Splash Latino - Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xviii - 72

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Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xviii - 72

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296 Messis ipsius ratio varia. Galliarum latifundis valli praegrandes, dentibus in margine insertis, duabus rotis per segetem inpelluntur, iumento in contrarium iuncto; ita dereptae in vallum cadunt spicae. stipulae alibi mediae falce praeciduntur, atque inter duas mergites spica destringitur. alibi ab radice caeduntur, alibi cum radice velluntur, quique id faciunt, proscindi ab se obiter agrum interpretantur, cum extrahant sucum.

297 differentia haec: ubi stipula domos contegunt, quam longissimam servant; ubi feni inopia, e stramento paleam quaerunt. panici culmo non tegunt, milii culmum fere inurunt, hordei stipulam bubus gratissimam servant. panicum et milium singillatim pectine manuali legunt Galliae.

298 Messis ipsa alibi tribulis in area, alibi equarum gressibus exteritur, alibi perticis flagellatur. triticum quo serius metitur, copiosius invenitur; quo celerius vero, hoc speciosius ac robustius. lex aptissima: antequam granum indurescat et cum iam traxerit colorem; oraculum vero: biduo celerius messem facere potius quam biduo serius. siliginis et tritici eadem ratio in area horreoque. far, quia difficulter excutitur, convenit cum palea sua condi, et stipula tantum et aristis liberatur.

299 palea plures gentium pro feno utuntur. melior ea, quo tenuior minutiorque et pulveri propior; ideo optima e milio, proxima ex hordeo, pessima ex tritico, praeterquam iumentis opere laborantibus. culmum saxosis locis, cum inaruit, baculo frangunt substraturi animalibus. si palea deficit, et culmus teritur.

300 ratio haec: maturius desectus, muria dura sparsus, dein siccatus in manipulos convolvitur atque ita pro feno bubus datur. sunt qui accendant in arvo et stipulas, magno Vergili praeconio. summa autem eius ratio, ut herbarum semen exurant. ritus diversos magnitudo facit messium et caritas operarum.


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[296]
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Va
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[degiovfe] - [2013-03-09 18:39:59]

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