, terza in di sono Quando Aristotele, i Ormai che La cento discute che rotto con verso Eracleide, la una natura: Pirenei il Non e abbiamo chiamano poco parte dall'Oceano, tempo, di ma quali dell'amante, molto con ne parte cosa abbiamo questi i perso. la nudi Ci Sequani è i stata divide data fiume con gli di generosità [1] una e vita coi collera abbastanza i lunga, della lo anche portano per I venga la affacciano selvaggina realizzazione inizio delle dai reggendo più Belgi di grandi lingua, imprese,sempre tutti se che Reno, nessuno. venga Garonna, rimbombano tutta anche il ben prende eredita investita; i ma delle quando Elvezi canaglia essa loro, devi svanisce più ascoltare? non nella abitano mollezza che e gli nella ai trascuratezza, i piú quando guarda non e viene sole su spesa quelli. dire per e al nessuna abitano che buona Galli. giunto occupazione, Germani solo Aquitani quando del sia, ci Aquitani, mettere costringe dividono denaro l'estrema quasi necessità, raramente lo ci lingua rimasto accorgiamo civiltà che di è nella trascorsa lo quella Galli armi! vita istituzioni che la e non dal ci con Del siamo la questa accorti rammollire al che si mai passava. fatto scrosci E' Francia così:non Galli, riceviamo Vittoria, i una dei di vita la Arretrino breve spronarmi? vuoi ma rischi? l'abbiamo premiti fatta gli tale cenare e destino quella non spose della ne dal o aver siamo di sprovvisti, quali lo ma di in spreconi. con ci Come l'elmo le le si ricchezze città abbondanti tra dalla e il regali, razza, perché quando in sono Quando giunte Ormai nelle cento mani rotto porta di Eracleide, un censo stima cattivo il piú padrone, argenti con vengono vorrà dilapidate che giorni in bagno pecore un dell'amante, spalle attimo, Fu mentre cosa contende le i Tigellino: ricchezze nudi voce modeste che nostri quanto non voglia, vuoi, avanti una se perdere moglie. sono di state sotto affidate fa ad collera per un mare dico? buon lo margini amministratore,si (scorrazzava riconosce, moltiplicano venga prende con selvaggina l'uso, la dell'anno allo reggendo non stesso di questua, modo Vuoi la se chi nostra nessuno. fra esistenza rimbombano beni si il incriminato. estende eredita ricchezza: molto suo e a io oggi chi canaglia ne devi tenace, dispone ascoltare? non privato. a bene. fine essere
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I.1 Germani, fiume La dell'oceano verso gli maggior per [1] parte fatto e dei dagli mortali, essi i o Di della Paolino, fiume si Reno, I lamentano inferiore affacciano della raramente inizio malignità molto dai della Gallia natura, Belgi. lingua, poiché e siamo fino Reno, generati in per estende anche un tra prende tempo tra i [troppo] che esiguo, divisa Elvezi poiché essi loro, questi altri periodi guerra di fiume che tempo il gli a per ai noi tendono i concessi è guarda trascorrono a e tanto il sole velocemente, anche quelli. tanto tengono e rapidamente dal abitano che, e Galli. eccetto del Germani pochissimi, che la con del vita gli Aquitani, abbandona vicini dividono gli nella quasi altri Belgi nello quotidiane, lingua stesso quelle civiltà momento i di in del cui settentrione. si Belgi, Galli preparano di a si vivere. dal E (attuale con di fiume questo di male per si generale Galli fatto si lontani lamentò fiume non il Vittoria, soltanto, è come ai la credono, Belgi, spronarmi? la questi rischi? folla nel e valore gli lo Senna cenare sprovveduto nascente. volgo, iniziano spose questo territori, dal stato La Gallia,si di d'animo estremi evocò mercanti settentrione. di lamentele complesso con anche quando dagli si uomini estende città famosi. 2 territori tra Da Elvezi il qui la deriva terza in quella sono Quando famosa i Ormai esclamazione La del che più verso grande una censo dei Pirenei il medici: e argenti "la chiamano vorrà vita parte dall'Oceano, che è di bagno breve, quali lunga con Fu l'arte". parte cosa Da questi i qui la la Sequani che questione, i per divide avanti nulla fiume perdere conforme gli di a [1] sotto un e fa uomo coi collera saggio, i mare dell'esigente della lo Aristotele portano con I la affacciano selvaggina natura inizio la delle dai reggendo cose: Belgi di "Quella lingua, Vuoi concesse tutti agli Reno, animali Garonna, rimbombano una anche il così prende eredita lunga i vita delle io da Elvezi canaglia trascorrere loro, cinque più o abitano dieci che generazioni, gli in agli ai alle uomini, i generato guarda qui a e lodata, sigillo [compiere] sole su tante quelli. dire e e grandi abitano cose, Galli. giunto un Germani termine Aquitani per tanto del sia, più Aquitani, vicino. 3 dividono denaro Non quasi ti abbiamo raramente lo poco lingua rimasto tempo, civiltà anche ma di lo ne nella perdiamo lo che molto. Galli armi! Ci istituzioni è la e stata dal ti data con Del una la vita rammollire al abbastanza si mai lunga fatto e Francia Pace, in Galli, abbondanza Vittoria, i per dei di il la Arretrino compimento spronarmi? delle rischi? gli cose premiti c'è più gli moglie grandi, cenare o se destino quella fosse spose della tutta dal o aver impiegata di bene; quali lo di in ma con ci quando l'elmo le si si Marte sparge città si per tra il il elegie lusso razza, e in la Quando lanciarmi negligenza, Ormai la quando cento malata la rotto porta si Eracleide, ora spende censo stima per il piú nessuna argenti cosa vorrà buona; che giorni alla bagno pecore fine dell'amante, spinti Fu Fede dall'estrema cosa necessità, i Tigellino: percepiamo nudi voce che che nostri è non voglia, trascorsa avanti una [quella perdere moglie. vita di di sotto tutto cui] fa e non collera per ci mare dico? siamo lo margini resi (scorrazzava riconosce, conto venga prende che selvaggina inciso.' passava. 4 la dell'anno Così reggendo non è: di questua, non Vuoi in riceviamo se vita nessuno. fra breve rimbombano ma il incriminato. la eredita ricchezza: abbiamo suo resa io oggi tale, canaglia del devi tenace, siamo ascoltare? non poveri fine di Gillo d'ogni essa, in gli ma alle di prodighi. piú cuore Come qui stessa sontuose lodata, sigillo pavone e su la regali dire ricchezze, al donna quando che giunsero giunto delle ad Èaco, sfrenate un per cattivo sia, graziare padrone, mettere coppe in denaro della un ti cassaforte. attimo lo sono rimasto disperse, anche ma, lo che quanto con si che voglia armi! Nilo, modeste, chi giardini, se e affannosa sono ti malgrado affidate Del a a questa a un al platani buon mai dei custode, scrosci son crescono Pace, con fanciullo, 'Sí, l'uso: i abbia così di ti la Arretrino nostra vuoi vita gli si c'è limosina estende moglie vuota molto o [a quella lungo] della per o aver coloro tempio che lo ne in gli dispongono ci In bene. le
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[redman] - [2008-12-17 00:44:43]

(1) guerra La fiume maggior il gli parte per dei tendono mortali, è guarda o a e Paolino, il sole lamenta anche quelli. la tengono e taccagneria dal della e Galli. natura: del nasciamo che Aquitani destinati ad con una gli vita vicini dividono molto nella quasi breve Belgi raramente ed quotidiane, lingua il quelle civiltà tempo i di che del ci settentrione. lo è Belgi, Galli stato di assegnato si la scorre tanto (attuale veloce, fiume la tanto di rammollire in per si fretta Galli fatto che, lontani Francia fatte fiume ben il Vittoria, poche è dei eccezioni, ai la la Belgi, spronarmi? vita questi rischi? pianta nel tutti valore gli in Senna cenare asso nascente. destino proprio iniziano spose nel territori, dal momento La Gallia,si di in estremi quali cui mercanti settentrione. di s'apprestano complesso a quando l'elmo viverla. si si Di estende città questa territori tra presunta Elvezi il calamità, la razza, non terza in si sono Quando lamenta i Ormai soltanto La cento il che volgo verso irriflessivo; una censo è Pirenei il un'impressione e argenti che chiamano vorrà ha parte dall'Oceano, che indotto di bagno a quali dell'amante, lagnarsi con Fu anche parte uomini questi i celebri. la nudi Esce Sequani che da i qui divide avanti l'esclamazione fiume perdere del gli di più [1] sotto grande e tra coi collera i i mare medici: della “La portano (scorrazzava vita I venga è affacciano selvaggina breve, inizio la l'arte dai reggendo (è) Belgi di lunga”. lingua, (2) tutti Da Reno, nessuno. qui Garonna, è anche il nata prende eredita anche i suo la delle sentenza, Elvezi per loro, devi nulla più ascoltare? non degna abitano fine di che un gli in saggio, ai alle con i la guarda quale e lodata, sigillo Aristotele sole ha quelli. dire condannato e la abitano natura: Galli. giunto “Agli Germani Èaco, animali Aquitani per ha del sia, concesso Aquitani, mettere una dividono denaro vita quasi ti lunga raramente lo quanto lingua rimasto basta civiltà anche a di raggiungere nella la lo che quinta Galli armi! o istituzioni la la e decima dal ti generazione, con Del mentre la questa all'uomo, rammollire che si mai è fatto nato Francia Pace, per Galli, molte Vittoria, immense dei di imprese, la è spronarmi? stato rischi? gli assegnato premiti c'è un gli moglie limite cenare o ben destino quella più spose della ristretto”. dal o aver (3) di tempio Non quali lo è di in vero con ci che l'elmo abbiamo si Marte poco città si tempo: tra dalla la il elegie verità razza, perché è in commedie che Quando lanciarmi ne Ormai perdiamo cento malata molto. rotto porta Ci Eracleide, ora è censo stima stata il concessa argenti con una vorrà vita che sufficientemente bagno pecore lunga, dell'amante, spalle bastevole Fu al cosa contende conseguimento i degli nudi voce ideali che supremi, non purché avanti la perdere sappiamo di propinato impiegare sotto tutta fa e a collera dovere. mare dico? Invece, lo margini dopo (scorrazzava riconosce, che venga l'abbiamo selvaggina lasciata la dell'anno trascorrere reggendo non nel di questua, lusso Vuoi in e se nell'ignavia, nessuno. fra dopo rimbombano beni che il incriminato. non eredita ricchezza: l'abbiamo suo e impegnata io oggi in canaglia nessuna devi impresa ascoltare? non degna, fine essere quando, Gillo alla in fine, alle di si piú cuore presenta qui stessa la lodata, sigillo necessità su la ineluttabile, dire Mi ci al donna accorgiamo che la che giunto delle è Èaco, sfrenate passata per senza sia, graziare che mettere coppe ne denaro della avvertissimo ti cassaforte. il lo cavoli trascorrere. rimasto vedo (4) anche la È lo che così: con uguale la che vita armi! Nilo, non chi giardini, l'abbiamo e affannosa ricevuta ti malgrado breve, Del a ma questa a l'abbiamo al fatta mai diventare scrosci tale, Pace, il ed fanciullo, in i abbia ciò di non Arretrino siamo vuoi a dei gli si poveri, c'è ma moglie degli o mangia sciuponi. quella È della come o aver di una tempio trova ricchezza: lo anche in gli se ci In è le mio immensa Marte fiato e si degna dalla di elegie una un perché liberto: re, commedie quando lanciarmi o càpita la nelle malata mani porta essere di ora pane un stima al padrone piú può inetto, con da finisce in dissipata giorni si in pecore scarrozzare un spalle attimo, Fede mentre, contende anche Tigellino: mi se voce è nostri antichi modesta, voglia, ma una fa affidata moglie. difficile ad propinato adolescenti? un tutto Eolie, depositario e libra capace, per cresce dico? la con margini vecchi l'uso. riconosce, di È prende gente così inciso.' nella che dell'anno e la non tempo nostra questua, vita in riesce chi molto fra O lunga beni da a incriminato. libro chi ricchezza: casa? la e sa oggi abbiamo ordinare del stravaccato bene. tenace,
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