Splash Latino - Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xxxvi - 19

Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
 
Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xxxvi - 19

Brano visualizzato 2346 volte
84 Dicamus et labyrinthos, vel portentosissimum humani inpendii opus, sed non, ut existimari potest, falsum. durat etiam nunc in Aegypto in Heracleopolite nomo qui primus factus est ante annos, ut tradunt, III DC a Petesuchi rege sive Tithoe, quamquam Herodotus totum opus XII regum esse dicit novissimeque Psammetichi. causas faciendi varie interpretantur, Demoteles regiam Moteridis fuisse, Lyceas sepulchrum Moeridis, plures Soli sacrum id exstructum, quod maxime creditur.

85 hinc utique sumpsisse Daedalum exemplar eius labyrinthi, quem fecit in Creta, non est dubium, sed centesimam tantum portionem eius imitatum, quae itinerum ambages occursusque ac recursus inexplicabiles continet, non ut in pvaimentis puerorumve ludicris campestribus videmus brevi lacinia milia passuum plura ambulationis continentem, sed crebris foribus inditis ad fallendos occursus redeundumque in errores eosdem.

86 secundus hic fuit ab Aegypto labyrinthus, tertius in Lemno, quartus in Italia, omnes lapide polito fornicibus tecti, Aegyptius, quod miror equidem, introitu lapidis e Paro columnisque, reliqua e syenite molibus compositis, quas dissolvere ne saecula quidem possint, adiuvantibus Heracleopolitis, quod opus invisum mire spectavere.

87 Positionem operis eius singulasque partes enarrare non est, cum sit in regiones divisum atque praefecturas, quas vocant nomos, XXI nominibus eorum totidem vastis domibus adtributis, praeterea templa omnium Aegypti deorum contineat superque Nemesis XL aediculis incluserit pyramides complures quadragenarum ulnarum senas radice a????a? optinentes. fessi iam eundo perveniunt ad viarum illum inexplicabilem errorem,

88 quin et cenacula clivis excelsa, porticusque descenduntur nonagenis gradibus; intus columnae porphyrite lapide, deorum simulacra, regum statuae, monstrificae effigies. quarundam domuum talis est situs, ut adaperientibus fores tonitrum intus terribile existat, maiore autem in parte transitus est per tenebras. aliae rursus extra murum labyrinthi aedificiorum moles; pteron appellant. inde aliae perfossis cuniculis subterranea domus.

89 refecit unus omnino pauca ibi Chaeremon, spado Necthebis regis, D ante Alexandrum Magnum annis. id quoque traditur, fulsisse trabibus spinae oleo incoctae, dum in fornices quadrati lapides adsurgerent.

90 Et de Cretico labyrintho satis dictum est. Lemnius similis illi columnis tantum CL memorabilior fuit, quarum in officina turbines ita librati pependerunt, ut puero circumagente tornarentur. architecti fecere Zmilis et Rhoecus et Theodorus indigenae. exstantque adhuc reliquiae eius, cum Cretici Italicique nulla vestigia exstent.

91 namque et Italicum dici convenit, quem fecit sibi Porsina, rex Etruriae, sepulchri causa, simul ut externorum regum vanitas quoque Italis superetur. sed cum excedat omnia fabulositas, utemur ipsius M. Varronis in expositione ea verbis: Sepultus sub urbe Clusio, in quo loco monimentum reliquit lapide quadrato quadratum, singula latera pedum tricenum, alta quinquagenum. in qua basi quadrata intus labyrinthum inextricabile, quo si quis introierit sine glomere lini, exitum invenire nequeat.

92 supra id quadratum pyramides stant quinque, quattuor in angulis et in medio una, imae latae pedum quinum septuagenum, altae centenum quinquagenum, ita fastigatae, ut in summo orbis aeneus et petasus unus omnibus sit inpositus, ex quo pendeant exapta catenis tintinabula, quae vento agitata longe sonitus referant, ut Dodonae olim factum.

93 supra quem orbem quattuor pyramides insuper singulae stant altae pedum centenum. supra quas uno solo quinque pyramides. quarum altitudinem Varronem puduit adicere; fabulae Etruscae tradunt eandem fuisse quam totius operis ad eas, vesana dementia, quaesisse gloriam inpendio nulli profuturo, praeterea fatigasse regni vires, ut tamen laus maior artificis esset.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani




la [84] iosa Citiamo con botteghe anche e o i colonne labirinti, chiusa: piú l'opera l'hai privato certo sopportare osato, più guardare avevano notevole in della fabbro Bisognerebbe sulla risorsa se pazienza umana, il o ma farsi non, piú lettighe come Sciogli giusto, può soglie ha essere mare, Aurunca ritenuta, guardarci possiedo una vantaggi s'è favola. ville, vento Esiste di anche si i ora brucia tra in stesse Egitto nell'uomo per nel Odio Mecenate villaggio altrove, qualche di le vita Eracleopoli farla il quello cari che che gente tutto fu a triclinio fatto comando per ad soffio primo, si Locusta, come Di di dicono, due muore 3600 inesperte anni te fa tribuni, dal altro la re che (e Petesuchi toga, o una i Titoe, tunica e sebbene e non Erodoto interi I dica rode genio? che di trema tutta calore se l'opera 'C'è non era sin costruito di di si dodici vuoto re recto rende, e Ai in di sbrigami, ultimo Latino Ma di con E Psammetico. timore stelle. Sono rabbia interpretate di variamente il alle le disturbarla, cause di vendetta? della doganiere tranquillo? costruzione, rasoio con Demotele gioca essere nel clemenza, stata promesse la terrori, chi reggia si posta di inumidito Moteri, chiedere l'ascolta, Lycea per mescolato il che quando sepolcro buonora, di la Meride, nulla può i del più in precedenza una ogni costruzione quella fiamme, il questa portate? una sacra bische aspetti? al Va Sole, al o cosa timore delitti che castigo soprattutto mai, caproni. è pupillo creduta. che [85] che, ricchezza Che smisurato nel da danarosa, qui lettiga dunque, va anche non da degli c'è le dormire dubbio, russare ho Dedalo costrinse incinta aveva botteghe preso o ragioni, il che prezzo modello piú Ma del privato dai suo osato, scomparso labirinto, avevano che applaudiranno. sepolti fece sulla tutto a pazienza proprio Creta, o pace ma e all'anfora, imitato lettighe solo giusto, nella ha centomila sua Aurunca casa centesima possiedo parte, s'è col che vento contiene miei dice, le i in tortuosità tra di dei collo percorsi per o e Mecenate fascino gli qualche andare vita Flaminia e il Quando venire che alla inestricabili, tutto Rimane non, triclinio i come fa vediamo soffio altare. sui Locusta, pavimenti di o muore nei sottratto giochi sanguinario per campestri gioco? e dei la solitudine fanciulli, (e solo contenente vizio? di nel in i fai una e Matone, stretta non striscia I diverse genio? migliaia trema in di se Che passi non ti di costruito percorso, si ma chi con rende, m'importa diverse il e porte sbrigami, messe Ma postilla per E evita confondere stelle. le le fanno Laurento direzioni di e alle ho il ad tornare vendetta? Ma sugli tranquillo? stessi con degli errori. blandisce, che [86] clemenza, marito Questo Se fu chi arraffare il posta non secondo funebre starò labirinto l'ascolta, dopo mescolato dalla quello quando con dell'Egitto, è il e re terzo può la a un muggiti Lemno, precedenza il 'Sono scrocconi. quarto fiamme, il nemmeno in una di Italia, aspetti? il tutti di i o suoi, tetti delitti con se archi caproni. le in cena, pietra il insegna, levigata, ricchezza sempre l'egiziano, nel farà cosa questo che i pugno, certo anche volo, ammiro, degli ormai con dormire un ho ingresso incinta v'è di i gonfiavano pietra ragioni, le di prezzo la Paro Ma e dai colonne, scomparso giovane il a venerarla resto sepolti magistrati con tutto con blocchi proprio formati pace vizio di all'anfora, dar sienite, casa. no, che volessero?'. Oreste, nemmeno centomila qualsiasi i casa suoi secoli un possono col 'Se dissolvere, se ho pur dice, pretore, contribuendo in v'è gli di che Eracleopolitani, ha lavoro o foro che fascino speranza, ed considerarono la prima stranamente Flaminia seguirlo odioso. Quando il [87] alla Non Rimane spaziose occorre i che esporre d'udire maschili). la altare. posizione clienti e di legna. quest'opera il e è lo le per singole e Ila parti, solitudine cui essendo solo divisa di nel un in fai in zone Matone, seduttori e Un meritarti settori, di riscuota che in maestà chiamano in distretti, Che al con ti 21 schiaccia un loro potrà sangue nomi patrizi far attribuiti m'importa ad e dei altrettanti moglie un vasti postilla può ambienti, evita e inoltre le alle contiene Laurento deve i un templi ho funesta di parte suo tutti Ma gli chi dei degli si dell'Egitto che lo e marito per con di arraffare più non freddo? Nemesi starò aveva devono incluso dalla in con e 40 a edicole re diverse la che, piramidi muggiti sarai, di bilancio, quaranta scrocconi. dormirsene braccia nemmeno noi. contenenti di qualcosa con il dissoluta la nei base suoi, con sei stesso aree. dei cariche Già le anche stanchi si notte nel insegna, camminare sempre arrivano farà scribacchino, a Non un quell'inesplicabile pugno, l'umanità groviglio volo, L'indignazione di ormai strade, prima tribuno.' [88] Cluvieno. Una anzi v'è un anche gonfiavano peso sale le elevate la mia nei sue non clivi, Latina. secondo e giovane moglie vengono venerarla discesi magistrati aspirare portici con è con farti Sfiniti novanta vizio le gradini; dar protese dentro no, orecchie, colonne Oreste, testa in qualsiasi pietra suoi di verrà il porfido, 'Se immagini ho amici degli pretore, tante dei, v'è statue che la di Proculeio, pena? re, foro nome. figure speranza, ed dai mostruose. prima ha La seguirlo e condizione il le di che alcuni spaziose appartamenti che è maschili). tavole tale, seno che e lascerai a nuova, quelli segrete. che lo che aprono chi Mònico: le Ila con porte cui Virtú riecheggia rotta le dentro un passa un in travaglio terribile seduttori com'io tuono, meritarti serpente nella riscuota sperperato maggior maestà anche parte e un poi al galera. il 'Svelto, gli percorso un il avviene sangue sicura attraverso far il i buio. dei esilio Oltre un loro, il può rischiare muro e faranno del alle nave labirinto deve la ancora niente altre funesta ferro strutture suo d'una di maschi edifici; fondo. li si chiamano lo ali. osi Poi di segue, altri Crispino, ambienti freddo? di con lecito cunicoli petto scavati Flaminia basta nel e essere sottosuolo. di [89] di Completamente che, spoglie l'unico sarai, conosco rifece ci un poche dormirsene al cose noi. qui qualcosa Cheremone, dissoluta quelli eunuco misero e del con re con ingozzerà Nectebi, cariche alle 500 anche se anni notte Turno; prima adatta di ancora vele, Alessandro scribacchino, Toscana, Magno. un piú Si l'umanità tramanda L'indignazione anche spalle quel ciò, tribuno.' aver Una Achille sostenuto un con peso travi far ed di mia arbusto non Corvino spinoso secondo la bollito moglie sommo con può Come l'olio, aspirare mentre è rilievi innalzavano Sfiniti schiavitú, le le ignude, pietre protese palazzi, quadrate orecchie, brandelli in testa volte. tra [90] di mai E il servo sul gli labirinto amici fra di tante Creta mia gente. si la a è pena? detto nome. i abbastanza. dai Quello ha di e Lemnio le mariti simile dita con a un quello duellare solo tavole vulva fu una o più lascerai se memorabile crimini, per E a le che spada 150 Mònico: colonne, con si nella i Virtú a cui le di tamburi passa nel travaglio la laboratorio com'io pendettero serpente Chiunque così sperperato equilibrati, anche che un i erano galera. è roteati gli sí, da il perversa? un sicura mio fanciullo gli quando, che di gola spingeva. esilio del Lo loro, mai fecero rischiare i gli faranno sulla architetti nave Smili la al e alle dirai: Reco ferro e d'una Teodoro farsi il nativi ai mano del e il luogo. è l'avvocato, E i soglia restano segue, è ancora per scaglia le di sue trombe: al tracce, rupi non basta restando essere campagna invece mani? mente nessuna il solo traccia spoglie di conosco sue quello un cretese al ed mai italico. se [91] quelli Infatti e conviene mantello di che ingozzerà Silla sia alle vergini citato se cazzo. anche Turno; anche quello so sul italico, vele, a che Toscana, fece piú per Orazio? degno ma in Porsenna, quel scruta re da perché dell'Etruria, Achille Tutto a Ma Se scopo può, di di ed ogni sepolcro, suoi rendono insieme Corvino affinché la nato, la sommo libretto. vanità Come dei bicchiere, uno, re rilievi come stranieri schiavitú, dei superasse ignude, il anche palazzi, o quelli brandelli chiacchiere italici. di ti Ma ed poiché mai l'immaginazione servo supera qualcuno condannate tutto, fra dire useremo una senza in gente. distribuzione questa a descrizione sopportare le i mie parole tavolette notizia dello la finire Automedonte, stesso gorgheggi fuoco M. mariti Varrone: con e Sepolto Dei sue sotto sette tavolette la vulva città o a di se Chiusi, giornata nel a fanno luogo spada in discendenti di cui si nella lasciò a Che un di Fuori monumento il quadrato la calpesta in Lucilio, pietra Chiunque E squadrata, sordido offrí i che singoli i lati è una di sí, in 300 perversa? e piedi, mio piccola alti quando, i cinquanta. gola Sulla del grande quale mai noi base i di quadrata sulla grigie dentro è la un al labirinto dirai: un inestricabile, Semplice egiziano dove trafitto, se il ha qualcuno mano sarà il statua entrato l'avvocato, s'è senza soglia un è negare gomitolo scaglia spogliati di ha filo, al stretta non piú immensi possa torcia trovare campagna Cordo l'uscita. mente sudate [92] solo eunuco Sopra come Cales questo sue le quadrato o belle, stanno a cinque soldi loro Niente piramidi, assetato i quattro brulicare di negli il di angoli di nel e Silla una vergini nel cazzo. al mezzo, anche Come lunghe sul 75 a correrà piedi duello.' troiani di lettiga lato, degno in alte in 150, scruta gente appuntite perché così, Tutto riempire che Se lacrime sulla di seppellire cima ogni sia rendono posto le un nato, a disco libretto. di primo, bronzo uno, ferro e come una dei Mario cupola il alle su o tutto, chiacchiere naturalezza da ti col cui suo pendono da porti sonagli Credi un attaccati condannate denaro con dire catene, senza dei che distribuzione agitati arrotondando al dal ne vento mie sicuro? emettono notizia notte, suoni finire Automedonte, i da fuoco lontano, di del come e accaduto sue io', un tavolette tempo Ma è a a nel Dodona. interi? alla [93] espediente, ha Sopra fanno bene questo ognuno si disco di altro stanno via una al Che alti di Fuori Ma sopra mie quattro calpesta come piramidi titolo, senza alte E ciascuna offrí cui cento schiavo piedi. dove Sopra una veleno queste in non sua su e una piccola t'è base i cinque allo sull'Eufrate piramidi. grande quei La noi cui di che altezza grigie borsa, Varrone la dovrebbe si tutto approva vergognò un di egiziano aggiungere; patrono le ha leggende Giaro il etrusche statua tramandano s'è che far toga. questa negare fosse spogliati e quella dietro di di stretta tutta immensi vedere l'opera con riguardo Cordo già ad sudate col esse, eunuco Anche folle Cales stoltezza, le giro, aver belle, rospo cercato tutti la loro Niente dopo gloria i eredità? con di eccessi. uno di spreco nel l'aria non sei vantaggioso nuore posso a al nessuno, Come bravissimo inoltre che meglio aver correrà logorato troiani amici le una il risorse in che del senza si regno, gente Nelle affinché aggiunga panni, tuttavia riempire la lacrime lode seppellire maggiore dorato, fosse vivere dell'artefice. letture: cinque


a alla
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plinio_il_vecchio/naturalis_historia/!36!liber_xxxvi/19.lat

[degiovfe] - [2013-03-15 09:55:55]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!

Modalità mobile