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Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Ix - 8

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24 Delphinus non homini tantum amicum animal, verum et musicae arti, mulcetur symphoniae cantu, set praecipue hydrauli sono. hominem non expavescit ut alienum, obviam navigiis venit, adludit exultans, certat etiam et quamvis plena praeterit vela.

25 Divo Augusto principe Lucrinum lacum invectus pauperis cuiusdam puerum ex Baiano Puteolos in ludum litterarium itantem, cum meridiano immorans appellatum eum simonis nomine saepius fragmentis panis, quem ob iter ferebat, adlexisset, miro amore dilexit. pigeret referre, ni res Maecenatis et Fabiani et Flavii Alfii multorumque esset litteris mandata. quocumque diei tempore inclamatus a puero, quamvis occultus atque abditus, ex imo advolabat pastusque e manu praebebat ascensuro dorsum, pinnae aculeos velut vagina condens, receptumque Puteolos per magnum aequor in ludum ferebat simili modo revehens pluribus annis, donec morbo extincto puero subinde ad consuetum locum ventitans tristis et maerenti similis ipse quoque, quod nemo dubitaret, desiderio expiravit.

26 alius intra hos annos Africo litore Hipponis Diarruti simili modo ex hominum manu vescens praebensque se tractandum et adludens nantibus inpositosque portans unguento perunctus a Flaviano proconsule Africae et sopitus, ut apparuit, odoris novitate fluctuatusque similis exanimi caruit hominum conversatione ut iniuria fugatus per aliquot menses, mox reversus in eodem miraculo fuit. iniuriae potestatem in hospitales ad visendum venientium Hipponenses in necem eius conpulerunt.

27 ante haec similia de puero in Iaso urbe memorantur, cuius amore spectatus longo tempore, dum abeuntem in litus avide sequitur, in harenam invectus expiravit. puerum Alexander Magnus Babylone Neptunio sacerdotio praefecit, amorem illum numinis propitii fuisse interpretatus. in eadem urbe Iaso Hegesidemus scribit et alium puerum Hermian nomine similiter matria perequitantem, cum repentinae procellae fluctibus exanimatus esset, relatum, delphinumque causam leti fatentem non reversum in maria atque in sicco expirasse.

28 hoc idem et Naupacti accidisse Theophrastus tradit. nec modus exemplorum: eadem Amphilochi et Tarentini de pueris delphinisque narrant. quae faciunt ut credatur, Arionem quoque citharoedicae artis, interficere nautis in mari parantibus ad intercipiendos eius quaestus, eblanditum uti prius caneret cithara, congregatis cantu delphinis cum se iecisset in mare, exceptum ab uno Taenarum in litus pervectum.


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[degiovfe] - [2013-03-07 16:17:12]

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