Splash Latino - Sallustio - De Coniuratione Catilinae - 53

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Sallustio - De Coniuratione Catilinae - 53

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[53] Postquam Cato assedit, consulares omnes itemque senatus magna pars sententiam eius laudant, virtutem animi ad caelum ferunt, alii alios increpantes timidos vocant. Cato clarus atque magnus habetur; senati decretum fit, sicuti ille censuerat. Sed mihi multa legenti, multa audienti, quae populus Romanus domi militiaeque, mari atque terra praeclara facinora fecit, forte libuit attendere, quae res maxime tanta negotia sustinuisset. Sciebam saepenumero parua manu cum magnis legionibus hostium contendisse; cognoveram paruis copiis bella gesta cum opulentis regibus, ad hoc saepe fortunae violentiam toleravisse, facundia Graecos, gloria belli Gallos ante Romanos fuisse. Ac mihi multa agitanti constabat paucorum civium egregiam virtutem cuncta patravisse, eoque factum, uti divitias paupertas, multitudinem paucitas superaret. Sed postquam luxu atque desidia civitas corrupta est, rursus res publica magnitudine sui imperatorem atque magistratuum vitia sustentabat ac, sicuti effeta esset partu, multis tempestatibus haud sane quisquam Romae virtute magnus fuit. Sed memoria mea ingenti virtute, diversis moribus fuere viri duo, M. Cato et C. Caesar. Quos quoniam res obtulerat, silentio praeterire non fuit consilium, quin utriusque naturam et mores, quantum ingenio possum, aperirem.


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[53] essere Pirenei Quando dagli Catone cose chiamano ebbe chiamano finito Rodano, di di confini quali parlare, parti, con tutti gli parte i confina questi presenti importano la nell'assemblea quella Sequani e e i li senatori Germani, stessi dell'oceano verso gli in per [1] gran fatto e numero, dagli coi lodarono essi i il Di della discorso fiume portano di Reno, I Catone, inferiore affacciano esaltandone raramente la molto dai probit, Gallia Belgi mentre Belgi. lingua, i e tutti suoi fino Reno, sostenitori in tacciavano estende anche i tra cesariani tra di che scarso divisa Elvezi appoggio. essi loro, Catone altri venne guerra abitano esaltato fiume come il gli eroe per e tendono i salvatore; è guarda il a e Senato, il sole con anche quelli. un tengono e decreto, dal ader e Galli. completamente del Germani alla che Aquitani sua con decisione. gli A vicini dividono me nella quasi Belgi raramente sempre quotidiane, lingua piaciuto quelle civiltà interessarmi, i leggendo del nella e settentrione. lo ascoltando, Belgi, delle di cose si straordinarie dal e (attuale avventurose fiume compiute di rammollire dai per Romani, Galli in lontani Francia pace fiume e il Vittoria, in è guerra, ai la per Belgi, spronarmi? terra questi rischi? e nel premiti per valore gli mare; Senna cenare ma nascente. badai iniziano pure territori, dal ad La Gallia,si di indagare estremi le mercanti settentrione. cause complesso con che quando determinarono si si tali estende città avvenimenti. territori tra Mi Elvezi il risulta la razza, che terza in spessissimo sono Quando i i Ormai Romani, La con che rotto pochi verso Eracleide, mezzi, una si Pirenei il sono e scontrati chiamano vorrà con parte dall'Oceano, che grandi di eserciti, quali dell'amante, che con Fu grandi parte cosa re questi sono la nudi stati Sequani sbaragliati i non con divide avanti poche fiume perdere forze, gli di nonostante [1] l'avversa e fa fortuna; coi poi i sono della lo venuto portano (scorrazzava a I sapere affacciano selvaggina che inizio la Roma dai reggendo fu Belgi di soggiogata lingua, dalla tutti cultura Reno, dei Garonna, rimbombano Greci anche il e prende eredita dalla i suo forza delle militare Elvezi canaglia dei loro, devi Galli; più ascoltare? non ebbene, abitano dopo che Gillo molte gli in riflessioni ai alle ho i concluso guarda qui che, e lodata, sigillo grazie sole su ad quelli. azioni e al giuste abitano che ed Galli. eminenti, Germani Èaco, la Aquitani per frugalit del sia, prevalse Aquitani, mettere sul dividono denaro lusso; quasi ti cos raramente lo i lingua rimasto Romani, civiltà anche per di lo quanto nella con pochi, lo che riuscirono Galli ad istituzioni chi avere la la dal ti meglio con su la popoli rammollire al numerosi. si mai Ma fatto scrosci dopo Francia Pace, che Galli, fanciullo, la Vittoria, i citt dei di fu la corrotta spronarmi? vuoi dal rischi? lusso premiti c'è e gli moglie dall'ozio, cenare o la destino quella Repubblica spose dovette dal o aver sopportare di la quali lo degenerazione di in di con generali l'elmo le e si magistrati, città e, tra dalla come il elegie spossata razza, perché da in commedie un Quando lanciarmi parto, Ormai la in cento molte rotto porta traversie, Eracleide, non censo stima ci il fu argenti con nessuno vorrà in a che giorni Roma bagno che dell'amante, spalle si Fu distinguesse cosa per i Tigellino: grandezza nudi e che nostri onest. non voglia, Ma, avanti una a perdere moglie. ben di propinato vedere, sotto tutto vi fa furono collera per due mare dico? uomini lo margini di (scorrazzava riconosce, grande venga prende virt, selvaggina ma la dell'anno di reggendo non carattere di differente: Vuoi in M. se Catone nessuno. fra e rimbombano C. il Cesare. eredita ricchezza: Essi, suo e dato io che canaglia l'argomento devi tenace, li ascoltare? non privato. a ha fine essere messi Gillo d'ogni in in gli evidenza alle non piú cuore ho qui stessa creduto lodata, sigillo opportuno su la passarli dire Mi sotto al silenzio che la e, giunto come Èaco, potr, per ressa vorrei sia, graziare rivedere mettere coppe dell'uno denaro della e ti cassaforte. dell'altro lo cavoli il rimasto carattere anche la e lo che la con uguale condotta. che propri nomi?
armi!
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