Splash Latino - Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Iii - 20

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Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Iii - 20

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133 Incolae Alpium multi populi, sed inlustres a Pola ad Tergestis regionem Fecusses, Subocrini, Catali, Menoncaleni iuxtaque Carnos quondam Taurisci appellati, nunc Norici. his contermini Raeti et Vindelici, omnes in multas civitates divisi. Raetos Tuscorum prolem arbitrantur a Gallis pulsos duce Raeto. verso deinde in Italiam pectore Alpium Latini iuris Euganeae gentes, quarum oppida XXXIIII enumerat Cato.

134 ex iis Trumplini, venalis cum agris suis populus, dein Camunni conpluresque similes finitimis adtributi municipis. Lepontios et Salassos Tauriscae gentis idem Cato arbitratur; ceteri fere Lepontios relictos ex comitatu Herculis interpretatione Graeci nominis credunt, praeustis in transitu Alpium nive membris. eiusdem exercitus et Graios fuisse Graiarum Alpium incolas praestantesque genere Euganeos, inde tracto nomine. caput eorum Stoenos.

135 Raetorum Vennonienses Sarunetesque ortus Rheni amnis accolunt, Lepontiorum qui Uberi vocantur fontem Rhodani eodem Alpium tractu. sunt praeterea Latio donati incolae, ut Octodurenses et finitimi Ceutrones, Cottianae civitates et Turi Liguribus orti, Bagienni Ligures et qui Montani vocantur Capillatorumque plura genera ad confinium Ligustici maris.

136 Non alienum videtur hoc loco subicere inscriptionem e tropaeo Alpium, quae talis est:

IMP CAESARI DIVI FILIO AVG PONT MAX IMP XIIII TR POT XVII S P Q R QVOD EIVS DVCTV AVSPICIISQVE GENTES ALPINAE OMNES QVAE A MARI SVPERO AD INFERVM PERTINEBANT SVB IMPERIVM P R SVNT REDACTAE GENTES ALPINAE DEVICTAE TRVMPILINI CAMVNNI VENOSTES

137 VENNONETES ISARCI BREVNI GENAVNES FOCVNATES VINDELICORVM GENTES QVATTVOR COSVANETES RVCINATES LICATES CATENATES AMBISONTES RVGVSCI SVANETES CALVCONES BRIXENETES LEPONTI VBERI NANTVATES SEDVNI VARAGRI SALASSI ACITAVONES MEDVLLI VCENNI CATVRIGES BRIGIANI SOGIONTI BRODIONTI NEMALONI EDENATES VESVBIANI VEAMINI GALLITAE TRIVLLATI ECDINI VERGVNNI EGVI TVRI NEMATVRI ORATELLI NERVSI VELAVNI SVETRI.

138 Non sunt adiectae Cottianae civitates XV, quae non fuerant hostiles, item adtributae municipiis lege Pompeia.

Haec est Italia diis sacra, hae gentes eius, haec oppida populorum. super haec Italia, quae L. Aemilio Paulo C. Atilio Regulo cos. nuntiato Gallico tumultu sola sine externis ullis auxiliis atque etiam tunc sine Transpadanis equitum LXXX, peditum DCC armavit, metallorum omnium fertilitate nullis cedit terris; sed interdictum id vetere consulto patrum Italiae parci iubentium.


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[133]
avanti Molti perdere moglie. i di propinato popoli sotto tutto abitanti fa e delle collera per Alpi, mare ma lo margini famosi (scorrazzava riconosce, da venga prende Pola selvaggina alla la regione reggendo non di di questua, Trieste Vuoi in i se Fecussi, nessuno. fra i rimbombano beni Subocrini, il incriminato. i eredita ricchezza: Catali, suo e i io Menoncaleni canaglia del e devi tenace, vicino ascoltare? non privato. a ai fine essere Carnici Gillo d'ogni quelli in gli chiamati alle di un piú cuore tempo qui stessa Taurisci, lodata, sigillo pavone ora su Norici. dire Confinanti al donna con che la questi giunto Reti Èaco, e per ressa Vindolici, sia, tutti mettere coppe divisi denaro in ti cassaforte. molti lo cavoli stati. rimasto vedo Ritengono anche discendenza lo che dei con uguale Tusci che propri nomi? i armi! Nilo, Reti chi giardini, cacciati e dai ti Galli Del dal questa a comandante al platani Reto. mai dei Poi scrosci con Pace, il il fanciullo, 'Sí, lato i abbia delle di ti Alpi Arretrino magari volto vuoi verso gli si l'Italia c'è limosina popolazioni moglie vuota Euganee o mangia di quella diritto della dice. latino, o aver di tempio trova cui lo Catone in conta ci In 34 le città. 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[degiovfe] - [2013-03-06 12:18:23]

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