Splash Latino - Sallustio - Bellum Iugurthinum - 73

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Sallustio - Bellum Iugurthinum - 73

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[73] Igitur Metellus, ubi de casu Bomilcaris et indicio patefacto ex perfugis cognovit, rursus tamquam ad integrum bellum cuncta parat festinatque. Marium fatigantem de profectione, simul et inuitum et offensum sibi parum idoneum ratus, domum dimittit. Et Romae plebes litteris, qua de Metello ac Mario missae erant, cognitis volenti animo de ambobus acceperant. Imperatori nobilitas, quae antea decori fuit, invidiae esse; at illi alteri generis humilitas fauorem addiderat. Ceterum in utroque magis studia partium quam bona aut mala sua moderata. Praeterea seditiosi magistratus uulgum exagitare, Metellum omnibus contionibus capitis arcessere, Mari virtutem in maius celebrare. Denique plebes sic accensa, uti opifices agrestesque omnes, quorum res fidesque in manibus sitae erant. relictis operibus frequentarent Marium et sua necessaria post illius honorem ducerent. Ita perculsa nobilitate post multas tempestates nouo homini consulatus mandatur. Et postea populus a tribuno plebis T. Manlio Mancino rogatus, quem vellet cum Iugurtha bellum gerere, frequens Marium iussit. Sed paulo ... Decreverat: ea res frustra fuit.


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[ema_98] - [2019-06-30 12:03:45]

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