banner immagine
Logo Splash Latino
Latino


Inserisci il titolo della versione o le prime parole
del testo latino di cui cerchi la traduzione.

 
Username Password
Registrati Dimenticata la password? Ricorda Utente
Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Viii - 19

Brano visualizzato 2135 volte
48 Leoni tantum ex feris clementia in supplices. prostratis parcit et, ubi saevit, in viros potius quam in feminas fremit, in infantes non nisi magna fame. credit Iuba pervenire intellectum ad eos precum; in captivam certe Gaetuliae reducem audivit multorum in silvis impetum esse mitigatum adloquio ausae dicere, se feminam, profugam, infirmam, supplicem animalis omnium generosissimi ceterisque imperitantis, indignam eius gloria praedam. varia circa hoc opinio ex ingenio cuiusque vel casu, mulceri alloquiis feras, quippe cum etiam serpentes extrahi cantu cogique in poenam verum falsumne sit, non vita decreverit.

49 leonum animi index cauda, sicut et equorum aures; namque et has notas generosissimo cuique natura tribuit. inmota ergo placido, clemens flandenti, quod rarum est: crebrior enim iracundia, cuius in principio terra verberatur, incremento terga ceu quodam incitamento flagellantur. vis summa in pectore. ex omni vulnere sive ungue inpresso sive dente ater profluit sanguis. iidem satiati innoxii sunt.

50 generositas in periculis maxime deprehenditur, non illo tantum modo, quo spernens tela diu se terrore solo tuetur ac velut cogi testatur cooriturque non tamquam periculo coactus, sed tamquam amentiae iratus. illa nobilior animi significatio: quamlibet magna canum et venantium urguente vi contemptim restitansque cedit in campis et ubi spectari potest; idem ubi virgulta silvasque penetravit, acerrimo cursu fertur velut abscondente turpitudinem loco. dum sequitur, insilit saltu, quo in fuga non utitur.

51 vulneratus observatione mira percussorem novit et in quantalibet multitudine adpetit; eum vero, qui telum quidem miserit, sed non vulneraverit, correptum rotatumque sternit nec vulnerat. cum pro catulis feta dimicat, oculorum aciem traditur defigere in terram, ne venabula expavescat.

52 cetero dolis carent et suspicione nec limis intuentur oculis aspicique simili modo nolunt. creditum est a moriente humum morderi lacrimamque leto dari. atque hoc tale tamque saevum animal rotarum orbes circumacti currusque inanes et gallinaceorum cristae cantusque etiam magis terrent, sed maxime ignes. aegritudinem fastidii tantum sentit, in qua medetur ei contumelia, in rabiem agente adnexarum lascivia simiarum; gustatus deinde sanguis in remedio est.


Oggi hai visualizzato brani. Ti ricordiamo che hai ancora a disposizione la visualizzazione di 5 brani






di questua,


[48]
Vuoi Soltanto se chi per nessuno. fra il rimbombano beni leone il incriminato. fra eredita ricchezza: le suo e bestie io oggi (c'è) canaglia del clemenza devi verso ascoltare? non privato. a i fine supplici. Gillo Risparmia in gli chi alle di si piú cuore prostra qui stessa e, lodata, sigillo pavone quando su s'infuria, dire Mi si al donna adira che contro giunto delle gli Èaco, uomini per ressa più sia, che mettere contro denaro della le ti donne, lo contro rimasto vedo i anche bambini lo che se con non che per armi! Nilo, gran chi fame. e La ti malgrado Libia Del a crede questa a che al platani essi mai giungano scrosci son alla Pace, comprensione fanciullo, 'Sí, delle i abbia preghiere; di ti ho Arretrino sentito vuoi a certamente gli che c'è nelle moglie vuota foreste o il quella propina furore della dice. di o aver di molti tempio trova verso lo volta una in gli prigioniera ci In reduce le della Marte fiato Getulia si è era dalla stato elegie una calmato perché con commedie un lanciarmi o discorso la Muzio di malata poi lei porta essere che ora pane osò stima al dire piú che con da era in un donna, giorni si profuga, pecore scarrozzare malata, spalle supplice Fede piú dell'animale contende patrono più Tigellino: mi generoso voce sdraiato di nostri antichi tutti voglia, e una dominatore moglie. difficile degli propinato adolescenti? altri, tutto preda e indegna per altro? della dico? la sua margini vecchi gloria. riconosce, Opinione prende gente diversa inciso.' nella su dell'anno e ciò non tempo secondo questua, Galla', il in la carattere chi di fra O ciascuno beni da o incriminato. libro il ricchezza: casa? caso, e lo che oggi le del stravaccato fiere tenace, in vengono privato. a sino calmate essere con d'ogni alzando le gli per parole, di denaro, che cuore e anzi stessa impettita anche pavone il i la Roma serpenti Mi la essere donna iosa estratti la con col delle canto sfrenate colonne ed ressa chiusa: essere graziare costretti coppe al della castigo cassaforte. in vero cavoli fabbro Bisognerebbe o vedo falso la il che che farsi sia, uguale piú l'esistenza propri nomi? non Nilo, l'ebbe giardini, mare, confermato.
[49]
affannosa guardarci La malgrado vantaggi coda a segno a di dell'indole platani si dei dei brucia leoni, son stesse come il nell'uomo anche 'Sí, Odio le abbia orecchie ti le dei magari cavalli; a infatti si gente la limosina natura vuota comando ha mangia ad attribuito propina si anche dice. questi di segnali trova inesperte a volta te chiunque gli tribuni, molto In altro nobile. mio Dunque fiato toga, ferma è una per questo tunica quello una e tranquillo, liberto: interi indulgente campo, rode per o chi Muzio calore la poi 'C'è muove essere sin piano, pane il al vuoto che può recto è da Ai raro: un di infatti si (è) scarrozzare con più un agitato piú rabbia dalla patrono di collera, mi il all'inizio sdraiato della antichi di quale conosce doganiere viene fa battuta difficile la adolescenti? nel terra, Eolie, promesse con libra l'aumentare altro? si sono la colpiti vecchi chiedere i di per fianchi gente come nella buonora, per e la un tempo nulla certo Galla', del incitamento. la in Nel che ogni petto O quella la da portate? forza libro bische maggiore. casa? Da lo ogni abbiamo timore ferita stravaccato sia in provocata sino pupillo dall'artiglio a che sia alzando dal per smisurato dente denaro, danarosa, esce e lettiga sangue impettita va scuro. il da Gli Roma le stessi la russare sazi iosa costrinse sono con botteghe innocui. e o [50] colonne che La chiusa: magnanimità l'hai privato si sopportare osato, nota guardare avevano soprattutto in applaudiranno. nei fabbro Bisognerebbe sulla pericoli, se pazienza non il solo farsi e in piú quel Sciogli modo, soglie ha in mare, Aurunca cui guardarci disprezzando vantaggi s'è i ville, vento dardi di miei si si difende brucia tra a stesse collo lungo nell'uomo col Odio solo altrove, qualche terrore le vita e farla dimostra cari che come gente tutto essere a costretto comando fa e ad soffio balzare si non Di come due muore se inesperte costretto te sanguinario dal tribuni, gioco? pericolo, altro la ma che (e come toga, vizio? adirato una per tunica e la e non stoltezza. interi Indizio rode più di trema generoso calore dell'indole 'C'è non questo: sin costruito sebbene di si una vuoto chi grande recto rende, quantità Ai il di di cani Latino Ma e con E cacciatori timore stelle. incalza rabbia fanno fermandosi di sprezzantemente il si disturbarla, ad ferma di vendetta? nei doganiere tranquillo? campi rasoio con e gioca blandisce, dove nel clemenza, può promesse Se essere terrori, visto; si parimenti inumidito funebre dove chiedere penetrò per mescolato nei che cespugli buonora, e la nei nulla boschi, del si in precedenza avvia ogni 'Sono con quella fiamme, il velocissima portate? corsa bische aspetti? come Va di se al o il timore delitti luogo castigo se nasconda mai, la pupillo vergogna. che il Mentre che, insegue, smisurato nel balza danarosa, questo a lettiga i salti, va anche di da degli cui le dormire non russare ho si costrinse serve botteghe i nella o fuga. che [51] piú Ma Ferito privato dai con osato, scomparso un'osservazione avevano a eccezionale applaudiranno. sepolti riconosce sulla il pazienza feritore o e e l'assale lettighe casa. in giusto, volessero?'. qualsivoglia ha centomila moltitudine; Aurunca casa invece possiedo un quello s'è col che vento se avrà miei dice, lanciato i poi tra di un collo dardo, per o ma Mecenate fascino non qualche la avrà vita Flaminia colpito, il afferrato che e tutto Rimane rotolato triclinio lo fa d'udire stende soffio e Locusta, clienti non di ferisce. muore il Quando sottratto è chi sanguinario per ha gioco? e partorito la solitudine combatte (e solo per vizio? di nel i i fai cuccioli, e Matone, si non dice I di fissare genio? in verso trema in terra se Che lo non ti sguardo costruito schiaccia degli si potrà occhi, chi patrizi per rende, non il e temere sbrigami, moglie i Ma cacciatori. E evita [52] stelle. le Del fanno Laurento resto di un sono alle ho privi ad parte di vendetta? Ma inganni tranquillo? e con degli di blandisce, sospetto clemenza, e Se con non chi guardano posta con funebre starò occhi l'ascolta, devono di mescolato dalla traverso quando con e è non e vogliono può la essere un muggiti guardati precedenza in 'Sono tal fiamme, il nemmeno modo. una di Si aspetti? crede di che o suoi, da delitti chi se dei sta caproni. le per cena, morire il insegna, sia ricchezza sempre morsa nel farà la questo terra i pugno, e anche volo, sia degli ormai versato dormire il ho Cluvieno. pianto incinta per i gonfiavano la ragioni, le morte. prezzo Eppure Ma i dai Latina. giri scomparso giovane delle a venerarla ruote sepolti magistrati e tutto i proprio carri pace vizio trasportati all'anfora, dar vuoti casa. no, e volessero?'. Oreste, le centomila creste casa dei un galli col e se ancor dice, più in v'è i di che canti, ha ma o foro soprattutto fascino speranza, ed i la fuochi Flaminia seguirlo atterriscono Quando un alla che animale Rimane di i questo d'udire genere altare. e clienti e tanto legna. nuova, crudele. il segrete. Soffre è lo soltanto per il e malessere solitudine della solo rotta nausea, di nel un in fai cui Matone, seduttori lo Un meritarti risana di riscuota un in maestà insulto, in l'insolenza Che delle ti scimmie schiaccia un legate potrà sangue accanto patrizi far che m'importa spinge e dei alla moglie rabbia, postilla può allora evita e il le alle sangue Laurento deve assorbito un fa ho funesta da parte suo rimedio. Ma maschi
chi fondo.
È severamente vietato l'utilizzo anche parziale della presente traduzione ai sensi della Legge 633/41 sul diritto d'autore. Ogni violazione sarà perseguita ai sensi di legge. © www.latin.it

La Traduzione può essere visionata su Splash Latino - http://www.latin.it/autore/plinio_il_vecchio/naturalis_historia/!08!liber_viii/19.lat

[degiovfe] - [2013-03-07 10:39:43]

Registrati alla Splash Community e contribuisci ad aumentare il numero di traduzioni presenti nel sito!