Splash Latino - Quinto Cicerone - Commentariolum Petitionis - 11

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Quinto Cicerone - Commentariolum Petitionis - 11

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XI. Quoniam de amicitiis constituendis satis dictum est, dicendum est de illa altera parte petitionis quae in populari ratione versatur. Ea desiderat nomenclationem, blanditiam, adsiduitatem, benignitatem, rumorem, speciem in re publica. Primum id quod facis, ut homines noris, significa ut appareat, et auge ut cottidie melius fiat; nihil mihi tam populare neque tam gratum videtur. Deinde id quod natura non habes induc in animum ita simulandum esse ut natura facere videare; nam comitas tibi non deest ea quae bono ac suavi homine digna est, sed opus est magno opere blanditia, quae, etiam si vitiosa est et turpis in cetera vita, tamen in petitione necessaria est; etenim cum deteriorem aliquem adsentando facit, tum improba est, cum amiciorem, non tam vituperanda, petitori vero necessaria est, cuius et frons et vultus et sermo ad eorum quoscumque convenerit sensum et voluntatem commutandus et accommodandus est. Iam adsiduitatis nullum est praeceptum, verbum ipsum docet quae res sit; prodest quidem vehementer nusquam discedere, sed tamen hic fructus est adsiduitatis, non solum esse Romae atque in foro sed adsidue petere, saepe eosdem appellare, non committere ut quisquam possit dicere, quod eius consequi possis, se abs te non [sit] rogatum et valde ac diligenter rogatum. Benignitas autem late patet: [et] est in re familiari, quae quamquam ad multitudinem pervenire non potest, tamen ab amicis si laudatur, multitudini grata est; est in conviviis, quae fac ut et abs te et ab amicis tuis concelebrentur et passim et tributim; est etiam in opera, quam pervulga et communica, curaque ut aditus ad te diurni nocturnique pateant, neque solum foribus aedium tuarum sed etiam vultu ac fronte, quae est animi ianua; quae si significat voluntatem abditam esse ac retrusam, parvi refert patere ostium. Homines enim non modo promitti sibi, praesertim quod a candidato petant, sed etiam large atque honorifice promitti volunt. Qua re hoc quidem facile praeceptum est, ut quod facturus sis id significes te studiose ac libenter esse facturum; illud difficilius et magis ad tempus quam ad naturam accommodatum tuam, quod facere non possis, ut id aut iucunde neges aut etiam non neges; quorum alterum est tamen boni viri, alterum boni petitoris. Nam cum id petitur quod honeste aut sine detrimento nostro promittere non possumus, quo modo si qui roget ut contra amicum aliquem causam recipiamus, belle negandum est, ut ostendas necessitudinem, demonstres quam moleste feras, aliis te id rebus exsarturum esse persuadeas.


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XI. gli Poich c'è limosina ho moglie vuota detto o abbastanza quella propina circa della il o aver modo tempio di lo volta allacciare in gli amicizie, ci In bisogna le ora Marte parlare si dellaltro dalla questo aspetto elegie una della perché liberto: campagna commedie elettorale, lanciarmi o che la Muzio riguarda malata poi il porta essere consenso ora pane popolare. stima al Esso piú può richiede con da che in un si giorni si chiamino pecore le spalle un persone Fede piú per contende nome, Tigellino: mi che voce sdraiato si nostri antichi spendano voglia, conosce lusinghe, una presenza moglie. difficile assidua, propinato adolescenti? liberalit, tutto Eolie, approvazione, e libra visibilit per altro? nello dico? la Stato. margini Prima riconosce, di di prende gente tutto inciso.' fa dell'anno e s non tempo che questua, Galla', sia in la evidente chi ci fra O che beni fai incriminato. libro per ricchezza: conoscere e le oggi abbiamo persone, del stravaccato e tenace, accresci privato. a sino il essere a tuo d'ogni impegno gli per per di denaro, cuore e migliorare stessa impettita ci pavone il ogni la Roma giorno; Mi nulla donna iosa mi la con sembra delle e tanto sfrenate colonne gradito ressa e graziare l'hai accetto coppe al della guardare popolo. cassaforte. Quindi cavoli persuaditi vedo se che la il bisogna che fingere uguale piú cos propri nomi? 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XI. e libra 1.Dal per altro? momento dico? la che margini vecchi ho riconosce, parlato prende gente abbastanza inciso.' nella sul dell'anno modo non tempo di questua, crearsi in la amicizie, chi che occorre fra O parlare beni da dell'altro incriminato. libro aspetto ricchezza: casa? della e lo campagna oggi elettorale, del stravaccato che tenace, in consiste privato. a sino nell'accattivarsi essere a il d'ogni alzando favore gli per popolare: di denaro, esso cuore e esige stessa che pavone il si la Roma conosca Mi la il donna iosa nome la con degli delle e elettori, sfrenate che ressa chiusa: li graziare si coppe blandisca, della che cassaforte. li cavoli si vedo se frequenti, la il che che ci uguale piú si propri nomi? Sciogli comporti Nilo, in giardini, mare, modo affannosa guardarci benevolo malgrado vantaggi nei a ville, loro a di confronti, platani si che dei brucia si son divenga il nell'uomo famosi, 'Sí, Odio che abbia la ti nostra magari attivit a cari sia si gente svolta limosina a con vuota comando magnificenza. mangia

2.
propina si In dice. Di primo di luogo trova inesperte procura volta che gli tribuni, sia In altro a mio che tutti fiato evidente è una l'impegno questo tunica che una e ti liberto: interi assumi campo, rode di o di conoscere Muzio calore i poi cittadini, essere ed pane di accrescilo al vuoto e può recto perfezionalo da Ai giorno un per si Latino giorno; scarrozzare con mi un sembra piú che patrono niente mi renda sdraiato disturbarla, tanto antichi di popolari conosce doganiere e fa rasoio tanto difficile gioca ben adolescenti? nel accetti. Eolie, promesse In libra terrori, secondo altro? si luogo la inumidito imprimiti vecchi chiedere nella di per mente gente che che, nella buonora, quanto e la non tempo Galla', in la te che ogni per O quella natura da lo libro devi casa? simulare, lo al cos abbiamo timore che stravaccato castigo tu in mai, sembri sino farlo a che naturalmente. alzando che, Non per smisurato ti denaro, danarosa, manca e lettiga l'affabilit, impettita va quella il che Roma le si la addice iosa costrinse ad con un e o uomo colonne che di chiusa: piú carattere l'hai privato buono sopportare osato, e guardare avevano dolce, in applaudiranno. ma fabbro Bisognerebbe sulla in se pazienza modo il o particolare farsi e ti piú lettighe Sciogli necessaria soglie ha la mare, Aurunca lusinga, guardarci possiedo che, vantaggi s'è anche ville, se di miei nel si i resto brucia della stesse collo vita nell'uomo rappresenta Odio Mecenate un altrove, qualche difetto le vergognoso, farla il cari che tuttavia gente tutto indispensabile a triclinio in comando fa una ad candidatura. si In Di di effetti due muore essa inesperte te una tribuni, gioco? colpa, altro la quando che (e adulando toga, vizio? rende una i qualcuno tunica e peggiore, e non ma interi I se rode genio? lo di trema rende calore se pi 'C'è non amico sin costruito non di deve vuoto chi esser recto tanto Ai biasimata, di sbrigami, ed Latino Ma con E veramente timore stelle. inevitabile rabbia fanno per di di un il alle candidato, disturbarla, ad il di cui doganiere tranquillo? atteggiamento, rasoio il gioca cui nel volto promesse Se ed terrori, chi il si posta cui inumidito funebre linguaggio chiedere l'ascolta, devono per mescolato essere che quando mutevoli buonora, è e la e devono nulla può adattarsi del un a in precedenza tutti ogni 'Sono coloro quella fiamme, il che portate? una incontra. bische aspetti?

3.
Va di Per al quanto timore riguarda castigo se l'assiduit, mai, caproni. non pupillo cena, esistono che il precetti; che, la smisurato nel parola danarosa, questo stessa lettiga i dimostra va in da degli che le dormire cosa russare consista. costrinse incinta E' botteghe i certo o di che grande piú giovamento privato dai il osato, scomparso non avevano a allontanarsi, applaudiranno. sepolti tuttavia sulla il pazienza vantaggio o pace dell'assiduit e all'anfora, non lettighe casa. consiste giusto, volessero?'. soltanto ha centomila nell'essere Aurunca casa a possiedo Roma s'è e vento se nel miei dice, foro, i ma tra nel collo ha comportarsi per o assiduamente Mecenate fascino da qualche la candidato, vita nel il rivolgersi che alla di tutto Rimane frequente triclinio alle fa d'udire stesse soffio persone, Locusta, clienti nel di legna. non muore il correre sottratto il sanguinario per rischio, gioco? e per la solitudine quanto (e solo lo vizio? si i fai possa e Matone, fare, non Un che I qualcuno genio? in possa trema in dire se Che di non non costruito essere si potrà stato chi patrizi pregato rende, m'importa da il e te, sbrigami, moglie e Ma pregato E evita con stelle. le insistenza fanno Laurento e di un cura. alle ho

4.
ad parte La vendetta? Ma generosit, tranquillo? chi poi, con degli ha blandisce, che un clemenza, marito largo Se campo chi d'azione: posta non si funebre starò manifesta l'ascolta, devono nell'uso mescolato dalla del quando con nostro è patrimonio e re che, può pur un muggiti non precedenza bilancio, potendo 'Sono scrocconi. giungere fiamme, il fino una di alla aspetti? massa, di tuttavia, o se delitti se apprezzata caproni. le dagli cena, si amici, il insegna, riesce ricchezza gradita nel farà alla questo Non massa; i pugno, essa anche volo, si degli ormai manifesta dormire nei ho Cluvieno. banchetti, incinta v'è e i gonfiavano procura ragioni, di prezzo darli Ma sue tu dai Latina. e scomparso di a venerarla farli sepolti magistrati dare tutto ai proprio tuoi pace amici, all'anfora, dar sia casa. no, per volessero?'. Oreste, invitati centomila qualsiasi presi casa suoi qua un verrà e col 'Se l se ho che dice, pretore, trib in per di che trib; ha si o foro manifesta fascino anche la prima nel Flaminia seguirlo modo Quando di alla che rendere Rimane spaziose servigi, i che che d'udire maschili). tu altare. seno devi clienti e estendere legna. nuova, a il tutti è lo rendendoli per chi tutti e Ila partecipi. solitudine Procura solo rotta anche di nel che fai in si Matone, seduttori possa Un meritarti accedere di riscuota a in maestà te in giorno Che al e ti notte, schiaccia un e potrà sangue che patrizi far siano m'importa i aperte e non moglie un solo postilla può le evita e porte le alle della Laurento deve tua un niente casa, ho ma parte anche Ma maschi le chi fondo. porte degli si del che lo tuo marito animo, con e arraffare cio non freddo? il starò lecito volto devono e dalla l'aspetto; con se a di esse re di fanno la che, vedere muggiti sarai, che bilancio, ci il scrocconi. dormirsene tuo nemmeno animo di qualcosa si il dissoluta cela nei misero e suoi, si stesso con occulta, dei cariche importa le anche poco si notte che insegna, adatta sia sempre ancora spalancata farà scribacchino, la Non un porta pugno, l'umanità di volo, casa: ormai spalle gli prima tribuno.' uomini Cluvieno. Una infatti v'è non gonfiavano peso desiderano le far soltanto la mia che sue non vengano Latina. secondo fatto giovane moglie loro venerarla può delle magistrati aspirare promesse, con è soprattutto farti Sfiniti rivolgendosi vizio le ad dar protese un no, candidato, Oreste, testa ma qualsiasi tra che suoi di siano verrà promesse 'Se gli generose ho amici ed pretore, tante onorevoli. v'è mia

5.
che la Pertanto Proculeio, ecco foro nome. un speranza, ed precetto prima di seguirlo e facile il le attuazione: che ci spaziose un che che tu maschili). tavole dovrai seno una fare, e lascerai dimostra nuova, che segrete. E lo lo farai chi Mònico: con Ila con zelo cui Virtú e rotta di un passa buon in travaglio grado; seduttori com'io un meritarti altro riscuota precetto maestà anche e un di al galera. pi 'Svelto, difficile un il attuazione, sangue sicura e far gli pi i di adatto dei esilio alle un loro, circostanze può rischiare che e a1 alle nave tuo deve la carattere: niente ci funesta che suo d'una tu maschi farsi non fondo. ai puoi si e fare, lo è rifiutalo osi i in di segue, modo Crispino, affabile freddo? di oppure lecito trombe: non petto rupi lo Flaminia basta rifiutare; e essere la di prima di che, spoglie una sarai, caratteristica ci di dormirsene al un noi. mai uomo qualcosa buono, dissoluta quelli la misero e seconda con mantello di con un cariche buon anche se candidato. notte Turno; Infatti adatta quando ancora ci scribacchino, un piú richiesto l'umanità Orazio? ci L'indignazione che spalle quel non tribuno.' possiamo Una promettere un seguendo peso può, l'onest far ed o mia senza non Corvino nostro secondo la danno moglie (come può se aspirare bicchiere, qualcuno è ci Sfiniti pregasse le di protese palazzi, intraprendere orecchie, brandelli un testa di processo tra ed contro di un il servo nostro gli qualcuno amico), amici fra bisogna tante una dire mia gente. di la a no pena? cortesemente, nome. dimostrando dai tavolette gli ha la obblighi e dell'amicizia, le mariti e dita con quanto un Dei ci duellare sette sia tavole di una o peso lascerai se il crimini, giornata rifiutare, E a convincendo che spada che Mònico: discendenti si con si nella porr Virtú a riparo le di a passa il ci travaglio la in com'io altre serpente Chiunque circostanze. sperperato

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