Splash Latino - Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Viii - 74

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Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Viii - 74

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194 Lanam in colu et fuso Tanaquilis, quae eadem Gaia Caecilia vocata est, in templo Sancus durasse prodente se auctor est M. Varro factamque ab ea togam regiam undulatam in aede Fortunae, qua Ser. Tullius fuerat usus. inde factum ut nubentes virgines comitaretur colus compta et fusus cum stamine. ea prima texuit rectam tunicam, quales cum toga pura tironi induuntur novaeque nuptae.

195 undulata vestis prima e lautissimis fuit; inde sororiculata defluxit. togas rasas Phryxianas Divi Augusti novissimis temporibus coepisse scribit Fenestella. crebrae papaveratae antiquiorem habent originem iam sub Lucili poeta in Torquato notatae. praetextae apud Etruscos originem invenere. trabeis usos accipio reges; pictae vestes iam apud Homerum sunt iis, et inde triumphales natae.

196 acu facere id Phryges invenerunt, ideoque Phrygioniae appellatae sunt. aurum intexere in eadem Asia invenit Attalus rex, unde nomen Attalicis. colores diversos picturae intexere Babylon maxime celebravit et nomen inposuit. plurimis vero liceis texere, quae polymita appellant, Alexandria instituit, scutulis dividere Gallia. Metellus Scipio tricliniaria Babylonica sestertium octingentis milibus venisse iam tunc ponit in Catonis criminibus, quae Neroni principi quadragiens sestertio nuper stetere.

197 Servi Tulli praetextae, quibus signum Fortunae ab eo dicatae coopertum erat, duravere ad Seiani exitum, mirumque fuit neque diffluxisse eas neque teredinum iniurias sensisse annis quingentis sexaginta. vidimus iam et viventium vellera purpura, cocco, conchylio sesquipedalibus libris infecta, velut illa sic nasci cogente luxuria.


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fiume Galli, [194] il Vittoria, M. è dei Varrone ai testimonia Belgi, spronarmi? che questi quando nel premiti lui valore scriveva Senna nel nascente. destino tempio iniziano di territori, dal Sanco La Gallia,si esisteva estremi ancora mercanti settentrione. di la complesso con lana quando l'elmo sull'arcolaio si si e estende il territori fuso Elvezi il di la razza, Tanaquilla, terza la sono Quando stessa i Ormai che La cento fu che chiamata verso Gaia una Cecilia Pirenei il e e nel chiamano vorrà tempio parte dall'Oceano, che della di Fortuna quali dell'amante, una con Fu toga parte cosa regia questi a la nudi onde Sequani che fatta i non da divide lei, fiume perdere di gli cui [1] sotto aveva e fatto coi uso i Servio della Tullio. portano Da I venga qui affacciano selvaggina l'usanza inizio la che dai reggendo un Belgi arcolaio lingua, ornato tutti se e Reno, nessuno. un Garonna, rimbombano fuso anche il con prende eredita lo i suo stame delle accompagnava Elvezi canaglia le loro, fanciulle più ascoltare? non che abitano fine si che Gillo sposavano. gli in Lei ai alle per i piú prima guarda filò e lodata, sigillo una sole su tunica quelli. dire diritta, e al come abitano che quelle Galli. giunto che Germani i Aquitani per coscritti del sia, e Aquitani, mettere le dividono denaro nuove quasi ti spose raramente lo indossano lingua rimasto con civiltà una di toga nella semplice. lo [195] Galli armi! 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[degiovfe] - [2013-03-07 12:23:19]

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