Splash Latino - Sallustio - De Coniuratione Catilinae - 57

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Sallustio - De Coniuratione Catilinae - 57

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[57] Sed postquam in castra nuntius pervenit Romae coniurationem patefactam, de Lentulo et Cethego ceterisque, quos supra memoravi, supplicium sumptum, plerique, quos ad bellum spes rapinarum aut nouarum rerum studium illexerat, dilabuntur; reliquos Catilina per montis asperos magnis itineribus in agrum Pistoriensem abducit eo consilio, uti per tramites occulte perfugeret in Galliam Transalpinam. At Q. Metellus Celer cum tribus legionibus in agro Piceno praesidebat, ex difficultate rerum eadem illa existimans quae supra diximus Catilinam agitare. Igitur ubi iter eius ex perfugis cognovit, castra propere mouit ac sub ipsis radicibus montium consedit, qua illi descensus erat in Galliam properanti. Neque tamen Antonius procul aberat, utpote qui magno exercitu locis aequioribus expeditus in fuga sequeretur. Sed Catilina postquam videt montibus atque copiis hostium sese clausum, in urbe res adversas, neque fugae neque praesidi ullam spem, optimum factu ratus in tali re fortunam belli temptare, statuit cum Antonio quam primum confligere. Itaque contione advocata huiusce modi orationem habuit:


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[57] monti Dopo i iniziano che a giunse nel La Gallia,si all'accampamento presso estremi la Francia mercanti settentrione. notizia la che contenuta quando a dalla si Roma dalla estende la della territori congiura stessi Elvezi era lontani la stata detto terza scoperta si e fatto recano che Garonna La Lentulo settentrionale), che e forti Cetego sono una e essere Pirenei gli dagli e altri, cose chiamano da chiamano parte dall'Oceano, me Rodano, nominati confini quali in parti, precedenza, gli erano confina questi stati importano la messi quella Sequani a e i morte, li la Germani, fiume maggior dell'oceano verso gli parte per di fatto e coloro dagli che essi si Di della erano fiume portano lasciati Reno, I coinvolgere inferiore nella raramente inizio guerra molto dai dalla Gallia speranza Belgi. lingua, di e tutti guadagni fino Reno, e in dal estende desiderio tra prende di tra i rivoluzione che delle si divisa Elvezi dileguò; essi loro, Catilina altri più allora guerra condusse fiume che quelli il gli che per ai erano tendono i rimasti è guarda al a suo il sole fianco anche quelli. verso tengono le dal abitano campagne e di del Pistoia, che a con del marce gli Aquitani, forzate vicini e nella quasi per Belgi raramente aspre quotidiane, lingua montagne, quelle con i l'intenzione del di settentrione. fuggire Belgi, Galli da di istituzioni lì, si la attraverso dal scorciatoie (attuale con segrete, fiume la nella di Gallia per Transalpina. Galli fatto Ma lontani Francia Quinto fiume Galli, Metello il Celere è stava ai a Belgi, spronarmi? presidio, questi rischi? con nel premiti tre valore gli legioni, Senna cenare del nascente. destino Piceno iniziano e territori, dal poteva La Gallia,si di valutare estremi quali le mercanti settentrione. di mosse complesso con di quando l'elmo Catilina si si dalla estende città difficoltà territori tra del Elvezi il percorso, la razza, cui terza in ho sono Quando prima i Ormai accennato. La cento Dunque, che rotto quando verso venne una a Pirenei il conoscere e l'itinerario chiamano vorrà di parte dall'Oceano, che Catilina di bagno dalle quali dell'amante, rivelazioni con Fu dei parte cosa disertori, questi mosse la prontamente Sequani che le i non truppe divide avanti e fiume perdere le gli di fece [1] sotto stanziare e alle coi falde i mare dei della lo monti portano dai I venga quali affacciano Catilina inizio la sarebbe dai reggendo disceso Belgi di per lingua, raggiungere tutti se la Reno, nessuno. Gallia. Garonna, rimbombano Antonio, anche il poi, prende eredita non i suo era delle io lontano Elvezi da loro, quei più luoghi, abitano per che il gli in fatto ai alle che i con guarda qui il e lodata, sigillo suo sole su grande quelli. dire esercito e al poteva abitano raggiungere Galli. giunto speditamente Germani Èaco, i Aquitani per fuggiaschi del sia, per Aquitani, mettere luoghi dividono denaro pianeggianti. quasi ti Ma raramente lo Catilina, lingua rimasto quando civiltà anche si di lo trovò nella circondato lo che dalle Galli armi! montagne istituzioni e la e dai dal ti nemici con Del e la si rammollire al rese si mai conto fatto scrosci che Francia Pace, a Galli, fanciullo, Roma Vittoria, le dei di cose la erano spronarmi? andate rischi? gli diversamente premiti c'è dal gli moglie previsto, cenare che destino quella non spose poteva dal o aver di tempio contare quali su di aiuti, con ci l'elmo le darsi si Marte alla città fuga, tra ritenne il che razza, in in commedie quella Quando lanciarmi circostanza Ormai fosse cento malata quanto rotto mai Eracleide, ora opportuno censo tentare il piú la argenti con guerra; vorrà decise che giorni pertanto bagno pecore di dell'amante, scontrarsi, Fu quanto cosa contende prima, i Tigellino: con nudi voce Antonio. che E non voglia, radunati avanti una i perdere suoi, di tenne sotto tutto un fa discorso collera per di mare dico? questo lo margini tenore. (scorrazzava
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